Uniti in Cristo, Unità Diecimo Pescaglia

Uniti in Cristo, Unità Diecimo Pescaglia Vita pastorale, spirituale, programmi vari

Che niente ti derubidella leggerezza,della dolcezza,del voler bene.
07/09/2026

Che niente ti derubi
della leggerezza,
della dolcezza,
del voler bene.

07/09/2026
- Vergine dell’ascolto, Stella della speranza, Madre della Misericordia, sorgente attraverso la quale è venuto nel mondo...
07/09/2026

- Vergine dell’ascolto, Stella della speranza, Madre della Misericordia, sorgente attraverso la quale è venuto nel mondo Gesù, nostra vita e nostra gioia, noi Ti ringraziamo e Ti rinnoviamo l’offerta della vita, certi che non ci abbandoni mai, specialmente nei momenti bui e difficili dell’esistenza. Accompagnaci sempre: ora e nell’ora della nostra morte.
Amen!

(Benedetto XVI, 6 Settembre 2009)

QUANDO TUTTO SEMBRA PERDUTO, GUARDA LA MANO DI GESÙ.Ci sono momenti nella vita in cui ci sentiamo stanchi, feriti, delus...
07/09/2026

QUANDO TUTTO SEMBRA PERDUTO, GUARDA LA MANO DI GESÙ.

Ci sono momenti nella vita in cui ci sentiamo stanchi, feriti, delusi.
Momenti in cui le nostre forze sembrano esaurite e il cuore non trova più la strada.
E proprio allora Gesù non ci lascia soli.
Tende la Sua mano.
Non ci chiede quanto siamo caduti.
Non ci domanda quante volte abbiamo sbagliato.
Non guarda le nostre ferite per giudicarci, ma per guarirle.
La Sua mano è tesa verso chi ha perso la speranza, verso chi piange nel silenzio, verso chi si sente dimenticato, verso chi non riesce più a rialzarsi.
Gesù ti dice:
“Prendi la mia mano. Non avere paura.
Io sono qui.
Non ti lascerò cadere.”
A volte noi cerchiamo risposte, spiegazioni, persone che comprendano il nostro dolore.
Ma c’è una Presenza che precede ogni risposta: la Presenza di Cristo.
La mano di Gesù non elimina sempre immediatamente la tempesta, ma ci attraversa dentro con noi.
Non promette una vita senza croci, ma promette di non lasciarci soli sotto la croce.
E quando finalmente smettiamo di aggrapparci alle nostre sicurezze e lasciamo che sia Lui a sostenerci, scopriamo una verità meravigliosa:
non siamo noi a dover essere abbastanza forti per arrivare a Gesù;
è Gesù che viene a noi e ci rialza.
Oggi, qualunque sia la tua situazione, non guardare soltanto la tua fragilità. Guarda la Sua mano.
È ancora tesa.
È ancora aperta.
È ancora misericordiosa.
È ancora pronta a rialzarti.
Afferrala.
E lascia che Cristo trasformi la tua paura in fiducia, le tue lacrime in preghiera, le tue ferite in testimonianza e la tua caduta in un nuovo inizio.
Perché con Gesù, anche quando pensi di essere arrivato alla fine, può cominciare una storia nuova.
🙏 Gesù, prendi la mia mano e non lasciarla mai.
Quando sono debole, sostienimi.
Quando sono confuso, guidami.
Quando cado, rialzami.
Quando ho paura, ricordami che Tu sei con me.
E insegnami, a mia volta, a tendere la mano a chi è caduto.
Amen.
✍️ Suor Maria Santa Sparaco

La scena raccontata dal Vangelo di Luca è molto semplice. Siamo in una sinagoga, quindi in un luogo sacro. Ci sono le Sc...
07/09/2026

