Parrocchia Santa Maria Maddalena - Ciminna

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Parrocchia Santa Maria Maddalena - Arcipretura di Ciminna

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Mercoledì della X settimana del Tempo OrdinarioPRIMA LETTURA1Re 18,20-39Questo popolo sappia che tu, o Signore, sei Dio ...
10/06/2026

Mercoledì della X settimana del Tempo Ordinario

PRIMA LETTURA
1Re 18,20-39

Questo popolo sappia che tu, o Signore, sei Dio e che converti il loro cuore!

Dal primo libro dei Re

In quei giorni, [il re] Acab convocò tutti gli Israeliti e radunò i profeti [di Baal] sul monte Carmelo. Elìa si accostò a tutto il popolo e disse: «Fino a quando salterete da una parte all’altra? Se il Signore è Dio, seguitelo! Se invece lo è Baal, seguite lui!». Il popolo non gli rispose nulla.
Elìa disse ancora al popolo: «Io sono rimasto solo, come profeta del Signore, mentre i profeti di Baal sono quattrocentocinquanta. Ci vengano dati due giovenchi; essi se ne scelgano uno, lo squartino e lo pongano sulla legna senza appiccarvi il fuoco. Io preparerò l’altro giovenco e lo porrò sulla legna senza appiccarvi il fuoco. Invocherete il nome del vostro dio e io invocherò il nome del Signore. Il dio che risponderà col fuoco è Dio!». Tutto il popolo rispose: «La proposta è buona!».
Elìa disse ai profeti di Baal: «Sceglietevi il giovenco e fate voi per primi, perché voi siete più numerosi. Invocate il nome del vostro dio, ma senza appiccare il fuoco». Quelli presero il giovenco che spettava loro, lo prepararono e invocarono il nome di Baal dal mattino fino a mezzogiorno, gridando: «Baal, rispondici!». Ma non vi fu voce, né chi rispondesse. Quelli continuavano a saltellare da una parte all’altra intorno all’altare che avevano eretto.
Venuto mezzogiorno, Elìa cominciò a beffarsi di loro dicendo: «Gridate a gran voce, perché è un dio! È occupato, è in affari o è in viaggio; forse dorme, ma si sveglierà». Gridarono a gran voce e si fecero incisioni, secondo il loro costume, con spade e lance, fino a ba****si tutti di sangue. Passato il mezzogiorno, quelli ancora agirono da profeti fino al momento dell’offerta del sacrificio, ma non vi fu né voce né risposta né un segno d’attenzione.
Elìa disse a tutto il popolo: «Avvicinatevi a me!». Tutto il popolo si avvicinò a lui e riparò l’altare del Signore che era stato demolito. Elìa prese dodici pietre, secondo il numero delle tribù dei figli di Giacobbe, al quale era stata rivolta questa parola del Signore: «Israele sarà il tuo nome». Con le pietre eresse un altare nel nome del Signore; scavò intorno all’altare un canaletto, della capacità di circa due sea di seme. Dispose la legna, squartò il giovenco e lo pose sulla legna. Quindi disse: «Riempite quattro anfore d’acqua e versatele sull’olocausto e sulla legna!». Ed essi lo fecero. Egli disse: «Fatelo di nuovo!». Ed essi ripeterono il gesto. Disse ancora: «Fatelo per la terza volta!». Lo fecero per la terza volta. L’acqua scorreva intorno all’altare; anche il canaletto si riempì d’acqua.
Al momento dell’offerta del sacrificio si avvicinò il profeta Elìa e disse: «Signore, Dio di Abramo, di Isacco e d’Israele, oggi si sappia che tu sei Dio in Israele e che io sono tuo servo e che ho fatto tutte queste cose sulla tua parola. Rispondimi, Signore, rispondimi, e questo popolo sappia che tu, o Signore, sei Dio e che converti il loro cuore!».
Cadde il fuoco del Signore e consumò l’olocausto, la legna, le pietre e la cenere, prosciugando l’acqua del canaletto. A tal vista, tutto il popolo cadde con la faccia a terra e disse: «Il Signore è Dio! Il Signore è Dio!».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Salmo 15

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

R

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto al Signore: «Il mio Signore sei tu,
solo in te è il mio bene».
R

Moltiplicano le loro pene
quelli che corrono dietro a un dio straniero.
Io non spanderò le loro libagioni di sangue,
né pronuncerò con le mie labbra i loro nomi.
R

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare.
R

Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
R

CANTO AL VANGELO (SAL 24,4)

Alleluia, alleluia.
Insegnami, mio Dio, i tuoi sentieri, guidami nella tua fedeltà e istruiscimi.

