Chiesa Gesù Speranza Viva

Chiesa Gesù Speranza Viva Caro/a amico/a, forse in questo momento ti senti solo ed incompreso, o sei rimasto deluso da tante frasi di circostanza o da una persona a te cara.

Con amore e intensità, Cristo ti cerca! 🌱
Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale
Ti aspettiamo ogni Domenica ore 10:00
www.gesùsperanzaviva.com

Via Glauco 8 (Catania)
Via Masotto37 (Adrano) Forse nel tuo cuore avverti il bisogno che qualcuno ti stia vicino e preghi per te o per una persona amata. Forse la tua mente è ipotecata da tanti dubbi spirituali, economici, familiari, ecc. e, pertanto se

i confuso ed incerto. Permettimi di dirti che Dio vorrebbe che tu capissi la tenerezza e l’intensità con cui ti cerca. “Egli ci invita ad affidare i nostri conflitti alla sua comprensione, le nostre sofferenze al suo amore, le nostre ferite alla sua capacità di guarire, la nostra debolezza alla sua forza, il nostro vuoto alla sua pienezza. Egli non ha mai deluso chi si è affidato a Lui.
«Quelli che lo guardano sono illuminati, nei loro volti non c’è delusione» - Salmo 34: 5”

Se desideri che io preghi per te, o ricevere una parola di conforto, scrivimi a questo indirizzo: [email protected]

... ci saranno giorni in cui ti senti così stanco, agitato, teso … forse irritato e nervoso …. Forse non riesci più a co...
02/04/2025

... ci saranno giorni in cui ti senti così stanco, agitato, teso … forse irritato e nervoso …. Forse non riesci più a controllare il tuo stato d’animo … ma Dio chiede di calmarti e di essere paziente con tutto e con tutti ... ad essere paziente soprattutto quando sei nelle "tribolazioni” … negli affanni, nell’ansietà e preoccupazioni! Allora calmati, sii paziente e spera in Dio. Ricorda che la pazienza "non è semplice tolleranza o sopportazione, non è segno di debolezza o di fragilità, non è rinuncia alla gioia, non è piegarsi di fronte al male, non è l’essere zerbino di qualcuno, non è far finta di nulla" ... al contrario è forza d’animo che ti rende capace di portare il peso dei problemi personali e famigliari, è forza che ti spinge a lottare anche quando tutto sembra inutile ... anche quando vorresti stare lontano da tutto e da tutti... quando ti senti solo in comunità... quando sei stato deluso da chi ti sta vicino ... a sperare nella guarigione nonostante la gravità della tua malattia! Sai cosa dice l’Eterno in questi casi? «Nel tornare a me e nel riposare in me sarete salvati, nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza». Per quanto le cose possano sembrare devastanti, irreversibili o disperate, nonostante un grosso contrattempo o situazione che mette in pericolo la vostra vita, potete continuare ad avere fiducia in Gesù … perché la fede non è assenza di paura, è ciò che ci fa superare la paura. Con affetto Luigi

SIAMO DAVVERO GENEROSI?Dio comandò agli Israeliti di offrirgli la Sua offerta e il Suo sacrificio, qualcosa che già appa...
31/03/2025

SIAMO DAVVERO GENEROSI?

Dio comandò agli Israeliti di offrirgli la Sua offerta e il Suo sacrificio, qualcosa che già apparteneva a Lui. Potevano forse vantarsi della loro generosità, se ciò che davano non era nemmeno loro?

Il re Davide espresse bene questa realtà con umiltà:

«Chi sono io, e chi è il mio popolo, che siamo in grado di offrirti volenterosamente così tanto? Poiché tutto viene da te, e noi ti abbiamo dato quello che dalla tua mano abbiamo ricevuto.» 1 Cronache 29:14

Noi non possediamo nulla: tutto appartiene a Dio, persino la nostra vita. Eppure, nella Sua bontà, Egli ci affida i Suoi doni, permettendoci di restituirgli ciò che è già Suo. Che onore e che privilegio! Ringraziamolo con cuore sincero, riconoscendo che ogni nostra offerta è, in realtà, solo un atto di gratitudine per la Sua infinita generosità.
Con affetto Daniele R.

