Parrocchia Santa Famiglia Copertino

Parrocchia Santa Famiglia Copertino Una comunità viva e accogliente, dove la Parola si fa casa, l’Eucaristia è pane quotidiano, camminando insieme sulle orme del Signore Risorto.

Più la sua vita diventava pienapiù Francesco sentiva il bisogno di fermarsi.È il paradosso che abbiamo respirato all’Ere...
31/07/2026

Più la sua vita diventava piena
più Francesco sentiva il bisogno di fermarsi.

È il paradosso che abbiamo respirato all’Eremo delle Carceri, nel secondo giorno del nostro campo. Quando tutto corre, verrebbe da pensare che fermarsi sia una perdita di tempo. Francesco, invece, aveva capito il contrario: soltanto nel silenzio si riesce a capire dove sta andando la propria vita.

Lassù, tra gli alberi del e il fresco del , ci siamo presi un tempo lungo per rileggere la nostra storia, provando a riconoscere quella direzione che tiene insieme tutto. I cristiani la chiamano : non è anzitutto ciò che farai, ma il motivo per cui vale la pena spendere la vita.

Poi la discesa, il caldo, il sentiero che porta a . Davanti al abbiamo scoperto che la chiamata di Francesco non è nata all’improvviso. È maturata nel tempo, attraverso domande, attese, intuizioni e passi concreti. Il Vangelo non ci consegna formule già pronte: ci insegna ad ascoltare la voce di Dio dentro ciò che viviamo.

Anche qui ci siamo fermati in , cercando di intrecciare i fili della nostra storia. A volte sembrano sparsi, quasi casuali. Eppure, guardandoli con pazienza, affiora un filo rosso che li attraversa e li tiene insieme.

Salite impegnative, discese ripide, il caldo della valle e il respiro del bosco hanno fatto da cornice a una giornata intensa.
Siamo rientrati a casa con una convinzione in più: non si trova la propria strada correndo più veloce degli altri, ma imparando a riconoscere la voce che, con discrezione, continua a chiamarci per nome.


“Prima o poi tutto ciò che oggi sembra indispensabile resterà fuori da una tomba.”Detta così, forse non sembra la frase ...
30/07/2026

“Prima o poi tutto ciò che oggi sembra indispensabile resterà fuori da una tomba.”

Detta così, forse non sembra la frase migliore con cui iniziare un campo scuola per adolescenti. Eppure fa proprio questo: ci costringe a cambiare prospettiva. Ci insegna a guardare la vita con gli occhi di Francesco e Chiara, cioè con gli occhi del Vangelo. Ci ricorda che ciò che conta davvero spesso non coincide con ciò che il mondo considera importante.

La nostra giornata è iniziata nella Basilica di San Francesco. Tra gli affreschi di e abbiamo imparato a fermarci sui dettagli, perché è nei particolari che spesso si nasconde il significato di una storia. Poi un lungo tempo di silenzio davanti alla tomba di , lasciandoci interrogare da una domanda che non riguarda lui, ma ciascuno di noi: per chi sto vivendo? Dove sta andando la mia vita?

Abbiamo poi visitato le stanze di san Giuseppe da , dove trascorse quattordici anni della sua esistenza, vivendo con fedeltà anche prove e incomprensioni. Un’altra pagina di Vangelo vissuto, che ci ricorda come la grandezza non stia nel fare ciò che piace, ma nel rimanere fedeli all’amore.

Nel pomeriggio abbiamo incontrato santa e Carlo . Due storie lontane nel tempo, ma accomunate dalla stessa scoperta: la vita trova il suo senso quando viene donata senza riserve, perché è questo il modo di vivere che Gesù ci ha mostrato.

La giornata si è conclusa attorno alla tavola, preparando insieme la cena e condividendo le impressioni, le domande e le scoperte del primo giorno. Il cammino è appena iniziato, ma Assisi ha già cominciato a fare quello che fa da ottocento anni: indicare il Vangelo non come un’idea ma come una vita .

28/07/2026

Inizia oggi il ad .

Venti adolescenti della nostra comunità sono arrivati nella città di Francesco e Chiara per mettersi in cammino sulle loro orme. Vogliamo che sia semplicemente un viaggio o una visita a luoghi ricchi di storia ma un’esperienza che possa accompagnarli verso l’unica grande domanda che, prima o poi, ciascuno è chiamato ad affrontare: tu per chi vivi? Per chi è la tua vita? A chi la stai donando?

Perché una vita ripiegata su se stessa si consuma lentamente. Una vita, invece, diventa piena, si moltiplica e si fa bella quando scopre un “per” capace di darle direzione: una persona, il Vangelo, il Signore Gesù.

Accompagnati dai loro educatori e, in questi giorni, anche dal grande caldo dell’estate, i ragazzi vivranno un itinerario fatto di incontri, fraternità, silenzio, preghiera e condivisione. Attraverso i luoghi che hanno segnato la vicenda di Francesco e Chiara, speriamo possano intuire che la santità non è qualcosa di straordinario riservato a pochi, ma la forma più autentica di una vita donata.

