Unità Pastorale Emmaus

Unità Pastorale Emmaus Benvenuti nella nostra Unità Pastorale Emmaus. Visto il periodo che stiamo vivendo, ho deciso di cr

Preghiera in famigliaTERZA DOMENICA DI PASQUA26 APRILE 2020Uno dei genitori o dei familiari fa da guida (G) e altri da l...
25/04/2020

Preghiera in famiglia
TERZA DOMENICA DI PASQUA
26 APRILE 2020
Uno dei genitori o dei familiari fa da guida (G) e altri da lettori (L). Si può preparare un vaso di ori, un cero acceso e un vangelo aperto.
INTRODUZIONE
G Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
T Amen.
L Sull’esempio delle prime comunità cristiane, anche noi ci siamo raccolti nel giorno della risurrezione, per accogliere in mezzo a noi Cristo Signore. Apriamo la nostra vita alla sua presenza, così che il nostro cuore, come quello dei discepoli di Emmaus, si riscaldi nell’ascoltare la sua Parola.
Come la pioggia e la neve
scendono giù dal cielo
e non vi ritornano senza irrigare
e far germogliare la terra;
Così ogni mia parola
non ritornerà a me
senza operare quanto desidero, senza aver compiuto
ciò per cui l’avevo mandata.
Ogni mia parola, ogni mia parola.
Le tue mani son piene di ori
dove li portavi, fratello mio?
Li portavo alla tomba di Cristo, ma l’ho trovata vuota, sorella mia.
Alleluia, alleluia, alleluia...
I tuoi occhi ri ettono gioia
dimmi cosa hai visto, fratello mio? Ho veduto morire la morte,
ecco cosa ho visto, sorella mia.
Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio,
e la vivono ogni giorno.
La tua Parola ha creato l’universo tutta la terra ci parla di te Signore.
Tu sei il Cristo,
la Parola di Dio vivente, che oggi parla al mondo con la Chiesa.
LETTURA
L Dal Vangelo secondo Luca
Lc 24,13-35
In quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cam- mino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusa- lemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversa- vano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi gior- ni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno croci sso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati
alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse an- dare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».
Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.
LODE A DIO PER LA SUA PAROLA
G Ringraziamo il Padre, perché ci ha parlato nella creazione, nella storia e nei grandi uomini di Israele e in ne ci ha parlato, si è rivelato, si è fatto capire nella vita, nelle parole, nella morte e nella risurrezione di Gesù. Ringrazia- molo per il dono della sua Parola, che è luce e sapienza per la nostra vita.
L Parola di Dio che fai l’universo, Parola di Dio, Parola di vita, Parola di Dio per l’uomo di oggi, Parola di Dio, non stare lontano!
T Camminando con te il cuore ci bruciava! Dividendo con te il Pane della Pasqua,
o Cristo, ti abbiam riconosciuto!
L Parola di Dio che incendi la notte, Parola di Dio che indichi il Giorno, Parola di Dio, sul nostro cammino, Parola di Dio, tu aprici gli occhi!
T Camminando con te...
L Parola di Dio, più sole del sole, Parola di Dio, a forma di croce, Parola di Dio al centro dei tempi, Parola di Dio, rispondi a chi grida!
T Camminando con te...
Oppure un momento di silenzio e ascolto:
Camminando con te il cuore ci bruciava:
https://www.youtube.com/watch?v=JfIOpl7DpHM
Il Signore ti ristora, Dio non allontana, il Signore viene a incontrarti:
https://www.youtube.com/watch?v=PEW4y8pprpk
Questa notte non è più notte davanti a te, il buio come luce risplende.
https://www.youtube.com/watch?v=RbEr0lW60z8
CONCLUSIONE
G Il Signore Gesù, che parla a noi nelle Scritture, rimanga sempre in mezzo a noi.
T Amen.
PREGHIERA IN ATTESA DELL’EUCARISTIA
Si può pregare dopo aver seguito l’Eucaristia attraverso i mezzi di comunicazione sociale.
Signore, Dio della mia salvezza,
davanti a te gridiamo giorno e notte.
I tuoi gli sono dispersi,
non risuona più l’esortazione:
«Beati gli invitati alla Cena dell’Agnello!».
Nel giorno del Risorto
torni a risuonare la Parola che dà vita, e insegnaci nell’attesa
la pazienza che sa ascoltare il fratello.
È ormai lungo il tempo
nel quale non possiamo nutrirci insieme del Pane della Vita e del Vino dell’alleanza. Donaci nell’attesa
di vivere in profondità l’amore,
che cura il malato, condivide il bisogno.
Le nostre chiese non risuonano più del canto del tuo popolo.
Donaci nell’attesa
la speranza nella vita che rinasce
e di tornare a cantare a piena voce l’Alleluia della Pasqua.
Ascolta, nella nostra,
la voce del tuo Figlio,
che con te vive ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Amen.

