21/10/2026
SITUAZIONE ATTUALE SUD E CENTRO ITALIA
La situazione legata alla protesta e allo sciopero degli autotrasportatori (scaturito dai rincari del carburante e dei costi di gestione) vede disagi concentrati principalmente nel Centro-Sud Italia.
Nonostante le aperture del governo e l'invito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a smobilitare, i presìdi continuano a provocare forti rallentamenti e difficoltà logistiche.
1. Situazione nelle diverse regioni
Campania & Calabria: Sono le regioni dove la mobilitazione e i presìdi si avvertono con maggiore intensità. In Calabria proseguono i blocchi nei punti strategici della viabilità; in Campania il blocco logistico sta impattando pesantemente sui trasporti e sulla distribuzione alimentare.
Sicilia: Il Comitato Autotrasportatori Siciliani ha annunciato la revoca formale del fermo, ma continuano a registrarsi presìdi a macchia d'olio in snodi nevralgici (come nell'area portuale di Palermo, a Tremestieri nel Messinese e vicino al casello di San Gregorio a Catania).
Puglia & Basilicata: Presìdi di tir si registrano nel Foggiano (Poggio Imperiale, Cerignola) e lungo i raccordi autostradali in Basilicata (area di Potenza e Tito), con rallentamenti per i mezzi pesanti.
Lazio & Molise: Ripercussioni indirette sull'approvvigionamento dei prodotti alimentari a causa del blocco della catena distributiva che parte dagli hub del Sud.
2. Campania: Caselli e snodi stradali bloccati
In Campania la situazione della viabilità autostradale e degli snodi merci è particolarmente complessa:
Nodo A1 / A30 (Caserta-Salerno): Registrati blocchi e chiusure sul nodo A1/A30 con chilometri di coda tra Caserta Nord e lo snodo con la A30 verso Napoli, e in direzione Roma.
Caselli e Svincoli interessati: Si segnalano presìdi, rallentamenti e uscite/ingressi a scoppio ritardato o temporaneamente chiusi nei caselli di Caianello, Capua, Caserta Sud, Nola, Nocera-Pagani, Avellino Est e Mercato San Severino, oltre alle uscite sulla Tangenziale/A2 nel Salernitano (Pontecagnano, Eboli, Sicignano).
Porto di Napoli: Bloccati gli accessi per i mezzi pesanti al Varco Bausan, costringendo diversi vettori a tentare la viabilità cittadina o a ripiegare su Pozzuoli per i collegamenti con le isole.
3. Impatto sui Supermercati e sulle Scorte
Prodotti Freschi e Ortofrutta: È il settore più colpito. Nelle province di Napoli e Caserta (ma con estensioni in Molise e Lazio) si registrano molti scaffali vuoti o semivuoti per quanto riguarda frutta, verdura, latticini, carne e prodotti della catena del fresco.
Piattaforme di Distribuzione: Le operazioni di carico e scarico nei grandi centri logistici e magazzini della grande distribuzione (specie nel Casertano e nel Napoletano) rimangono heavily rallentate o ferme.
Rischio Cibo Sprecato: Le associazioni di categoria (Confagricoltura, Confcommercio) hanno lanciato l'allarme per il rischio di doversi disfare dei prodotti deperibili fermi nei tir o nelle campagne, senza possibilità di raggiungere i banchi di vendita.