16/07/2026
Camminando con Francesco, ritrovando noi stessi.
L'11 luglio siamo saliti al Convento di Santa Maria Occorre. Non per aggiungere qualcosa alla vita, ma per togliere un po' di rumore.
La giornata di spiritualità, organizzata dalla Pastorale del Tempo Libero, Turismo, Sport e Pellegrinaggi della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti, ha raccolto fedeli provenienti da diverse parrocchie. Ognuno con il suo passo, con le sue fatiche, con le sue domande. La montagna non ha chiesto il nome a nessuno. Ha accolto tutti.
Nell'ottavo centenario del transito di Francesco, ci siamo messi sulle sue tracce. Non per cercare un santo lontano, ma un uomo che ancora conosce la strada verso il cuore.
Fra Antonio Garofano ci ha accompagnati tra i sentieri del convento. Camminando abbiamo capito che ci sono parole che non entrano quando si resta fermi sulle proprie certezze. Hanno bisogno di scarpe impolverate, di alberi, di pietre, di cielo. Il Vangelo ama chi cammina piano.
Francesco continua a dirci una cosa semplice: per respirare bisogna alleggerirsi. Lasciare cadere quello che non serve, fare spazio alla luce, imparare che la ricchezza più grande è avere un cuore che non trattiene niente.
Poi il silenzio. La Riconciliazione. L'Eucaristia. L'adorazione. Non momenti da ricordare, ma luoghi dove l'anima smette di difendersi e ricomincia a vivere.
E poi la fraternità. Una tavola condivisa, un sorriso ricevuto senza doverlo meritare, una parola detta sottovoce. Ci ostiniamo a cercare Dio nelle cose straordinarie, mentre Lui continua ad aspettarci nella semplicità di un pane spezzato, nel volto di chi ci cammina accanto, nel vento che attraversa gli alberi senza fare rumore.
Siamo tornati a casa più leggeri. Non perché siano spariti i pesi, ma perché abbiamo ricordato che non siamo nati per portarli da soli. Forse la fede è questo: accorgersi che Dio non ci aspetta alla fine della strada. Cammina con noi, con il passo discreto delle cose vere. E ogni tanto ci conduce in un luogo come Santa Maria Occorre, dove il cuore, finalmente, ricorda come si fa a respirare.