La scena raccontata dal Vangelo di Luca è molto semplice. Siamo in una sinagoga, quindi in un luogo sacro. Ci sono le Scritture, la preghiera, l'insegnamento, il culto. Ma in mezzo a tutto questo c'è anche un uomo che soffre, un uomo con una mano inaridita. Tutti lo vedono, ma sembra che nessuno si accorga veramente di lui. Gesù invece sì. «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Forse è questa la prima grande lezione del Vangelo di oggi. Gesù prende questo invisibile e lo mette al centro. Ci ricorda così che non esiste autentica esperienza religiosa se essa diventa incapace di accorgersi della sofferenza concreta delle persone. Possiamo avere luoghi sacri, conoscere perfettamente le Scritture, rispettare tutte le regole e celebrare correttamente il culto, ma se chi soffre rimane invisibile allora qualcosa di essenziale della fede è andato perduto. Il primo miracolo che Gesù compie, prima ancora di guarire quella mano, è restituire visibilità a quell'uomo. Gli restituisce il centro della scena, la dignità di una persona che merita di essere guardata e presa sul serio. Forse questo dovrebbe essere anche il primo miracolo del cristianesimo: rendere visibili gli invisibili. Accorgerci di chi rimane ai margini, di chi non ha voce, di chi porta una sofferenza che gli altri hanno ormai smesso di vedere. Ovunque ci troviamo, chi soffre ha diritto a non essere lasciato solo ai margini della nostra attenzione. Ma il racconto contiene anche un paradosso drammatico. L'uomo ha una mano inaridita, mentre coloro che lo osservano sembrano avere qualcosa di ancora più grave: un cuore inaridito. Sono talmente concentrati sulla regola da non riuscire più a gioire per il bene di una persona. Gesù guarisce la mano di quell'uomo, ma il Vangelo lascia davanti a noi una domanda molto più inquietante: chi guarirà il cuore di chi non prova più compassione?

Vangelo di oggi lunedì 7 settembre “Osservavano per vedere se guariva in giorno di sabato.” + 𝐃𝐚𝐥 𝐕𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐋𝐮𝐜𝐚 +...
07/09/2026

Vangelo di oggi lunedì 7 settembre

“Osservavano per vedere se guariva in giorno di sabato.”
+ 𝐃𝐚𝐥 𝐕𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐋𝐮𝐜𝐚 + 𝐋𝐜 𝟔,𝟔-𝟏𝟏

𝐔𝐧 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝐆𝐞𝐬𝐮̀ 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐚𝐠𝐨𝐠𝐚
𝐞 𝐬𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐞 𝐚 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐫𝐞.

𝐂’𝐞𝐫𝐚 𝐥𝐚̀ 𝐮𝐧 𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚
𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚.
𝐆𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐛𝐢 𝐞 𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐢𝐬𝐞𝐢 𝐥𝐨 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨
𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐞 𝐥𝐨 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐢𝐯𝐚 𝐢𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨,
𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐜𝐜𝐮𝐬𝐚𝐫𝐥𝐨.

𝐌𝐚 𝐆𝐞𝐬𝐮̀ 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐯𝐚 𝐢 𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐞𝐫𝐢
𝐞 𝐝𝐢𝐬𝐬𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨
𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚:
«𝐀̀𝐥𝐳𝐚𝐭𝐢
𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐢𝐭𝐢 𝐪𝐮𝐢 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨!».

𝐒𝐢 𝐚𝐥𝐳𝐨̀ 𝐞 𝐬𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐳𝐳𝐨.

𝐏𝐨𝐢 𝐆𝐞𝐬𝐮̀ 𝐝𝐢𝐬𝐬𝐞 𝐥𝐨𝐫𝐨:
«𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐯𝐨𝐢:
𝐢𝐧 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨,
𝐞̀ 𝐥𝐞𝐜𝐢𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐚𝐥𝐞,
𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐨 𝐬𝐨𝐩𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞𝐫𝐥𝐚?».

