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Essere una persona sana non significa non subire alcun tipo di attacco, ma avere la forza per reagire e vincere ogni att...
07/09/2026

Essere una persona sana non significa non subire alcun tipo di attacco, ma avere la forza per reagire e vincere ogni attacco, ed è ciò che il nostro sistema immunitario fa ogni giorno, che ne siamo consapevoli o no.

Allo stesso modo, essere sani spiritualmente non significa non subire attacchi, ma essere forti abbastanza da vincere ogni attacco perché l’intero essere è in grado di reagire con forza!

La salute spirituale non si misura dalla mancanza di problemi, ma dalla capacità di affrontarli.
E questa capacità si nutre della pace che solo Gesù ci può dare.

Ci sono due aspetti di questa pace, intrecciati tra loro ma differenti.

La pace con Dio, cioè il perdono che Gesù ha provveduto con il Suo sacrificio.
Con esso ha eliminato ogni muro di separazione tra Dio e l’uomo, con la riconciliazione.

E la pace di Dio, che è uno stato d’essere interiore, il quale si alimenta della nostra relazione con Lui e determina in noi, esseri fragili e mortali, la condivisione di quella pace che caratterizza Dio, essere Onnipotente ed Eterno.

È importante allora prendere del tempo e riflettere prima di tutto su questi alcuni aspetti importanti:

1. Essere certi di essere stati perdonati da Cristo Gesù.
Questa certezza in noi ci permette di credere fermamente che Dio è con noi in ogni difficoltà in cui ci possiamo ve**re a trovare.

2. La nostra salute spirituale si mantiene abbastanza forte in qualsiasi circostanza?
Riusciamo a nutrirci regolarmente della Sua Parola?

Riusciamo a dissetare la nostra vita spirituale con l’acqua della vita?
Riusciamo a respirare a pieni polmoni l’aria fresca e preziosa della Sua presenza attraverso la preghiera?

A cura di Evangelici100fb

07/09/2026

MARTEDì 08 SETTEMBRE 2026

«Io posso ogni cosa in Colui che mi fortifica.» Filippesi 4:13

Questa testimonianza di Paolo non è la dichiarazione orgogliosa di un uomo convinto delle proprie capacità, ma la confessione di un umile figlio di Dio che ha scoperto dove si trova la vera FORZA del credente. Paolo aveva conosciuto momenti di abbondanza e momenti di bisogno, giorni sereni e giorni difficili. Eppure aveva imparato un grande segreto: le circostanze possono cambiare, ma Cristo rimane lo stesso. Quando dice: «Io posso ogni cosa», Paolo non sta affermando che il credente può ottenere qualsiasi cosa desideri. Sta dicendo che, attraverso Cristo, può affrontare qualsiasi situazione nella quale Dio permette che si trovi.
Ci sono momenti nei quali ci sentiamo forti, ma ce ne sono altri nei quali le nostre energie sembrano esaurirsi. Proprio allora scopriamo che la vita cristiana non dipende dalle nostre forze. Cristo è la nostra forza. Quando diciamo: «Non ce la faccio più», il Signore ci ricorda: «La Mia grazia ti basta». Quando la strada diventa difficile, Egli ci sostiene. Quando arrivano le prove, Egli ci dà perseveranza. Quando il cuore è scoraggiato, Egli rinnova la speranza. Forse oggi davanti a te c'è qualcosa che sembra troppo grande: una difficoltà, una responsabilità, una preoccupazione o una prova. Non guardare soltanto alle tue possibilità.
Guarda a Cristo. Se guardiamo a Gesù Cristo possiamo affrontare il presente e il futuro con fiducia. Non perché sappiamo ciò che accadrà, ma perché sappiamo Chi è e sarà con noi. Signore, quando le mie forze vengono meno, insegnami a dipendere da Te. Nei giorni facili e in quelli difficili, ricordami che la mia forza non viene da me stesso, ma dalla Tua presenza. Fortificami affinché possa affrontare con fede tutto ciò che permetterai sul mio cammino.

Se questa breve meditazione ti ha fatto del bene spirituale, sentiti libero di condividerla con altri.
Eliseo Lattuca pastore a Cento - Via Ferrarese, 18 - (Fe). Tel. 3391012470

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Abbiamo la tendenza a monitorare il nostro comportamento ed ignorare il nostro cuore. Dopotutto, come si fa a monitorare...
07/09/2026

Abbiamo la tendenza a monitorare il nostro comportamento ed ignorare il nostro cuore. Dopotutto, come si fa a monitorare il nostro cuore?

Il cuore è un gran mistero. Infatti, un profeta, analizzando il cuore, si chiese: “Chi potrà conoscerlo?” (Geremia 17:9).

Il cuore s’infiltra in ogni conversazione. Determina ogni rapporto.
La nostra vita stessa deriva dal cuore.
Noi viviamo,
facciamo da genitori,
ci relazioniamo, ci innamoriamo,
ci confrontiamo, reagiamo, rispondiamo, insegniamo, gestiamo, risolviamo problemi e amiamo direttamente dal cuore.

