Santuario Madonna della Rocca di Cornuda

Santuario Madonna della Rocca di Cornuda Il santuario Madonna della Rocca è dedicato a Maria Annunciata. Il Santuario sorge su un colle a 350 metri di altezza sul livello del mare che domina Cornuda.

E' dedicato a Maria Annunciata ma, sorgendo sui ruderi di una antica rocca, è conosciuto come "Santuario Madonna di Rocca" e/o "Santuario Madonna della Rocca". Una tradizione, o forse leggenda, attribuisce l'origine del culto mariano a
una apparizione della Vergine Maria a una sordomuta su un masso roccioso tra le cui fenditure è stata a lungo radicata una rigogliosa quercia, che la leggenda vuo

le originaria della Terrasanta; è crollata il 18 maggio 2008, mezz'ora prima della discesa della Statua della Madonna dal Santuario alla chiesa di Cornuda. La festa annuale si celebra il 25 marzo con la partecipazione di tutta la comunità parrocchiale e delle parrocchie del Vicariato in forma di pellegrinaggio. Altra festa del Santuario è il lunedì di Pasqua, Festa dell'Angelo della Risurrezione. La gestione del santuario è affidata alle missionarie dell'Immacolata, officiate da un rettore. NOTE STORICHE:
Le prime notizie attendibili risalgono al IX secolo, quando per difendersi dalla continue ondate devastatrici degli Ungari che scendendo dagli Urali dilagavano con morte e saccheggi nell'Europa orientale e in Italia, tutta la Marca Trevigiana cercò di fortificarsi con una serie di rocche poste in passaggi dominanti e strategici. Da dono di Ottone I° Imperatore al Vescovo sarà poi sotto diversi padroni come il Comune di Treviso, Caminesi, Ezzellini, Scaligeri e poi i Veneziani. La Rocca fu da prima appannaggio del Vescovo di Treviso, come dichiara una bolla del 1245 e, verso il 1230, fu occupata da Ezzelino di Romano, il crudele Tiranno che imperversò in quelle zone. Proprio di lui di parla nel primo documento ufficiale riguardante la Rocca di Cornuda: il 21.12.1239 PP Gregorio IX scrive al Vescovo Pietro Pino di Treviso di scomunicare il tiranno se si fosse rifiutato di restituire alcune fortezze occupate, tra le quali quella di Cornuda. Durante gli anni del suo dominio le popolazioni vicine subirono le angherie e i soprusi di Ezzelino che era creduto il figlio del Demonio. Le prigioni di Cornuda divennero luogo di terrore e di supplizi e molte persone furono lasciate morire di fame. Alterne vicende portarono alla distruzione della famiglia degli Ezzelini e nel 1264 la Rocca tornò nelle mani del Vescovo per poi passare nel 1271 al comune di Treviso. Mel 1316 Can Grande della Scala fece distruggere la Rocca che non fu più ricostruita, lasciando pero il nome al Santuario sorto delle rovine della Ca****la della Rocca. Nel 1450 fu restaurata dalla nobildonna Caterina da Coderta e divenne un eremo maschile. Quindici anni dopo ai monaci succedettero le monache. Una bolla papale del 1492 vietava alle suore di abbandonare il convento, ma l'ordine fu spesso trasgredito e, nonostante le varie altre misure prese, il luogo restò noto per l'indisciplina delle occupanti. Dopo la guerra della Lega di Cambrai, la comunità fu dispersa e il monastero soppresso. Il santuario fu affidato allora a un sacerdote che, dal 1650, portava il titolo di priore e poi di rettore. Tra l'8 e il 9 maggio 1848 la zona ai piedi del santuario fu teatro di uno scontro (noto come battaglia di Cornuda) che oppose appena 2.000 patrioti guidati da Andrea Ferrari e 22.000 soldati austro-ungarici del generale Nugent. Come prevedibile, la battaglia fu una disfatta per gli italiani, sebbene lodevole fosse il loro eroismo; gli imperiali saccheggiarono poi il santuario e torturarono il rettore don Mansueto Zannini, morto poco dopo per le sofferenze. La vicinanza al fronte del Piave durante la grande guerra pure provocò ingenti danni all'edificio. Nel 1946 la chiesa venne ampliata e decorata. Nel 1949/50 lungo la salita che porta alla chiesa vennero collocati 15 capitelli in ceramiche artistiche raffiguranti i Misteri del S. Rosario
Lungo la salita, è murata una lapide commemorativa degli Alpini morti per la Patria in Africa Orientale nel 1936; poco lontana si erge la Croce Costantina in ferro, alta 12,5 metri; la scritta "In hoc signo vinces" ricorda che fu inaugurata l'11novembre 1913 per commemorare il XVI centenario dell'Editto di Milano. CASA DI SPIRITUALITA'
Vicino al Santuario, in posizione tranquilla e facilmente raggiungibile a piedi, si trova la Casa di Spiritualità gestita dalle Suore dell'Immacolata presenti nel Santuario

