Triplice Cinta Druidica

Triplice Cinta Druidica La Triplice Cinta Druidica è rappresentata da un simbolo molto antico, che racconta dei tre gradi di esperienza necessari alla Conoscenza Druidica.

PERCHE' L'INIZIAZIONE NON E' PER TUTTIUn titolo provocatorio, lo so: l’ho utilizzato per ricordare che “iniziazione” è u...
28/05/2026

PERCHE' L'INIZIAZIONE NON E' PER TUTTI

Un titolo provocatorio, lo so: l’ho utilizzato per ricordare che “iniziazione” è una parola che pesa e nel mondo di oggi le parole pesanti vengono spesso usate a sproposito, svuotate, rese decorative. "Trasformazione", "risveglio", "percorso"… quante volte le vediamo appiccicate a corsi di un weekend, a ritiri di tre giorni, a contenuti da consumare in treno tra una fermata e l'altra?

L'iniziazione vera, quella che le tradizioni antiche conoscevano bene, ha un nome greco che mi è sempre sembrato perfetto per descriverla: katabasis (κατάβασις). Discesa. Non in senso metaforico o poetico, ma come discesa reale dentro sé stessi, nei luoghi che non si frequentano volentieri, in quelle stanze interne dove la luce non arriva subito e bisogna abituare gli occhi al buio prima di cominciare a vedere qualcosa.

Questa discesa richiede tempo e non si parla di settimane o mesi, ma di anni. E richiede una cosa che oggi sembra quasi sovversiva: la disponibilità a non capire subito, a stare dentro ad un processo senza sapere quando finirà, senza poterne misurare i progressi con una metrica rassicurante.

Il mondo attuale purtroppo non è attrezzato per questo: siamo stati allenati alla velocità, al giudizio rapido, alla gratificazione immediata e quando queste abitudini entrano in un percorso iniziatico, lo erodono dall'interno. Spesso non per cattiva volontà, ma semplicemente perché l'impazienza e la profondità non riescono a coesistere a lungo.

Quello che osservo, con lo sguardo di chi cammina su questo sentiero da anni e accompagna altri a farlo, è che la soglia non è temuta quanto dovrebbe. La soglia, anzi, affascina…c'è qualcosa, nell'idea iniziale, che scalda il cuore e accende l'immaginazione. Il punto critico arriva dopo, quando il cammino smette di sembrare magico e diventa lavoro ordinario, silenzioso, faticoso, spesso solitario. Quando non c'è più la suggestione del primo giorno e resta solo la fedeltà: a sé stessi, al percorso e all'impegno preso.

Ed è lì che la maggior parte delle persone si ferma, si volta e torna indietro. Non lo dico perché fermarsi sia sbagliato in assoluto, ognuno ha la propria strada da seguire e certo non ne esiste una “giusta” per tutti, ma perché spesso questa resa prende il sopravvento perché le persone non sono preparate all'idea che proprio in quel momento di apparente vuoto, o apparente aridità, stia accadendo qualcosa di profondo ed essenziale.

È esattamente lì, in quel punto in cui l'entusiasmo si è consumato e non è ancora arrivata la luce, che l'impegno deve diventare reale. Non l'impegno verso un maestro, verso una tradizione o verso un gruppo. Ma prima di tutto, e soprattutto, l'impegno verso sé stessi. Verso quella parte di sé che ha scelto di scendere, che ha deciso che valeva la pena guardare nel buio, anche dove fa paura guardare. Onorare quella scelta, anche nei giorni in cui sembra lontana e addirittura un po' assurda, è già un atto iniziatico in sé, forse il più importante di tutti.

La katabasis non è spettacolare, non è illuminata da fuochi d’artificio e non può essere raccontata ma solo esperita; ma è proprio lì, in quel buio paziente e laborioso, che avvengono le cose più vere. E chi riesce a rimanerci, non per eroismo o per arrivare ad ottenere un “titolo”, ma per fedeltà silenziosa a sé stesso, ne riemerge davvero diverso. Non migliore secondo qualche scala prestabilita, o dotato di un’ipotetica illuminazione da esibire. Semplicemente, ne riemerge più intero. E più pronto alla discesa successiva.

Sara Gamberoni

17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.Nel cerchio sacro della Vita, ogni esi...
17/05/2026

17 maggio – Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.

Nel cerchio sacro della Vita, ogni esistenza ha diritto al proprio posto nel mondo.
Ogni sfumatura dell’amore, ogni identità vissuta con verità, ogni forma del sentire è parte dell’armonia del Tutto.

