Madonna dei Calderai

Madonna dei Calderai la festa + bella

27/05/2025

“Festa della Madonna dei Calderai – Enna, 25 Maggio 2025. Una giornata di luce, fede e tradizione, vissuta con il cuore. 💙Questa festa, profondamente radicata nella storia della contrada Calderai, è dedicata alla Madonna tanto cara agli antichi artigiani che da secoli le affidano il lavoro, i raccolti e la protezione delle famiglie.🌾 La giornata è iniziata con la Santa Messa e la Benedizione dei Campi, un gesto semplice ma ricco di significato, che unisce la spiritualità alla terra.🏹 A seguire, la suggestiva gara di tiro con l’arco a cura degli Arcieri Medievali Torre di Federico II, che hanno portato tra noi l’atmosfera di un tempo lontano.🙏 Nel pomeriggio, il momento più atteso: la processione del Secolo con la Madonna dei Calderai, portata a spalla tra preghiere, emozione e canti di devozione, accompagnata dal Corpo Bandistico di Valguarnera, che ha regalato un sottofondo musicale carico di sentimento. 🎶Un grazie speciale a chi ha partecipato, a chi ha contribuito e a chi, semplicemente, ha vissuto questa giornata con il cuore aperto.Viva Maria! Viva la Madonna dei Calderai! 💙”

27/05/2025

Festa di Maria SS. dei Calderai - 19 Maggio 2019

La città di Enna saluta la stagione primaverile con coinvolgenti e suggestive manifestazioni. Dopo “U Signuruzzu du Lacu, ” la terza domenica di maggio e la vigilia, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna dei Calderai, si svolge la sagra campestre di primavera. Festa campagnola legata alle antiche tradizioni rurali che ha luogo nella contrada Calderai, un’ampia zona agricola a pochi chilometri da Enna, in cui sorgono sparute antiche abitazioni di campagna. Un luogo affascinante e solitario dove il tempo sembra essersi fermato, dai colori caldi gialli, rossi e verde chiaro del paesaggio, dove le temperature più alte rispetto alle aree circostanti fanno si che la mietitura del grano venga anticipata.

La Madonna dei Calderai prende il nome dalla contrada dove si trova una chiesetta un tempo utilizzata come stalla e fienile. Intorno al 1946 è stata ristrutturata e riconsacrata dalle persone del luogo. L'etimologia del nome Calderai deriva probabilmente dal fatto che nel luogo si fabbricavano pentole “i cuadara” e utensili di rame.

Il borgo risale al 1814 con la costruzione di una locanda che aveva una funzione ben precisa, accogliere i forestieri che passavano da lì per il cambio dei cavalli. Proprio nella contrada Calderai c'era, infatti, il cambio della diligenza. Come nel vecchio West si attendeva l'arrivo delle diligenze, qui i cavalli venivano sostituiti o venivano fatti riposare per poi ripartire verso altre mete.

La costruzione della chiesa risale al 1818. Singolare la forma della chiesetta costruita in pietra antica a forma semicircolare. E'singolare il fatto che sia posizionata in modo da dare le spalle alla città. Probabilmente la porta d'ingresso è stata rivolta verso la locanda e il villaggio per una questione di comodità, in quanto adibita per alloggiare i cavalli o come fienile. Questa è stata per circa un secolo l'utilizzazione del piccolo borgo e la Madonnina dei Calderai, una statuetta in gesso di incerta fattura, era già presente anche quando la chiesa veniva utilizzata come fienile.