Ci sono tanti gesti chiamati di “coraggio”, ma che in realtà non sono coraggio. Sono delle sfide, a volte imprudenze gra...
28/03/2025

Ci sono tanti gesti chiamati di “coraggio”, ma che in realtà non sono coraggio. Sono delle sfide, a volte imprudenze gravi: passare con il rosso, sdraiarsi in mezzo ad una strada, guidare contro mano, compiere gesti di bullismo. Il coraggio non è un gesto isolato, ma è una virtù, uno stile di vita quotidiano, infatti il termine “coraggio” significa: “avere cuore”. Essere coraggiosi non significa essere superuomini, che non hanno mai paura. Significa avere valori, ideali, principi interiori, a cui si desidera rimanere fedeli, pur nella consapevolezza della propria fragilità. Di solito si associa alla parola “coraggio” un’azione eccezionale, dettata da un’urgenza impellente. Ma c’è un altro tipo di coraggio: tenace, forte ma silenzioso, non appariscente, che non si aspetta ricompensa, che non è ostentazione ma compassione, solidarietà, altruismo, disponibilità ... Sono coraggiosi, ad esempio: - una mamma che assiste con amore per tutta la vita un figlio diversamente abile; - una moglie che continua a servire con pazienza un marito che la ignora o la disprezza; - un marito che rimane fedele alla moglie, rifiutando provocazioni o inviti al tradimento; - un lavoratore che rimane fedele alla coscienza, rifiutando di guadagnare in modo disonesto; - un ammalato costretto a letto, che accetta con amore umiliazioni e solitudini; - uno studente che a scuola non si vergogna di dichiarare di essere un cristiano! Luigi

Spesso la nostra vita è come un vaso rotto in mille pezzi, da prove, difficoltà, malattie, scelte sbagliate, delusioni, ...
26/03/2025

Spesso la nostra vita è come un vaso rotto in mille pezzi, da prove, difficoltà, malattie, scelte sbagliate, delusioni, ferite. Cerchiamo di incollare i pezzi, risanare le cicatrici, volendo ricostruire ciò che si è rotto, ma troviamo tanta difficoltà.
Un arte giapponese del XV secolo chiamata Kintsugi, letteralmente "riparare con l'oro" mostra bene l'impossibilità di ricostruire il vaso com'era prima di rompersi. All'origine di questa arte c'è la volontà di un ricco aristocratico di recuperare un prezioso vaso che era stato accidentalmente rotto. Egli si rivolge a un artigiano chiedendogli di fare il possibile per recuperare la perduta bellezza del vaso ridotto in frantumi. Quando il proprietario si vede riconsegnare il vaso "riparato", lo attende però una sorpresa: anziché provare a nascondere le tracce della rottura ricomponendo l'unità perduta del vaso, l'artigiano ha deciso di evidenziarle con una pittura d'oro. La scelta non è solo estetica, ma anche etica: si tratta di valorizzare le crepe, le fratture, le lacerazioni subite dal vaso, anziché provare a nasconderle. Dipingere d'oro le fratture del vaso significa fare in modo che la memoria delle fratture, non sia semplicemente cancellata, dimenticata, ma possa segnare un nuovo inizio. La riparazione diventa così un progresso, uno sviluppo costruito sulla spaccatura del vaso, più che sulla sua semplice riparazione. In gioco non c'è un attività di restauro, fare esistere il vaso come era prima della sua rottura, ma una vera e propria conversione, la realizzazione di una nuova forma. Non si tratta di cancellare le ferite ma di trasformarle in vita nuova. La cicatrice non è solo la memoria di quanto è già avvenuto, ma diventa un nuovo possibile inizio. Se la nostra vita è come un vaso rotto, invece di fare tentativi nell'aggiustare e nascondere le tracce della rottura, perché non andiamo da Colui che ha la capacità di donarci una nuova bellezza? Saranno proprio quelle cicatrici ad evidenziare una nuova forma, un nuovo inizio, un nuovo sviluppo. Nelle mani di Dio, un vaso rotto potrà diventare un vaso nuovo che riflette la Sua gloria. Dio saprà valorizzare la nostra vita.
Siamo un vaso rotto, di terra, ma abbiamo un gran tesoro, affinché questa grande potenza sia attribuita a Dio e non a noi.
Con affetto Davide

