10/03/2025
UN ELOGIO DELLA FEMMINILITÀ
«La via che conduce alla comprensione – dice Lao Tzu – è più di natura femminile che di natura maschile, perché non comporta né di imporre se stessi, il proprio io, la propria personalità, né di vivere in tensione, alla costante ricerca di una mèta, di una conquista, di un'affermazione, di un'iniziativa, di una lotta, di una razionalità, di qualcosa da costruire, di un segno da lasciare.
Femminilità è passività*, è preferenza per la non-azione (“wu-wei”), è contemplazione, è sottomissione**, è il principio Yin ma è anche la forza che fa girare il mondo, è l'energia del Tao.
Lo spirito femminile, lo “spirito della Valle”, è in realtà un'attività inesauribile e potentissima, a differenza dello spirito maschile che, per la sua drammaticità, per la sua esteriorità, per il suo egocentrismo e per la sua volontà scoperta di conquista, finisce per mettere in azione forze di segno contrario ed è perciò destinato alla sconfitta.
Lo spirito femminile è la vera arma vincente, la chiave di volta, la radice del Cielo e della Terra ed è il principio fondamentale del Taoismo che aborre l'azione violenta e dirompente, privilegiando un'attività di fondo meno pronunciata e più efficace, una non-azione che non si impone e non impone nulla, non fa sorgere rivalità e contrapposizioni, non disperde inutilmente le energie, non interviene mai direttamente, scopertamente, ma adopera la forza messa in azione dagli altri per conseguire i propri scopi».
(da “La meditazione secondo il Taoismo” in “Tecniche della meditazione orientale”, a cura di Claudio Lamparelli)
---------------
* il termine "passività" qui non ha alcuna accezione negativa, indica, piuttosto: accettazione, equanimità.
** anche questo termine, contrariamente a quanto può sembrare, è elogiativo: la sottomissione al Tao nasce dal comprendere che "tutto fluisce".