Il nostro cuore influenza l’intensità con cui comunichiamo.
Il nostro cuore ha il potere di accentuare le nostre sensibilità ed insensibilità.
Ogni area della nostra vita si incrocia con quello che sta succedendo nel nostro cuore.

Abbiamo bisogno di coraggio per chiedere al Padre Celeste di aiutarci a sorvegliare, capire e purificare il nostro cuore.

Come il salmista desideriamo che Dio crei in noi un “ puro cuore” (Salmo 51:10).
Solo allora potremo godere effetti benefici e salutari per la nostra vita spirituale e morale.
Signore scruta il nostro cuore, e concedici la forza e la vittoria di estirpare ogni cattiva radice con il Tuo intervento divino e con la nostra completa arresa a Te!

Buon inizio di settimana

A cura di

06/09/2026

LUNEDì 07 SETTEMBRE 2026

«All'Eterno appartiene la terra e tutto ciò che è in essa, il mondo e i suoi abitanti.» Salmo 24:1

Questo versetto ci ricorda che tutto appartiene a Dio. La terra non è nostra, è del Signore. Il cielo, il mare, le montagne e ogni creatura visibile e invisibile sono opera delle Sue mani. La Parola precisa anche: «i suoi abitanti» appartengono a Lui. Questo significa che anche la nostra vita appartiene al Signore. Noi spesso diciamo: la mia casa, il mio lavoro, il mio denaro, il mio tempo, la mia famiglia, ma la Bibbia ci invita a guardare ogni cosa da una prospettiva diversa. Noi non siamo proprietari di nulla, nemmeno del prossimo respiro: siamo AMMINISTRATORI di ciò che Dio ci ha affidato. Ogni giorno che viviamo è un dono ricevuto dalle Sue mani. Ogni capacità che possediamo viene da Lui. Ogni porta che si apre davanti a noi è sotto il Suo controllo. Persino ciò che abbiamo conquistato con fatica è stato possibile perché Dio ci ha dato forza e opportunità. Questo dovrebbe far nascere nel cuore dell’essere umano un profondo senso di gratitudine. Se tutto appartiene al Signore, allora ogni benedizione diventa motivo per ringraziarlo. Il mondo nel quale viviamo non è abbandonato al caso. La terra appartiene ancora al Signore, anche quando sembra dominata dalla confusione. Gli uomini possono agitarsi, i regni e gli imperatori possono anche cambiare i loro confini e le circostanze possono diventare difficili ma Dio non ha mai perduto il controllo di ciò che Gli appartiene. Anche noi siamo nelle Sue mani. Perciò possiamo affidargli il nostro presente e il nostro futuro. E quando comprenderemo veramente che tutto appartiene al Signore, potremo vivere con meno paura, meno attaccamento alle cose del presente e avere molta più fiducia in Colui al quale appartiene tutta la terra e i suoi abitanti.

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06/09/2026

La diretta inizierà alle 10:30.

05/09/2026

DOMENICA 06 SETTEMBRE 2026

«Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; questo è il vostro ragionevole servizio». — Romani 12:1

Dopo aver spiegato la straordinaria misericordia di Dio manifestata attraverso il Vangelo, Paolo indica ai credenti come dovrebbero rispondere. Grazie a tutto ciò che Dio ha fatto per noi in Cristo, dobbiamo offrirci completamente a Lui. Paolo definisce questo diventare “un sacrificio vivente”. Nel sistema dell’Antico Testamento, i sacrifici venivano posti sull’altare e offerti interamente a Dio. Ora i credenti sono chiamati a mettere tutta la loro vita a disposizione di Dio, non attraverso la morte fisica, ma attraverso la resa quotidiana. Ciò significa che la nostra adorazione va ben oltre il cantare inni o il frequentare la chiesa. I nostri corpi, il nostro tempo, le nostre capacità, le nostre relazioni, il nostro lavoro, le nostre decisioni e le nostre risorse appartengono tutti al Signore. Ogni aspetto ordinario della vita può diventare un atto di adorazione quando viene consacrato a Lui. Osservate cosa motiva questa resa: “la misericordia di Dio”. Non ci offriamo per guadagnarci l’accettazione di Dio. In Cristo, rispondiamo perché abbiamo già ricevuto la Sua misericordia. La grazia viene prima; l’obbedienza segue. La difficoltà con un sacrificio vivente è che possiamo essere tentati di allontanarci dall'altare. Oggi consegniamo qualcosa a Dio e domani cerchiamo di riprendere il controllo. Ecco perché la resa deve diventare una decisione quotidiana. Cristo si è donato completamente per noi. La risposta appropriata è donarci completamente a Lui. Signore aiutami ad affidare a Te ogni aspetto della mia vita.


