Parrocchia del Duomo di Cecina

Parrocchia del Duomo di Cecina I° FASE: 1800

La storia della Parrocchia di Cecina va di pari passo con la storia della città che inizia intorno alla metà del 1800. Con Mons. Luigi Paoli.

Il primo nucleo di case sorge sulla ripristinata via Aurelia (1836) a sud del ponte sul fiume Cecina e all'ombra del "fitto vecchio", una costruzione della fine del '500 voluta da Ferdinando I dei Medici. La rinascita di questa parte della Toscana è opera del Granduca Leopoldo II che adotta una politica di risanamento per rendere popolata e coltivabile questa zona con lavori di livellamento e pian

tumazione della pineta costiera (1845). L'anno ufficiale di nascita del borgo di Cecina è il 1852 e in questo anno il Granduca stabilisce la costruzione di una nuova Chiesa che viene benedetta nel 1853, dedicata ai Santi Giuseppe e Leopoldo ed elevata ad Arcipretura. Primo Parroco dal 1855 al 1879 fu Giuseppe Spagnoli. L'edificio della chiesa è "un vasto fabbricato di forma rettangolare spoglio e disadorno". All'interno si trova una statua di S.Giuseppe donata dal del popolo nel 1856 e nel 1859 la granduchessa Antonietta dona alla chiesa una tela della Crocifissione realizzata dal Lami. In questi anni avvengono i mutamenti politici che porteranno alla formazione del regno d'Italia e Cecina vive pienamente gli avvenimenti nazionali. Sotto la spinta del vento rivoluzionario alcuni intellettuali aderiscono alla Massoneria. A Cecina viene fondata la loggia massonica "Luce e progresso", nascono la Società Operaia di Mutuo Soccorso (1874), il Patronato del Lavoro e nel 1888 usci il primo giornale di Cecina, Il popolo Maremmano con orientamento anticlericale e anarchico. Nel 1870 i bersaglieri invadono Roma e il Pontefice Pio IX si esilia nella città del Vaticano. Questi anni sono caratterizzati da un forte anticlericalismo. II° FASE: FINE '800

Dal 1879 al 1901 è parroco Don Berardo Berardi. Gli anni di fine secolo sono caratterizzati da conflitti contro il clero che sfociano in pubbliche manifestazioni tanto che il prefetto proibisce per 10 anni, fino al 1899, le processioni adducendo motivi di ordine pubblico per la presenza di gruppi anarchici e anticlericali. In questo clima nascono e fioriscono le prime associazioni cattoliche contraddistinte dalla contrapposizione con l'anticlericalismo dominante. Nel 1888 viene fondata l'Arciconfraternita della Misericordia e in alternativa a questa associazione caritativa e umanitaria Cattolica viene fondata la Società Pubblica Assistenza i cui dirigenti erano di ispirazione massonica. III° FASE: DAL 1900 Al 1950

Dal 1902 al 1945 regge la parrocchia monsignor Angelo Gennai, che abbellì la chiesa all'esterno con una facciata in stile neoclassico e una grande statua di S. Giuseppe e all'interno con l'affresco dell'abside. Dopo questi lavori la chiesa viene consacrata il 19 marzo 1915. I primi anni del '900 furono caratterizzati in Cecina da una crescita sociale ed economica. Si sviluppò l'associazionismo religioso e laico, sorsero industrie e crebbe il numero degli Istituti Bancari. Dopo la Grande Guerra, Cecina vive, come il resto della nazione, forti contrasti sociali caratterizzati da scioperi e disordini. Gli anni che seguono sono quelli che vedono la nascita e la presa del potere del Fascismo. Cecina si adegua al nuovo corso e cresce sia nel settore commerciale, dell'artigianato che in quello commerciale. Questi per la chiesa sono gli anni dei Patti Lateranensi e della Azione Cattolica che viene istituita anche a Cecina. Gli intellettuali di Cecina e i benestanti sono per lo più massoni, rispettosi dei singoli ma in opposizione dialettica con la chiesa. Gennai operano Don Panichi, don Angelo Marranci, don Fortunato Pacini, don Rolando Frizzi poi parroco a Marina ,don Antonio Dei. In questo periodo entrano in seminario 9 giovani. Tre giovani cecinesi vengono ordinati sacerdoti. Sono don Antonio Sarperi ordinato nel 1935 e don Fernando Porciani e don Ottorino Bontà ordinati nel '37. Nel territorio della Parrocchia operano le suore "figlie del S.S. Crocifisso" che nel '35 costruiscono nel convento, ora centro parrocchiale, la ca****la del Sacro Cuore. Nel settore della ca**tà, oltre alla Misericordia operano anche le Dame di Ca**tà, la "San Vincenzo de Paoli" e sotto la statua di San Giuseppe venivano poste le offerte per il Pane dei Poveri. I giovani atleti di Cecina si sfidano nella corsa podistica della "Targa Cecina" e ad ottobre c'è la Fiera e la Processione della Madonna del Rosario. Durante il "passaggio del fronte" Cecina viene bombardata e la chiesa subisce gravi danni. Nel 1945 viene nominato parroco don Angelo Santoni. Don Santoni è il parroco della ricostruzione. Apre le porte della chiesa ai giovani e da inizio alla costruzione dell'oratorio luogo di incontro e di svago anche per i giovani d'oggi. Nella sua opera pastorale è aiutato da don Frizzi, don Libero Biagini e da don Gino Scattolini poi parroco al palazzaccio. IV° FASE: DAL 1953 AD OGGI