364 Camminando con te

05/04/2020
29/03/2020

Quinta domenica di quaresima

26/03/2020

PRIMA STAZIONE: GIUDA TRADISCE GESÙ

TI ADORIAMO O CRISTO E TI BENEDICIAMO
PERCHÉ CON LA TUA SANTA CROCE HAI REDENTO IL MONDO
(Oppure in canto: Adorams Te Christe, benedicimus tibi, quia per crucem tuam redemisti mundum.
Oppure: Ti saluto o Croce santa…)

COMMENTO
1. Mi presento: sono il pettirosso della leggenda. Non mi chiamo ancora “pettirosso”, perché le piume sul mio pancino sono ancora grigie. Se mi seguirete con pazienza con piccoli passi, vi spiego perché sono diventate rosso sangue…
2. È primavera, una sera di luna piena. Ci troviamo sulla finestra della grande sala dove Gesù e gli apostoli celebrano la cena di Pasqua. Leggono il racconto del viaggio dei loro antenati dall’Egitto alla terra promessa, mangiano l’agnello con le erbe amare, cantano salmi e preghiere, Gesù si alza e lava i piedi a tutti...
3. Ora un improvviso velo di tristezza invade la sala. Gesù dice: “Uno di voi mi tradirà”. E tutti si domandano “sono forse io?”. Nessuno osa chiedere spiegazioni. Poi Giovanni si china sul cuore di Gesù e gli chiede “Signore chi è?”. Gesù in quel momento intinge un pezzetto di pane azzimo nel piatto comune e lo dà a Giuda.
4. Anch’io ho pensato ad un gesto di ca**tà. È normale che alla fine della cena pasquale, qualcuno porti gli avanzi ai più poveri. E anch’io sto aspettando le mie briciole… Invece, dopo quel boccone, Giuda esce dalla sala e va nella notte a tradire il suo amico.

PREGHIERA
RIPETIAMO INSIEME: Signore illumina le nostre tenebre
 Quando l’odio e la gelosia accecano il nostro cuore, ci fanno tradire la fiducia di chi ci vuol bene e suscitano divisione e meschinità.
 Quando gli uomini diventano tuoi avversari, diffondono menzogne e perseguitano i tuoi fedeli
 Quando la sete di denaro e l’interesse personale ci fa dimenticare la dignità e il rispetto della persona umana

CANTO
Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo, servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
(o altro canto adatto)

SECONDA STAZIONE: I DISCEPOLI NELL’ORTO DEGLI ULIVI
TI ADORIAMO O CRISTO E TI BENEDICIAMO
PERCHÉ CON LA TUA SANTA CROCE HAI REDENTO IL MONDO
(Oppure in canto: Adorams Te Christe, benedicimus tibi, quia per crucem tuam redemisti mundum.
Oppure: Ti saluto o Croce santa…)

COMMENTO
1. Finita l’ultima cena, Gesù e i discepoli escono dalla sala. Mi fermo a beccare le briciole rimaste. Tanto so dove trovarli. Vanno sempre nelle grotte in mezzo agli ulivi sulla strada che porta a Betania. Li raggiungo più tardi.
2. Gesù se ne sta da solo e prega. È così angosciato che il sudore della sua fronte ad un certo punto si trasforma in gocce di sangue. Che impressione!
3. Lui prega. Sa già ciò che gli accadrà tra poco e chiede al Padre di essere liberato da quel supplizio. Ma poi dice: "Padre mio, se questo calice non può passare via senza che io lo beva, si compia la tua volontà"
4. Gli apostoli dormono. Lui li rimprovera: "Così, non siete stati capaci di stare svegli con me una sola ora?”. Dormono nella notte del male e della paura, come bambini incoscienti. Io - e voi con me - almeno siamo svegli e preghiamo con il Signore, partecipando alla sua angoscia.

PREGHIERA
RIPETIAMO INSIEME: Signore insegnaci a pregare
 Quando il dolore bussa alla porta della nostra vita.
 Quando siamo vicini a qualcuno che soffre
 Per coloro che non sanno pregare

CANTO
Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo, servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
(o altro canto adatto)

TERZA STAZIONE: IL TRADIMENTO DI PIETRO
TI ADORIAMO O CRISTO E TI BENEDICIAMO
PERCHÉ CON LA TUA SANTA CROCE HAI REDENTO IL MONDO
(Oppure in canto: Adorams Te Christe, benedicimus tibi, quia per crucem tuam redemisti mundum.
Oppure: Ti saluto o Croce santa…)

COMMENTO
1. Tra i miei amici pennuti c’è un magnifico gallo. Ha delle belle piume lunghe di molti colori, ma non è arrogante e antipatico come il pavone. Non ha vita facile e tutte le mattine si sveglia presto e dà la sveglia al suo padrone e a tutto il vicinato. Fa il suo servizio puntualmente e umilmente.
2. Lo incontriamo che è ancora notte. Si è appena svegliato ed è frastornato. Una voce nella sua testa gli ripete: “canta… no anzi urla come un disperato!... l’amico più fedele di Gesù, lo ha rinnegato, ha detto di non conoscerlo neppure”
3. Mi ricordo che durante la cena Gesù glielo aveva detto. Pietro faceva il gradasso: “io non ti tradirò mai!” e adesso ha paura perfino di una servetta.
4. A questo punto dalla gola del mio amico gallo esce per tre volte di seguito un grido straziante. Pietro capisce, esce dal cortile e piange amaramente.

