Parrocchia San Pio X Catanzaro

Parrocchia San Pio X Catanzaro Orari S.

Messa


Giorni feriali ore: 18.00
Dal 14 settembre 8.00 - 18.00


Giorni festivi alle ore: 8.30 - 18.00
Dal 20 settembre 8.30 - 11.00 - 18.00

🎒✨ *PREGHIERA DI INIZIO ANNO SCOLASTICO*```Ricomincia la scuola! ```Nuovi libri, nuovi banchi, qualche timore e tanta at...
08/09/2026

🎒✨ *PREGHIERA DI INIZIO ANNO SCOLASTICO*

```Ricomincia la scuola! ```
Nuovi libri, nuovi banchi, qualche timore e tanta attesa.
Iniziamo insieme, affidando al Signore ciò che portiamo nel cuore.

📅 *Giovedì 17 settembre 2026*
🕢 *Ore 7.45*
📍 Parrocchia S. Pio X – Catanzaro

Pochi minuti prima di entrare in classe, per chiedere la benedizione su di noi, sui nostri insegnanti, su tutto il personale scolastico.

👉🏻 Porta con te lo zaino e invita un compagno di classe!

_Ragazzi, genitori e docenti: siete tutti attesi_ 🙏🏻

06/09/2026

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14/08/2026
*Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria* 🌹Carissimi,condividiamo il programma in vista della *Solennità del...
05/08/2026

*Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria* 🌹

Carissimi,

condividiamo il programma in vista della *Solennità dell'Assunzione*☀️

Dal *6 al 14 agosto* vivremo la *Novena di preghiera* in preparazione alla festa 🙏
*Mercoledì 12 agosto*, alle *ore 17.00*, la Novena si arricchisce di un momento di *Adorazione Eucaristica*.

Per la Solennità, questi gli orari delle celebrazioni:

🌹 *Venerdì 14 agosto*, ore 18.00 – *S. Messa nella Vigilia*
🌹 *Sabato 15 agosto*, ore 8.30 – *S. Messa del giorno*

*Domenica 16 agosto*, XX del Tempo Ordinario, si celebra secondo i consueti orari festivi.

_"Tu non hai voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro colei che in modo ineffabile ha generato nella carne il tuo Figlio, autore della vita"_ (dalla liturgia) ✨

13/07/2026

_*Lettera dell'Arcivescovo di Napoli ai potenti della terra*._

Ai potenti della terra, pace a voi!

Il male non arriva sempre sfondando una porta.

A volte entra in silenzio.

Indossa un abito elegante.

Sorride davanti alle telecamere.

Viene deposto in un astuccio, accompagnato da un biglietto, offerto con tutti gli onori.

E per qualche istante nessuno riconosce più il male, perché ha imparato le buone maniere.

È questo che mi ferisce nel gesto compiuto ad Ankara: non soltanto una pi***la donata ai rappresentanti dei Paesi della NATO, ma la morte trasformata in cortesia. _La possibilità di togliere la vita divenuta souvenir, memoria ufficiale, oggetto da esporre._

Abbiamo addomesticato le armi fino al punto di poterle regalare.

Questo è il vero scandalo.

Ci dite che si tratta di un simbolo. *Ma sono proprio i simboli a educare il mondo. Arrivano prima delle leggi, penetrano più in profondità dei discorsi, insegnano silenziosamente ciò che una civiltà considera normale.*

*E quel dono insegna che il potere deve riconoscersi nel metallo di una pi***la. Che un uomo importante è un uomo armato.* Che tra governanti ci si può rendere omaggio consegnandosi, con eleganza, la possibilità della morte.

Sulla canna è stato inciso il nome di chi riceveva l’arma.

*Ma ogni pi***la porta sempre un secondo nome, invisibile*.

È il nome dell’uomo contro il quale potrebbe essere puntata.

Il nome della donna che potrebbe restare senza marito.

Il nome del bambino che potrebbe attendere inutilmente il ritorno di suo padre.

_Il vero destinatario di un’arma non è mai soltanto colui che la riceve. È il corpo sconosciuto che un giorno potrebbe incontrarne il proiettile._

*Per questo non riesco a considerare quel gesto una semplice eccentricità diplomatica*. Esso racconta un’idea del mondo. Un mondo in cui abbiamo imparato a misurare la sicurezza contando le armi, senza più domandarci quanta paura occorra seminare per custodirla. Un mondo che chiama equilibrio il terrore reciproco e pace l’intervallo durante il quale nessuno ha ancora sparato.

