12/10/2026
✨ CARLO ACUTIS: UN SANTO IN JEANS E SCARPE DA GINNASTICA 👟💻
In questo primo anno dalla sua canonizzazione, vogliamo far conoscere anche alla nostra comunità la storia di San Carlo Acutis: un giovane del nostro tempo, diventato Santo senza mai smettere di essere un ragazzo come tanti. La sua vita ci insegna che la santità non è lontana da noi, ma fiorisce nella quotidianità, nelle nostre famiglie, tra gli amici e persino attraverso uno schermo.
Carlo nasce a Londra il 3 maggio 1991, con la sua famiglia si trasferisce poi a Milano, dove trascorrerà la sua infanzia e la sua adolescenza. È un ragazzo come tanti: ama la sua famiglia, gli amici, il computer, Internet e i videogiochi. Indossa jeans e scarpe da ginnastica, sorride, scherza… nel suo cuore, custodisce qualcosa di speciale: un’amicizia profonda e autentica con Gesù.
Fin da piccolo ama pregare, partecipa ogni giorno alla Santa Messa e trova nell’Eucaristia il centro della sua vita. La definisce la sua «autostrada per il Cielo». Non tiene questa gioia tutta per sé: la condivide con gli altri, soprattutto con chi è solo o ha bisogno di aiuto.
Tra le sue più grandi passioni vi è la tecnologia! Carlo la utilizza per raccontare la fede, realizzando anche una mostra sui miracoli eucaristici. Per lui Internet non è semplicemente uno spazio in cui trascorrere il tempo, ma un’occasione per fare del bene e portare la bellezza di Dio nel mondo.
La sua vita terrena è breve: nel 2006, a soli 15 anni, si ammala di una leucemia fulminante e muore. Ma il suo messaggio continua a vivere e a raggiungere il cuore di tante persone.
Il 7 settembre 2025, Carlo è stato proclamato Santo da Papa Leone XIV.
Un giovane del nostro tempo, canonizzato per ricordarci che la santità non appartiene soltanto al passato: è una chiamata possibile anche oggi!
Carlo ci insegna che non serve essere straordinari per amare in modo straordinario. Basta mettere Gesù al centro, usare i propri talenti per il bene e accorgersi di chi ci sta accanto.
Perché la santità non è diventare qualcun altro, ma lasciare che Dio renda speciale la persona che siamo.