19/06/2026
dal Racconto "Il Lignaggio dei Serkong"
di Kyabje Serkong Dorjee Chang Rinpoche 3
"Il primo Serkong Dorje Chang. Inizialmente non si chiamava così, ma Je Serkhangpa Tulku, che letteralmente significa "la casa dorata". Solo più tardi, intorno ai trent'anni, entrando a far parte del labrang di Serkong, prese il nome di Serkong Rinpoche.
Era stato riconosciuto come la reincarnazione di Je Serkhang Dorje Chang, un grande lama dell'Amdo. Discendeva da una famiglia legata alla stirpe del Dalai Lama; sua madre era invece della regione di Phenpo.
A circa quattro anni si ammalò gravemente. I genitori lo portarono dal lama radice della famiglia, che in quel momento era il Gaden Tripa Ngawang Norbu. Il bambino era esanime, aveva smesso di respirare. Il Gaden Tripa prese una kapala con del nettare benedetto, fece il gesto rituale, e gli diede una sola goccia. Al solo contatto con quel nettare, il bambino tornò in sé, riprese a respirare.
Questa guarigione è una delle ragioni per cui fu riconosciuto non come un semplice tulku (yangsi), ma come la continuazione del flusso mentale (kye-wa, gyewa) di Marpa Lotsawa. Proprio perché a quattro anni dimostrò di avere il potere del powa-trongjug, il trasferimento della coscienza in un altro corpo – in questo caso, il rientrare nel proprio corpo già abbandonato. È uno dei Sei Yoga di Naropa, e Marpa ed era famoso per possedere esattamente questo stesso potere.
Una seconda ragione venne più tardi. Alcuni discepoli di Serkong, visitando in Tibet la torre a nove piani costruita da Milarepa per Marpa, videro il dipinto di Marpa all'interno e riconobbero una straordinaria somiglianza con Serkong Dorje Chang stesso. Vedi meno"
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