31/05/2026
Al via l’inchiesta diocesana per il processo di beatificazione di don Roberto Malgesini
Sabato 6 giugno dalle ore 16.00, nella chiesa di San Bartolomeo a Como, si aprirà ufficialmente l’inchiesta diocesana per la causa di beatificazione di don Roberto Malgesini, il sacerdote ucciso il 15 settembre 2020 mentre continuava, come ogni mattina, a stare accanto ai poveri della città. Si stava, infatti, preparando a portare le colazioni ai senza tetto di Como e, proprio da una persona a cui aveva sempre assicurato il proprio aiuto, don Roberto è stato ucciso, appena fuori dalla canonica, in piazza San Rocco. Quello del 6 giugno sarà un passaggio pubblico, aperto a tutti, e insieme un momento di Chiesa: l’avvio di un discernimento sulla vita di un prete che molti hanno riconosciuto come testimone concreto di Vangelo.
La sessione di apertura si articolerà in un tempo di preghiera, con la lettura di alcuni pensieri su don Roberto e l’intervento del Vescovo. Seguirà il giuramento degli officiali - delegato, promotore di giustizia, notaio - e del postulatore della causa, monsignor Ennio Apeciti. Alle 18.00 il cardinale Cantoni presiederà la Messa, alla presenza del Postulatore della Causa e degli Officiali dell’Inchiesta. […]
La causa di don Malgesini sarà introdotta “super oblatione vitae”, cioè per il riconoscimento dell’offerta della vita. Si tratta di una forma di santità riconosciuta dalla Chiesa dal 2017, con la lettera apostolica Maiorem hac dilectionem di papa Francesco. Riguarda chi offre liberamente la propria vita per ca**tà, accettando concretamente il rischio della morte, dentro un’esistenza segnata e scandita dalle virtù cristiane. […]
«Don Roberto – è la conclusione del Vescovo Oscar – era un sacerdote felice di esserlo, che, alimentato dalla preghiera e dall’Eucaristia, sapeva riconoscere negli altri, soprattutto nei fratelli e nelle sorelle segnati da tante forme di fragilità, il volto di Dio».
Enrica Lattanzi
(tratto da Il Settimanale n. 21 del 28 maggio 2026, pag. 13)