10/02/2026
Riflessione tratta dal messaggio del pastore Turdo Stefano.
(8 Febbraio 2026)
Riferimenti biblici
LETTURA PRINCIPALE:
2 Pietro 1:1-11.
LETTURA CORRELATA:
1 Pietro 2:5-10.
Durante la tentazione di Gesù nel deserto, il diavolo esordisce dicendo "se tu sei il Figlio di Dio". Sì, perché una delle astuzie del nostro nemico è quella di attaccare proprio la nostra identità. Essa è il frutto del maraviglioso e unico sacrificio di Gesù alla croce! Ed è proprio lì che Egli ha inchiodato e cancellato le nostre trasgressioni ed i nostri peccati. Grazie a quel prezioso sacrificio, Dio ha perdonato e, quindi, dimenticato i nostri peccati.
Il diavolo, invece, cerca di farci dimenticare la nostra identità e di farci, invece, ricordare le nostre debolezze ed i nostri peccati. Peccare equivale a dimenticare l'opera di Cristo e chi noi siamo in Lui. In Cristo siamo sacerdoti e sacerdotesse, principi e principesse! Non lasciamoci, allora, ingannare dal nemico, perché noi non siamo più il vecchio uomo, siamo nuove creature in Cristo; poiché, Egli ha vinto, abbiamo vinto anche noi. Gesù ha vinto i nostri lati oscuri e i nostri aspetti caratteriali più ostici e negativi; ogni giorno dobbiamo ricordare a noi stessi che la Sua vittoria è anche la nostra.
Di fronte alle avversità e alle negatività, sfoderiamo la spada dello Spirito, ovvero la Parola e rivestiamo la completa armatura di Dio; non dimenticando che le nostre vesti sono vesti purificate col sangue dei Re dei re, che Egli ha rese pure, regali, di valore e piene di dignità.
Dio ci benedica.