Dal 1953 al 1976 è parroco Mons. Nel '57 vengono eseguiti grandi lavori interni alla chiesa come le vetrate, l'apertura delle porte laterali e lo spostamento degli altari dalla navata alle cappelle laterali. In questo periodo collaborano in parrocchia don Reno Pisaneschi, (che svolge anche il servizio di ca****lano dell'Ospedale), don Secondo Macelloni (fino al 1968), don Piero Burlacchini (fino al 1979), don Elio Pruneti (fino al 1987). In questi anni si accentua lo spopolamento delle campagne. A Cecina affluiscono famiglie dai paesi limitrofi e anche da altre regioni. Crescono attività commerciali, artigianali e piccole industrie: sono gli anni del primo sviluppo urbanistico. L'attenzione al mondo del lavoro è significata dalla nascita delle ACLI. Viene aperta la “Casa di Accoglienza” di vicolo San Giuseppe. Dal 1976 al 1995 il parroco è Mons. Ugo Bocelli che, seguendo le indicazioni del Concilio, valorizza il laicato e costituisce il consiglio pastorale chiamando come membri i rappresentanti dei gruppi. Dopo la crisi del periodo postconciliare, sono gli anni della rinascita a Cecina dell'Azione Cattolica, presente in tutti i suoi settori: ragazzi, giovanissimi, giovani e adulti. La città è in continua espansione: nascono molte associazioni con finalità sportive, culturali e di volontariato sia cattolico che laico. La Parrocchia supera le 13.000 unità. Don Ugo acquista l'Istituto S. Cuore che diventa sede della Scuola Materna e Centro parrocchiale. Le Suore Crocifissine lasciano Cecina e vengono sostituite dalle Suore della Compagnia di Santa Teresa. Il 7 ottobre 1983, il Vescovo di Volterra Roberto Carniello, conferisce alla Chiesa dei Santi Giuseppe e Leopoldo il titolo di "Duomo". Negli anni svolgono i primi anni del loro ministero sacerdotale diversi vicari parrocchiali: Don Carlo Gronchi (1979-1984), Don Giuliano Giovannini (1984-1987), Don Sandro Gazzarri (1988-1989), Don Marco Fabbri (1989-1993), Don Maurizio Volpi (1992-1994), don Andrea Parrini (1995-2005), don Michele Meoli (2005-2008) e don Tommi Fedeli (2008-2011). Nel 1995 a don Ugo Bocelli succede Mons. Osvaldo Valota. In questi anni l'ampio territorio parrocchiale, sul quale risiedono ormai oltre 13.000 persone, viene suddiviso in zone pastorali, che permettono una più capillare azione pastorale e presenza della Chiesa sul territorio. Nel 2000 viene ordinato Sacerdote un giovane cecinese, don Paolo Ferrini. Il Vescovo di Volterra, Mons. Mansueto Bianchi, insieme al parroco ed ai parrocchiani, decidono di portare a termine il progetto della costruzione di una nuova chiesa dedicata alla Santa Famiglia, nella zona verso monte della città. Nel 2005 viene posta la prima pietra; la Chiesa viene consacrata il 28 giugno 2008. Nel 2010 a Mons. Valota succede Mons. Marco Fabbri: sono vicari parrocchiali don Reno Pisaneschi e don Londres Candido De Andrade (2011-2016). Nel dicembre 2011 a don Marco e a don Candido viene affidata anche la Parrocchia di Cecina Mare: inizia il coordinamento delle varie attività pastorali. Nel 2013, dovendo provvedere alla cura pastorale di una popolazione in continua crescita, viene a operare in Parrocchia la comunità Religiosa delle Suore Oblate di Maria Vergine di Fatima, che ha la propria casa presso la Chiesa della Santa Famiglia. Sempre nel 2013, il Vescovo di Volterra, Mons. Alberto Silvani, riporta i confini della parrocchia alla situazione in vigore fino al 1987, riassegnando al Duomo la zona di Poggio Gagliardo e del Fiorino, fino alla zona di Casagiustri, al confine con la parrocchia di Montescudaio. Nello stesso tempo viene ridefinito il confine con la Parrocchia di Cecina Mare che viene ampliata fino all'altezza dell'ex-zuccherificio. Nel 2014 viene ad operare nelle due Parrocchie del Duomo e di Marina, la comunità delle Suore indiane “della Missione”: risiedono a Marina e prestano servizi caritativi presso la Casa di Accoglienza, la RSA di via Montanare e l’Ospedale. In questi anni vengono ordinati Diaconi permanenti due uomini sposati della Parrocchia del Duomo: Paolo Basile e Maurizio Marrone. Nel 2020 viene ordinato Sacerdote il giovane cecinese don Lorenzo Mancini, che assume l’incarico di vicario parrocchiale.

