Chiesa Cristiana Evangelica Ciriè

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27/05/2026

Prima lettera ai Corinzi 15:1-7, 9-11 NR06

[1] Vi ricordo, fratelli, il vangelo che vi ho annunciato, che voi avete anche ricevuto, nel quale state anche saldi, [2] mediante il quale siete salvati, purché lo riteniate quale ve l’ho annunciato; a meno che non abbiate creduto invano. [3] Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; [4] che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture; [5] che apparve a Cefa, poi ai dodici. [6] Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. [7] Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli;
[9] perché io sono il minimo degli apostoli e non sono degno di essere chiamato apostolo, perché ho perseguitato la chiesa di Dio. [10] Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di tutti loro; non io però, ma la grazia di Dio {che è} con me. [11] Sia dunque io o siano loro, così noi predichiamo, e così voi avete creduto.

Noi predichiamo Gesù sapienza di Dio e potenza di Dio!

04/04/2026

Come tutti gli anni affrontiamo l'argomento della Pasqua per specificare meglio cos'è oggi per noi questa festa è cos'era ai tempi di Gesù. Gesù ha celebrato la Pasqua com'era usanza degli Ebrei. La Pasqua quindi era una festa dedicata all'uscita del popolo ebreo dall’Egitto. Infatti la parola Pasqua deriva dall' ebraico Pesach che significa appunto passare oltre. Durante la festa gli ebrei dovevano mangiare (sacrificare) un agnello senza difetto insieme a erbe amare e pane senza lievito. La festa era si un ricordo dell'uscita dall’Egitto, ma era anche una prefigurazione di Cristo ( agnello senza difetto). Va da sé che nella notte in cui Gesù fu tradito, arrestato e in seguito ucciso sulla croce, avvenne proprio quello che era stato prefigurato nella notte in cui il popolo ebreo uscì dall’Egitto e cioè l'agnello Gesù, dava libertà a tutti i peccatori a cominciare dal suo popolo ( che però non l'hanno riconosciuto). Quindi è giusto ricordarlo con questa festa istituita dalla chiesa cattolica? Sì ma.....
Come avviene con il Natale, siamo chiamati anche noi a ricordare questi avvenimenti e, perché no, facciamolo, ma ricordiamoci, come dicono questi versi, che la nostra Pasqua, cioè Cristo, è stata immolata una volta PER SEMPRE! chi oggi riconosce Gesù come suo personale Salvatore, ha già "passato " il mar Rosso ( simbolicamente parlando) , quindi è uscito dall’Egitto ( il mondo delle tenebre) e ha già raggiunto la terra promessa cioè la VITA ETERNA! Auguriamo si la buona Pasqua a tutti ma sottolineiamo, a quanti ci chiedono cos'è per noi questa festa, che è un ricordo si della morte e risurrezione di Gesù, ma è soprattutto un messaggio che ancora oggi deve essere annunciato a quanti vogliono conoscere la verità!
Che questa Pasqua possa essere per tutti voi un momento di comunione intensa con le vostre famiglie, ma soprattutto un'occasione per testimoniare di Gesù il solo e unico agnello di Dio!

Prima lettera ai Corinzi 5:7-8 NR06
[7] Purificatevi del vecchio lievito per essere una nuova pasta, come già siete senza lievito. Poiché anche la nostra Pasqua, cioè Cristo, è stata immolata. [8] Celebriamo dunque la festa non con vecchio lievito, né con lievito di malizia e di malvagità, ma con gli azzimi della sincerità e della verità.

Lettera ai Romani 10:5-13 NR06[5] Infatti Mosè descrive così la giustizia che viene dalla legge: «L’uomo che farà quelle...
01/02/2026

Lettera ai Romani 10:5-13 NR06
[5] Infatti Mosè descrive così la giustizia che viene dalla legge: «L’uomo che farà quelle cose vivrà per esse». [6] Invece la giustizia che viene dalla fede dice così: «Non dire in cuor tuo: “Chi salirà in cielo?” (questo è farne scendere Cristo), né: [7] “Chi scenderà nell’abisso?” (questo è far risalire Cristo dai morti)». [8] Che cosa dice invece? «La parola è vicino a te, nella tua bocca e nel tuo cuore». Questa è la parola della fede che noi annunciamo; [9] perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato; [10] infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati. [11] Difatti la Scrittura dice: «Chiunque crede in lui, non sarà deluso». [12] Poiché non c’è distinzione tra Giudeo e Greco, essendo egli lo stesso Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. [13] Infatti chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato.

Gesù è il Signore ( cioè Dio) credi tu questo?

Infatti Mosè descrive così la giustizia che viene dalla legge: «L’uomo che farà quelle cose vivrà per esse». Invece la giustizia che viene dalla fede dice così: «Non dire in cuor tuo: “Chi salirà in c

24/12/2025

Isaia 9:5-6 NR06
[5] Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, [6] per dare incremento all’impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora e per sempre: questo farà lo zelo del Signore degli eserciti.

Isaia profetizzava la nascita del Salvatore. Oggi, dopo 2000 anni il mondo proclama la Salvezza in Gesù!

Buon Natale a tutti!

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