14/05/2026
Con la preghiera del mattino si è aperta oggi, a Sassone–Ciampino, la prima giornata del 49° Corso di Formazione Nazionale del Progetto Policoro. Sul tema “Maria: la promessa di Dio per rispondere ‘eccomi’”, guidati dai versetti di Lc 2,16-27, don Riccardo Pincerato – Responsabile del Servizio nazionale per la Pastorale Giovanile della CEI – ha introdotto i lavori con un momento di meditazione e ascolto.
“L’Eccomi è la risposta a un Dio che ci ama. La sfida del cristiano non è fare grandi cose, ma lasciarsi amare: sostare davanti alla luce di Dio senza spegnere le emozioni, senza illuderci di bastare a noi stessi», ha ricordato don Riccardo. “Il nostro cammino inizia da un piccolo, fragile, quotidiano “eccomi”: dirlo ogni giorno, ogni sera, e domandarci a chi lo stiamo consegnando. Perché se non lo diciamo a Dio, inevitabilmente lo diremo ad altro”.
Un invito che ha introdotto l’intervento di don Marco Ulto per il saluto di benvenuto e l’introduzione al tema formativo dell’anno.
Un invito che ha introdotto l’intervento di don Marco Ulto per il saluto di benvenuto e l’introduzione al tema formativo dell’anno. “Ascolta, Accogli, Agisci non è solo un programma: è lo stile evangelico che siamo chiamati a incarnare. Ascoltare significa fare spazio, lasciare che la realtà ci tocchi, lasciarsi ferire dal grido dei poveri, dei giovani, delle famiglie, di chi non vede futuro. È l’ascolto che apre il cuore al cammino della Chiesa, a quel Sinodo che ci invita a essere lievito di pace e di speranza, una Chiesa che non domina ma serve, che non impone ma accompagna”, ha sottolineato don Marco continuando “Accogliere nasce da un ascolto vero: è scegliere ciò che costruisce, generare relazioni che danno vita, avere il coraggio di una pace “disarmata e disarmante”, la pace del Vangelo, lo Shalom di Dio che ricuce e rigenera, mentre agire significa mettersi in gioco, incarnare la pace, costruire la casa comune, passare dal caos del mondo al cosmos di Dio. È vivere la logica del settanta volte sette, recuperare viscere di misericordia, sentire l’altro come parte di sé. Per questo dobbiamo delegittimare tutto ciò che disumanizza: violenza, inimicizia, ingiustizia, disparità, guerra. Il Vangelo non è mai neutrale davanti al dolore umano. Come ci ricorda il Papa, siamo chiamati a scegliere la pace che nasce dal cuore di Dio e che rende nuova la storia”.
La mattinata è proseguita con le testimonianze di Leonarda Luciani (Casale Tascone), Chiara Cordaro (Rifò) e Simone Polletta (Hope Club): tre storie che hanno dato voce al tema “La promessa che porti in te: vite di giovani che ci credono”, mostrando come la promessa interiore possa tradursi in percorsi concreti sui territori.
A seguire, spazio alla presentazione del nuovo gestionale del Progetto Policoro, a cura del Servizio Informatico della CEI, condivisa anche con i tutor diocesani collegati online.
Dopo il pranzo, gli Animatori di Comunità si sono ritrovati nei tre laboratori per approfondire tre temi importanti per lo svolgimento del proprio servizio all’interno dei territori: il paradigma dell’economia civile; il percorso dall’idea all’impresa con il Business Model Canvas Lab e la sostenibilità delle organizzazioni, con un focus su quando e come innestare processi di fundraising.