Come Druidi della Triplice Cinta Druidica onoriamo la libertà dell’anima, il diritto alla dignità, il valore della diversità.
Il nostro cammino è un sentiero di rispetto e di connessione, che si oppone ad ogni forma di discriminazione e violenza.

Oggi, più che mai, rinnoviamo il nostro impegno a custodire uno spazio sacro dove ognuno possa sentirsi accolto, ascoltato, celebrato.

Che l’Amore in ogni sua forma ed espressione possa fiorire libero, come il biancospino nel tempo di Beltane.

Beltane: oltre i Fuochi, la Soglia dell’InvisibileQuando si parla di Beltane, è facile fermarsi all’immagine rassicurant...
01/05/2026

Beltane: oltre i Fuochi, la Soglia dell’Invisibile

Quando si parla di Beltane, è facile fermarsi all’immagine rassicurante dei due fuochi sacri e del bestiame che vi passa in mezzo; è come una bella cartolina a cui tutti siamo affezionati, ma chi cammina sulla Via sa che c’è molto, molto di più.

Beltane non è solo una festa agricola della fertilità: è una fessura nel tempo, una soglia iniziatica dove il Velo tra i mondi si assottiglia, fino a diventare quasi trasparente. Esattamente come a Samonios, ma con una polarità inversa: se in autunno la porta si apre verso l’interiorità e l’oscurità, a Beltane si spalanca verso l’esteriorità, la manifestazione e la vita prorompente.

È in questo spazio di confine che incontriamo i Sidhe, i Nobili Spiriti. Non le “fatine” edulcorate delle fiabe più moderne, ma gli antichi Guardiani della Terra, presenze potenti e silenziose che abitano i tumuli, le sorgenti e l’ombra dei vecchi biancospini. A Beltane, il loro mondo e il nostro si sfiorano. Onorarli non può passare solo dal lasciare un’offerta di latte o miele nel bosco (sebbene sia un gesto di profondo rispetto e sempre gradito), ma nel riconoscere che la Natura non è un palcoscenico inerte bensì un essere vivo, senziente e intriso di magia.

Camminare in un bosco a Beltane richiede dunque un passo diverso: consapevole, in ascolto, pronto a cogliere ciò che si muove appena oltre la coda dell’occhio.

E poi c’è il mistero più grande, quello dell’Unione Sacra.
Beltane celebra l’incontro tra le forze cosmiche, il Maschile e il Femminile divini che si fondono per generare il nuovo. Non è un concetto astratto, o qualcosa di cui parlare con malcelato pudore. È la forza primordiale che muove l’universo, l’estasi della creazione in cui due principi opposti e complementari si riconoscono e si uniscono. Rendere onore a questa Unione significa comprendere che ogni atto creativo, ogni trasformazione profonda nella nostra vita richiede l’incontro fertile di queste due energie. È un mistero alchemico, ben prima che fisico.

Beltane ci chiede così di avere il coraggio di attraversare i fuochi non solo per purificarci, ma per trasformarci profondamente. Ci invita a varcare la soglia, a onorare i Sidhe con doni e presenza e a riconoscere la sacralità e la potenza della forza vitale che scorre in noi e tutto attorno a noi, vibrante e ancestrale.

Che il vostro passaggio attraverso la soglia sia consapevole e trasformativo.

Che sia un proficuo tempo di passaggio per tutti noi 🔥




28/04/2026

Un percorso iniziatico non è un gioco di ruolo, né un abito da indossare durante le celebrazioni per poi essere dismesso con leggerezza nei momenti del dubbio. È una scelta di vita che richiede coraggio, soprattutto quando il sentiero si fa impervio.

È naturale che molti inizino e pochi giungano al termine, questo accade in ogni cammino e rispettiamo sempre chi sceglie di fermarsi, restando per noi un amico. Tuttavia, ciò che non può essere accolto è il venir meno al dovere della Verità e l’incapacità di sostenere le proprie azioni.

Nel pieno rispetto della libertà di ciascuno di agire nel modo che ritiene giusto, la Triplice Cinta ha deciso oggi di allontanare Maurizio Bertuletti dal percorso iniziatico.

Le nostre strade da questo momento si dividono: nulla ci è più dovuto, nulla più dovremo.

🌿 Nantosuelta, la Signora della Valle Feconda 🌿 Nel cuore vibrante di Beltane, nel Reame degli Alberi, fluisce una prese...
21/04/2026

🌿 Nantosuelta, la Signora della Valle Feconda 🌿

Nel cuore vibrante di Beltane, nel Reame degli Alberi, fluisce una presenza antica e nutriente: Nantosuelta, la "Valle Sinuosa", il "Fiume che Scorre".

