L'Oasi di preghiera è stata realizzata nel 1999 grazie alla generosità della cooperativa Constantes, in occasione del suo 50° anniversario (1948-1998). Dal 2006 la struttura è stata affidata a famiglie di laici che, con il prezioso supporto di tanti altri volontari, ne hanno portato avanti le iniziative e curato la gestione e la manutenzione alternandosi periodicamente. L'Oasi di preghiera è un ce
ntro di spiritualità all'interno della città di Cernusco, richiamo e appello a vivere il silenzio e l'ascolto della Parola. E' luogo dove chiunque può trovare un angolo per fermarsi a riflettere e ad ascoltare Dio che parla al cuore di ogni persona. Offre ospitalità diurna per gruppi ed è a disposizione per seguire ed organizzare momenti di preghiera. Pur essendo una struttura indipendente, l'Oasi è parte integrante del Santuario, a cui è direttamente collegata. Breve storia del Santuario
I primi documenti che riguardano la Chiesa risalgono al 1119; recenti ritrovamenti permettono di far risalire la costruzione almeno al IX secolo. Oggi vediamo la Chiesa così come risulta dopo la ristrutturazione avviata nel 1642: da due navate asimmetriche, il Santuario fu ridotto ad una. L'affresco della Madonna Addolorata, presente nella cappellina esterna, fu solo restaurato e non portato all'interno, così come aveva indicato il cardinale Federico Borromeo nel 1602. Nel 1837 fu aperto il nuovo presbiterio, sfondando la parete ad est e fu posto il nuovo altare separato dalla navata da una balaustra in marmo rosso variegato sorretto da pilastrini con specchiature rettangolari in marmo nero di Varenna. Nell'altare furono anche collocate le due statue: quella di terracotta dipinta rappresentante Gesù morto e quella lignea della Beata Vergine Addolorata. La statua di Gesù risale al XVII secolo, mentre quella di Maria al XVIII secolo. La statua della Vergine, in legno intagliato e dipinto, rappresenta l'Addolorata secondo la tradizionale iconografia in veste rossa e manto azzurro, entrambi a fiorami dorati, ed il petto trafitto da sette spade. Una nube, con teste di cherubini, in legno argentato, fa da basamento al simulacro. Nel Santuario si trova anche un crocifisso ligneo del XVII secolo. Nel 1934 è stata collocata nella facciata una vetrata del 1562, opera di notevole fattura, rappresentante la Pietà e che probabilmente proviene dalle Scuole Vetrarie Bavaresi. L'ultimo intervento sul Santuario risale al 1998 con la sostituzione del vecchio portale con uno nuovo in bronzo, le cui formelle hanno come tema Maria Madre della Chiesa.