PREGHIERA
RIPETIAMO INSIEME: Signore, insegnaci la fedeltà
 Quando ci prendono in giro perché siamo cristiani.
 Quando seguire i comandamenti è andare controcorrente.
 Quando siamo di fronte a scelte difficili e impegnative

CANTO
Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo, servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
(o altro canto adatto)

QUARTA STAZIONE: PILATO E LA FOLLA
TI ADORIAMO O CRISTO E TI BENEDICIAMO
PERCHÉ CON LA TUA SANTA CROCE HAI REDENTO IL MONDO
(Oppure in canto: Adorams Te Christe, benedicimus tibi, quia per crucem tuam redemisti mundum.
Oppure: Ti saluto o Croce santa…)

COMMENTO
1. Lasciamo Pietro ai suoi rimorsi e voliamo sulla finestra del pretorio di Pilato. Povero Gesù come lo hanno ridotto! Schiena, braccia, gambe… tutto insanguinato. Sulla testa una corona di spine e i soldati che battono con un bastone per farla penetrare tra i folti capelli.
2. Ora lo coprono con un mantello rosso e lo prendono in giro. Si inginocchiano davanti a lui e lo chiamano re. Poi lo portano a Pilato. Che personaggio squallido! Sa che Gesù è innocente, ma ha paura di liberarlo.
3. Pilato interroga la folla: “chi devo liberare lui o Barabba?”. Pensava che di fronte a quel delinquente di Barabba la gente avrebbe fatto la scelta giusta. E invece no. Anzi la folla grida: “ se lo liberi non sei amico di Cesare!”
4. Pilato ha paura, troppa paura. Si fa portare un catino e se ne lava le mani. Poi lo abbandona alla morte di croce.

PREGHIERA
RIPETIAMO INSIEME: Signore, donaci coraggio
 Quando tutti scelgono il male.
 Per difendere chi è accusato ingiustamente
 Per sostenere le cause giuste e la dignità delle persone

CANTO
Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo, servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
(o altro canto adatto)

QUINTA STAZIONE: IL CIRENEO AIUTA GESÙ A PORTARE LA CROCE
TI ADORIAMO O CRISTO E TI BENEDICIAMO
PERCHÉ CON LA TUA SANTA CROCE HAI REDENTO IL MONDO
(Oppure in canto: Adorams Te Christe, benedicimus tibi, quia per crucem tuam redemisti mundum.
Oppure: Ti saluto o Croce santa…)

COMMENTO
1. Il triste corteo si avvia. La strada non è lunga. Si tratta andare fuori della città santa su una piccola altura chiamata Calvario. Lì pendono i crocifissi, i maledetti, come esempio per chi passa e guarda.
2. I condannati sono sfiniti. La grossa trave legata sulle spalle del Signore è un peso insopportabile. I soldati temono che Gesù non arrivi a destinazione.
3. Ma ecco che arriva uno straniero, un libico della Cirenaica. Lui non è ebreo. Perciò può aiutare Gesù. Gli ebrei infatti si contaminano quando toccano il sangue. I soldati lo prendono e lo caricano del patibolo di Gesù.
4. Simone, questo è il suo nome, senza saperlo e forse anche senza volerlo, solleva il peso e la vergogna del condannato innocente. Salva il suo Salvatore.

PREGHIERA
RIPETIAMO INSIEME: Signore, vogliamo aiutare chi soffre
 Quando metti sul nostro cammino persone sfinite dal dolore.
 Quando incontriamo giovani senza speranza.
 Quando tutti gli altri pensano solo a se stessi.

CANTO
Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo, servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
(o altro canto adatto)


SESTA STAZIONE: LE PIE DONNE DI GERUSALEMME
TI ADORIAMO O CRISTO E TI BENEDICIAMO
PERCHÉ CON LA TUA SANTA CROCE HAI REDENTO IL MONDO
(Oppure in canto: Adorams Te Christe, benedicimus tibi, quia per crucem tuam redemisti mundum.
Oppure: Ti saluto o Croce santa…)

COMMENTO
1. Non piangete su di me! - dice il Signore alle donne che lo hanno seguito e che ora sono sconvolte. Ma come si fa a non piangere vedendolo in quello stato?
2. Eppure Gesù si rivolge loro invitandole a piangere su di sé e sui loro figli, quelli che lo stanno trascinando a morte.
3. È l’invito alla conversione. Di fronte ai sofferenti, non basta la commozione. Non basta fare dei bei discorsi. Bisogna fare qualcosa.
4. La ca**tà o è concreta o non esiste. Chi soffre ha bisogno di persone capaci di condividere la sofferenza e di lavorare per alleviarla per quanto è possibile.

