Parrocchia Santi Pietro e Paolo - Catania

Parrocchia Santi Pietro e Paolo - Catania Agata al Borqo, Nostra Signora di Lourdes, Cuore Immacolato di Maria e Santa Maria della Salute. Bentivoglio benedice la prima pietra della chiesa.

La Nostra Storia

Le parrocchie preesistenti che hanno operato fino al 1963 nel territorio della nostra parrocchia, sono quelle di Santa Maria di Monserrato, S. Ma già a partire dal 1958, il parroco di Monserrato si impegna ad essere presente nel vasto complesso edilizio formato dalle case popolari e di cooperative sorte di recente alla periferia del territorio e precisamente nelle vie Luigi Piran

dello e Giosuè Carducci. Dall’Istituto Autonomo Case Popolari viene concesso l’uso domenicale del Centro Sociale in Via L. Pirandello che servirà, fino al marzo 1965, per la celebrazione della messa e per la catechesi. In precedenza, nella medesima via, La Signorina Domenica Marino aveva messo a disposizione il suo appartamento per lo stesso scopo. Agli inizi degli anni sessanta l’ufficio diocesano per le nuove chiese cerca di reperire un’area idonea alla costruzione del complesso parrocchiale che viene intitolato ai Santi Pietro e Paolo. Si esaminano alcuni terreni che però vengono scartati perché periferici al territorio assegnato alla nuova parrocchia. Si scarta pure, perché le richieste del proprietario sono eccessive una parte dello spazio antistante all’attuale chiesa, prospiciente sulla Via Vincenzo Giuffrida, e si viene alla determinazione di acquistare l’area attuale di circa 2 mila metri quadri. Si iniziano contemporaneamente da parte della Curia diocesana le pratiche per il riconoscimento giuridico da parte dello Stato della nostra parrocchia. Si dà inizio da parte degli ingegneri Gaetano Palumbo e Francesco Papale alla progettazione del complesso della chiesa delle opere parrocchiali. Sono gli stessi ingegneri che fanno pressioni presso la Curia per conoscere il prete che ne sarà parroco al fine di consultarlo nella fase preparatoria del progetto. In realtà – siamo al maggio 1963 — quando don Giovanni Piro viene designato dal vescovo come primo parroco, il progetto è già definito e sono così ben poche le modifiche, non certo strutturali, che possono essere apportate. Don Piro viene, così, presentato al gruppetto di fedeli e ai molti piccoli che affollano il Centro Sociale per la Messa domenicale. E’ un’espressione indimenticabile quella, che lascia un segno profondo per gli anni successivi. Un tavolo circondato da panche e sedie e tanta gente attorno, un clima familiare: la famiglia di Dio riunita per ascoltarne la voce e celebrare l’Eucaristia. In questo clima si celebrano le teste dell’anno liturgico: Natale, Pasqua, Pentecoste e si amministra la Prima Comunione ai ragazzi preparati dal paziente lavoro dei primi catechisti. Il 21 novembre del 1965 un’altra tappa del cammino della nostra comunità: s’inizia la vita ufficiale della nuova parrocchia. La Chiesa è una stanza al piano terreno di uno stabile al numero 160 di Via ‘Vincenzo Giuffrida, generosamente messa a disposizione dalla Sig.ra Carmelina Calcagno. L’ufficio parrocchiale è un tavolinetto in un angolo che, dalla primavera all’autunno, viene trasferito nella villetta antistante. Molta gente, che vede sciamare fuori dal cancello la folla che ha partecipato alla messa, pensa si tratti di una chiesa evangelica. Spesso le persone sono molte, tant’è che le più giovani partecipano alla messa da fuori. Giunge, così, provvidenziale nel marzo 1966 l’offerta dei condomini di via Siena 15, che mettono a disposizione dalle 10 del mattino alla sera un vasto antigarage per le messe domenicali e festive. Il locale è vicinissimo all’area dove, il 20 marzo ‘66, l’Arcivescovo, Mons. La gente può seguirne, così, la costruzione, partecipando con generosità alle iniziative che un comitato sa suscitare. A Pasqua il Vescovo fa alla comunità un dono insperato: don Salvatore Ricceri, un prete giovanissimo, come vicario cooperatore. Si comincia, così, a conoscere sistematicamente le famiglie del territorio parrocchiale attraverso la visita per la benedizione pasquale e, successivamente, una serie di incontri condominiali per interessare tutti ai problemi della nascente comunità. I catechesi — il numero dei ragazzi è rapidamente cresciuto — si utilizzano delle aule che le Suore Domenicane dell’Istituto San Giuseppe, allora al Corso delle Provincie, mettono a disposizione. Durante le messe vengono proposte delle inchieste su problemi familiari e comunitari, che sono anche un invito a collaborare. si forma, così, un primo gruppo di giovani e di adulti con i quali ci si incontra abitualmente in un vasto salone messo a disposizione dalla famiglia Di Salvo. Nel 1967, verso l’autunno, otteniamo dagli ingegneri, direttori dei lavori, l‘uso di un vasto scantinato attiguo alla chiesa in costruzione. C’è tra gli adulti e i giovani, ma anche tra i piccoli, chi si improvvisa manovale e muratore per approntare una via d’accesso praticabile e costruire un altare provvisorio e il tabernacolo. Altri sacerdoti, intanto, succedono a don Ricceri nel servizio di collaborazione pistorale: don Paolino Mangano e don Rosario Di Martino. Per la catechesi si prendono in affitto due stanzette al numero 162 di Via Vincenzo Giuffrida. Durante la Pasqua del 1968 i fedeli entrano, con profonda emozione, per la prima volta nell’aula della chiesa in fase di completamento, a conclusione di una via Crucis tenuta il Venerdì Santo all’esterno della chiesa. Per la prima messa nella nuova chiesa si dovrà attendere, però, fino al 29 giugno. Un folto gruppo di ragazzi vengono ammessi alla Prima Comunione e alla Cresima. Mancano ancora i cancelli, la scalinata e altri lavori per l’impianto elettrico. Si crea, così, una certa tensione con gli ingegneri che vorrebbero ricacciarci nello scantinato, ma senza riuscirci. Finalmente, domenica 12 gennaio 1969 – la sera avanti c’è stata una suggestiva paraliturgia con processione a fiaccole – alla presenza dell’Arcivescovo, si inaugura la chiesa e le opere parrocchiali. Si può considerare così, concluso il periodo pionieristico degli inizi della nostra comunità che, però, certamente non sarà mai cancellato dalla memoria, restando un punto costante di riferimento. Un’esperienza significativa iniziata fin dal maggio 1966 presso la casa del clero, allora esistente in città, è stata quella della vita comune tra i preti della parrocchia. Nel rispetto delle esigenze e della personalità dei singoli, essa ha offeto e offre a noi presbiteri un’occasione unica di continuo dialogo che ci aiuta a portare insieme la responsabilità e condividere difficoltà e gioie pastorali. Certo è anche un esempio di fraternità che i fratelli nella fede non mancano di apprezzare.

