17/08/2026
Appello urgente per una
Famiglia in macchina… e la speranza che non si spegne!
In questi giorni abbiamo sentito parlare della “famiglia nel bosco”. Ma mentre il turismo riempiva Porto Cesareo, nel silenzio delle nostre strade c’era un’altra famiglia che viveva una situazione drammatica: una famiglia in macchina.
Mamma, papà, nonna e due minori.
Tutto è iniziato a maggio, quando il proprietario della casa in cui vivevano ha comunicato loro che non poteva più affittarla a loro perché, con gli affitti turistici, avrebbe guadagnato molto di più.
Hanno cercato una soluzione, si sono trasferiti in un paese vicino e, quando anche quella sistemazione è venuta meno, ne hanno trovata un’altra a Lecce. Mancavano però 300 euro per pagare l’affitto. Grazie alla collaborazione tra la Parrocchia di Boncore e il Centro di Ascolto Caritas di Porto Cesareo, quella somma è stata raccolta e la famiglia ha potuto avere un tetto, almeno per un mese.
Sembrava una soluzione.
Non lo era.
La mattina seguente, alle 7, una telefonata:
«Azelio, siamo di nuovo in macchina. Stanotte è scoppiata la bombola della cucina. Per poco non succedeva una strage. Aiutaci, per favore.»
Abbiamo verificato la situazione e ci siamo immediatamente mobilitati.
La famiglia è tornata verso Porto Cesareo, ma la macchina si è fermata: benzina finita, nessun denaro, nessun posto dove andare.
In mezzo al caos di Ferragosto, cinque persone erano lì, disperate, senza una casa e senza nemmeno la possibilità di comprare da mangiare.
Eppure, proprio quando tutto sembrava perduto, è arrivata la Carità.
Francesco ha donato generi alimentari per sfamare la famiglia.
Un supermercato ci ha dato fiducia e ci ha permesso di acquistare ciò che serviva.
Una persona, rimasta anonima, ascoltando la storia della nonna, ha donato 3 euro di benzina.
Tre euro.
Per molti sono quasi nulla.
Per questa famiglia sono stati la possibilità di ripartire.
Grazie anche a don Fabio, che ha trovato una sistemazione provvisoria e ha accolto questa famiglia nel momento del bisogno.
Il giorno dopo abbiamo portato altri generi di prima necessità. E insieme a latte, pasta, biscotti e tutto ciò che serviva, abbiamo portato anche cinque cornetti alla crema.
Perché, soprattutto per quei bambini, in mezzo a tanta difficoltà, un piccolo gesto di normalità può restituire un sorriso.
E quel sorriso ci ha ricordato una cosa semplice e immensa:
quando tante persone fanno squadra, la disperazione può lasciare spazio alla speranza.
🏠 ADESSO ABBIAMO BISOGNO DI UN’ALTRA SOLIDARIETÀ
La famiglia è attualmente ospitata in una struttura provvisoria, poco adatta alle esigenze di un nucleo di cinque persone.
Per questo rivolgiamo un appello, soprattutto ai proprietari di abitazioni:
CERCHIAMO URGENTEMENTE UNA CASA IN AFFITTO, PER TUTTO L’ANNO, AD UN CANONE MODICO E SOSTENIBILE.
Una casa dignitosa dove questa mamma, questo papà, la nonna e i loro due bambini possano finalmente fermarsi, ritrovare serenità e ricominciare.
Se qualcuno dispone di un’abitazione o conosce una persona che potrebbe metterla a disposizione a condizioni sostenibili, vi chiediamo di contattare il Centro di Ascolto Caritas di Porto Cesareo.
Anche condividere questo appello può fare la differenza.
Forse proprio attraverso la vostra condivisione arriverà la persona che stiamo cercando.
Questa storia non ha ancora un vero lieto fine. È soltanto una soluzione provvisoria. Ma oggi quella famiglia non è sola.
E questo è possibile anche grazie a voi.
A tutti coloro che sostengono il Centro di Ascolto Caritas di Porto Cesareo, con una donazione, con una preghiera, con un gesto concreto.
Le vostre offerte diventano cibo, benzina, un affitto, un aiuto, una porta che si apre. Diventano dignità e speranza.
Noi possiamo essere gli occhi, le mani e le braccia di chi dona.
Ma senza il vostro cuore, non potremmo farlo.
Continuate a starci vicino.
Continuate ad aiutarci ad aiutare.
Perché dietro ogni richiesta non c’è soltanto un problema da risolvere.
C’è una persona. C’è una famiglia. C’è una storia.
E, soprattutto, c’è sempre una speranza da non lasciare sola. ❤️.