Parrocchia Sant'Andrea in Dovadola

Parrocchia Sant'Andrea in Dovadola Chiesa Cattolica della Diocesi di Forli-Bertinoro sita in via Benedetta Bianchi Porro 6
Dovadola 47013 FC e altre opere.

Storia dell'Abbazia


Il complesso monumentale di Sant’Andrea, caratterizzato dal monastero e dalla chiesa, sorge su un’altura al di là del fiume Montone, nel comune di Dovadola. La facciata, che ha subito restauri negli anni 1983-88, è in stile romanico e custodisce notevoli opere pittoriche: la Madonna Addolorata, di scuola romagnola degli inizi del XVI sec., la Vergine e Bambino in gloria con

Santi, di stile umbro-marchigiana della metà del ‘500, il Martirio di Sant’Andrea Apostolo, olio su tela di scuola bolognese del XVII sec. Riveste considerevole importanza il sarcofago con le spoglie di Benedetta Bianchi Porro, giovane laica nata a Dovadola nel 1936. Il sepolcro, realizzato dallo scultore Angelo Biancini, è meta di pellegrinaggio di fedeli che da tutta Italia raggiungono l’Abbazia di Dovadola per rendere omaggio a Benedetta.

Cari amici, con grande dispiacere abbiamo recentemente riscontrato atti vandalici e comportamenti incivili all'interno d...
15/06/2026

Cari amici,
con grande dispiacere abbiamo recentemente riscontrato atti vandalici e comportamenti incivili all'interno del parco della Badia.
Questo spazio verde è una risorsa preziosa per la nostra comunità. Per questo motivo, è fondamentale ricordarci alcune regole di base.
- Rispetto: le strutture a disposizione sono di tutti, e rovinarle significa fare un danno all'intera comunità.
- Pulizia: vi chiediamo di non abbandonare rifiuti, mantenere il parco pulito è un atto di civiltà e di amore per l'ambiente che ci circonda.

Ricordiamo a chiunque frequenti l'area che l'intero perimetro del parco è dotato di un sistema di videosorveglianza attivo 24 ore su 24.
Non tollereremo ulteriori danni al patrimonio comune. Nei confronti dei responsabili (o dei loro tutori, in caso di minori) verranno presi tutti i provvedimenti necessari, coinvolgendo le autorità competenti.

Chiediamo l'aiuto di tutti per custodire il nostro parco: se notate comportamenti scorretti, vi invitiamo a segnalarlo tempestivamente.
Grazie a tutti per la preziosa collaborazione.

02/06/2026
26/05/2026

Ieri sera i bambini della Prima comunione di Dovadola hanno pregato con i Devoti la nostra Benedetta Bianchi Porro Beata

12/05/2026

Il vicario di Rocca, Dovadola, Portico, Bocconi e San Benedetto ha iniziato il percorso a 30 anni, in Bolivia "Sono lontano da casa, però qui non mi sento mai orfano, ma ben accolto da tutte le comunità".

Festa per i vent'anni di  Sacerdozio  di Don Rudy
28/04/2026

Festa per i vent'anni di Sacerdozio
di Don Rudy

L’immensa distesa di silenzio del Sabato Santo è la più grande preparazione alla Pasqua. È un tempo sospeso, apparenteme...
04/04/2026

L’immensa distesa di silenzio del Sabato Santo è la più grande preparazione alla Pasqua. È un tempo sospeso, apparentemente vuoto, in cui tutto sembra fermo. Le donne si preparano con i loro unguenti per prendersi cura di un ca****re, ignare dell’incontro che avranno con il Risorto. Eppure il senso del Sabato Santo non è semplicemente quello di dismettere il Calvario o preparare il sepolcro vuoto. È, piuttosto, un tempo necessario. Un tempo di silenzio, di attesa, di raccoglimento. Un tempo che somiglia a quel momento che ognuno di noi dovrebbe concedersi prima di una scelta importante. È la quiete che permette il discernimento. È lo spazio in cui le cose maturano. Senza questo passaggio, rischiamo di vivere tutto in modo superficiale, senza profondità. Forse non gustiamo davvero la Pasqua proprio perché non sappiamo vivere il Sabato Santo. Non sappiamo fermarci, non sappiamo respirare, non sappiamo stare in silenzio. Siamo continuamente proiettati altrove, incapaci di abitare il presente, incapaci di sostare dentro ciò che accade. Eppure è proprio lì, nel silenzio, che qualcosa si prepara. È lì che Dio opera in modo nascosto. Il Sabato Santo non è un tempo vuoto: è un tempo fecondo, anche se invisibile. Aveva ragione Pascal: «Tutta l’infelicità degli uomini deriva da una cosa sola: dal non saper restare tranquilli in una stanza» (Pensieri, n. 139). Senza silenzio non c’è profondità, senza attesa non c’è vera rinascita. Il Sabato Santo ci educa a questo: a non avere paura del vuoto, a non fuggire il silenzio, a lasciare che la vita maturi anche quando non vediamo nulla. Perché è proprio da questo silenzio che nasce la Pasqua.