05/09/2026
16/08/2026

🎉 𝗟𝗮 𝗠𝗶𝘀𝗲𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝗱𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗲𝗰𝗶𝗻𝗮 – 𝟭𝟴𝟴𝟴 organizza “𝗟𝗮 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼”, una serata dedicata alle parole, alla musica, all’incontro e alla comunità. 🌿

Interverranno:
📖 𝗣𝗜𝗘𝗧𝗥𝗢 𝗥𝗜𝗣𝗔𝗥𝗕𝗘𝗟𝗟𝗜, docente, formatore e autore di libri dedicati all’adolescenza e alla relazione educativa;

📚 𝗩𝗜𝗧𝗧𝗢𝗥𝗜𝗢 𝗖𝗢𝗧𝗥𝗢𝗡𝗘𝗜, scrittore e autore di numerosi libri, con una particolare attenzione alla Val di Cecina, alle sue storie e alla sua identità e “Governatore” della Val di Cecina Republic.

🎶 Ad accompagnare la serata con la musica saranno i 𝗙𝗥𝗘𝗤𝗨𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗭𝗘𝗥𝗢 – Fermi Magic Orchestra del Liceo Enrico Fermi di Cecina.

Una serata per ritrovarsi, ascoltare musica, condividere parole e vivere insieme uno spazio della nostra città.

Perché, qualche volta, ritornare significa ritrovare un luogo, delle persone e anche qualcosa di noi stessi.

📍 Vi aspettiamo il 𝟮𝟳 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟭:𝟬𝟬 𝗮 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗡𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗘𝗖𝗜𝗡𝗔 (piazza della Capitaneria, Viale della Vittoria sud, verso Stella Beach)

16/08/2026

Ci uniamo alle parole della nostra Sindaca.
Quale enorme vuoto è il cuore umano quando manca dell'essenziale.

16/08/2026
ORARIO SANTE MESSE DELLA FESTA DELL'ASSUNZIONEVENERDI 14 AGOSTOOre 18, DuomoOre 19, MarinaSABATO 15 AGOSTOOre 8.00, Mari...
10/08/2026

ORARIO SANTE MESSE DELLA FESTA DELL'ASSUNZIONE
VENERDI 14 AGOSTO
Ore 18, Duomo
Ore 19, Marina

SABATO 15 AGOSTO
Ore 8.00, Marina
Ore 8.30, Duomo
Ore 8.30, Santa Famiglia
Ore 10, Marina
Ore 11.30, Duomo
Ore 19, Marina (Presiede S. E. Mons. Roberto Campiotti, Vescovo di Volterra).
Ore 21, Marina, Processione della Madonnina del Mare
* Non si celebra la S. Messa delle ore 18 in Duomo.

09/08/2026
03/08/2026

𝗟𝗮 𝗱𝗼𝗹𝗰𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗮𝗻𝗼

Condividiamo quest’oggi il ricordo del Vescovo Mansueto a firma del Vescovo emerito della Diocesi di Pistoia, Mons. Fausto Tardelli, pubblicato sul n.31-2026 di Toscana Oggi - La Vita di Pistoia