Alleluia.

VANGELO
Mt 5,17-19

Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

Parola del Signore

Buongiorno, carissimi. Oggi è il quarto giorno dell'ottavario, siamo a metà. Continuiamo il nostro cammino spirituale con l'ascolto e la preghiera cercando di mettere in pratica quello che il Signore ogni giorno ci suggerisce attraverso la Sua Parola. Ancora una volta oggi, nella prima lettura, tratta dal primo libro dei Re, si parla di Elia, profeta chiamato da Dio per far conoscere al popolo l'unico Dio. La cultura del paganesimo, infatti, era molto diffusa, il popolo credeva ai tanti Dei, tra questi al Dio Baal. L'esperienza straordinaria del profeta Elia che oggi ci racconta il Primo libro dei Re, ci invita a credere nell'unico Dio e a diffondere nel mondo questa verità. Anche il vangelo di Matteo oggi ci invita a riflettere sull'importanza della legge... è Lui, Gesù, la legge vivente, è Lui che va annunciato e predicato... è Lui l'interprete perfetto dell'unica legge dell'amore...: "non sono venuto ad abolire ma a perfezionare...".
Abbiamo tutto che gioca a nostro favore... quando i dubbi ci assalgono... quando la tentazione vorrebbe allontanarci dalla verità... quando la debolezza tenta di prendere il sopravvento su di noi... pensiamo a Gesù Crocifisso... guardiamo Lui... riflettiamo... Lui è il libro aperto, l'interprete perfetto della Parola, la Verità Assoluta. Gesù Eucaristia ci sostenga e ci aiuti a mettere sempre Lui al primo posto. Maria ci prenda per mano e ci accompagni verso Gesù, a Lei chiediamo di intercedere perché il Signore ci benedica. Buona giornata.
P. Mario.

Martedì della X settimana del Tempo OrdinarioPRIMA LETTURA1Re 17,7-16La farina della giara non meno venne secondo la par...
09/06/2026

Martedì della X settimana del Tempo Ordinario

PRIMA LETTURA
1Re 17,7-16

La farina della giara non meno venne secondo la parola del Signore.

Dal primo libro dei Re

In quei giorni, il torrente [nei cui pressi Elìa si era nascosto] si seccò, perché non era piovuto sulla terra. Fu rivolta a lui la parola del Signore: «Àlzati, va’ a Sarèpta di Sidone; ecco, io là ho dato ordine a una vedova di sostenerti». Egli si alzò e andò a Sarèpta.
Arrivato alla porta della città, ecco una vedova che raccoglieva legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un po’ d’acqua in un vaso, perché io possa bere». Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Per favore, prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore, tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po’ d’olio nell’orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a prepararla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo». Elìa le disse: «Non temere; va’ a fare come hai detto. Prima però prepara una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché così dice il Signore, Dio d’Israele: “La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà fino al giorno in cui il Signore manderà la pioggia sulla faccia della terra”».
Quella andò e fece come aveva detto Elìa; poi mangiarono lei, lui e la casa di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elìa.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Salmo 4

Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

Oppure:
Il Signore fa prodigi per il suo fedele.

R

Quando t’invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!
Nell’angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera.
Fino a quando, voi uomini, calpesterete il mio onore,
amerete cose vane e cercherete la menzogna?
R

Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;
il Signore mi ascolta quando lo invoco.
Tremate e più non peccate,
nel silenzio, sul vostro letto, esaminate il vostro cuore.
R

Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,
se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?».
Hai messo più gioia nel mio cuore
di quanta ne diano a loro grano e vino in abbondanza.
R

CANTO AL VANGELO (MT 5,16)

Alleluia, alleluia.
Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro.

Alleluia.

