16/02/2026
«La fame del lavoratore lavora per lui, perché la sua bocca lo stimola.»
(Proverbi 16:26)
FAME E VITA
Quando abbiamo fame, ci muoviamo per soddisfare il bisogno del nostro corpo, così continuiamo a vivere.
La fame è il segnale che ci dice che il nostro corpo ha bisogno di assumere cibo da elaborare e da cui assimilare nuove energie vitali.
In un certo senso, quella fame “lavora” per noi, ci induce ad agire, a cercare, a non rimanere nell’ozio.
Quando non abbiamo fame, in genere, c’è una qualche infermità, che può essere un malessere dell’anima o una malattia del corpo.
E comunque, il cibo, aiuterà a guarire insieme ad una terapia.
Una mamma, infatti, dirà sempre ad un figlio malato e inappetente: mangia, perché ti rimetterai e guarirai.
Nello spirito avviene una cosa simile: se abbiamo fame, ci nutriamo del Signore e della sua Parola, e viviamo.
Quando non abbiamo fame spirituale, c’è una qualche infermità da riconoscere ed affrontare, per risolverla e tornare in salute.
Se hai fame, ci dice questo proverbio, questa fame produrrà un lavoro in te, un’azione, e la tua bocca ti stimolerà e ti aiuterà a mangiare.
Oggi, mettiamo la nostra vita davanti al Signore e osserviamo la nostra fame spirituale, non per accusarci, ma per riconoscere il nostro bisogno di essere nutriti di Lui.
Se non abbiamo fame spirituale, non carichiamoci di colpe, ma disponiamoci soltanto, nel silenzio, all’ascolto della Sua voce che dice: io sono il pane della vita, io sono l’acqua che disseta, venite a me e sarete nutriti e dissetati.
Quel Pane è quell’acqua non si esauriscono. Sono abbondanti per chiunque ne voglia.
Allora oggi, grida al Signore: voglio avere fame e sete di te, nutrimi ed io continuerò a vivere per te e in te.
Buona settimana