05/04/2026
Multivisioni e letture, tra delicatezza ed ironia, immagini e parole con ciò che è lontano e con ciò che abbiamo accanto...
10/03/2026

Multivisioni e letture, tra delicatezza ed ironia, immagini e parole con ciò che è lontano e con ciò che abbiamo accanto.

Incontri in immagini: con ciò che è lontano e con ciò che abbiamo accanto, spesso senza vederlo davvero. Multivisioni e letture, tra delicatezzze ed ironia, guideranno lo sguardo, curioso ed umile, di chi è ancora capace di meravigliarsi: perché la meraviglia non si possiede, si incontra.

Multivisioni di: Valter Binotto, Giulia Bottega, Giorgio Cividal, Rinaldo Checuz, Luigi Dorigo, Loris Giotto, Alessandro Manera e Giovanni Morao.
Letture a cura di: Dolores Busnello, Andrea Tovena.

Evento in collaborazione con il Centro Don Paolo Chiavacci, LIPU, WWF terre del Piave, Piavenire Legambiente.

Evento con ingresso ad offerta responsabile.

E' consigliata la prenotazione
Info e prenotazioni
whatsapp al n° 3495338386
mail: [email protected]

05/09/2025

👀✨🌟Abbiamo riprogrammato il grande evento! Venerdì 12 settembre ore 21:00!!🤩

Con Elena Lazzaretto, astronoma al Planetario di Padova osservando le stelle per orientarci fra le costellazioni, antichi miti e credenze.

Il cielo stellato ✨raccoglie in sé tutti gli sguardi che l'umanità gli ha rivolto fin dai tempi più antichi. Usato come calendario, raccontato e sognato attraverso il mito e la tradizione, il cielo era anche temuto e rispettato in quanto sede del divino.

Osservando le stelle del cielo estivo, imparando ad orientarci fra le costellazioni avremo anche occasione di raccontare credenze, racconti e vecchi detti che possono anche strappare un sorriso.

Alla serata verrete guidati al riconoscimento delle stelle più brillanti e delle

loro costellazioni, con l'ausilio di un puntatore laser e di immagini di riferimento.

Da nord a sud, scopriremo che ogni porzione del cielo è occupata da un gruppo di stelle che possiamo riconoscere e chiamare per nome.

👉Ingresso libero, ma ma si consiglia prenotazione!!

https://www.eventbrite.it/e/e-quindi-uscimmo-a-riveder-le-stelle-nel-cosmo-tra-miti-e-tradizioni-tickets-1669999115309?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=listing&utm-source=cp&aff=ebdsshcopyurl

‼️⚠️Causa maltempo l’evento è annullato!Siamo spiacenti !
23/08/2025

‼️⚠️Causa maltempo l’evento è annullato!
Siamo spiacenti !

Indirizzo

Via Madonna Della Rocca, 11
Cornuda
31041

Orario di apertura

Lunedì 06:30 - 19:00
Martedì 06:30 - 19:00
Mercoledì 06:30 - 19:00
Giovedì 06:30 - 19:00
Venerdì 06:30 - 19:00
Sabato 06:30 - 19:00
Domenica 06:30 - 19:00

Telefono

+39042383462

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Santuario Madonna della Rocca di Cornuda pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Santuario Madonna della Rocca di Cornuda:

Condividi