08/05/2020
Pace a voi.
Per chi ha voglia di leggere un testo a volte male interpretato.
*Egli ci ha resi idonei a essere ministri di un patto nuovo, non di lettera, ma di Spirito; perché la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica. Or se il ministero della morte, scolpito in lettere su pietre, fu glorioso, al punto che i figli d'Israele non potevano fissare lo sguardo sul volto di Mosè a motivo della gloria, che pur svaniva, del volto di lui, quanto più sarà glorioso il ministero dello Spirito? Se, infatti, il ministero della condanna fu glorioso, molto più abbonda in gloria il ministero della giustizia* (II Corinzi 3:6-9).
Quando l'apostolo Paolo parla della lettera che uccide fa riferimento alla Legge Mosaica. Eppure a Timoteo Paolo dirà che la Legge è buona. Paolo non si sarebbe mai sognato di dire che la Parola di Dio uccide, sarebbe stato un grande peccato. Cosa vuol dire allora? Vuol dire che la Legge è buona, gloriosa, ma serviva non a condurre l'uomo alla salvezza, piuttosto a rivelare il peccato e, la conseguenza del peccato è la morte (Romani 6:23). Il ministero dello Spirito non annulla la Legge (la quale è stata ispirata dallo Spirito Santo) ma propone il rimedio al peccato: la giustizia di Cristo offerta in dono al peccatore per mezzo della fede nel sacrificio di Gesù. Questo non annulla la Legge, cioè la Parola di Dio. Tutta la Parola di Dio vivifica se creduta e osservata. Credere senza osservare non serve a nulla, l'apostolo Giacomo nel cap 1 della sua epistola dice che anche i demoni credono (ma non osservano la Parola di Dio).
Quindi la lettera uccide vuol dire la Legge richiede che il peccatore muoia; ma a questo Dio ha offerto il rimedio:Gesù. Chi crede in Lui e confessa i propri peccati non morrà ma vivrà per l'eternità a condizione che resta fedele fino alla fine.
Questo non vuol dire che ognuno di noi vive la vita cristiana come si sente. Anzi è scritto: _"Se uno mi ama, osserverà la mia Parola; e il Padre mio l'amerà, e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato"_ (Giovanni 14:23,24);
_"Gesù allora prese a dire a quei discepoli che avevano creduto in lui: Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli"_ (Giovanni 8:31);
_"Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno"_ (Matteo 24:35).
Cosa sta dicendo Gesù: che tutta la Parola è buona e vivificante, e, noi, siamo discepoli che lo amano se ubbidiamo alla Sua Parola.
Questo non uccide, piuttosto mi dice che non sarò un discepolo anarchico ma sottomesso al mio Signore.
Spero che questa breve riflessione possa essere utile alla nostra istruzione e edificazione.
Buona giornata a tutti.