La Chiesa di Santa Maria del Castagneto, originariamente abbazia benedettina, è uno fra i più antichi edifici sacri di Cusano Mutri. L'attuale architettura religiosa, secondo alcune ipotesi, sarebbe stata costruita su di una struttura di età sannita. A conforto di tale tesi vi sono: la scoperta alla base delle fondazioni di un impianto murario non attribuibile alla tipologia edilizia cristiana; il
ritrovamento di una sepoltura militare sannita durante i lavori eseguiti nel 1955; l'orientamento della facciata verso oriente. La chiesa venne costruita pochi anni dopo la conversione al cattolicesimo di Teodorata, moglie di Romualdo I di Benevento, duca longobardo nel 686. In seguito al ritrovamento di un’icona sacra nel tronco cavo di un castagno, l’edificio assunse l’appellativo “del castagneto”, nome che individua anche la zona collinosa racchiusa tra i torrenti Titerno e Torbido. La facciata, molto semplice, è affiancata da un edificio dal quale parte il piccolo campanile ottocentesco in pietra locale. L'interno, oggi ad una sola navata, originariamente era molto più ampio: la navata a destra crollò a seguito del terremoto del 1349 mentre l'altra navata, nei lavori di restauro del 1755, venne chiusa e divisa in stanze. La volta a botte attuale è stata ricostruita alla fine del XIX secolo. Sull'altare maggiore vi è una scultura romanico-bizantina di antica fattura. Molto suggestiva è la processione del martedì di Pentecoste, con ritorno il giorno della SS. Trinità, che accompagna la statua della Madonna del Rosario, dalla chiesa di San Nicola a quella del Castagneto; i partecipanti attraversano a piedi nudi due corsi d’acqua.