VANGELO
Mt 5,13-16

Voi siete la luce del mondo.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Parola del Signore

Buongiorno, carissimi. Siamo al terzo giorno dell'ottavario del Corpus Domini, continuiamo il nostro cammino di ascolto, di preghiera, di adorazione... continuiamo a portare Gesù per le strade del nostro paese... Lui bussa alla porta dei nostri cuori, aspetta che noi apriamo perché desidera fortemente abitare in noi. Lui trasforma la nostra vita e in noi compie meraviglie. Oggi la liturgia della parola ci propone una pagina tratta dal primo libro dei Re dove si parla di Elia il quale, spinto dal Signore, va a Sarepta di Sidone dove incontrerà una vedova alla quale Elia chiederà dell'acqua per dissetarsi dato che il torrente sei essiccato. Elia, oltre a chiedere l'acqua, chiede anche una focaccia ma la povera vedova ha solo un pugno di farina e poco olio... Elia insiste con la certezza che il Signore è Provvidenza e il Signore non fa mancare nulla a chi, con generosità condivide quello che ha. Così è avvenuto, il gesto di generosità di quella povera vedova che ha condiviso il poco che aveva con Elia le ha fatto sperimentare le meraviglie di Dio: la farina e l'olio aumentarono misteriosamente. Il Signore è grande nell'amore... Lui desidera fortemente dimorare in noi perché vuole farci strumenti... per mezzo nostro Lui, infatti, continua a compiere meraviglie non per nulla ci definisce sale della terra e luce del mondo così come il vangelo di Matteo oggi ci dice... è proprio Lui che in noi diventa sale, cioè dà senso e importanza alla nostra vita... senza di Lui restiamo scialbi, come una pietanza senza sale. È per questo che ci definisce luce del mondo... è Lui la luce e vuole entrare dentro di noi perché la luce della sua presenza si diffonda tra i fratelli che incontriamo e nel mondo intero. L'Eucaristia di cui ci cibiamo, dinanzi alla quale ci prostriamo per adorarla, alimenta in noi la luce perché non si spenga e rimanga sempre accesa per illuminare i fratelli che incontriamo. Grazie, Signore... tu sei tutto per noi... aiutaci a desiderarti sempre... continua a bussare alla porta dei nostri cuori, rendili docili e capaci di amare perché possiamo essere sempre e comunque segno della tua presenza. Affidiamoci con filiale affetto all'intercessione di Maria, Lei ci accompagna a Gesù e intercede perché il Signore ci benedica. Buona giornata.
P. Mario.

Una bellissima notizia: un evento straordinario per la nostra comunità ciminnese. Il carissimo diacono Giuseppe Notte sa...
08/06/2026

Una bellissima notizia: un evento straordinario per la nostra comunità ciminnese. Il carissimo diacono Giuseppe Notte sarà ordinato presbitero il prossimo 26 settembre insieme agli altri diaconi, nella cattedrale di Palermo. Ringraziamo il Buon Dio e continuiamo a pregare per le vocazioni.

07/06/2026

Quattro nuovi Presbiteri per la Chiesa di Palermo

Quattro nuovi Presbiteri per la Chiesa di Palermo: il prossimo 26 settembre alle ore 10.00 nella Chiesa Cattedrale, per l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione dell’Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice, saranno ordinati i Diaconi Antonino D’Alia della Parrocchia San Giovanni Apostolo in Palermo, Giuseppe Notte della Parrocchia Santa Maria Maddalena in Ciminna, Leonardo Renda della Parrocchia Maria SS. Mediatrice in Palermo e Sergio Scozzaro, della Parrocchia San Francesco d’Assisi in Misilmeri.

L’annuncio è stato offerto dall’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice al termine della Processione Eucaristica nella Solennità del Corpus Domini.

𝐈𝐥 𝐌𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞. ✨♥️Nessuna festa è più solenne, nessuna processione è più important...
07/06/2026

𝐈𝐥 𝐌𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐞. ✨♥️

Nessuna festa è più solenne, nessuna processione è più importante. Nel 𝐂𝐨𝐫𝐩𝐮𝐬 𝐃𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 celebriamo il Mistero dei misteri: l'Iddio Onnipotente che si fa piccolo come un pezzo di Pane, per non lasciarci mai soli.

Il Re dei Re lascia la maestosità dell'altare per farsi pellegrino con noi, percorrere le nostre vie e benedire la nostra quotidianità.