Impegnati a passare dai pensieri negativi: “non posso … non ce la faccio … non ce la farò mai … non ci posso riuscire … ...
24/03/2025

Impegnati a passare dai pensieri negativi: “non posso … non ce la faccio … non ce la farò mai … non ci posso riuscire … è più forte di me … ormai sono fatto così”, che ti limitano, che fanno ripiegare su te stesso, a pensieri positivi: “tutto posso! … tutto è possibile per chi crede! … se avrete fede pari ad un granello di senape! … nulla vi sarà impossibile!”, pensieri che spingono alla vita esuberante, al cambiamento e ad un futuro migliore! Ricorda che l’amore è forte come la morte!”, quindi non permettere mai che le difficoltà spengano il fuoco dell’entusiasmo, il fuoco dell’amore. Sei sfibrato? Continua ad amare! Sei scoraggiato? Continua ad amare! Sei ferito? Continua ad amare! Non ce la fai proprio più? Continua ad amare! In ogni difficoltà, in ogni sofferenza, in ogni tribolazione, cerca di vedere un’opportunità per crescere, un’occasione per tirar fuori il meglio di te, una sfida per custodire questa gioia … non permettere a niente e a nessuno di portar via questa gioia! Ogni volta che ti accorgi che la tristezza sta spegnendo il fuoco dell’entusiasmo, alimentalo focalizzando l’attenzione non su tutto quello che non hai, che hai perso, che hai sbagliato, che hai fallito, bensì su tutte le cose che ancora hai: talenti, capacità, fiducia, spiritualità, potenzialità, salute, persone che ti vogliono bene! Con affetto Luigi

Nel corso della vita, spesso ci troviamo a vivere in un mondo che ci appesantisce. Le difficoltà, le sfide e anche i nos...
21/03/2025

Nel corso della vita, spesso ci troviamo a vivere in un mondo che ci appesantisce. Le difficoltà, le sfide e anche i nostri stessi errori possono danneggiare la nostra integrità interiore. Il nostro cuore, simbolo dei desideri più profondi, può essere macchiato dal peccato, dalla rabbia o dalla delusione. Ma la Parola di Dio ci ricorda, come nel Salmo 51:10, che Lui è capace di darci un cuore puro, capace di riflettere la Sua santità.
Il salmista Davide, dopo aver commesso un grave peccato, si rivolge a Dio con una preghiera di supplica. Non chiede una purificazione esterna, ma un rinnovamento profondo della sua anima. Davide capisce che solo un cuore puro può essere in comunione con il Creatore. Sa che il cuore è la fonte della vita e che, per vivere secondo la Sua volontà, è necessario che il cuore venga restaurato e trasformato dalla Sua presenza.
Pensiamo per un momento: quanto è importante avere un cuore puro agli occhi di Dio? Non si tratta di essere perfetti, ma di avere un cuore che sinceramente cerca di seguire la via del Signore, che desidera ardentemente fare la Sua volontà e che si sforza di vivere nell'amore e nella giustizia. Questo è il cuore che Dio desidera. Un cuore che, anche nelle difficoltà e nelle cadute, si rialza e torna a Dio con umiltà e pentimento.
Quando ci avviciniamo a Lui con umiltà e fede, anche le nostre debolezze e peccati più profondi possono essere trasformati. La preghiera di Davide, "Crea in me un cuore puro", è una preghiera che possiamo fare ogni giorno. Ogni mattina possiamo chiedere al Signore di rinnovarci, purificarci e darci la forza di vivere una vita che Gli piaccia.
Mentre riflettiamo su queste parole, chiediamo a Dio di illuminare il nostro cammino e di aiutarci a vivere con un cuore puro, pronto ad accogliere la Sua grazia. Con affetto Vito M.

