12/08/2026
⊕ Nella tradizione nordica Sól, la dea del Sole, e Mani, il dio della Luna, ogni giorno e ogni notte attraversano la volta celeste sui loro carri trainati da cavalli. I due fratelli divini sono inseguiti dai due lupi Skoll e Hati. Un'eclissi segnerà la fine dei tempi, il Ragnarök e la cattura finale di Sól e Mani.
ᛋ "Il sole diventerà nero,
la terra affonderà nel mare,
le stelle infuocate
saranno trascinate giù dal cielo;
Il vapore diventerà più impetuoso
e la fiamma che nutre la vita,
Finché il fuoco divamperà
al di sopra stesso del cielo." - Völuspa, 57
⊕ Il filosofo e teosofo austriaco Rudolf Steiner parla di queste eclissi solari come momenti in cui affrontare le oscure forze astrali che si sprigionano dalla Terra: quando la Luna oscura il Sole proiettando un cono d’ombra sulla Terra, questo funge da "valvola di sfogo" per far sì che forze oscure e distruttive vengano disperse nel cosmo, perché non più trattenute dall'energia del Sole.
Come ogni altro evento all'interno di un ciclo di rinnovamento, cosmico e individuale, anche l'eclissi è una sorta di "medicina" che può avere controindicazioni. Le "forze luciferine" citate da Steiner rilasciate in occasione delle eclissi, per altri studiosi come Serrano sono invece forze vitali: Odin/Godan/Wotan/Lucifer, rigenerato e "Potente dall'Alto", che traghetta il mondo al di là degli ultimi tempi, oltre il Sole dorato, verso il Sole nero e il raggio verde della patria iperborea.
Il Sole che si oscura nella fine dei tempi segna la fine e la rinascita, la distruzione e la creazione, come il Martello di Thór tradotto nel sacro archetipo del Fylfot, lo Sw****ka che ha segnato l'esodo e il ritorno finale alla Patria Iperborea.
⊕ Esistono dunque aspetti differenti di questi fenomeni simbolici: uno visibile e uno esoterico, come quella tradizione che narra di due soli (W.von Bülow della Edda-Gesellschaft): UR e SUN, che alternano la polarità del nostro mondo da spirituale a materiale.
Come insegna il processo alchemico, per raggiungere la purificazione è necessario attraversare la fase della cosiddetta "nigredo" (la morte dell'ego rappresentata dal simbolismo del teschio, del corvo, del Sole Nero): attraverso la putrefazione della morte simbolica alla rinascita.
Questa eclissi appartiene al ciclo di Saros 126 che dura 18 anni e 11 giorni. Quest’eclissi in particolare si trova nella fase finale della sua biografia iniziata nell'anno 1179 ec vicino al Polo Sud, nell’anno in cui un Concilio della Chiesa Cattolica Romana condannò i Catari come eretici, periodo segnato da crociate che derivavano da un conflitto tra civiltà.
⊕ È dunque un momento da vivere interiormente, attraverso la meditazione e la celebrazione (l'Ode a Sól e l'Ode a Mani), la connessione con con la nostra Madre Terra (il cui grembo materno è fonte della stessa luce oscura) e dunque la nostra essenza interiore originaria.
📷 La luce del Sole Nero (Das Licht der schwarzen Sonne) 1890
— Ludwig Fahrenkrog (1867-1952)