Nel cuore del centro storico di Cosenza si erge la maestosa Cattedrale con forme architettoniche e di arredamento sacro soggette a vari rifacimenti ed aggiunte. Costruita con forme romaniche tra l’XI e il XII secolo venne riedificato dopo il 1184 in seguito ad un violento terremoto e consacrata nel 1222 alla presenza di Federico II di Svevia che dona per l’occasione il reliquario della Santa Croce, la famosa Stauroteca. Alla fine del XVI secolo venne distrutta da un altro terremoto il campanile e l’ala sinistra ricostruite nel secolo successivo. Nel XVIII secolo vennero apportati alcuni interventi di gusto barocco, nel XIX secolo la facciata venne rifatta completamente e, infine, fu restaurata nel XX secolo. Attualmente la facciata presenta tre portali in pietra arenaria con rosone che sovrasta il portale centrale sulla cui vetrata è raffigurata l’ascensione di Cristo e due rosoni più piccoli quadrilobati al di sopra dei portali laterali. L’interno è a tre navate divise da colonne con capitelli ad archi a tutto sesto e due cappelle di estrema importanza, una dedicata alla Madonna del Pilerio, colei che secondo la tradizione salvò la città dalla peste del 1576 e dal terremoto del 1783, l’altra del Ss. Nel transetto è collocato il monumento sepolcrale di Isabella d’Aragona e un sarcofago romano scolpito con scene di caccia, posto alla fine della navata laterale di destra, rinvenuto nel sottosuolo dell’edificio nel 1934 durante alcuni lavori di restauro.