Forse le relazioni con il tuo coniuge negli ultimi tempi si sono un po’ guastate e deteriorate … non sono più armoniose ...
19/03/2025

Forse le relazioni con il tuo coniuge negli ultimi tempi si sono un po’ guastate e deteriorate … non sono più armoniose e felici! Forse c’è del disordine nel tuo legame affettivo … allora Dio ti dice di non perdere tempo ma di sbrigarti a mettere ordine nelle relazioni con il tuo coniuge … alcuni casi: -) AMICIZIA: Impara a dialogare, a passare del tempo insieme, a fidarti, ad affidarti, ad essere vicini … non si può amare a distanza, restando fuori dalla mischia, senza sporcarsi le mani e soprattutto non si può amare senza condividere -) FEDELTÀ: non si può concepire una relazione matrimoniale senza la fedeltà di ambedue le parti. Bada bene che non mi riferisco solamente ad una fedeltà sessuale! Per me fedeltà va oltre il dovere, la costrizione … ma è slancio, dono di se stesso, impegno, fiducia, lealtà! -) PERDONO: non è detto che sia facile vivere insieme … ma impara a sopportare i difetti, a tollerare la diversità di carattere, a rispettare la personalità dell’altro, colma le lacune, gli errori e le mancanze. Il tuo non sia un “perdono di quantità … quante volte?” … ma il tuo sia un “perdono di qualità!” La Grazia di Dio possa prendere il sopravvento così potrai trasferire all’altro la benedizione del Signore che segnerà la sua vita, in un modo o nell’altro. -) ACCETTA l’altro incondizionatamente! Evita l’errore di voler trasformare e modellare l’altro a tua immagine e somiglianza, evita di cambiare l’altra … ma lascia che sia Dio a cambiare te e l’altro in quello che Egli ritiene giusto per la vostra vita! Quante volte, invece, sei così duro, freddo ed insensibile … vuoi imporre la tua opinione e pretendi che sia l’altro ad adeguarsi alle tue esigenze! Accettarsi è credere l’un l’altro! Con affetto Luigi

È sorprendente che la prima caratteristica mensionata dal medico Luca, riguardo la prima Chiesa a Gerusalemme sia: "eran...
17/03/2025

È sorprendente che la prima caratteristica mensionata dal medico Luca, riguardo la prima Chiesa a Gerusalemme sia: "erano perseveranti nell'ascoltare l'insegnamento". I nuovi convertiti erano ansiosi di imparare tutto ciò che potevano e si sottomettevano all'autorità degli apostoli. Da questo si può comprendere che una vera Chiesa è una Chiesa che impara, una Chiesa sottoposta all'autorità della Parola di Dio. Una Chiesa desiderosa di apprendere le verità delle Scritture per vivere il cambiamento di una vita non più basata su principi umani, ma che si confronta ogni giorno con la Parola di Dio.
Che cosa vuol dire, erano perseveranti nel seguire l'insegnamento? Prima di tutto vuol dire che avevano un impegno costante ad ascoltare gli insegnamenti. Dovevano andare nel posto in cui gli apostoli insegnavano, apprendevano e mettevano in pratica ciò che imparavano. Non si trattava di ascoltare qualche predica settimanale, o uno studio biblico ogni tanto. Tutto era mosso dal fatto che i nuovi credenti erano affamati della Parola di Dio, volevano comprendere la verità, desideravano seguire l'insegnamento di Gesù, volevano conoscere, per applicare gli insegnanti nella vita quotidiana. Molti oggi, trascurano di essere perseveranti nell'ascoltare gli insegnamenti o perché si fidano di schiacciare un tasto del telefonino per avere gli insegnamenti o per ascoltare tanti predicatori online, non sapendo discernere ciò che è buono da ciò che non è buono. Oppure pensano che non è importante approfondire la conoscenza per essere cristiani e si accontentano di sapere quattro cose, ma ciò che rende stabile ed efficace la fede è la Parola di Dio. Un'altra problematica risiede nel credere di sapere già tutto e quindi non sentire il bisogno di approfondire le Scritture.
Quello che notiamo, con molto rammarico, è la mancanza di desiderio, di appetito, l'assenza di volontà, per scavare in profondità e con impegno costante la Parola. Quella passione e riverenza nel ricercare e assimilare l'insegnamento di Gesù. Per questo la vita cristiana diventa apatica e non si sviluppa quella crescita per essere all'immagine di Cristo. Sicuramente, i primi cristiani furono pronti al servire Dio con tutto il cuore, perché erano attenti e costanti nel seguire l'insegnamento, se manca l'insegnamento saranno assenti i pilastri fondamentali per essere veri discepoli di Cristo. Una Chiesa che apprende, che impara, attenta alla voce di Dio è una Chiesa missionaria, capace di stare con coerenza nel mondo, manifestando la luce. Dedicare il proprio tempo, per leggere, studiare, ascoltare e meditare è fondamentale, se desideriamo essere figli ripieni di Dio. Lavorare con costanza nell'apprendimento rende forte la nostra vita spirituale. Se vogliamo misurare il livello della nostra spiritualità basta chiedersi onestamente: "Quanta fame ho della Parola di Dio?"
"Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza"
Con affetto Davide.

