Confraternita San Giuseppe - Corato

Confraternita San Giuseppe - Corato Fondata il 13 aprile 1627. Organizza le processioni del Venerdì Santo (Addolorata e Misteri).

Come ogni anno, i componenti della Confraternita di San Giuseppe rinnovano la propria partecipazione ai solenni festeggi...
31/08/2026

Come ogni anno, i componenti della Confraternita di San Giuseppe rinnovano la propria partecipazione ai solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Pozzo.

​Il Direttivo presenzierà alla Celebrazione Eucaristica delle ore 19:00 presso la storica Chiesa dei Cappuccini, presieduta quest'anno da Don Francesco Lattanzio, vicario della Parrocchia di San Giuseppe. A seguire, le consorelle e i confratelli appartenenti al nostro sodalizio, si uniranno alla solenne processione lungo le vie del corso cittadino.

​Il legame e la profonda devozione della comunità coratina verso la Madonna del Pozzo di Capurso affondano le radici nella notte dei tempi. Ed è anche grazie all'impegno e alla dedizione dell'Associazione "Madonna del Pozzo" di Corato che questo fuoco di fede resta vivo, partecipato e pulsante.

L'augurio sincero è che l'Associazione possa continuare a operare con spirito propositivo, custodendo e alimentando sempre la lampada della devozione.

​Alla Vergine Santa del pozzo, affidiamo con affetto i soci dell'Associazione, affinché la Sua grazia sia per loro come acqua viva che disseta l'anima, purifica i cuori e dona nuova energia al loro cammino.

A Lei affidiamo l'intera città di Corato e, accogliendo il Suo accorato invito, non dimentichiamoci di pregare: la preghiera è la nostra vera e unica arma contro le insidie del maligno, sempre pronto a seminare divisioni dove Dio chiama all'unità.

Il Priore
Sandro Zucaro

📸 Foto scattata durante i festeggiamenti dell’anno 2025




Oggi Corato si avvia a vivere l’ultimo giorno della sua Festa Patronale in onore di San Cataldo.Le festività patronali c...
24/08/2026

Oggi Corato si avvia a vivere l’ultimo giorno della sua Festa Patronale in onore di San Cataldo.

Le festività patronali custodiscono da sempre un fascino unico, capace di intrecciare folklore, colori e gioia della tradizione senza mai smarrire la propria matrice sacra.

Rappresentano il modo più autentico con cui una comunità sceglie di onorare il Santo che, per fede tramandata nei secoli o per antiche leggende, ha steso la sua protezione e intercesso per la città.

Stasera, in Largo Plebiscito — dinanzi al maestoso Tempio Luminoso —, verrà celebrata la Santa Messa di ringraziamento, presieduta dal Coordinatore Zonale don Antonio Maldera. Sarà l'ultimo atto di una tre giorni d'intensa partecipazione, durante i quali la statua del Patrono, custodita all’interno della suggestiva e monumentale “Macchina di San Cataldo”, ha accolto preghiere, gesti d'affetto e l'omaggio ininterrotto di migliaia di coratini, forestieri e visitatori giunti per l'occasione.

Al termine della celebrazione, la preziosa statua lignea farà ritorno nella Chiesa Matrice, scortata dall'abbraccio solenne della sua gente.

La devozione a San Cataldo va alimentata e custodita ogni giorno: non soltanto come un'occasione sociale per far festa, ma come un bene prezioso a guardia dei riti antichi che ci definiscono e ci appartengono.

A te, San Cataldo, giunto da Rachau per farti padre e protettore della nostra terra, rivolgiamo il nostro sguardo grato. Continua a vegliare su Corato, a proteggere le nostre famiglie, i nostri giovani e chiunque porti nel cuore il tuo nome.
Benedici questa comunità e guida i nostri passi, anche quando le luci delle luminarie si saranno spente.

San Cataldo proteggi sempre la Tua Corato!

