07/06/2026
La varietà dei colori dei nostri sodalizi ogni tracolla, mozzetta, ogni camice, ogni ricamo custodito con devozione non è una semplice esibizione di folklore, ma il segno tangibile di una ricchezza storica che resiste al tempo. Quei colori raccontano storie di famiglie, di promesse tramandate di generazione in generazione; uniti con Gesù Eucaristia, ricordano che la bellezza della Chiesa sta proprio nel camminare insieme, ciascuno con la propria identità ma tutti rivolti verso la stessa meta.
Al passaggio del Santissimo, accanto alla commozione profonda di chi si inchina o chi si segna con il segno di croce, è impossibile non notare i contrasti che caratterizzano il nostro tempo. C’è chi ha continuato a sorseggiare la sua consumazione al tavolino, chi è rimasto con lo sguardo incollato allo schermo del telefono, e chi ha guardato quel passaggio con una distrazione distaccata, quasi fosse un intralcio alla domenica sera.
Questa indifferenza non deve scoraggiare, né essere giudicata con severità. Al contrario, dev'essere una provocazione per ciascuno di noi. Ci ricorda che il Corpus Domini non è una sfilata, ma una testimonianza silenziosa e fedele.
Cristo passa anche lì, davanti a chi non lo vede o non lo riconosce, offrendo a tutti, nessuno escluso, la stessa speranza.
Il Priore
Sandro Zucaro