Dio non è mai andato alla ricerca di uomini dotati di un quoziente intellettivo superiore alla norma per affidare loro d...
14/03/2025

Dio non è mai andato alla ricerca di uomini dotati di un quoziente intellettivo superiore alla norma per affidare loro dei compiti importanti. Nè tantomeno di alta classe sociale. Ma si è sempre usato di uomini senza una particolare istruzione, per dare risalto al Suo potere e alla Sua gloria anziché a quella umana. Si è sempre servito di peccatori pentiti, di uomini e donne sull'orlo del precipizio. Ha affidato missioni importanti a balbuzienti come Mosè, a semplici pastori di pecore come Davide, a pr******te come Raab, a esattori delle tasse come Matteo, a umili pescatori come Pietro. E l'elenco potrebbe continuare fino ai giorni nostri. Quanti sono stati toccati da Dio, hanno visto le loro vite cambiare totalmente. Dio li ha talmente riempiti del Suo Spirito che le loro testimonianze sono state in grado di portare altri alla salvezza. Nelle varie religioni esistenti, invece, anche quelle che si professano cristiane, gli uomini vengono scelti in base alle loro capacità intellettive e culturali acquisite e gli insegnamenti biblici vengono tradotti in dottrine umane e in riti scanditi nel tempo che non lasciano spazio alle libere scelte.
La magnificenza di Dio sta piuttosto in quest'aspetto peculiare del Suo immutabile carattere: donare a uomini di umile condizione, scelti da Lui stesso, la Sua intelligenza e la Sua sapienza e trasformarli in grandi uomini di Dio al servizio del Suo regno.
Graziella

Questo è un detto di Gesù, riportato da tutti e quattro i Vangeli ed è una frase pronunciata in relazione alla scarsa ac...
12/03/2025

Questo è un detto di Gesù, riportato da tutti e quattro i Vangeli ed è una frase pronunciata in relazione alla scarsa accoglienza mostrata dalla gente nei confronti di Gesù, in occasione del discorso nella sinagoga di Nazareth. In questa occasione, i presenti si mostrano freddi e scettici nei confronti di Gesù, ridicolizzandolo e identificandolo come il figlio del falegname Giuseppe.
Perché il proprio operato non viene apprezzato da coloro che sono più vicini, come familiari, amici, colleghi?
Ciò che è abituale, che è routine e che abbiamo sempre a disposizione viene visto come scontato. Di solito tendiamo a non riconoscere il valore di una cosa quando è vicina e disponibile, e a percepirlo solo nel momento in cui ne siamo privati. Perché Gesù fu incompreso? Perché Egli guardava oltre, vedeva ciò che gli altri non vedevano, perché era avanti, perché pensava e comunicava un Regno divergente da quello che pensava la maggioranza delle persone. Gesù non era ritenuto credibile perché molti continuavano a vedere in lui, il piccolo figlio del falegname, che avevano visto crescere. D'altronde come un genitore, molte volte, non è ascoltato dai figli, mentre le stesse cose dette da un estraneo vengono recepite. Insomma, diffidenza, scetticismo e invidia ci portano a svalorizzare e non apprezzare le persone più vicine a noi. Il pregiudizio che "nulla di buono poteva ve**re da Nazareth" e che il figlio del falegname Giuseppe non poteva essere l'uomo mandato da Dio, chiuse i cuori di molti a non riconoscere Gesù come il Messia.
Ancora oggi, i nostri pregiudizi bloccano la ricezione della Parola di Dio. Spesso restiamo insensibili, senza valutare ciò che Dio sta dicendo, attraverso degli strumenti umani, sicuramente imperfetti, ma sospinti dallo Spirito di Dio. Quanto è importante mantenere il nostro cuore aperto all'ascolto della Sua Parola, lasciando che possa dimorare in noi, per portare frutto abbondante. Quanto è importante alimentare il coraggio della propria testimonianza anche in ambienti duri, difficili e ostili. Senza pretendere di vedere subito risultati legati alle nostre personali aspettative. Ma lasciare che sia la Parola di Dio a portare il Suo frutto benedetto.
Con affetto Davide.