Il Priore
Sandro Zucaro

📸 Foto scattata durante i festeggiamenti dell’anno 2026





C’è un istante preciso, durante la festa di San Cataldo, in cui l’intera città attende un gesto semplice ma carico di si...
23/08/2026

C’è un istante preciso, durante la festa di San Cataldo, in cui l’intera città attende un gesto semplice ma carico di significato.

Accade lungo le basole di corso Garibaldi ad angolo con via Duomo, su una chiànghe speciale, resa unica in passato da una piccola borchia d'ottone che segnava un confine invisibile. Lì va in scena la Spacca Chianca (Spàcca chiànghe), un rito che affonda le sue radici nel XVIII secolo, capace di intrecciare spiritualità, storia e identità.

Durante la solenne processione della domenica — accompagnata dalle autorità civili e militari, dalle associazioni cattoliche e da tutte le Confraternite della città — il pesante busto argenteo del Santo Patrono percorre l'anello del corso cittadino. A portarlo a spalla sono le due Confraternite più antiche di Corato: San Giuseppe e il Carmine.

Divisi a metà dal percorso, i confratelli si danno il cambio proprio in quel punto esatto. Ma il momento culminante non è un semplice passaggio di consegne: è l'abbraccio fraterno tra i due Priori.

In quel gesto si racchiudono la storia di secoli di devozione tramandati con cura, il rispetto profondo e l'onore condiviso nel servire la città, e la forte unione di una comunità che ritrova in questa festa le proprie radici.

Un momento che rinnova la memoria di Corato, trasformando la fede e la devozione popolare in un legame indissolubile tra le generazioni. Raccontare questo gesto, semplice ma immensamente ricco di significato, significa custodire la forza della nostra identità e garantire che la bellezza delle nostre tradizioni continui a vivere nel tempo.

Il Priore
Sandro Zucaro

📸 Foto scattata durante i festeggiamenti dell’anno 2024





Carissime e carissimi,la festa del nostro Patrono, San Cataldo Vescovo, ci chiama a raccoglierci come un’unica grande fa...
22/08/2026

Carissime e carissimi,
la festa del nostro Patrono, San Cataldo Vescovo, ci chiama a raccoglierci come un’unica grande famiglia per celebrare la fede, la storia e la vera identità della nostra comunità. A lui affidiamo le nostre intenzioni più care, il cammino dei nostri giovani, il conforto di chi soffre e il dono della pace in ogni casa.
Questa sera, al termine della Celebrazione Eucaristica delle ore 19:00 presso la Chiesa Matrice, la nostra Confraternita porterà a spalla la statua lignea del Santo lungo il corso cittadino, fino a raggiungere la scenografica "macchina di San Cataldo".
Il trasporto a spalla della statua lignea e del busto argenteo del Santo è un diritto e un onore riservato alle Confraternite di Maria SS. del Carmine e di San Giuseppe, che si alternano nelle uscite e nei rientri secondo il metodo degli anni pari e dispari.
Quest'anno, grazie a un accordo condiviso tra il sottoscritto e il Priore della Confraternita di Maria SS. del Carmine, alla presenza del referente cittadino delle Confraternite Tommaso Loiodice e con l'avallo del coordinatore diocesano Don Antonio Maldera, abbiamo voluto ripristinare un'antica tradizione: la statua lignea tornerà a essere portata a spalla da un'unica Confraternita nei giorni di sabato e lunedì, a differenza degli ultimi anni in cui entrambe partecipavano contemporaneamente al rito processionale.
Guidati dal desiderio di riscoprire le nostre radici, abbiamo inteso valorizzare nuovamente questa usanza, con l'auspicio che possa essere mantenuta anche negli anni a ve**re.

"San Cataldo, custode della nostra terra, volgi il tuo sguardo su di noi: proteggi le nostre famiglie, illumina il nostro cammino e guida la nostra comunità nell'unità e nella pace."

Vi aspettiamo con gioia lungo il corso cittadino per accompagnare con rispetto e preghiera il passaggio del Santo, uniti nel segno della fede e delle nostre più autentiche tradizioni.

Buona Festa di San Cataldo a tutti noi!

San Cataldo, prega per noi!