Da cristiano, non posso accettarlo.

Il Vangelo ci ha consegnato un’altra immagine del potere.

Cristo, nella notte in cui tutto avrebbe potuto spingerlo a difendersi, non mise un’arma nelle mani dei suoi discepoli. Mise un asciugatoio intorno alla vita. Si inginocchiò davanti a loro e lavò dei piedi stanchi.

Da una parte, un’arma offerta in piedi, tra uomini potenti.

Dall’altra, Dio inginocchiato davanti all’uomo.

Sono due civiltà.

Bisogna scegliere.

Noi cristiani non siamo ingenui. Conosciamo la violenza. La incontriamo nei quartieri abbandonati, nelle case dove manca il pane, nei corpi dei migranti, nei figli restituiti alle madri dentro una bara. Sappiamo che il male esiste. Proprio per questo rifiutiamo di renderlo elegante. Rifiutiamo di adornarlo, di lucidarlo, di trasformarlo in un segno di prestigio.

Un’arma non diventa innocente perché viene donata.

Non diventa muta perché non spara.

Non diventa umana perché porta inciso un nome.

Chiedo dunque a voi, responsabili delle nazioni, di non custodire quel dono come un trofeo. Non limitatevi a lasciarlo in una stanza, lontano dagli sguardi, come se bastasse nascondere un simbolo per cancellarne il significato.

Fate qualcosa di più difficile.

_Rifiutate l’idea che la morte possa essere una forma di omaggio._

*Dite pubblicamente che nessun patto tra popoli ha bisogno di riconoscersi in una pi***la. Dite che la dignità di una nazione non coincide con la quantità di paura che riesce a produrre*. Dite che la sicurezza non è il privilegio di chi può sparare per primo, ma il diritto di tutti a non essere colpiti.

_E al prossimo vertice lasciate una sedia vuota_.

Non per un presidente, non per un generale, non per un ministro.

Lasciatela per l’uomo senza nome che paga sempre il prezzo delle vostre decisioni. Per colui che non partecipa ai vertici, non firma trattati, non compare nelle fotografie, ma finisce sotto le macerie quando la diplomazia fallisce.

Guardate quella sedia prima di parlare di armi.

Forse allora comprenderete che la pace non è una debolezza da correggere, ma una responsabilità davanti alla quale inginocchiarsi.

_Perché il potere che non sa inginocchiarsi davanti alla vita finirà sempre per inginocchiarsi davanti alle armi._

E quel giorno, per quanto solenni siano le cerimonie, avremo già perduto tutti.”

*† don Mimmo Battaglia*

(Arcivescovo, Metropolita di Napoli)

10/07/2026

La Presidenza della CEI, profondamente vicina alle sofferenze della popolazione venezuelana colpita il 24 giugno da terremoti di vaste proporzioni, ha deciso di indire attraverso Caritas Italiana una Colletta nazionale in tutte le chiese italiane domenica 26 luglio. “È un modo concreto per mostra...

☀️ *ORARIO ESTIVO**Luglio –Agosto 2026*Anche in questi mesi estivi continuiamo a ritrovarci insieme attorno all'altare 🙏...
04/07/2026

☀️ *ORARIO ESTIVO*
*Luglio –Agosto 2026*

Anche in questi mesi estivi continuiamo a ritrovarci insieme attorno all'altare 🙏
Ecco gli orari delle *Sante Messe*:

📿 *Feriale:* ore 8:00 *** e 18:00
*** [fino al 15 luglio]

🕯️ *Sabato e vigilie:* ore 18:00

✝️ *Domenica e solennità:* ore 8:30 e 19:00

Che l'estate sia tempo per ritrovare le persone care, fare spazio a Dio e riscoprire la gioia di stare insieme.
Vi aspettiamo in chiesa: la porta è sempre aperta 🌿
Buona estate a ciascuno di voi!

_"Venite in disparte e riposatevi un po'"_
(Mc 6,31).

Comunità in festa grazie a chi era presente agli assenti raccomando di pregare per i sacerdoti
30/06/2026

Comunità in festa grazie a chi era presente agli assenti raccomando di pregare per i sacerdoti

Indirizzo

Via Antonio Broussard
Catanzaro
88100

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