PREGHIERA
RIPETIAMO INSIEME: La ca**tà non avrà mai fine
 La ca**tà è benevola; non tiene conto del male ricevuto,
 La ca**tà non gode dell'ingiustizia ma si rallegra della verità.
 La ca**tà tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.

CANTO
Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo, servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
(o altro canto adatto)

SETTIMA STAZIONE: IL LADRONE BUONO

TI ADORIAMO O CRISTO E TI BENEDICIAMO
PERCHÉ CON LA TUA SANTA CROCE HAI REDENTO IL MONDO
(Oppure in canto: Adorams Te Christe, benedicimus tibi, quia per crucem tuam redemisti mundum.
Oppure: Ti saluto o Croce santa…)

COMMENTO
1. Eccolo sul Calvario. Appeso alla croce in mezzo a due veri malfattori. Un gran baccano, tra le urla di dolore dei condannati, le risate beffarde dei soldati e il gemito soffocato dei parenti.
2. Uno dei due malfattori lo prende in giro. “Salva te stesso e noi!”. L’altro lo riprende: "Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male"
3. "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno". Quanta tenerezza nelle sue ultime parole. Il ladrone buono è arrivato alla fede!
4. "In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso”. Quell’uomo ha rubato tutta la vita. Ora ruba anche il paradiso!

PREGHIERA
RIPETIAMO INSIEME: Signore, ricordati di me
 Quando resto solo a credere nel tuo Amore
 Quando non riesco a vincere il male che ho nel cuore
 Quando arriverà il momento finale della mia vita

CANTO
Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo, servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
(o altro canto adatto)

OTTAVA STAZIONE: MARIA E GIOVANNI AI PIEDI DELLA CROCE

TI ADORIAMO O CRISTO E TI BENEDICIAMO
PERCHÉ CON LA TUA SANTA CROCE HAI REDENTO IL MONDO
(Oppure in canto: Adorams Te Christe, benedicimus tibi, quia per crucem tuam redemisti mundum.
Oppure: Ti saluto o Croce santa…)

COMMENTO
1. Dopo l’emozione del perdono al buon ladrone, eccone un'altra. Giovanni, l’apostolo dell’amore divino porta la mamma di Gesù ai piedi della croce.
2. Possiamo solo immaginare cosa passa nel cuore di quella madre. Maria non ha più niente, né un figlio, né una vita, né un futuro. Per lei, la morte di quel figlio è il fallimento di tutta la sua vita.
3. Ma quel Figlio, pendente dalla croce, non la lascia sola. “Donna, ecco tuo figlio!” e a Giovanni “Ecco tua madre!”.
4. Non più soltanto madre di Gesù, ma madre della Chiesa, madre dei discepoli, madre nostra per sempre.

PREGHIERA
RIPETIAMO INSIEME: Maria, madre nostra, prega per noi
 Quando il Signore ci chiede il distacco dalle creature
 Quando le prove della vita ci tolgono il respiro
 Quando la solitudine ci assale.

CANTO
Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo, servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
(o altro canto adatto)

NONA STAZIONE: GESÙ MUORE IN CROCE
TI ADORIAMO O CRISTO E TI BENEDICIAMO
PERCHÉ CON LA TUA SANTA CROCE HAI REDENTO IL MONDO
(Oppure in canto: Adorams Te Christe, benedicimus tibi, quia per crucem tuam redemisti mundum.
Oppure: Ti saluto o Croce santa…)

COMMENTO
1. Povero Gesù, come lo hanno ridotto. Guardarlo tra tanti dolori è straziante. Ma più angosciante è la sua solitudine. “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato”. Abbandonato dagli uomini e da Dio. Ha preso su di sé tutto il dolore del mondo.
2. Guardo il suo volto sporco di polvere e di sangue. Non è il volto di un malfattore, anche se è segnato dal peso del peccato. Non posso starmene nascosto e guardare da lontano. Venite anche voi con me a contemplare l’uomo che muore al nostro posto.
3. Spicco il volo e mi fermo sul braccio ruvido della croce proprio vicino al suo capo insanguinato. Lui mi guarda. I suoi occhi emanano una dolcezza infinita. Vorrei aver il becco perforante del picchio e staccare ad uno ad uno i suoi chiodi, vorrei essere forte come l’aquila e sollevarlo con artigli potenti, vorrei essere veloce come un gabbiano e portare l’acqua per la sua gola riarsa, ma sono così piccolo!
4. Senza pensare troppo mi avvicino alla sua fronte e col beccuccio strappo una lunga spina acuminata. Un fiotto di sangue tinge di rosso le piume del mio petto. Gesù mi guarda con un debole sorriso di sollievo. Poi le ultime parole: “Padre nelle tue mani consegno il mio spirito” e dona l’ultimo respiro.