𝐹𝑢𝑟𝑜𝑛𝑜 𝑚𝑒𝑠𝑖 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑟𝑠𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑢𝑠𝑠𝑒𝑟𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑙’𝑎𝑚𝑖𝑐𝑜 𝑀𝑎𝑛𝑠𝑢𝑒𝑡𝑜, 𝑖𝑙 𝑣𝑒𝑠𝑐𝑜𝑣𝑜 𝑀𝑎𝑛𝑠𝑢𝑒𝑡𝑜. 𝑈𝑛 𝑏𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟 𝑑𝑖 𝑐𝑖𝑔𝑙𝑖𝑎 𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑝𝑝𝑜̀ 𝑣𝑖𝑎 𝑑𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑢𝑒𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑒 𝑓𝑎𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖, 𝑑𝑖 𝑙𝑢𝑛𝑔ℎ𝑒 𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑐𝑐ℎ𝑖𝑒𝑟𝑎𝑡𝑒, 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑑𝑒𝑛𝑧𝑒, 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑟𝑜 𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑎𝑡𝑒 𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑝𝑎𝑝𝑒𝑙𝑙𝑒, 𝑑𝑖 𝑎𝑚𝑖𝑐𝑖𝑧𝑖𝑎 𝑎𝑙𝑙𝑎𝑟𝑔𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑑 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜. 𝑄𝑢𝑒𝑖 𝑟𝑎𝑝𝑖𝑑𝑖 𝑒 𝑣𝑖𝑜𝑙𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑚𝑒𝑠𝑖 𝑟𝑖𝑣𝑒𝑙𝑎𝑟𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑜̀ 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑚𝑖𝑠𝑢𝑟𝑎 𝑒 𝑙𝑜 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑠𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑏𝑢𝑜𝑛𝑜, 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑙𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑑𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎, 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑐𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑡𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑣𝑒𝑠𝑐𝑜𝑣𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑎𝑝𝑒𝑣𝑜𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑙𝑖𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝐶𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑙 𝑐𝑎𝑙𝑣𝑎𝑟𝑖𝑜 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑟𝑜𝑐𝑒, 𝑝𝑟𝑜𝑛𝑡𝑜 𝑎 𝑑𝑜𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑒 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑖𝑚𝑝𝑒𝑟𝑠𝑐𝑟𝑢𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜. 𝑄𝑢𝑒𝑙 𝑏𝑟𝑒𝑣𝑒 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑒𝑛𝑠𝑜̀ 𝑙𝑎 𝑏𝑒𝑙𝑙𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑝𝑖𝑒𝑛𝑒𝑧𝑧𝑎. 𝑉𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑎 𝑑𝑜𝑛𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑚𝑒𝑟𝑎𝑣𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑐𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑜𝑙𝑐𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑒 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑟𝑒𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑚𝑎𝑛𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑖𝑐𝑒𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒. 𝐼𝑙 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑒̀ 𝑐𝑎𝑟𝑜 𝑒 𝑐𝑎𝑙𝑑𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑜. 𝑁𝑒𝑙 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑓𝑒𝑑𝑒, 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒 𝑎𝑙 𝑏𝑒𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝐷𝑖𝑜 𝑎𝑚𝑎. 𝑀𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑎𝑙𝑔𝑖𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑖 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒̀ 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑒, 𝑝𝑢𝑟 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑜 𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑐𝑖 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎 𝑒 𝑠𝑜𝑟𝑟𝑖𝑑𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑣𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑎𝑠𝑝𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖. 𝑆𝑜𝑛𝑜 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑖𝑒𝑐𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛𝑒 𝑣𝑖𝑣𝑖𝑠𝑠𝑖𝑚𝑜 𝑖𝑛 𝑐ℎ𝑖, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑚𝑒, 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑢𝑜 𝑎𝑚𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑜; 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑖𝑛𝑒𝑣𝑎𝑠𝑎 𝑙𝑎 𝑑𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒̀ 𝑐𝑜𝑠𝑖̀ 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑜.

03/08/2026

DECIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE
DEL VESCOVO MANSUETO

Lucca 4 Novembre 1949
Roma 3 Agosto 2016

Ricorre oggi il decimo anniversario dalla morte di monsignor Mansueto Bianchi, vescovo di Volterra dal 2000 al 2006.

La ricordiamo, grati al Signore per il suo ministero, con le sue stesse parole:

"Vidi un cielo nuovo e una terra nuova" (Ap 21,1).

Il cielo e la terra sono "nuovi" non semplicemente perché vengono dopo questo cielo e questa terra, ma perché sono pervasi da una qualità diversa: appartengono a un altro ordine e, precisamente, saranno cieli e terra "pasqualizzati", cieli e terra inondati e colmati dall'evento della Risurrezione del Signore. La novità di cui si parla è una novità di qualità, collegata alla Risurrezione di Cristo, collegata a quell'evento fontalmente nuovo che è la Risurrezione di Cristo. Allora cielo nuovo e terra nuova vogliono dire: una nuova storia, una storia finalmente inondata, colmata del principio della Risurrezione del Signore; vuol dire un nuovo rapporto tra Dio e l'uomo, un rapporto finalmente e totalmente consegnato alla Risurrezione di Cristo.

Mansueto Bianchi

Indirizzo

Ufficio Parrocchiale, P. Za Carducci, 6
Cecina
57023

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
Giovedì 10:00 - 12:00
Venerdì 10:00 - 12:00
Sabato 10:00 - 12:00

Telefono

+390586680314

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