Oggi li ha accolti un suono che, ad Assisi, sembra quasi dare il benvenuto a ogni pellegrino: quello delle campane di Santa Maria degli Angeli. È il primo passo di un cammino che affidiamo al Signore, perché ciascuno possa tornare a casa con il cuore un po’ più libero, uno sguardo più limpido e una risposta più vera alla propria vita.

🥳🥳𝗘' 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔!🥳🥳Oggi - 𝟭𝟱 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 - ricorre il quinto 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑎𝑛𝑛𝑜 del complesso parrocchiale che ospita la nostra comunità. C...
15/07/2026

🥳🥳𝗘' 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔!🥳🥳

Oggi - 𝟭𝟱 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 - ricorre il quinto 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑎𝑛𝑛𝑜 del complesso parrocchiale che ospita la nostra comunità.

Cinque anni fa questa chiesa veniva dedicata al Signore attraverso la preghiera di mons. Domenico Caliandro che venti anni fa ebbe la 𝗳𝗲𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗶𝗻𝘁𝘂𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 di voler costruire una parrocchia nella periferia est della città di .

Durante il solenne rito - concelebrato anche da mons. Fernando Filograna vescovo della Diocesi di Nardò Gallipoli, quelle pietre e quei mattoni - messi insieme grazie 𝗮𝗶 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝟴𝗫𝟭𝟬𝟬𝟬 della CEI - Conferenza Episcopale Italiana e alla 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗼𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝗲𝗱𝗲𝗹𝗶 - venivano consacrati e destinati per sempre al culto di Dio, diventando il segno visibile della sua presenza in mezzo alle nostre case.

Ma mentre lo sguardo si posa sulla chiesa visibile, la liturgia di quel giorno ci ha consegnato anche una verità ancora più grande: la Chiesa non è fatta anzitutto di pietre, ma di persone. Le vere pietre vive siamo noi. Sono le nostre storie, le nostre famiglie, le nostre ferite, le nostre speranze, i nostri sì quotidiani al Vangelo.

L’altare di pietra, unto con il sacro crisma, è il cuore di questo edificio. Ma c’è un altro altare che il Signore desidera: quello della nostra vita: ogni gesto di ca**tà, ogni perdono donato, ogni servizio nascosto, ogni preghiera, ogni lacrima e ogni sorriso offerti con amore diventano una liturgia silenziosa che rende bella questa comunità.

𝗦𝗼𝗿𝗴𝗲 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝗶𝗹 𝘀𝗼𝗹𝗲 𝘀𝘂 𝘂𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗹𝗺𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲: celebriamo il cammino di un popolo; celebriamo una storia che continua a essere scritta, giorno dopo giorno, dalla fedeltà di Dio e dalla disponibilità di tanti uomini, donne, giovani e bambini che hanno scelto di chiamare questa parrocchia “casa”.

Su questa storia c’è una certezza che non viene meno: 𝗶𝗹 𝗦𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗻𝗼𝗶. Ha promesso di rimanere in mezzo al suo popolo e continua a mantenere la sua promessa, anche quando noi facciamo fatica a riconoscerlo.

𝗕𝘂𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝗮𝗻𝗻𝗼, 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗙𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮!

Che il Signore continui a fare di noi una casa viva, dove ciascuno possa incontrare Lui e sentirsi accolto come fratello e sorella. Perché la chiesa più bella non è quella costruita con la pietra, ma quella edificata ogni giorno dall’amore di Dio nei nostri cuori.

Auguri!

Qui sotto il link della celebrazione di cinque anni fa 🔽🔽🔽

In diretta da Copertino trasmettiamo la Dedicazione della Chiesa pa...

Auguri Vescovo Fernando!
29/06/2026

Auguri Vescovo Fernando!

Nel 49° anniversario della sua Ordinazione presbiterale, accompagniamo con affetto e gratitudine il Vescovo Fernando.

Affidandolo all’intercessione dei Santi Pietro e Paolo, preghiamo il Signore perché continui a custodirlo nel suo ministero e renda sempre fecondo il suo servizio alla Chiesa.

Auguri, Eccellenza!

🛑🛑𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐔𝐍𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐎𝐒𝐓𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐓𝐄🛑🛑Le comunità non si costruiscono soltanto con i muri. Si costruiscono con le persone, le i...
22/06/2026

🛑🛑𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐔𝐍𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐏𝐎𝐒𝐓𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐓𝐄🛑🛑

Le comunità non si costruiscono soltanto con i muri.
Si costruiscono con le persone, le idee, il tempo donato,
i legami che nascono e le opportunità che vengono offerte.

Per questo oggi ti chiediamo di sostenere 𝐀𝐏𝐒 𝐂𝐀𝐒𝐀 𝐂𝐈𝐆𝐋𝐈𝐀𝐍𝐎, l'associazione di promozione sociale nata riflessione delle donne e degli uomini della Parrocchia Santa Famiglia Copertino e impegnata nella promozione di attività culturali, educative e sociali per il territorio.

Con il tuo 𝟓𝐱𝟏𝟎𝟎𝟎 puoi aiutarci a trasformare progetti e desideri in iniziative concrete.

𝐂𝐨𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞:
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