03/06/2026
𝘋𝘖𝘔𝘌𝘕𝘐𝘊𝘈 𝟥𝟣 𝘔𝘈𝘎𝘎𝘐𝘖 𝟤𝟢𝟤𝟨
"𝘾𝙊𝙈𝙀 𝙎𝙏𝙄𝙈𝙊𝙇𝘼𝙍𝙀 𝙇𝘼 𝙋𝙍𝙊𝙋𝙍𝙄𝘼 𝙈𝙀𝙉𝙏𝙀 𝙉𝙀𝙇𝙇'𝙀𝙋𝙊𝘾𝘼
𝘿𝙀𝙇𝙇'𝙄𝙉𝙏𝙀𝙇𝙇𝙄𝙂𝙀𝙉𝙕𝘼 𝘼𝙍𝙏𝙄𝙁𝙄𝘾𝙄𝘼𝙇𝙀" 🤖
🔹Il testo biblico di riferimento si trova nella prima epistola di Pietro al capitolo 1 e più precisamente ci interessa la premessa che troviamo al verso 13 : “P 𝑒𝑟𝑐𝑖𝑜̀, 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑎𝑣𝑒𝑟 𝑝𝑟𝑒𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑣𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 ( 𝑐𝑖𝑛𝑡𝑖 𝑖 𝑙𝑜𝑚𝑏𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 ), 𝑠𝑖𝑎𝑡𝑒 𝑠𝑜𝑏𝑟𝑖 ( 𝑠𝑣𝑒𝑔𝑙𝑖) 𝑒 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑡𝑒 𝑠𝑝𝑒𝑟𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑖 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑟𝑒𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑙 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑣𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝐺𝑒𝑠𝑢̀ 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜.”
E’ abbastanza ovvio che il pensiero💭 di ogni lettore andava a quella scena pasquale dell’Esodo ( 𝑑𝑒𝑛𝑜𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑞𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒̀ 𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑣𝑎 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑎𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑡𝑡𝑟𝑜𝑐𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑐ℎ𝑖𝑎𝑣𝑖𝑡𝑢̀ 𝑖𝑛 𝐸𝑔𝑖𝑡𝑡𝑜 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑒𝑠𝑠𝑎 ) annunciata🗣️ a Giacobbe trasferitosi con la sua progenie in Egitto.
Il rituale prevedeva che i loro padri all’interno delle rispettive tribù di appartenenza, dovevano consumare un’agnello dopo aver intinto il suo sangue sugli stipiti delle proprie abitazioni ed essendo ben equipaggiati per un lungo viaggio.
E il ricordo dell’Esodo è qualcosa che li colpisce personalmente in quanto rappresenta il loro esodo avendo dovuto abbandonare i propri luoghi di origine per motivo del Vangelo ma è anche , metaforicamente, lasciarsi alle spalle tutte le inutili prescrizioni della Legge predisponendo la loro mente alla rivelazione di Cristo.
𝘔𝘢 𝘤𝘪 𝘤𝘩𝘪𝘦𝘥𝘪𝘢𝘮𝘰: 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑣𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑜𝑟𝑜 “ 𝑖𝑙 𝑐𝑖𝑛𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑜𝑠𝑖𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑝𝑎𝑟𝑎𝑡𝑖 ?
Ancora, e per noi, nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale ( AI )
𝑖𝑛 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑣𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑎𝑔𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑏𝑒𝑛 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎 ?
Possiamo affermare, quindi, che dobbiamo essere equipaggiati per essere 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒕𝒊 𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒑𝒂𝒓𝒂𝒕𝒊 .
E’ importante l’atto di predisporre se stessi, nella totalità del proprio essere, a disporsi all’azione come abbiamo letto al vers.13 “ ....𝑑𝑖𝑠𝑝𝑜𝑛𝑒𝑡𝑒 𝑙𝑎 𝑣𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒... “
E questo è anche il pensiero💭 dell’apostolo Paolo quando rivolgendosi al suo discepolo Timoteo citerà tre esperienze lavorative prese in prestito dalla vita sociale del loro tempo.
