04/06/2026
Nocciolo vivo di esistenza
Corpus Domini
Gv 6,51-58
Fulcro, sostanza, essenza della vita della Chiesa è, e rimane, l’Eucarestia. “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Che bello, Gesù si fa nutrimento per l’umanità! “La carne di Cristo, per l’umanità sofferente in questo mondo […] l’Eucaristia vuole significare la vita di Gesù solidale e in piena comunione con quanti come lui sono poveri, affamati, stranieri, malati” (E. Bianchi). Vita di Dio e vita dell’uomo si incontrano nell’amore, nell’agape, cibo che veramente nutre l’uomo e realtà che costituisce la vita di Dio L’Eucaristia è il sacramento della ca**tà, in cui il dono di Dio agli uomini è la piena narrazione del suo amore per loro e la fonte del loro amarsi come Cristo li ha amati. La comunità, che nasce dall’Eucaristia, è costituita dall’insieme dei “donanti”, dei “capaci di dono” perché essi stessi “destinatari di dono”, in un circuito di donazione che ha la sua origine nell’alto, da Dio, in quanto formata da “coloro che amano”. “Perché non gridare ai quattro venti che la nostra credibilità di cristiani non ce la giochiamo in base alle genuflessioni davanti all’ostensorio, ma in base all’attenzione che sapremo porre al ‘corpo e al sangue’ di tanti sofferenti?” (T. Bello). Perché “la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui”. È in questo rimanere in Lui, attraverso l’umanità di Dio, che scopriamo gli “impasti” che Gesù ha saputo compiere per la moltitudine delle persone. Divenendo pane, Gesù è diventato sacramento dell’ordinarietà della vita di molti: ha sollevato il misero dalla polvere, ha ridato la vista ai ciechi, ha pianto con lacrime per l’amico. Passioni e abbracci per i piccoli e i deboli, per gli ammalati e gli esclusi. “Io mangio e bevo il mio Signore, quando assimilo il nocciolo vivo e appassionato della esistenza di Gesù e mi innesto sul suo tronco che è il suo modo di vivere” (E. Ronchi). Perché solo essa “trasforma la vita quotidiana”. Infatti, “nell’Eucaristica è contenuto l’essere amati e l’amare a propria volta gli altri”, come linfa necessaria per costruire il bene comune.
D. V-