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Luca 8:22-25 – Dov’è la vostra fede -

05/09/2026
05/09/2026

SABATO 05 SETTEMBRE 2026


«… e la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù.»
Filippesi 4:7

La pace di Dio, quale grande verità è contenuta in queste quattro parole. La parola PACE è una delle più menzionate ogni giorno. Le persone hanno bisogno di pace, il mondo intero ha bisogno di pace ma la pace degli uomini non è la stessa della pace di Dio. Paolo non dice che Dio ci promette una vita senza problemi, ma ci promette qualcosa di ancora più profondo: la Sua pace dentro i problemi.
Ci sono momenti nei quali umanamente non avremmo alcun motivo per essere tranquilli. Le circostanze non sono cambiate, le risposte non sono ancora arrivate, le difficoltà sono ancora davanti a noi. Eppure Dio può mettere nel cuore una pace che «supera ogni intelligenza», o ogni comprensione. È una pace che la ragione non riesce a spiegare perché non nasce dalle circostanze, ma dalla presenza di Dio. Paolo usa poi una parola bellissima: «CUSTODIRÀ». L'immagine è quella di una sentinella che veglia e protegge. La pace di Dio si mette, per così dire, di guardia alla porta del nostro cuore e dei nostri pensieri. Quando l'ansia vuole entrare, quando la paura moltiplica i pensieri, quando il domani sembra incerto, il Signore ci ricorda: «Tu non sei solo; Io sono qui». Il versetto precedente ci indica anche la strada: pregare, supplicare e ringraziare Dio. La pace arriva quando smettiamo di portare tutto da soli e consegniamo il nostro peso nelle mani del Signore. Forse oggi Dio non cambierà immediatamente ciò che ti circonda, ma può cambiare ciò che accade dentro di te. Può sostituire l'agitazione con la fiducia, la paura con la certezza della Sua presenza.
La vera pace non consiste nel poter dire: «Tutto va bene», ma nel poter dire: «Qualunque cosa accada, io sono nelle mani di Dio.» E quando il cuore rimane in Cristo Gesù, anche in mezzo alla tempesta c’è pace.

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Una parola più forte delle vociQuando ci troviamo nel mezzo di una crisi, il rumore delle voci esterne può diventare ass...
04/09/2026

Una parola più forte delle voci

Quando ci troviamo nel mezzo di una crisi, il rumore delle voci esterne può diventare assordante.

Possiamo ascoltare parole confortante, dette con semplicità e sincerità, ma rimangono pur sempre parole umane.

È importante dunque cambiare “ rotta”, iniziare a parlare al nostro Padre Celeste che ascolta ogni nostra parola e sa parlare profondamente al nostro cuore , acquetando ogni tristezza ed ogni sconforto.

Quando viviamo questi momenti così difficili, evitiamo ogni genere di opinione e mettiamoci in ascolto davanti al nostro Padre Celeste.

E ‘ tempo di imparare a chiudere le orecchie ai consigli umani,
per mantenere aperto il cuore alle promesse divine !

Il nostro risanamento spirituale e psico fisico non dipendono da ciò che gli altri vedono attualmente, ma da ciò che Dio ha stabilito nel nostro futuro.

Ci sono tante sfide quotidiane che ogni giorno con “ voci ragionevoli “ intorno a noi ci suggeriscono di rinunciare alle promesse eterne e divine!

Siamo in grado ed anche disposti a mettere a tacere i rumori a volte assordanti di questo mondo, per imparare ad ascoltare il sussurro divino e prezioso da parte del nostro Dio?

Che Dio
Ci dia grazia!

A cura di Evangelici100fb

Proprio come un bambino si forma nelle tenebre, così Dio desidera formare delle cose importanti nelle nostre vite.Questa...
04/09/2026

Proprio come un bambino si forma nelle tenebre, così Dio desidera formare delle cose importanti nelle nostre vite.

Questa creazione interiore che nessuno vede esattamente come la vede e la conosce perfettamente il Creatore, si sviluppa nell’oscurità, in modo armonioso e coordinato.

Durante il periodo dí gestazione, ci sono dei mutamenti fisici che si evidenziano, a volte sono dolorosi, imbarazzanti ma sono ben accettati perché la gestante è consapevole della crescita di una vita nel suo grembo!

Nella misura che la vita spirituale si sviluppa in noi , questo lavoro invisibile a l’occhio n**o ma prima o poi si renderà palese con sorprendente vitalità!

Non disprezziamo i momenti bui e incomprensibili che a volte viviamo!
Se la nostra vita è interamente arresa a Dio, Egli ha in serbo per ognuno di noi, obbiettivi meravigliosi per le nostre vite.

Le nostre vite arrese a Dio sono preziose per il Suo Regno! Dio saprà creare qualcosa di straordinario e il buio sarà sconfitto dalla brillante luce di vita Nuova in ognuno
Di noi!
Rifugiamoci serenamente. Nelle braccia amorevoli del nostro Grande Dio Onnipotente!
Dio ci benedica!

A cura di # Evangelici100fb

Indirizzo

Via Ferrarese 18/a
Cento
44042

Orario di apertura

Martedì 19:00 - 21:00
Giovedì 19:00 - 21:00
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Domenica 10:30 - 12:30

Telefono

+393391012470

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