Lei è la Custode della Casa Cosmica, colei che ci insegna l'architettura vivente dell'anima. Ci ricorda che la vera prosperità non risiede nell'accumulo, ma nella creazione di spazi sacri — fisici e interiori — dove ogni essere possa esprimere il proprio potenziale più elevato. Come una valle che accoglie le piogge per trasformarle in nutrimento, Nantosuelta ci invita a ricevere le energie creative e a farle fiorire in manifestazioni di bellezza e utilità.

Con la sua cornucopia inesauribile, ci sussurra il segreto dell'abbondanza circolante: la ricchezza autentica cresce solo quando viene condivisa. È l'economia del dono, un flusso dinamico di generosità che tesse legami indissolubili tra tutti gli esseri della Terra.

Accompagnata dai suoi corvi, portatori di saggezza pratica tra i mondi, ci guida ad ascoltare i messaggi sottili della natura. Ci insegna l'arte dell'ospitalità sacra: accogliere un viandante, offrire ristoro a un animale o curare una pianta sono atti di profonda connessione con il divino.

✨ Come onorare Nantosuelta oggi?
Benedici la tua casa come un tempio vivente. Offri ospitalità, anche solo con un sorriso. Visualizzati come una valle accogliente, capace di trasformare le acque della saggezza in nutrimento per il mondo.

(Liberamente tratto dal libro "Druidismo, un Sistema Iniziatico")

Il Druidismo non è proprietà di singoli gruppi, né può essere asservito a singole visioni limitanti. È un bosco antico d...
15/04/2026

Il Druidismo non è proprietà di singoli gruppi, né può essere asservito a singole visioni limitanti. È un bosco antico dove ogni albero ha il diritto di protendersi verso il cielo a modo proprio, pur nel rispetto delle orme che ci sono state lasciate.

La vera bellezza risiede nella serietà, nella gioia e nella passione che fioriscono attraverso approcci differenti. Negli ultimi anni ho avuto il dono di confrontarmi con Druidi da tutta Europa e dall'America: di molti ho ammirato la profondità dello studio e la cura meticolosa per le rispettive Tradizioni, ma ciò che mi scalda di più il cuore è la loro luce.
Amo gli occhi che brillano durante le celebrazioni e quella coerenza gioiosa con cui vivono il sentiero nel quotidiano. A tutti loro, che fanno crescere il Druidismo con dedizione, va la mia più profonda gratitudine.

C'è anche chi lotta ancora contro i propri fantasmi interiori, è vero, convinto di detenere l'unica verità, ma per questo mi rifaccio sempre ad un insegnamento prezioso di Lady Olivia Robertson: "Quando vedi o senti qualcosa con cui non sei d'accordo, torna al tuo altare e lavora."
È un monito che porto nel cuore da anni, ormai: mi ricorda una volta di più che la nostra energia è preziosa e che funziona sempre di più accendere una candela, che perdere tempo a maledire l'oscurità.

Sono grata per lo spazio e il tempo che condivido con chi sceglie di costruire, di onorare la terra e di far respirare la propria Tradizione con spirito libero e sereno.

Boann, tra Terra e Stelle ✨Sapevate che il sentiero di Boann non si ferma sulle rive del fiume Boyne, ma attraversa l'in...
25/03/2026

Boann, tra Terra e Stelle ✨

Sapevate che il sentiero di Boann non si ferma sulle rive del fiume Boyne, ma attraversa l'intero firmamento?

Nel Druidismo, Boann non è solo la forza dell'acqua che sgorga dal Pozzo di Segais per nutrire la terra. Quando le acque sacre traboccarono, esse non inondarono solo la pianura ma salirono verso l'alto, diventando quella scia luminosa di stelle che oggi chiamiamo Via Lattea (in gaelico Bealach na Bó Finne, il sentiero della v***a bianca).

Questo ci insegna un mistero profondo: la Sapienza non è mai confinata a un solo piano. Ciò che scorre dentro di noi come intuizione e spirito, è lo stesso flusso che governa l'armonia degli astri. 🌀

Boann ci invita ad essere ponti viventi tra la concretezza della Terra e l'infinito del Cielo. Ogni volta che cerchiamo la Verità, stiamo percorrendo il suo sentiero stellato, portando la luce del cosmo nella nostra esperienza umana.

Lasciate che la vostra ispirazione fluisca libera, senza argini, fino a toccare le stelle ✨

Indirizzo

Cavaria Con Premezzo

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