Don Luigi Maria Epicoco

La liturgia del Giovedì Santo si apre con il profumo del crisma, benedetto e consacrato dal Vescovo nella Messa crismale...
02/04/2026

La liturgia del Giovedì Santo si apre con il profumo del crisma, benedetto e consacrato dal Vescovo nella Messa crismale. È un segno che accompagna la vita della Chiesa e che, simbolicamente, sembra riempire anche la stanza del Cenacolo. Il Vangelo di Giovanni, infatti, ci riporta all’ultima cena e ci fa fissare lo sguardo su un gesto preciso: i piedi dei discepoli lavati da Gesù. Gesù dice a Pietro: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Pietro inizialmente resiste, non accetta che il Maestro si abbassi fino a quel punto. Ma deve arrendersi a una logica che non comprende, una logica che chiede fiducia prima ancora di essere capita. È la logica del Vangelo. Il mondo insegna a non piegarsi davanti a nessuno, a dominare, a imporsi, a emergere. Gesù, invece, si inginocchia. Mostra che il segreto della felicità e dell’amore vero non è dominare, ma servire. Non si tratta di servilismo, né di una forma di sottomissione umiliante. È il servizio che nasce dal dono di sé, dalla libertà di amare. Gesù lo compie per primo, e lo compie sui nostri piedi. E chiede a noi di fare lo stesso: «Anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri». Questo gesto non è solo un rito, ma uno stile di vita. Qualunque cosa facciamo, siamo chiamati a viverla come servizio e non come affermazione di noi stessi. Se sei un medico, servi attraverso la tua competenza. Se sei un ingegnere, servi attraverso il tuo lavoro. Se lavori in un supermercato, servi attraverso la tua attenzione e gentilezza. Se hai responsabilità pubbliche, servi attraverso il bene comune. Qualunque sia il tuo posto nella vita, se sei cristiano, sei chiamato a trasformarlo in servizio. È questa la grande rivoluzione del Vangelo: non il potere che si impone, ma l’amore che si abbassa. Ed è questa la lezione che il Giovedì Santo consegna a ciascuno di noi: servire è regnare alla maniera di Cristo.



Don Luigi Maria Epicoco

🌿 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐏𝐚𝐥𝐦𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫𝐞 🌿𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟗 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔† 𝐏𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫𝐞 𝐆𝐞𝐬𝐮̀ 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐜...
29/03/2026

🌿 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐏𝐚𝐥𝐦𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫𝐞 🌿

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟗 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔

† 𝐏𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫𝐞 𝐆𝐞𝐬𝐮̀ 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 (Mt 26, 14 - 27, 66)

Con questa domenica si apre davanti a noi la Settimana Santa, il tempo più intenso e sacro dell’anno liturgico, nel quale siamo chiamati non solo a ricordare, ma a entrare nel mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Cristo.

La liturgia di oggi ci mette davanti a un contrasto fortissimo, quasi sconcertante: da una parte la gioia, i rami di palma, l’ingresso festoso di Gesù a Gerusalemme; dall’altra il racconto lungo e drammatico della Passione.

È come se la Chiesa ci dicesse: non fermarti all’entusiasmo, vai fino in fondo.

✧ 𝐎𝐬𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐚𝐥 𝐅𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐃𝐚𝐯𝐢𝐝𝐞!

Gesù entra in Gerusalemme accolto come un re. La folla stende i mantelli, agita rami, grida di gioia.