La parola “NON ANGUSTIARTI” vuole dire: “non tormentarti, non stare in ansia, non ti affliggere, non lasciarti schiaccia...
10/03/2025

La parola “NON ANGUSTIARTI” vuole dire: “non tormentarti, non stare in ansia, non ti affliggere, non lasciarti schiacciare dai fallimenti, dai sensi di colpa, dalle ingiustizie, dalle delusioni, dai risentimenti”, ma PRESENTA ogni cosa a Dio, ed Egli ti darà pace. Forse il tuo problema … non scomparirà subito ma Dio fa in modo di farci vedere ed affrontare il problema in maniera diversa, il Signore saprà consigliarci, correggerci, restaurarci, rialzarci, riabilitarci, ecc. Egli opererà per il nostro bene. Egli ci darà la forza, la pazienza, il coraggio, e quant’altro per affrontare o superare la difficoltà e: per ogni fallimento Lui ci offre sempre un nuovo inizio…per ogni delusione una nuova speranza…per ogni ingiustizia una nuova consolazione. Con affetto Luigi

In questo passo della Scrittura, vediamo la vicenda di una vedova che si trova in una situazione di grande difficoltà. S...
07/03/2025

In questo passo della Scrittura, vediamo la vicenda di una vedova che si trova in una situazione di grande difficoltà.
Suo marito, un uomo di Dio, è morto, e lei si trova sommersa dai debiti.
La sua angoscia è grande, tanto che si rivolge al profeta Eliseo, chiedendo aiuto. La risposta che riceve è tanto sorprendente quanto profonda: "Va' a vender l'olio, e paga il tuo debito; e di quel che resta sostentati tu e i tuoi figli."
La vedova si trova a un punto di non ritorno, ma si affida a Dio. Non è scoraggiata dalla sua condizione, ma si rivolge all'uomo di Dio, che rappresenta la voce e l'autorità di Dio.
Nelle nostre difficoltà, possiamo imparare a rivolgerci al Signore, confidando che Lui ha una soluzione anche quando sembra che ogni speranza sia perduta.
Il profeta non le chiede di fare qualcosa che le sembri impossibile. Al contrario, la sua risposta è inaspettata: un piccolo vaso d'olio, che lei aveva in casa, diventa lo strumento attraverso cui Dio provvede. A volte, siamo convinti che per risolvere i nostri problemi sia necessario qualcosa di grande, ma Dio usa ciò che sembra insignificante agli occhi degli uomini. La fede ci invita a vedere le benedizioni di Dio nelle piccole cose, nei gesti quotidiani, nelle risorse che già abbiamo a disposizione.
Il profeta non solo le dà una risposta pratica, ma le insegna anche a pensare non solo per sé, ma anche per il futuro. L’olio che resta non solo è sufficiente a estinguere il debito, ma anche a permettere alla vedova e ai suoi figli di vivere. Dio non si limita a soddisfare i nostri bisogni immediati, ma offre un abbondante sostegno per la nostra vita, per poterci sostenere anche nei momenti di incertezze future.
Come la vedova aveva un debito che non poteva pagare, anche noi, nella nostra condizione di peccato, non avremmo potuto mai saldare il debito verso Dio. Ma grazie al sacrificio di Gesù Cristo sulla croce, il nostro debito è stato pagato una volta per tutte. La grazia che ci è stata offerta in Cristo è il nostro "olio", che ci permette di essere liberati e rinnovati.
Come la vedova, impariamo a non arrenderci mai e a guardare con fede alle piccole cose che Dio usa per compiere i Suoi miracoli.
Con affetto, Vito M.

Indirizzo

Via Glauco 8
Catania
95126

Orario di apertura

Martedì 19:30 - 20:30
Domenica 10:00 - 12:30

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