PREGHIERA
RIPETIAMO INSIEME: Signore insegnaci ad amare
 L’umanità è coronata dalle spine della povertà
 Nelle nostre case ci sono tante sofferenze
 Tante persone muoiono innocenti

CANTO
Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo, servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
(o altro canto adatto)

DECIMA STAZIONE: IL CENTURIONE LONGINO
TI ADORIAMO O CRISTO E TI BENEDICIAMO
PERCHÉ CON LA TUA SANTA CROCE HAI REDENTO IL MONDO
(Oppure in canto: Adorams Te Christe, benedicimus tibi, quia per crucem tuam redemisti mundum.
Oppure: Ti saluto o Croce santa…)

COMMENTO
1. Tra i vari personaggi che si sono alternati sulla scena del Calvario in quel terribile venerdì, ho scelto Longino, il soldato romano che con la sua lancia trafisse il costato di Gesù. Parlo di lui, perché io e lui abbiamo qualcosa in comune.
2. Uno spruzzo di sangue del Signore ha cambiato definitivamente la nostra vita. Per Longino, la linfa che defluì dal fianco divino, lo guarì dal male agli occhi, lo convertì e ne fece un santo.
3. Per me, il fiotto di sangue che tinse di rosso le piume del mio petto, mi fece diventare per sempre un “pettirosso”. E quando saltello per becchettare qualcosa, gli uomini si ricordano del mio gesto di pietà e pensano al Signore che ricompensa ogni atto d’amore, anche se piccolo e nascosto.
4. Forse sono solo leggende. Ma mi piace ricordarle mentre i pochi fedeli rimasti spingono il pesante masso che chiude la tomba di Gesù. Poi cala il silenzio. Il silenzio del sabato santo. Il silenzio dell’attesa. Attesa che non sarà delusa.

PREGHIERA
RIPETIAMO INSIEME: Signore, insegnaci a sperare
 Quando l’uomo ti colpisce con la lancia del suo peccato.
 Quando di fronte al dolore, diventa difficile credere in te.
 Quando la lapide chiude le tombe dei nostri cari.

CANTO
Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo, servo per amore,
sacerdote dell’umanità.
(o altro canto adatto)

