15/04/2026
A 15 giorni di distanza dal Mercoledì Santo 2026 , che come da forte tradizione a Pergusa (EN)- da 45 anni- vuol dire anche Sacra Rappresentazione e insieme forte momento di condivisione comunitaria, il sentimento è ancora vivido; una sacra rappresentazione per consuetudine allestita in sede esterna, con evidente e non semplice sacrificio collettivo, su un sagrato che accoglie, abbraccia.
Quello della chiesa del SS. Crocifisso e della sua Confraternita SS. Crocifisso di Pergusa ( e del parroco Fra Saverio , vice parroco Fra Salvatore e il rettore Pietro Sutera e il CDA da lui diretto) che rappresenta, insieme alle tante altre nel territorio ennese sotto il segno unificatore del collegio delle confraternite, un solido esempio di tenacia a voler continuare a veicolare ancora e ancora un messaggio di positività e presenza , anche tramite linguaggi ed espedienti espressivi più contemporanei.
Anche per questo anno si è trattato di un percorso che sin dalla prime prove si è snodato come rinnovato processo creativo intrecciato ad alto sentimento di fede. Le prime prove di lettura del copione della Sacra rappresentazione, quelle a tavolino che hanno preceduto quelle coordinate dal movimento scenico performativo, hanno restituito la sensibilità a sottili suggestioni rielaborate con nuovi stimoli nelle prove successive. I codici performativi messi in atto non hanno subordinano, anzi hanno completato, il bilanciamento del quadro scenico e piu nel dettaglio la timbrica vocale dell interprete/ personaggio, secondo una rigida logica estetica registica che proviene da studio ed esperienza.
Nel cast assieme a ennesi e pergusini tra i quali si cita Marika Catanese( Maria di Nazareth) , Gaetano Libertino ( Rabuit), Guglielmo Ingrá ( Pietro) e Sergio Gioveni ( Pilato) sono stati presenti anche sette gelesi ( Biagio Pardo, Maria Giannone, Paolo Giannone, Anna Bonafede, Borina Scicolone, Consuelo Lisciandra, Enzo Migliore); un licatese, il promettente talento Matteo Federico, un niscemese, Ivan Blanco, una san conese (Giovanna Brigadeci) ed un piazzese ( Angelo Ciurca)
La figura carismatica del Messia ( questo anno magistralmente interpretato dal nisseno Manuel Scarano grazie a una brillante espressione vocale e un crescente lavoro performativo ) è stato il filo conduttore che ha legato tutti gli altri personaggi ma ha anche raccolto a sè sensorialità, sinestesie non di scontato effetto, rivitalizzando il messaggio religioso che si pone alla base di tutto. Il personaggio di Maria , la madre per eccellenza ( Marika Catanese da Calascibetta ) , seppur in questo allestimento figurato con contenuti interventi performativi ,ha attraversato ugualmente un grande percorso coscienzioso, sorretta dalle altre donne, seguaci del Cristo, e che si riconoscono in lei. Maria Maddalena ( l'attrice gelese Maria Giannone - con altrettanta intensa resa scenica e preziosa presenza all'interno di un cast di amici e colleghi che ha più volte sostenuto ) in primis si è identificata come il riflesso del suo completamento, per mezzo di una contemporanea chiave di lettura.
Come sempre, il gruppo tutto completato dalla comunitá pergusina legata alla confraternita, si è adoperata per lasciare al presente emozionato pubblico una testimonianza vitale: si può ancora fare affidamento al sostegno di un personale credo religioso.
In un momento storico di brutali cambiamenti è ancora più importante avere una personale fede che aiuti a sostenere le sfide. Rappresentazioni come questa rappresentano una delle modalità per affrontare quelle sfide.
È questo il senso principale della missione coraggiosa affrontata, scansando retaggi poco promettenti di logiche mondiali anti umanizzanti.
Convinto, come piu volte detto, che il teatro è a servizio della vita per comprenderla meglio, tengo a ribadire ancora una volta l'importanza del suo potere comunicativo che siamo stati privilegiati a veicolare senza inciampare troppo nell'errore dell'estremo orpello didascalico.
Tutto sarà migliorabile e auspicio per il futuro miglioramento. Ringrazio, come già fatto, tutti per i sacrifici affrontati ( soprattutto per le prove al freddo) e per aver creduto in un progetto ambizioso da offrire alla gente che vuole ogni anno tornare ad emozionarsi. Ringrazio delle belle parole che sono state rivolte a me e di quelle che ognuno di voi ha espresso per gli altri, questo segno di reciproco affetto.
Sono d' accordo nel dire che è stata l' ennesima esperienza umana collettiva a prevalere su quella artistica, quanto ad importanza ed efficacia. Che questo sia il monito alle prossime esperienze che ognuno di noi avrà la fortuna e il merito di attraversare.👋
-Stefano Rizzo , regista di questa 45 esima edizione -
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Ringrazio la dolce e instancabile Patrizia Leoni che mi/ci è stata costantemente vicino per la realizzazione di molti costumi;
Adriana Di Giuseppe e suo marito Maurizio Ciancio per il continuo per me caro e sempre affettuoso appoggio;
E con particolare affetto Maria Rosa Campisi per la sua coraggiosa presenza ( nonostante tutto).
E Alessandro Azzolina per gli scatti che seguono e che meritano i più brillanti apprezzamenti. Sono scatti non previsti e perciò un grandissimo regalo di comunità.
GUIDA VOCE NARRANTE: Matteo Federico
GESU’ : Manuel Scarano
MARIA : Marika Catanese
GIOVANNI : Elvis Marinaro
PIETRO : Guglielmo Ingrà
MARIA MADDALENA : Maria Giannone
GIUDA : Paolo Giannone
CAIFA : Biagio Pardo
RABUIT : Gaetano Libertino
GIUSEPPE D’ARIMATEA : Giuseppe Restivo
VERONICA : Anna Bonafede
NICODEMO : Angelo Ciurca
PILATO : Sergio Gioveni
PARENTE GESU’ / DONNA SAMARITANA : Borina Scicolone
DONNA / SERVA : Diana Bernadette Guarneri
DONNA 2 : Giovanna Brigadeci
DONNA 3 : Rosetta Lucia Mondello
CENTURIONE : Ivan Blanco
MISANDRO : Enzo Migliore
SOLDATO LONGINO : Dario Ciancio
CLAUDIA : Consuelo Lisciandra
MALCO : Francesco Salotta
ALTRE DONNE : Lucia Melita , Anna Emma