Ma Gesù non entra come i re di questo mondo: non ha potere, non ha eserciti, non ha ricchezze. È mite, umile, disarmato.

Eppure proprio così si manifesta come il vero Re: un Re che non domina, ma si dona.

Quell’“Osanna” che risuona per le strade è sincero… ma fragile. Nasce dall’entusiasmo del momento, non da una fede profonda.

✧ 𝐃𝐚𝐥𝐥’𝐎𝐬𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐚𝐥 “𝐂𝐫𝐨𝐜𝐢𝐟𝐢𝐠𝐠𝐢𝐥𝐨”

In pochi giorni tutto cambia. La stessa folla che acclama, rifiuta. La stessa voce che benedice, condanna.

Questo passaggio ci inquieta, ma ci riguarda da vicino.

Quante volte anche noi viviamo una fede fatta di slanci… e poi, davanti alla prova, alla fatica, al silenzio di Dio, ci fermiamo, ci allontaniamo, ci chiudiamo.

La Passione non è solo il racconto di ciò che è accaduto a Gesù, ma è uno specchio del cuore umano.

✧ 𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞

Il Vangelo secondo Matteo ci prende per mano e ci conduce dentro ogni momento:

▪︎ il tradimento di Giuda,

▪︎ l’ultima cena, in cui Gesù si dona nel pane e nel vino,

▪︎ la preghiera angosciata nel Getsemani,

▪︎ l’abbandono dei discepoli,

▪︎ il processo ingiusto,

▪︎ le umiliazioni,

la condanna,

▪︎ la croce.

In tutto questo, Gesù non reagisce con violenza, non si difende, non scappa. Rimane. Accoglie. Ama.

È un amore che non si ritira davanti al dolore, che non cambia davanti all’ingratitudine, che non si spegne nemmeno davanti alla morte.

✧ 𝐔𝐧 𝐃𝐢𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚

Uno degli aspetti più sconvolgenti della Passione è proprio questo: Gesù resta.

Resta quando viene tradito. Resta quando viene rinnegato. Resta quando viene abbandonato. Resta anche quando tutto sembra perduto.

Questo ci rivela il volto di Dio: un Dio fedele, che non viene meno, che non si tira indietro.

✧ 𝐒𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐨𝐜𝐞: 𝐢𝐥 𝐜𝐮𝐥𝐦𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞

La croce non è solo sofferenza: è rivelazione.

È lì che comprendiamo fino a che punto Dio ci ama. Un amore che si lascia ferire, che si consegna, che perdona.

Anche nel momento più buio, Gesù continua ad amare: non maledice, non accusa, non si vendica.

La croce diventa così il luogo in cui l’amore vince, anche quando tutto sembra sconfitto.

✧ 𝐄 𝐧𝐨𝐢 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨?

Questa Parola non ci lascia fuori.

Siamo nella folla che acclama. Siamo tra i discepoli che fuggono. Siamo nelle paure di Pietro. Siamo nei silenzi, nelle incoerenze, nelle fragilità.

Ma siamo anche chiamati a fare un passo in più: a rimanere con Lui.

✧ 𝐄𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚

Questa settimana non è una settimana come le altre.

È un tempo prezioso, un’occasione unica per fermarsi, per rientrare in sé stessi, per guardare il Crocifisso e lasciarsi toccare.

Non lasciamola scorrere come tutte le altre. Proviamo a vivere almeno qualche momento in più di silenzio, di preghiera, di ascolto.

Seguiamo Gesù: dal cenacolo al Getsemani, dal processo alla croce, fino al sepolcro… per arrivare, con cuore rinnovato, alla gioia della Pasqua.

✝️ 𝙎𝙞𝙜𝙣𝙤𝙧𝙚 𝙂𝙚𝙨𝙪̀, Tu entri nella nostra vita con mitezza e amore. Donaci un cuore capace di seguirti davvero, non solo nelle parole, ma nelle scelte. Rendici fedeli nel tempo della prova e insegnaci ad amare come Tu hai amato.

Amen.

Programma Santa Pasqua 2026
29/03/2026

Programma Santa Pasqua 2026

Indirizzo

Via Benedetta Bianchi Porro 6
Dovadola
47013

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 18:00
Domenica 09:00 - 18:00

Sito Web

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