26/03/2020

VIA CRUCIS
basata sui testi del
Van¬gelo e del Diario di Santa Faustina Kowalska
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Prima di meditare sulla Passione di Gesù, riconosciamoci umilmente peccatori dinanzi a Dio.
Preghiera introduttiva: Signore Misericordioso, mio Maestro, Vo¬glio seguirTi fedelmente, Voglio imitarTi nella mia Vita in modo sempre più perfetto. Per questo Ti chiedo di concedermi attraverso la meditazione della Tua Passione la grazia di una sempre maggiore compren¬sione dei misteri della vita spirituale. Maria, Madre di Misericordia, sempre fe¬dele a Cristo, conducimi sulla via della Pas¬sione dolorosa di Tuo Figlio e intercedi per me le grazie necessarie perché questa Via Crucis sia fruttuosa.
“Appena spirasti, Gesù, scaturì per le anime una sorgente di vita e si apri un mare di misericordia per il mondo intero. O Sorgente di Vita, insondabile Misericordia Di-vina, abbraccia il mondo intero e riversati sopra di noi!” (440).
Stazione I - Gesù condannato dal Sinedrio.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
«I gran sacerdoti e l'intero Sinedrio cer¬cavano una falsa testimonianza contro Gesù per condannarlo a morte e non ne trovarono, nono¬stante che si fossero presentati molti falsi testi¬moni» (Mt 26, 59 - 60).
Gesù: «Non meravigliarti se qualche vol¬ta vieni sospettata ingiustamente. Io per primo, per amor tuo, ho bevuto quel calice di sofferenze ingiuste. Quando ero davanti ad Erode, im¬ploravo per te la grazia, che tu sappia innalzarti sopra il disprezzo u-mano e sappia seguire fedelmente le Mie orme».
S. Faustina: «Siamo sensibili alle parole ed in¬tendiamo rispondere subito con sensibilità, e non consideriamo se sia volontà di Dio che noi rispon¬diamo. «L'anima silenziosa è forte; nessu¬na avversità le reca danno, se persevera nel silenzio. «L’anima silenziosa è idonea alla più profonda unione con Dio».
Gesù misericordioso, aiutami a saper accettare o¬gni giudizio umano e non lasciare che mai Ti con¬danni a morte nella persona del mio prossimo. Padre nostro.
Stazione Il - Gesù prende la croce sulle spalle.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
«Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fe¬ce flagellare. E i soldati intrecciarono una co¬rona di spine, gliela posero sul capo, lo rivesti¬rono di un mantello purpureo e, avanzandosi verso di lui, dicevano: "Salve, re dei Giudei!" Gesù uscì, portando la corona di spine e il man¬tello purpureo. E Pilato disse loro: "Ecco l'uo¬mo!". Nel vederlo, i sommi sacerdoti e le guar¬die gridarono: "Crocifiggilo! Crocifiggilo"» (Gv 19, 19).
Gesù: «Non aver paura delle sofferenze. Io sono con te. Quanto più ami la sofferenza, tanto più puro sarò il tuo amore verso di Me»
S. Faustina: «Gesù, Ti ringrazio per le piccole croci quotidiane, per le contrarietà che incontro nelle mie iniziative, per il peso della vita comunitaria, per l'interpretazione distorta delle mie intenzioni, per le umiliazioni che provengono dagli altri, per il comportamento aspro verso di noi, per sospetti ingiusti, per la salute cagionevole e per le forze che vengono meno, per il ripudio della mia volontà, per l'annientamento del mio proprio io, per il mancato riconoscimento in tutto, per gli im¬pedimenti posti a tutti i miei progetti».
Gesù misericordioso, insegnami ad apprezzare la fatica della vita, la malattia, ogni sofferenza e a portare con amore questa croce quotidiana. Padre nostro.
Stazione III - Gesù cade per la prima volta.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
«Noi tutti eravamo sperduti come un greg¬ge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Si¬gnore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti (...) Egli portava il peccato di molti, e in¬tercedeva per i peccatori» (Is 53, 6, 12).
Gesù: «Le colpe involontarie delle anime non impediscono il Mio amore (..) né Mi sono d'ostacolo nell'unirMi ad esse; invece, le colpe anche quelle più piccole, ma volontarie, ostacolano le Mie grazie, e non posso colmare tali anime dei Miei doni».
S. Faustina: O mio Gesù, sono tanto propensa al male e questo mi costringe ad una vigilanza continua su di me, ma nulla mi scoraggia, ho fiducia nella grazia di Dio, che abbonda dov'è la più grande miseria.
Gesù misericordioso, proteggimi da ogni, anche la più piccola, ma Volontaria e consapevole infedeltà. Padre nostro.
Stazione IV - Gesù incontra sua Madre.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
“Ecco, questi è posto per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e per segno di con¬traddizione, e a te stessa una spada trapasserà l'anima” (Lc 2, 34-35).
Gesù: «Sebbene tutte le opere che sorgono per Mia volontà siano esposte a grandi sofferenze, tuttavia considera se ce n’è stata mai qualcuna di esse esposta a maggiori ostacoli dell'o¬pera direttamente Mia, 1’opera del¬la Redenzione. «Non devi preoccuparti troppo del¬le contrarietà».
S. Faustina: «Vidi la Santissima Vergine indi¬cibilmente bella che (...) si avvici¬nò a me (...)mi strinse a Sé e mi disse queste parole: «(..) Sii coraggiosa; non temere gli ostacoli ingannevoli, ma consi¬dera attentamente la Passione di Mio Figlio ed in questo modo vin¬cerai».
Maria, Madre di Misericordia, stai accanto a me sempre, soprattutto nella sofferenza, così come stavi sulla Via Crucis di Tuo Figlio. Padre nostro.
Stazione V - Gesù è aiutato da Simone di Cirene a portare la croce.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