Durante il ventennio del regime fascista sono stati pianificati e realizzati nuovi borghi rurali che prevedevano sistemi rurali integrati nel territorio con opere di bonifica idrico-ambientale. Gli insediamenti creati avevano una modesta estensione territoriale ed uno specifico carattere rurale. Questi borghi prevedevano anche che ci fossero delle scuole rurali le quali erano sotto la giurisdizione dello Stato e stabilivano l'adozione di speciali libri di testo uguali per tutte le scuole rurali il cui obiettivo era quello dell'alfabetizzazione dei “piccoli contadini” e, soprattutto, la diffusione di quelle parole d'ordine considerate indispensabili per la propaganda del regime fascista. Nel 1946 anche nel piccolo borgo dei Calderai, popolato durante il periodo fascista di case rurali, nacque una scuola rurale. Ancora oggi nell'antica casetta che accoglieva cinque classi di bambini di diverse età è conservato il registro scolastico e l'inventario del materiale in dotazione della scuola.
Con la proclamazione del Regno d'Italia nel 1861 ci fu una politica restrittiva che incise soprattutto sui beni ecclesiastici. Con l'eversione dell'asse ecclesiastico due leggi del 1866 e del 1867 hanno soppresso numerosi Enti ecclesiastici, per cui i beni immobili ecclesiastici, ritenuti superflui per i bisogni religiosi e dannosi agli interessi dello Stato, furono incamerati dal demanio dello Stato o venduti all'asta. I possedimenti soppressi della contrada Calderai furono venduti e acquistati da diverse persone, ancora oggi i terreni e le case sono di proprietà privata.

I festeggiamenti di questa antica festa campestre, molto amata dagli ennesi, prevedono un ricco programma: tornei di calcio, gare di liscio e giochi vari, musiche sotto le stelle, spettacoli di danza, grigliate e degustazione di prodotti tipici. Durante la manifestazione è prevista anche la partecipazione del complesso bandistico. Negli ultimi anni il comitato promotore, che con il patrocinio del Comune di Enna si occupa della realizzazione di questa festa, si è attivato affinchè questa caratteristica festa Mariana si svolga secondo la tradizione. Originariamente gli ennesi con grande partecipazione andavano presso la contrada Calderai per vivere all'aria aperta due simpatiche e gioiose giornate.

Fin dalle sue origini c'è un profondo legame tra la contrada Calderai e il Duomo in quanto per i fondatori della piccola chiesetta i canonici del Duomo furono un grande punto di riferimento e di sostegno spirituale. Quando la chiesetta è stata riconsacrata, per un periodo imprecisato si celebrava solo la messa e si faceva la comunione dei bambini, mentre la processione della madonnina per le principali vie del borgo è iniziata a svolgersi successivamente.
Nel tardo pomeriggio di sabato nella piccola chiesetta della contrada viene esposto il simulacro della Madonna con la celebrazione della Santa Messa, seguita dalla serata danzante, lo spettacolo di musica e la degustazione di prodotti tipici locali. La domenica mattina alle ore 12 si può assistere alla celebrazione della Santa Messa e alle ore 13 c’è il solenne momento della benedizione dei campi e dei trattori. Alle 18.30 inizia la processione del Simulacro della Madonna portato a spalla dai bambini per le vie principali della contrada e alle 19.30 viene celebrata la Santa Messa sul campo. I festeggiamenti si concludono con la serata danzante e ancora la degustazione di prodotti tipici.

Redazione articolo a cura dell'infopoint Turismo del Libero Consorzio Comunale di Enna

Foto di Irene Benintende

22/05/2025

🔵Festa Madonna dei Calderai🔵
📍Contrada Calderai Enna

❤️ La nostra comunità si prepara a vivere uno dei momenti più sentiti dell’anno:la Festa della Madonna dei Calderai, dom...
21/05/2025

❤️ La nostra comunità si prepara a vivere uno dei momenti più sentiti dell’anno:
la Festa della Madonna dei Calderai, domenica 25 Maggio 2025 a Enna!
Un’occasione per ritrovarci, pregare insieme, benedire i campi e vivere una giornata all’insegna della tradizione e dell’amicizia.

🗓️ Sabato 24 maggio – Santa Messa
🗓️ Domenica 25 maggio – Processione, benedizione e celebrazione al campo
🎯 Con l’esibizione degli Arcieri Medievali Federico II e la musica del Complesso Bandistico di Valguarnera.