Al canto degli inni sacri, tra il profumo dell'incenso e i tappeti di fiori che ornano le vie, oggi proclamiamo pubblicamente la nostra fede. Non è una rievocazione del passato, ma la certezza del presente: 𝐄𝐆𝐋𝐈 𝐄’ 𝐕𝐈𝐕𝐎, 𝐄’ 𝐐𝐔𝐈, 𝐂𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐀 𝐂𝐎𝐍 𝐈𝐋 𝐒𝐔𝐎 𝐏𝐎𝐏𝐎𝐋𝐎.

Viva oggi e sempre Gesù Sacramentato!♥️

07/06/2026
𝐒𝐒. 𝐂𝐎𝐑𝐏𝐎 𝐄 𝐒𝐀𝐍𝐆𝐔𝐄 𝐃𝐈 𝐂𝐑𝐈𝐒𝐓𝐎 - 𝐒𝐨𝐥𝐞𝐧𝐧𝐢𝐭𝐚̀ PRIMA LETTURADt 8,2-3.14-16Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e ch...
07/06/2026

𝐒𝐒. 𝐂𝐎𝐑𝐏𝐎 𝐄 𝐒𝐀𝐍𝐆𝐔𝐄 𝐃𝐈 𝐂𝐑𝐈𝐒𝐓𝐎 - 𝐒𝐨𝐥𝐞𝐧𝐧𝐢𝐭𝐚̀

PRIMA LETTURA
Dt 8,2-3.14-16

Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto.

Dal libro del Deuteronòmio

Mosè parlò al popolo dicendo:
«Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi.
Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.
Non dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz’acqua; che ha fatto sgorgare per te l’acqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri».

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Salmo 147

Loda il Signore, Gerusalemme.

R

Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli.
R

Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce.
R

Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi.
R

SECONDA LETTURA
1Cor 10,16-17

Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane.

Parola di Dio

SEQUENZA
[Sion, loda il Salvatore,
la tua guida, il tuo pastore
con inni e cantici.

Impegna tutto il tuo fervore:
egli supera ogni lode,
non vi è canto che sia degno.

Pane vivo, che dà vita:
questo è tema del tuo canto,
oggetto della lode.

Veramente fu donato
agli apostoli riuniti
in fraterna e sacra cena.

Lode piena e risonante,
gioia nobile e serena
sgorghi oggi dallo spirito.

Questa è la festa solenne
nella quale celebriamo
la prima sacra cena.

È il banchetto del nuovo Re,
nuova Pasqua, nuova legge;
e l'antico è giunto a termine.

Cede al nuovo il rito antico,
la realtà disperde l'ombra:
luce, non più tenebra.

Cristo lascia in sua memoria
ciò che ha fatto nella cena:
noi lo rinnoviamo.

Obbedienti al suo comando,
consacriamo il pane e il vino,
ostia di salvezza.

È certezza a noi cristiani:
si trasforma il pane in carne,
si fa sangue il vino.

Tu non vedi, non comprendi,
ma la fede ti conferma,
oltre la natura.

È un segno ciò che appare:
nasconde nel mistero
realtà sublimi.

Mangi carne, bevi sangue;
ma rimane Cristo intero
in ciascuna specie.

Chi ne mangia non lo spezza,
né separa, né divide:
intatto lo riceve.

Siano uno, siano mille,
ugualmente lo ricevono:
mai è consumato.

Vanno i buoni, vanno gli empi;
ma diversa ne è la sorte:
vita o morte provoca.

Vita ai buoni, morte agli empi:
nella stessa comunione
ben diverso è l’esito!

Quando spezzi il sacramento
non temere, ma ricorda:
Cristo è tanto in ogni parte,
quanto nell’intero.

È diviso solo il segno
non si tocca la sostanza;
nulla è diminuito
della sua persona.]

Ecco il pane degli angeli,
pane dei pellegrini,
vero pane dei figli:
non dev’essere gettato.

Con i simboli è annunziato,
in Isacco dato a morte,
nell'agnello della Pasqua,
nella manna data ai padri.

Buon pastore, vero pane,
o Gesù, pietà di noi:
nutrici e difendici,
portaci ai beni eterni
nella terra dei viventi.

Tu che tutto sai e puoi,
che ci nutri sulla terra,
conduci i tuoi fratelli
alla tavola del cielo
nella gioia dei tuoi santi.

CANTO AL VANGELO (GV 6,51)

Alleluia, alleluia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore, se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.

Alleluia.