𝐄 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐝𝐨𝐥𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨,
𝐝𝐢𝐬𝐬𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐨𝐦𝐨:
«𝐓𝐞𝐧𝐝𝐢 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐨!».

𝐄𝐠𝐥𝐢 𝐥𝐨 𝐟𝐞𝐜𝐞
𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐟𝐮 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐢𝐭𝐚.

𝐌𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐢,
𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐞́ 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐫𝐚,
𝐬𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐞𝐫𝐨 𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐨𝐫𝐨
𝐬𝐮 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐩𝐨𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐆𝐞𝐬𝐮̀.

𝐏𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐒𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫𝐞.

IL SANTO DI OGGI07 SETTEMBRESan Grato di AostaEgli fu quasi certamente il presbitero che, dichiarandosi inviato di Eusta...
07/09/2026

IL SANTO DI OGGI

07 SETTEMBRE

San Grato di Aosta

Egli fu quasi certamente il presbitero che, dichiarandosi inviato di Eustasio protovescovo di Aosta, firmò la lettera del Concilio Provinciale di Milano inviata nel 451 a papa Leone Magno, in occasione della soluzione del problema delle due nature in Cristo. Alla morte di Eustasio, nella seconda metà del V secolo, Grato divenne vescovo di Aosta. Sono state avanzate anche due ipotesi. Eustasio e Grato potrebbero essere stati di origine greca. Entrambi potrebbero avere studiato nel cenobio eusebiano di Vercelli perché Aosta era compresa nel territorio di questa città e perché Sant'Ambrogio, nella lettera ai vercellesi, dice che le Chiese dell'Italia settentrionale si rivolgevano a quel cenobio per scegliere i propri pastori.

Canti la mia bocca la lode del Signoree benedica ogni vivente il suo santo nome,in eterno e per sempre.(dal Salmo 144)
07/09/2026

Canti la mia bocca la lode del Signore
e benedica ogni vivente il suo santo nome,
in eterno e per sempre.
(dal Salmo 144)

Mandaci un angelo per proteggerci,Mandaci un amico per rasserenarci,Mandaci un animale per addolcirci,Mandaci un albero ...
06/09/2026

Mandaci un angelo per proteggerci,
Mandaci un amico per rasserenarci,
Mandaci un animale per addolcirci,
Mandaci un albero per calmarci.
Fai di noi, gli strumenti del Tuo Amore!

Tu sei Cielo,
Tu sei Speranza,
Tu sei Saggezza,
Tu sei la Vita.

M.C. 🌻

6 Settembre – Gesù Bambino di PragaO Dolcissimo Gesù Bambino di Praga, oggi ci inginocchiamo davanti a Te con il cuore a...
06/09/2026

6 Settembre – Gesù Bambino di Praga

O Dolcissimo Gesù Bambino di Praga, oggi ci inginocchiamo davanti a Te con il cuore aperto, come bambini che cercano rifugio nelle Tue braccia piccole ma onnipotenti.

Tu che porti la corona della regalità divina, Tu che tieni il mondo nella mano, Tu che con un solo gesto sai calmare le tempeste dell’anima, vieni in mezzo a noi e posa il Tuo sguardo di luce sulle nostre vite.

Bambinello Santo, entra nelle nostre case, benedici le nostre famiglie, proteggi chi amiamo, sostieni chi è stanco, rialza chi è caduto, illumina chi non vede più speranza.

Concedici un cuore semplice, capace di fidarsi, capace di amare, capace di perdonare.

O Gesù Bambino di Praga, Re dell’Amore e della Misericordia, stendi la Tua manina benedetta su di noi e sciogli ogni nodo, ogni paura, ogni pensiero che ci pesa.

Fa’ scendere su di noi la Tua pace, quella pace che non viene dal mondo, ma dal Tuo Cuore divino che tutto consola e tutto rinnova.

Gesù Bambino di Praga, guida i nostri passi, proteggi il nostro cammino, e resta con noi oggi e sempre.

Indirizzo

Diecimo
55023

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