Il Priore
Sandro Zucaro

📸 Foto scattata durante i festeggiamenti dell’anno 2025



Quando guardiamo ai membri delle nostre Confraternite, spesso l’occhio cade sui dettagli visibili: i camici, i medaglion...
05/07/2026

Quando guardiamo ai membri delle nostre Confraternite, spesso l’occhio cade sui dettagli visibili: i camici, i medaglioni, i colori dei sodalizi, i simulacri portati a spalla. Elementi preziosi, certo, che custodiscono secoli di fede popolare. Ma cosa c’è sotto quell'abito? Qual è l’anima profonda del nostro essere Confraternita?
La risposta ci viene da Piergiorgio Frassati, il giovane torinese scelto come Patrono delle Confraternite.
Piergiorgio è stato un giovane che ha indossato gli abiti confraternali e ha vissuto l'appartenenza ai sodalizi laicali con una radicalità che ancora oggi scuote le nostre coscienze e sosteneva che:
"La fede senza le opere non è fede, è solo una bella teoria."
Con la sua vita, Piergiorgio ha dimostrato che la vera devozione è quella che esce dalle chiese e cammina per le strade del mondo.
Il Patrono ci insegna che non basta "mantenere viva una tradizione" se quella tradizione non genera carità concreta. Ci sfida a far sì che i nostri sodalizi non siano club privati, ma comunità aperte, capaci di attrarre i giovani, di riscaldare i cuori e di sporcarsi le mani con le povertà – materiali e spirituali – delle nostre città.
Per questo chiediamo al Beato Piergiorgio Frassati di donare alle nostre Confraternite il suo stesso slancio.

Aiutaci, Piergiorgio, a camminare "Verso l'alto", legati gli uni agli altri dalla cordata della preghiera e dell'amore fraterno. Insegnaci a onorare il nostro abito non solo nelle feste, ma ogni giorno, diventando testimoni credibili della gioia del Vangelo.
Piergiorgio Frassati, Patrono delle Confraternite, prega per noi.

Il Priore
Sandro Zucaro

La varietà dei colori dei nostri sodalizi ogni tracolla, mozzetta, ogni camice, ogni ricamo custodito con devozione  non...
07/06/2026

La varietà dei colori dei nostri sodalizi ogni tracolla, mozzetta, ogni camice, ogni ricamo custodito con devozione non è una semplice esibizione di folklore, ma il segno tangibile di una ricchezza storica che resiste al tempo. Quei colori raccontano storie di famiglie, di promesse tramandate di generazione in generazione; uniti con Gesù Eucaristia, ricordano che la bellezza della Chiesa sta proprio nel camminare insieme, ciascuno con la propria identità ma tutti rivolti verso la stessa meta.

Al passaggio del Santissimo, accanto alla commozione profonda di chi si inchina o chi si segna con il segno di croce, è impossibile non notare i contrasti che caratterizzano il nostro tempo. C’è chi ha continuato a sorseggiare la sua consumazione al tavolino, chi è rimasto con lo sguardo incollato allo schermo del telefono, e chi ha guardato quel passaggio con una distrazione distaccata, quasi fosse un intralcio alla domenica sera.
Questa indifferenza non deve scoraggiare, né essere giudicata con severità. Al contrario, dev'essere una provocazione per ciascuno di noi. Ci ricorda che il Corpus Domini non è una sfilata, ma una testimonianza silenziosa e fedele.
Cristo passa anche lì, davanti a chi non lo vede o non lo riconosce, offrendo a tutti, nessuno escluso, la stessa speranza.

Il Priore
Sandro Zucaro

04/06/2026

Le parole del Santo Padre durante l'udienza generale del 03 giugno 2026 ci incoraggiano e ci ricordano che la processione del Corpus Domini non è un semplice rito, ma la manifestazione visibile di una comunità che cammina unita. Portare l'Eucaristia per le strade della nostra città significa rinnovare l'impegno di farci noi stessi dono per gli altri, trasformando la fede celebrata in carità quotidiana.
​In questa testimonianza pubblica, ogni passo diventa una preghiera comune e un invito a riscoprire, nel silenzio e nell'adorazione, il vero motore del nostro servizio e della nostra fratellanza.