VANGELO
Gv 6,51-58:

La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Parola del Signore

Buongiorno, carissimi. Ancora una domenica particolare quella di oggi... celebriamo la solennità del Corpus Domini. Un forte invito a rinnovare la nostra fede dinanzi al Mirabile Sacramento dell'Eucaristia, centro di tutta la chiesa. Per tutta la settimana, cominciando da oggi, avremo la possibilità di vivere momenti di particolare preghiera, di adorazione e di riflessioni, ogni sera porteremo Gesù per le vie della nostra cittadina, nei vari quartieri... una significativa tradizione che vuole essere come un richiamo perché tutti, anche i più lontani e indifferenti, possiamo sentirci provocati e spinti a crescere nella fede verso l'Eucaristia... un'opportunità che ci aiuta a valorizzare e sottolineare la reale presenza di Gesù nel segno del pane e del vino. L'infinito amore di Dio si manifesta a noi in tante maniere... il Suo amore è sconvolgente e mette nel nostro cuore sentimenti di meraviglia e di un continuo stupore. Un Dio che si fa tanto piccolo... in un po' di pane... in un po' di vino... un Dio che si fa cibo e bevanda... nutrimento per la nostra fede, per la nostra anima... Eucaristia è rendimento di grazie e i motivi per essere grati al Signore sono tanti e continui. Eucaristia è comunione... abbiamo bisogno di riscoprire ogni giorno il valore e l'importanza della comunione, nonostante le continue tentazioni che ci portano, a volte, a intaccare la comunione tra di noi... ma la forza che viene da Dio, dall'Eucaristia ci aiuta a superare ogni tipo di debolezza che tenta di compromettere quello che il Signore, con il Suo infinito amore, costruisce ogni giorno per noi. L'Eucaristia è pace...è fraternità... è condivisione... è dialogo... è apertura di mente e di cuore... è un indispensabile aiuto a sapere accogliere gli eventi del quotidiano, tristi o gioiosi che siano, e farne sempre e comunque motivo di offerta e di preghiera e di un continuo rinnovamento del cuore e dello spirito. Adoriamo Gesù... affidiamo a Lui la nostra vita... le nostre scelte... il nostro umile servizio... affidiamo a Lui il nostro Papa Leone... affidiamo a Lui il nostro vescovo Corrado perché, guidato dallo Spirito, possa essere sempre segno del Pastore Supremo: Cristo Signore... chiediamo al Signore di sostenerci nel nostro delicato ministero. Desidero innalzare preghiere al Signore, dire grazie a Lui e a voi, affidando tutto all'intercessione di Maria.
Carissimi, continuiamo il nostro cammino, sempre pronti a servire il Signore nei fratelli... ogni tanto potrebbe capitare qualche momento di difficoltà... importante è fare tutto con amore e saper rinnovare ogni giorno il proprio "SI" dinanzi alle continue proposte di Dio. Il Signore continua a far sentire la Sua amorevole presenza attraverso nuovi segni e occasioni... Lui si serve di tutto pur di aiutarci a vivere in maniera autentica la fraternità... ieri sera è stato bello vedere tutti i gruppi impegnati nel preparare l'infiorata... un momento bello e significativo... ogni gruppo vorrebbe fare sempre più dell'altro... una sorta di gara che mi fa pensare a quello che dice S. Paolo per quanto riguarda le nostre relazioni: "...gareggiate nello stimarvi a vicenda...". Cogliamo l'occasione nel preparare l'infiorata e fare un salto di qualità, trasferire tutto nella dimensione spirituale: l'impegno che mettiamo nel fare il quadro dell'infiorata più bello vuole per noi essere il segno concreto per sottolineare, come dice S. Paolo, la gara nello stimarci e amarci a vicenda.
Maria, Madre di Dio e Madre nostra interceda perché il Signore ci benedica. Buona giornata.
P. Mario.

