22/06/2026
Ieri si è concluso il Ritiro Spirituale Nazionale dell'Associazione Luisa Piccarreta – Piccoli Figli della Divina Volontà, vissuto dal 19 al 21 giugno 2026. Tre giorni di preghiera, formazione, fraternità e condivisione, che hanno offerto ai partecipanti un'occasione preziosa per rinnovare il proprio cammino di fede alla luce della Volontà Divina.
Il tema del ritiro, incentrato sulla mistica della Creazione, ci ha guidati a riscoprire il mondo come dono di Dio e luogo privilegiato della Sua presenza. In un tempo segnato da profonde sfide ambientali e spirituali, siamo stati invitati a cambiare sguardo, passando da una visione centrata su noi stessi a uno sguardo capace di riconoscere Dio in tutte le cose e tutte le cose in Dio.
Il percorso si è sviluppato attraverso quattro tappe fondamentali, affidate alla guida spirituale di sacerdoti che con la loro presenza hanno accompagnato questo cammino.
La prima tappa, "Ascoltare la Creazione", è stata affidata a don Marco Cannavò, che ci ha aiutati a comprendere come Dio continui a parlare all'uomo attraverso la Sua Parola e attraverso il linguaggio silenzioso ma eloquente del creato. Un invito ad aprire il nostro cuore all’ascolto per cogliere la presenza del Signore che continuamente ci circonda
La seconda tappa, "Vedere la Creazione", guidata da don Bernardo Acuña, ci ha condotti a riflettere sulla necessità di purificare il nostro sguardo per imparare a vedere il mondo con gli occhi di Dio, riconoscendo la bellezza, la bontà e la benedizione che Egli ha posto in ogni creatura.
La terza tappa, "Coltivare e custodire", sviluppata da don Vincenzo Bovino, ha richiamato la responsabilità affidata all'uomo di essere custode del creato, riscoprendo la nostra vocazione a prenderci cura del mondo come giardinieri del Signore, con responsabilità, rispetto e amore; Non padroni, ma collaboratori di Dio, chiamati a prenderci cura della terra e della vita con amore, rispetto e senso di responsabilità.
Infine, la quarta tappa, "Consegnare", affidata a don Pierpaolo Cilla, ci ha introdotti nella logica evangelica del dono. Dio affida all'uomo i Suoi doni e l'uomo è chiamato a restituire, condividere e mettere a servizio degli altri quanto ha ricevuto, seguendo l'esempio di Gesù che spezza e distribuisce il pane per tutti.
Le celebrazioni eucaristiche, i momenti di adorazione, le meditazioni personali e comunitarie e la gioia della fraternità hanno reso questi giorni un'esperienza di grazia e di comunione.
Torniamo alle nostre famiglie e alle nostre comunità arricchiti spiritualmente, desiderando essere strumenti di armonia e custodia del Creato, portando con noi l'impegno dell’ascoltare, vedere, custodire e consegnare la Creazione affinché ogni giorno della nostra vita diventi un atto di lode, di ringraziamento, di adorazione e di benedizione al Creatore affinché la Divina Volontà regni sulla terra come in Cielo.