Infatti in 2 Timoteo 2:3 - 7 leggiamo: 𝑆𝑜𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑢 𝑙𝑒 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑢𝑛 𝑏𝑢𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜 𝐺𝑒𝑠𝑢̀. 𝑈𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑣𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑠’𝑖𝑚𝑚𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑐𝑐𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑙𝑒, 𝑠𝑒 𝑣𝑢𝑜𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑢𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑙’ℎ𝑎 𝑎𝑟𝑟𝑢𝑜𝑙𝑎𝑡𝑜. 𝐴𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑢𝑛𝑜 𝑙𝑜𝑡𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑎𝑡𝑙𝑒𝑡𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑐𝑜𝑟𝑜𝑛𝑎𝑡𝑜 , 𝑠𝑒 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑎 𝑙𝑜𝑡𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑔𝑜𝑙𝑒. 𝐼𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑒𝑣’𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑎𝑑 𝑎𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑓𝑟𝑢𝑡𝑡𝑖. 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖𝑐𝑜, 𝑝𝑜𝑖𝑐ℎ𝑒́ 𝑖𝑙 𝑆𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑒 𝑡𝑖 𝑑𝑎𝑟𝑎̀ 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑖𝑛 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑎.”
Il desiderio e l’obiettivo🎯 dell’apostolo era quello di trasmettere quali dovevano essere le giuste mentalità a caratterizzare questi tre personaggi in attività con le proprie specificità, nella vita comune.
Sappiamo che la mentalità del soldato 🛡è ben diversa da quella del semplice civile; a differenza di quest’ultimo, il militare si aspetta di essere sottoposto a difficoltà e pericoli.
Come anche la mentalità di un’atleta,🤸 che essendo ben diversa da quella di uno spettatore, si attende sacrifici e rinunce e a differenza dello spettatore, sa che chi pratica l’atletica è temperato in ogni cosa per vincere il premio..” come ricorderà lo stesso apostolo Paolo ai credenti di Corinto in 1 Corinzi 9:25.
Infine, la mentalità dell’agricoltore👩🌾 , è ben diversa da quella del consumatore medio e a differenza di lui, il contadino sa che lo attende un duro lavoro che si protrarrà per molte settimane, spesso per mesi, con qualsiasi tempo atmosferico, in vista di un raccolto proficuo.
Possiamo chiederci, attualizzando queste affermazioni alla nostra quotidianità se quando ci aspettiamo la pace ( nei termini generali ) quindi nelle nostre vite, in famiglia, nella società , in ogni ambito.
Siamo, però, pronti a combattere 🤺per conquistarla?
Ancora, se ci aspettiamo riposo😴, siamo pronti a guadagnarcelo dopo aver lavorato e faticato, essendoci comunque impegnati nelle nostre responsabilità ?
Infine, se ci aspettiamo divertimento😄, siamo pronti a creare i presupposti affinchè il divertimento sia confinato nell’ambito di ciò che è lecito ?
Quindi noi umani non siamo chiamati a una comoda passività, bensì ad un’attività rigorosa e nel prepararci all’azione, come esortano i testi che abbiamo letto, dobbiamo riflettere come a volte la preparazione sia preventiva in quanto essa allontana lo scoraggiamento😐, rafforza i nostri sentimenti, il nostro spirito e ci tonifica.
Altre volte la preparazione, è riparatrice per farci superare qualche difficoltà , un danno subito, una delusione e ci permette di guardare oltre.
Non perdiamo la prospettiva e non dimentichiamo che in questa epoca la norma purtroppo , è la guerra e non la pace, come la normalità deve essere l’autocontrollo vigile e non il riposo indulgente e infine, deve essere la coltivazione difficile e non la raccolta comoda e priva di fatica .
𝐶ℎ𝑖𝑒𝑑𝑖𝑎𝑚𝑜𝑐𝑖:
𝙌𝙪𝙖𝙡’𝙚̀ 𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙨𝙩𝙧𝙖 𝙢𝙚𝙣𝙩𝙖𝙡𝙞𝙩𝙖̀ ?
𝙌𝙪𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙨𝙤𝙡𝙙𝙖𝙩𝙤 𝙤 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙞𝙫𝙞𝙡𝙚 ?
𝙌𝙪𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙩𝙡𝙚𝙩𝙖 𝙤 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙤 𝙨𝙥𝙚𝙩𝙩𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚 ?
𝙌𝙪𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙖𝙜𝙧𝙞𝙘𝙤𝙡𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙤 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙪𝙢𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚 ?
Certo nell’epoca di “ ..𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑒 𝑠𝑢𝑏𝑖𝑡𝑜..” dobbiamo impegnarci come raccomanda l’apostolo Pietro a predisporre la nostra mente 🧠all’azione...a cingerla .. ad assediare noi stessi...
Quindi 𝙗𝙚𝙣 𝙚𝙦𝙪𝙞𝙥𝙖𝙜𝙜𝙞𝙖𝙩𝙞 𝙥𝙚𝙧 𝙚𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙩𝙧𝙖𝙨𝙛𝙤𝙧𝙢𝙖𝙩𝙞 𝙚 𝙥𝙧𝙚𝙥𝙖𝙧𝙖𝙩𝙞 !