06/06/2026

Canto dei Primi Vespri solenni del Corpus Domini

Sabato 6 giugno A.D. 2026

📌𝐕𝐈𝐆𝐈𝐋𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐎𝐋𝐄𝐍𝐍𝐈𝐓𝐀’ 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐑𝐏𝐔𝐒 𝐃𝐎𝐌𝐈𝐍𝐈 - 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐫𝐞𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎 𝐂𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐢 𝐕𝐞𝐬𝐩𝐫𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐞𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐩𝐮𝐬 𝐃𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 con...
06/06/2026

📌𝐕𝐈𝐆𝐈𝐋𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐎𝐋𝐄𝐍𝐍𝐈𝐓𝐀’ 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐑𝐏𝐔𝐒 𝐃𝐎𝐌𝐈𝐍𝐈 - 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐫𝐞

𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎 𝐂𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐢 𝐕𝐞𝐬𝐩𝐫𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐞𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐩𝐮𝐬 𝐃𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 con la partecipazione delle Autorità Civili e Militari
Ore 18:30 Santa Messa Vespertina
𝐎𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎 𝐍𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐈𝐧𝐟𝐢𝐨𝐫𝐚𝐭𝐚 in onore del SS. Sacramento (corso Umberto I)

Dedicazione della Cattedrale di Palermo - festaPRIMA LETTURA2Tm 2,8-15Ma la parola di Dio non è incatenata. Se moriamo c...
04/06/2026

Dedicazione della Cattedrale di Palermo - festa

PRIMA LETTURA
2Tm 2,8-15

Ma la parola di Dio non è incatenata. Se moriamo con lui, con lui anche vivremo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio,
ricòrdati di Gesù Cristo,
risorto dai morti,
discendente di Davide,
come io annuncio nel mio Vangelo,
per il quale soffro
fino a portare le catene come un malfattore.
Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede:
Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;
se perseveriamo, con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;
se siamo infedeli, lui rimane fedele,
perché non può rinnegare se stesso.
Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le quali non giovano a nulla se non alla rovina di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti a Dio come una persona degna, un lavoratore che non deve vergognarsi e che dispensa rettamente la parola della verità.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE
Salmo 24

Fammi conoscere, Signore, le tue vie.

R

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.
R

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
R

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza.
R

CANTO AL VANGELO (2TM 1,10)

Alleluia, alleluia.
Il salvatore nostro Cristo Gesù ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita per mezzo del Vangelo.

Alleluia.

VANGELO
Mc 12,28-34

Non c’è altro comandamento più grande di questi.

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Parola del Signore

Buongiorno, carissimi. Oggi è una giornata importante per la nostra arcidiocesi palermitana. È la solennità della Dedicazione della nostra chiesa cattedrale in Palermo. Nel segno dell'edificio materiale, fatto da mani di uomo, con tanta maestria e arte così come la nostra amata cattedrale, unica al mondo, attrazione per tanti turisti provenienti da tutto il mondo, vediamo la vera chiesa, il vero e prezioso edificio non fatto da mani di uomo... ma voluto da Dio, costruito con pietre vive, che hanno un cuore per amare e accogliere Dio...
Il cuore dell'uomo è la dimora più bella che Dio ha scelto per abitare. Tra le pagine del vangelo scelte in occasione della festa della dedicazione c'è quella di Luca in cui si parla di Zaccheo... Gesù lo invita: "...scendi perché oggi mi devo fermare a casa tua..." e Zaccheo lo accolse nella sua casa. È il cuore dell'uomo la vera casa di Dio... il cuore di Zaccheo si è finalmente aperto per accogliere il Signore.
Possiamo affermare che siamo proprio noi battezzati le pietre vive... il Signore ci ha scelti per edificare la vera chiesa... noi siamo "l'opera d'arte"... il capolavoro del sommo e grande Artista... l'Artefice di tutto. Celebrare la festa della dedicazione è un'opportunità che ci fa riflettere sull'importanza del battesimo che abbiamo ricevuto, che ci ha trasformati in pietre vive che, messe insieme formano il grande, accogliente, luminoso tempio dello Spirito Santo. Un forte invito a prendere consapevolezza del proprio battesimo che ha reso tutti quanti pietre vive.. Maria che nel cenacolo insieme agli apostoli ha atteso e invocato il dono dello Spirito continui oggi a pregare per noi e con noi in questo nuovo cenacolo che è la nostra chiesa sparsa nel mondo. Una preghiera particolare innalziamo al Signore per il nostro Papa Leone, per tutti i vescovi e in particolare per il nostro vescovo Corrado, Pastore e guida della nostra amata arcidiocesi in questo giorno così solenne per la nostra Chiesa Cattedrale.
Maria interceda sempre per noi, chieda al Signore di benedirci.
Buona giornata.
P. Mario.

Indirizzo

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Ciminna
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