19/12/2025
CONTRIBUTO PER LA CELEBRAZIONE DELLA QUARTA DOMENICA DI AVVENTO *ANNO A - 21 DICEMBRE 2025
CATECHESI
21 DICEMBRE 2025
4^ DOMENICA DI AVVENTO *ANNO A
Dal Vangelo secondo Matteo (1,18-24)
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto.
Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa "Dio con noi".
Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
In questa quarta ed ultima Domenica di Avvento tutta la liturgia è orientata verso il Natale
del Signore e quest’anno (l’anno A) il Vangelo secondo Matteo offre alla nostra riflessione
la figura di Giuseppe, lo sposo di Maria.
L’evangelista Matteo infatti narra “l’annunciazione a Giuseppe”, mentre l’evangelista Luca narra “l’annunciazione a Maria”.
Nella narrazione secondo Matteo Giuseppe si accorge che Maria è incinta:
< Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo >.
L’evangelista non si dilunga in dettagli e non scende nei particolari, ma si limita all’essenziale.
Non sappiamo quindi se sia stata Maria ad informare Giuseppe o se semplicemente Giuseppe si sia accorto della gravidanza di Maria…
Non sappiamo se ci sia stata e quale sia stata la reazione di Giuseppe…
Non sappiamo che cosa abbia potuto dire Maria né che cosa abbia potuto dire Giuseppe…
Non sappiamo nulla di tutto ciò!
Sappiamo solo qual è stata la decisione di Giuseppe di fronte alla gravidanza di Maria:
< Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente,
pensò di ripudiarla in segreto>.
Giuseppe vuole “ripudiare in segreto” Maria: senza esporla, senza accusarla, senza condannarla, senza mettere a rischio la vita di Maria per salvare il proprio onore…
Giuseppe sta semplicemente pensando di fare un passo indietro…
E’ sicuramente un comportamento fuori dalla “norma”!
La Legge - la Legge di Dio - prevedeva l’accusa pubblica e la lapidazione…era questa
la “norma”, cioè la normalità!
Giuseppe non si conforma alla normalità… e la ragione è: < … poiché era uomo giusto … >.
Giuseppe è un uomo giusto secondo Dio e non secondo gli uomini…
Infatti, secondo gli uomini avrebbe dovuto rivendicare giustizia, invece secondo Dio lascia fare a Lui!
E così avviene: < Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».>.
Giuseppe rinuncia alle sue ragioni umane e Dio gli rivela la ragione divina di quanto sta accadendo: tutto è voluto da Lui, è opera Sua.
Dio è già entrato nella vita di Maria e ora chiede di entrare anche nella vita di Giuseppe.
Maria aveva risposto all’angelo: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo
la tua parola».
Giuseppe risponde facendo sua la volontà di Dio: < Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa>.
RIFLETTIAMO
Tra pochi giorni festeggeremo il NATALE DEL SIGNORE…
Ricordiamo che Dio è entrato nella storia dell’umanità facendosi uomo, bambino…
Ma Lui OGGI vuole entrare nella vità di ognuno di noi, nella mia vita!
Mi accontenterò di un Natale “normale”, secondo la norma, secondo le tradizioni,
secondo le usanze e le abitudini, secondo la moda… eccetera…
Oppure VOGLIO vivere un Natale vero, secondo Dio… come Giuseppe, come Maria…
(Come san Francesco… come santa Chiara… come tanti altri santi)???
La prima lettura ci offre la famosa e nota profezia di Isaia: «Ascoltate, casa di Davide!
Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio?
Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».
Da sempre i Cristiani, istruiti ed illuminati dai grandi Padri della Chiesa, hanno visto
in questa profezia l’annuncio del mistero del Natale: la vergine è Maria e Gesù è l’Emmanuele, Dio-con-noi!
Nella seconda lettura, l’Apostolo Paolo, scrivendo ai Cristiani di Roma, subito all’inizio
della sua lettera si presenta: < … servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto
per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti
nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore … >.
In questa autopresentazione, Paolo ci ricorda la discendenza davidica di Gesù.
Ed è proprio grazie a Giuseppe che Gesù eredita questa discendenza secondo la carne,
ma quel bambino, divenuto uomo, sarà conosciuto come “il figlio del falegname”.
CHE GRANDE GRAZIA… prendere coscienza che anche NOI… ognuno di noi…
facciamo parte di questa straordinaria, meravigliosa storia della salvezza.
Anche io, tu, ognuno di noi… abbiamo il nostro posto, il nostro ruolo, la nostra missione…
Il Natale che ci stiamo preparando a celebrare non è semplicemente un’occasione per fare festa, ma è una nuova opportunità che il Signore ci offre perché rispondiamo personalmente ed attivamente all’immenso Amore che Lui ci ha dimostrato venendo nel mondo
e che continua a dimostrarci ogni giorno e in ogni momento della nostra esistenza.
Padre Pino Muller, piccola luce