"A la Misericordia had'arrivatu e lu carru s'ha fermatu: ogni cetu di persuni l'hanu jutu a riscuntrari sacerdoti,cavale...
03/07/2024

"A la Misericordia had'arrivatu e lu carru s'ha fermatu: ogni cetu di persuni l'hanu jutu a riscuntrari sacerdoti,cavalera,tutta quanta la mascianza nun La pottiru purtari.La buntati di Maria di nuddru n'heppi fidi vozi essiri purtata di nuatri contadini."

In questi versi Giuseppe Patelmo annota e descrive ciò che la leggenda narra da quel 1412 e, questa ,è la descrizione concisa ma chiarissima di quanto accadde al mattino del 29 giugno: non si parla di un luogo qualsiasi lungo il tragitto ma di un luogo ben preciso " A LA MISERICORDIA" attualmente denominata Contrada Misericordia o bivio Misericordia . Ma perchè i nostri antenati tennero a precisare che il carro trainato da buoi si fosse fermato proprio li? Se il carro era partito da Messina aveva attraversato tutta la valle di dittaino prima di giungere a Enna,non avrebbero dovuto " arrendersi " molto prima i buoi? In realtà c'è una parte della leggenda che non tutti ricordano : pare che la notte tra il 28 e il 29 giugno del 1412 il carro si fosse fermato per pernottare presso una masseria in contrada Calderai con l'impegno del conducente di riprendere il cammino alle prime luci dell'alba ma quella notte ,si racconta,le prime luci dell'alba arivarono prima del previsto ...circa alle 2 di notte perchè la Vergine arrivasse prima possibile in città .Quella masseria sarebbe stata dove adesso sorge la Chiesetta della Madonna dei Calderai,da questo evento sarebbe nato il modo di dire ( ormai in disuso) " M'agghiurnò all'arba i quadarara" ovvero mi sono alzato prestissimo!
Dopo questa prodigiosa alba il carro arriva al punto in cui i buoi si fermano A LA MISERICORDIA: Lí comincia la salita piu faticosa per accedere in città,li finisce l'urbe e comincia il contado ,lí si vede la netta distinzione tra " OGNI CETU DI PERSUNI" i benestanti che erano accorsi dalle pendici per accogliere il simulacro e la semplicità di " NUATRI CONTADINI" puri di cuore ed ecco che accade qualcosa di imprevisto: Dio attua tutta la sua Misericordia per intercessione della Vergine: "MISEROR" "CORDÅ" " ( cioè avere pietà dei cuori) e proprio questi "puri di cuore" furono gli eletti a sollevare il simulacro e portarlo trionfalmente in città facendo il loro ingresso dalla porta di San Calogero ( che ,per l'appunto era una porta varcata solo da chi saliva dai campi) La Vergine accede alla sua città "dal retro" quasi in punta di piedi e sulle spalle dei puri di cuore e poveri in spirito!

Facciamoci un bell'esame di coscienza e buona Festa ad ogni ennese!

18/05/2024
17/05/2024
Le nostre più sentite condoglianze  alla Famiglia dell'ingegnere Antonio alvano, abbiamo perso  un membro  importante de...
26/04/2024

Le nostre più sentite condoglianze alla Famiglia dell'ingegnere Antonio alvano, abbiamo perso un membro importante dell'associazione Madonna dei Calderai. È evidente quanto abbia contribuito alla conservazione e alla vitalità della tradizione della festa. Che il suo impegno e la sua dedizione siano sempre ricordati con affetto e gratitudine.

Buongiorno a tutti, l’intero Comitato si stringe al dolore della famiglia Biondo e Rizza per la scomparsa della Sig.ra A...
16/11/2023

Buongiorno a tutti, l’intero Comitato si stringe al dolore della famiglia Biondo e Rizza per la scomparsa della Sig.ra Angela Biondo (moglie di Giovanni Rizza), insieme sono stati colonna portante del comitato della festa dei Calderai.

Ricorderemo per sempre il suo sorriso, la sua bontà e generosità.

Indirizzo

Calderai
Enna
94100

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