«Mentre lo conducevano via presero un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, e lo caricarono della croce affinché la portasse dietro a Gesù» (Lc 23, 26).
Gesù: «Permetto (...) le contrarietà per aumentare i suoi meriti. Do la ri¬compensa non per il risultato posi¬tivo, ma per la pazienza e la fatica sopportata per Me».
S. Faustina: «O mio Gesù, Tu non dai la ricom¬pensa per il successo dell'opera, ma per la volontà sincera e per la fatica sostenuta; per questo sono piena¬mente tranquilla, anche se tutte le mie iniziative ed i miei sforzi venissero annullati o non fossero mai realizzati. Se avrò fatto tutto ciò che è in mio potere, il resto non è affar mio».
Gesù, mio Signore, che ogni pensiero, parola, azione siano fatte solo per amore Tuo. Purifica le mie intenzioni. Padre nostro.
Stazione VI - Veronica asciuga il volto di Gesù.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
«Non ha apparenza né bellezza così da attirare i nostri sguardi, non splendore perché ce ne possiamo compiacere. «Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori, che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato, e non ne avevamo alcuna stima» (Is 53, 2 - 3).
Gesù: «Sappi che tutto ciò che fai di buono per qualsiasi anima lo accetto come se lo avessi fatto a Me stesso».
S.Faustina: «Un grande amore trasforma le pic¬cole cose in cose grandi e solo l'amore dà valore alle nostre azioni».
Signore Gesù, mio Maestro, fa' che i miei occhi, le mie mani, le mie labbra, il mio cuore…siano misericordiosi. Trasformami in misericordia. Padre nostro.
Stazione VII - Gesù cade per la seconda volta.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
«Egli si è addossato i nostri dolori e noi lo abbiamo ritenuto castigato, percosso da Dio e umiliato» (Is 53, 4).
Gesù: «La causa delle tue cadute dipende dal fatto che conti troppo su te stes¬sa e ti appoggi troppo poco su di Me. Sappi che da sola non puoi fa¬re nulla. Senza un Mio aiuto particolare, non sei nemmeno capa¬ce di ricevere le Mie grazie».
S. Faustina: «Gesù, non lasciarmi sola nella sofferenza. Tu, Signore, sai quanto sono debole, sono un abisso di miseria, sono il nulla stesso. Perciò, che c'è di strano se mi lasci sola e cado? «Per questo, o Gesù, devi stare continuamente con me come una madre presso un bambino debole e anche di più».
Che la Tua grazia mi fortifichi, o Signore, affinché io non cada sempre negli stessi errori; e quando cadrò, aiutami a rialzarmi e a cantare la Tua misericordia. Padre nostro.
Stazione VIII - Gesù incontra le donne di Gerusalemme.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
«Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne, che facevano cordoglio e lamento su di lui. Ma, volgendosi ad esse, Gesù disse: “Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli” (Lc 23, 27-28).
Gesù: «Oh, quanto Mi é gradita la fede vi¬va! (469) Desidero che nel momento presente ci sia in voi più fede».
S. Faustina: «Prego ardentemente il Signore che si degni di fortificare la mia fede, affinché nelle grigia vita quotidiana non mi regoli secondo considera¬zioni umane, ma secondo lo spirito. Oh, come tutto attira l'uomo verso la terra! Ma una fede viva mantiene l'anima in una sfera più alta ed assegna all'amor proprio il posto che gli spetta, cioè l'ultimo».
Signore Misericordioso, Ti ringrazio per il santo Battesimo e la grazia della fede. Di nuovo grido: Signo¬re, credo in Te, rafforza la mia fede! Padre nostro.
Stazione IX - Gesù cade per la terza volta.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
«Maltrattato, si lasciò umiliare e non apri la sua bocca; era come un agnello condotto al ma¬cello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non apri la sua bocca. Ma al Signore è pia¬ciuto prostrarlo con i dolori» (Is 53, 7.10).
Gesù: «Sappi che l'ostacolo più grande alla santità è lo scoraggiamento e l'inquietudine ingiustificata, che ti toglie la possibilità di esercitarti nelle virtù. (.) Io sono sempre disposto a perdonarti. Ogni volta che Me lo chiedi, esalti la Mia misericordia».
S. Faustina: «O mio Gesù, nonostante le Tue grazie, sento e vedo tutta la mia miseria. Comincio la giornata lottando e la termino lottando. «Appena rimuovo una difficoltà, al suo posto ne sorgono dieci da supe¬rare, ma non m'affliggo per questo, poiché so bene che questo è il tem¬po della lotta, non della pace».
Signore Misericordioso, Ti offro ciò che è sol¬tanto mio, cioè il peccato e la debolezza umana. Ti supplico che la mia miseria scompaia nella Tua infinita misericordia. Padre nostro.
Stazione X - Gesù spogliato delle vesti.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
«I soldati, poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: “Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi toc¬ca”. Così s'adempiva la scrittura» (Gv 19,23-24).
S. Faustina: «Gesù si è presentato improvvisa¬mente davanti a me privo delle vesti, coperto di piaghe su tutto il cor¬po, con gli occhi inondati di sangue e di lacrime, col volto deturpato, coperto di sputi. «D'un tratto il Signore mi ha detto:
Gesù: «La sposa deve essere simile al suo Sposo».
S. Faustina: «Compresi queste parole fino in fondo. Qui non c'è possibilità di al¬cun dubbio. La mia somiglianza con Gesù deve avvenire attraverso la sofferenza e l'umiltà».
Gesù silenzioso e dal Cuore umile, trasforma il mio cuore secondo il Tuo. Padre nostro.
Stazione XI - Gesù è crocifisso.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