Il Priore
Sandro Zucaro

Siamo giunti all’ultimo venerdì del tempo pasquale e con esso si conclude la nostra rubrica social “Riviviamo il Venerdì...
22/05/2026

Siamo giunti all’ultimo venerdì del tempo pasquale e con esso si conclude la nostra rubrica social “Riviviamo il Venerdì Santo”.

Oggi vi proponiamo un’altra immagine molto suggestiva del 2026.

La 📸 a cura di Elisa Arbore che ringraziamo, è stata scattata la sera del durante la e ritrae il simulacro ligneo seicentesco di Gesù Morto. Il simulacro di Gesù Morto è il più vecchio dei nove portati a spalla durante la processione dei Misteri.

La luce illumina il simulacro di Gesù Morto, facendo emergere tutti i particolari del corpo afflitto.
Un fascio luminoso mette in risalto il corpo sofferente e i tratti del viso, creando un momento di profondo raccoglimento.

La luce dal faretto è puntata con cura sulle piaghe del corpo di Cristo, simbolo del sacrificio e del suo immenso amore. Questo dettaglio cattura immediatamente lo sguardo dei fedeli, invitandoli alla contemplazione nel sacro silenzio.

Dal 2024 a questo simulacro è stata dedicata una composizione musicale scritta
dal M° Gennaro Sibilano dal titolo "A Gesù morto". Viene eseguita
dalla banda nel preciso istante in cui la statua varca il portone
della chiesa di San Giuseppe per iniziare il suo cammino lungo il percorso
processionale.

Ci rivediamo nel 2027 per raccontarvi le del prossimo

Nel frattempo continuate a seguirci per restare sempre aggiornati sulle attività poste in essere dal nostro sodalizio e sui prossimi appuntamenti della pietà popolare.


Oggi 17 maggio, una rappresentanza della nostra Confraternita, insieme alle altre realtà confraternali cittadine, ha pre...
17/05/2026

Oggi 17 maggio, una rappresentanza della nostra Confraternita, insieme alle altre realtà confraternali cittadine, ha preso parte al 3° Congresso Diocesano delle Confraternite. È stata una splendida giornata all'insegna della comunione: l'aula liturgica della Cattedrale di Trani si è presentata come un meraviglioso mosaico di colori.
Ogni realtà portava con sé la propria storia e la propria specifica devozione, visibile negli abiti tradizionali e nelle croci processionali. Tanti confratelli e consorelle ci siamo ritrovati uniti in un'unica celebrazione, sentendoci parte di una grande famiglia che, a livello diocesano, conta circa 6.000 aggregati.
Siamo stati chiamati, oggi più che mai, a camminare insieme: non come realtà isolate e autoreferenziali, ma come un'unica grande Confraternita che si spende concretamente per il prossimo e per la carità, riscoprendo così la vera ragione per cui le nostre realtà sono nate. Essere Confraternita, oggi, significa trasformare la bellezza dei nostri patrimoni e dei nostri abiti storici nella bellezza invisibile, ma tangibile, della carità quotidiana.

Il Priore
Sandro Zucaro

📸 Momenti salienti vissuti oggi

"Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro."​La recita del Santo Rosario in Confraternita ci ha ...
16/05/2026

"Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro."
​La recita del Santo Rosario in Confraternita ci ha ricordato la bellezza dell'essere comunità in cammino. In questo mese Mariano, abbiamo voluto dare un segno forte di questa presenza costante: la Madonnina rimarrà con noi in Confraternita per l'intero mese di maggio.
​Che la sua presenza sia per tutti noi un rifugio di pace e uno stimolo alla riflessione quotidiana.
​Presto vi comunicheremo le info e i dettagli relativi al prossimo appuntamento.

Il Priore
Sandro Zucaro

Indirizzo

Via Lega Lombarda, 15
Corato
70033

Orario di apertura

Martedì 18:00 - 20:00
Giovedì 18:00 - 20:00

Telefono

+390808721779

Sito Web

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