Il territorio e le origini
Corsano, ridente paese della pen*sola salentina, si colloca a 60 km a Sud del Capoluogo di Provincia e a 12 km dall'estremo lembo d'Italia, Santa Maria di Leuca. Il paese è situato su di un'altura rocciosa a 125 m dal livello del mare e solo l'operatività e la tenacia degli abitanti, la maggior parte dedita all'agricoltura, ha fatto sì che da queste brulle terre, con po
derose opere di dissodamento, si potessero ottenere coltivazioni di uva, olio e tabacco. Curiosamente gli abitanti di Corsano, ben 5860 anime, sono denominati "carcagni tosti" (calcagni induriti), denominazione associata sia all'economia del paese che, in passato molto povera, costringeva i corsanesi a spostarsi nei comuni vicini a piedi per cercare lavoro, sia perché i corsanesi erano abituati a camminare a piedi nudi sugli ispidi scogli della costa durante le scorribande provocate per via del contrabbando del sale, una delle poche fonti di sostentamento per la povera comunità nei primi anni del '900. Il sito di Corsano fu abitato sin da epoche antiche; la presenza romana è testimoniata dal ritrovamento di monete e di tombe presso la zona soprannominata "Pesco". Per alcuni il paese sarebbe stato fondato dal centurione Curzio che ottenne queste terre come ricompensa per le sue vittoriose campagne di guerra. all'epoca della colonizzazione bizantina, quando giunsero nel Salento, dall'Impero Romano d'Oriente, calogeri, soldati ed interi nuclei familiari che occuparono queste terre spopolate dalle incessanti guerre, da pestilenze e da carestie. Qui i monaci, che esercitavano il culto delle immagini sacre, trovarono rifugio nelle grotte naturali e nelle cripte ipogee da loro costruite per sfuggire alle persecuzioni degli sgherri degli imperatori iconoclasti. Terminato il pericolo, cominciarono ad edificare chiese e conventi che contribuirono alla nascita di casali intorno a masserie, "Grancie", centri operosi che inizialmente svilupparono un'economia curtense e, poi, svilupparono la produzione e i traffici con l'organizzazione di fiere e mercati. Il ritrovamento di cripte di origine bizantine e ipogei basiliani, avvalora la tesi che il paese è di origine bizantina. A sostegno della tesi dell'origine bizantina del paese subentrano, però, alcuni ritrovamenti di monete dell'Impero Romano d'Oriente e l'esistenza del rito greco fino al XIV secolo. Biagio e S. Secondo alcuni, l'origine di Corsano è da attribuire agli abitanti dei casali di Macorano e di Vagliano, distrutti nel X secolo dalla scorrerie dei Saraceni: questi avrebbero fondato Corsano, luogo più sicuro dove abitare perché situato in una vallata circondata da altipiani e nascosta dal mare.