«I passanti lo insultavano scrollando la te¬sta e dicendo: "Tu, che distruggi il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso; se sei Figlio di Dio scendi dalla croce!" «Similmente anche i sommi sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, se ne facevano bef-fe, dicendo: "Salvò altri e non può salvare se stesso! (...) Ha confidato in Dio, lo liberi Dio a¬desso se gli vuoi bene"» (Mt 27, 39-43).
Gesù: «Mia discepola, abbi un grande amore per coloro che ti fanno sof¬frire, fa, del bene a coloro che ti odiano».
S. Faustina: «O mio Gesù, Tu sai quanta fatica occorre per trattare sinceramente e con semplicità con coloro dai quali la nostra natura rifugge, oppure con coloro che consapevolmente od an¬che inconsapevolmente ci hanno fatto soffrire. «Umanamente la cosa è impossibi¬le. In quei momenti più che in altre circostanze, cerco di scoprire Gesù, in quella persona e per amore di Gesù faccio tutto per quelle persone».
O Amore purissimo, regna totalmente nel mio cuo¬re e fammi amare ciò che supera la misura umana. Padre nostro.
Stazione XII - Gesù muore sulla croce.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
«Era verso mezzogiorno quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio (...) E Gesù, gridando a gran voce, disse: "Padre, nelle tue mani rimet¬to lo spirito mio". Detto questo spirò » (Lc 23, 44-46). «Venuti, però, da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli trafisse il fianco con la lancia e su¬bito ne uscì sangue ed acqua» (Gv 19, 33-34).
Gesù: «Tutto questo per la salvezza delle anime. Rifletti, figlia Mia, su quello che fai tu per la salvezza delle ani¬me».
S. Faustina: «Vidi Gesù inchiodato sulla croce. Dopo che Gesù era rimasto appeso per un momento, vidi una schiera di anime crocifisse come Gesù. «E vidi una terza schiera di anime e una seconda schiera di anime. «La seconda schiera non era inchiodata sulla croce, ma quelle ani¬me tenevano saldamente la croce in mano. «La terza schiera di anime invece non era né crocifissa né teneva la croce in mano, ma quelle anime tra¬scinavano la croce dietro di sé ed e¬rano insoddisfatte. «Allora Gesù mi disse: Gesù: «Vedi quelle anime, che sono simili a Me anche nella sofferenza e nel disprezzo: le stesse saranno simili a Me anche nella gloria. «E quelle che assomigliano meno a Me nella sofferenza e nel disprezzo: le stesse assomiglieranno meno a Me anche nella gloria».
Gesù, Salvatore mio, nascondimi nel profondo del Tuo Cuore, perché rafforzata dalla Tua grazia pos¬sa rendermi simile a Te nell'amore della Croce e possa partecipare alla Tua gloria. Padre nostro.
Stazione XIII - Gesù è deposto dalla croce.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
“Alla vista di ciò che era accaduto, il centurione glorificò Dio, dicendo: "Realmente quest'uomo era giusto!". “Anche tutte le f***e che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era ac¬caduto, se ne tornavano percuotendosi il petto. Tutti i conoscenti di Gesù assistevano da lontano” (Lc 23, 47-49).
Gesù: «L'anima che Mi è più cara è quel¬la che crede fermamente nella Mia bontà ed ha piena fiducia in Me: le ricambio la Mia fiducia e le do tut¬to quello che chiede».
S. Faustina: «Ricorro alla Tua misericordia, o Dio benigno, a Te che sei il solo buono. «Benché la mia miseria sia grande e le mie colpe numerose, confido nella Tua misericordia, perché sei il Dio della misericordia e da secoli non si è mai udito, né la terra né il cielo ricordano, che un'anima fiduciosa nella Tua misericordia sia rimasta delusa».
Gesù Misericordioso, aumenta ogni giorno in me la fiducia nella Tua misericordia, perché sempre e ovunque io possa testimoniare la Tua infinita bontà e amore. Padre nostro.
Stazione XIV - Gesù è deposto nel sepolcro.
Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo. Perché con la Tua Santa Croce hai redento il mondo.
«Presero, dunque, il corpo di Gesù e lo avvolsero in bende, insieme con gli aromi, come usano fare i Giudei per la sepoltura. «Ora, nel luogo dove Gesù era stato crocifisso, c'era un giardino e nel giardino c'era un sepolcro nuovo, nel quale nessuno ancora era stato deposto. Là, dunque, a causa della Para¬sceve dei Giudei, essendo il sepolcro vicino, deposero Gesù» (Gv 19, 40-42).
Gesù: «Ancora non sei nella patria, perciò và, fortificata dalla Mia grazia e combatti per il Mio regno nelle ani¬me umane, combatti come figlia del Re e ricordati che i giorni dell'esi¬lio passeranno presto e con essi la possibilità di acquistare meriti per il cielo. (..) Da te Mi aspetto un gran numero di anime, che glori¬ficheranno la Mia misericordia per tutta l'eternità».
S. Faustina: «Ogni anima che m'hai affidata, o Gesù, cercherò di aiutarla con la preghiera e con il sacrificio, affinché la Tua grazia possa operare in essa. «O grande innamorato delle ani¬me, o mio Gesù, Ti ringrazio per la grande fiducia, poiché Ti sei de¬gnato di affidare queste anime alle nostre cure».
Fa', o Signore misericordioso, che nessuna delle anime che mi hai affidato perisca. Padre nostro.
Preghiera dopo la Via Crucis: O mio Gesù, unica mia speranza, Ti ringra¬zio per questo grande libro, che hai aperto da¬vanti agli occhi della mia anima. Il grande libro è la Tua Passione affrontata per amor mio. Da questo libro ho imparato come amare Dio e le anime. In esso sono racchiusi (...) inesau¬ribili tesori. O Gesù, quanto sono poche le anime che Ti comprendono nel Tuo martirio d'amore! (...) Felice l'anima che ha capito l'amore del Cuore di Gesù! Alla fine: Padre nostro, Ave Maria, Gloria. (Secondo le intenzioni del Sommo Pontefice).

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