Villa Ardizzone, oggi alle ore 17.30.Conferenza: Rinnovabili. L'energia che porta pace e giustizia sociale.Avremo il pia...
09/06/2026

Villa Ardizzone, oggi alle ore 17.30.
Conferenza: Rinnovabili. L'energia che porta pace e giustizia sociale.
Avremo il piacere e l'onore di avere con noi S.E. l'arcivescovo di Catania Monsignor Luigi Renna, il Presidente nazionale Legambiente Stefano Ciafani e regionale Tommaso Castronovo nonché Gianni Silvestrini, direttore scientifico Kyoto Club.

Appuntamento per mercoledì 10 giugno alle ore 20.30, nel salone parrocchiale.
07/06/2026

Appuntamento per mercoledì 10 giugno alle ore 20.30, nel salone parrocchiale.

In occasione della Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Corpus Domini), l’Arcidiocesi di Catania invita l’...
07/06/2026

In occasione della Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Corpus Domini), l’Arcidiocesi di Catania invita l’intera comunità ecclesiale a stringersi attorno al mistero dell’Eucaristia, quest’anno incentrato sul tema “Eucaristia: Scuola di Martirio”. La celebrazione cittadina si terrà domenica 7 giugno 2026 e vedrà la partecipazione del clero, delle comunità parrocchiali e delle associazioni laicali in un comune cammino di fede e adorazione.
Il programma prevede due momenti principali:
Ore 18.00 – Basilica Cattedrale: Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Arcivescovo
Ore 19.00 – Processione Eucaristica: Il Santissimo Sacramento percorrerà via Etnea, per raggiungere la Chiesa di San Biagio in Sant’Agata alla Fornace, dove l’evento si concluderà con la solenne benedizione.
Si comunica che, per favorire la massima partecipazione a questo momento di comunione diocesana, domenica 7 giugno non saranno celebrate le Sante Messe pomeridiane nelle parrocchie e nelle rettorie della città.

Domenica 07 Giugno 2026SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO - SOLENNITÀ - ANNO AAntifonaIl Signore ha nutrito il suo popo...
07/06/2026

Domenica 07 Giugno 2026
SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO - SOLENNITÀ - ANNO A

Antifona
Il Signore ha nutrito il suo popolo con fiore di frumento
e lo ha saziato con miele dalla roccia. (Cf. Sal 80,17)

Si dice il Gloria.

Colletta
Signore Gesù Cristo,
che nel mirabile sacramento dell’Eucaristia
ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,
fa’ che adoriamo con viva fede
il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre.

Oppure:

Dio fedele, che nutri il tuo popolo
con amore di Padre,
saziaci alla mensa della Parola
e del Corpo e Sangue di Cristo,
perché nella comunione con te e con i fratelli
camminiamo verso il convito del tuo regno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura
Ti ha nutrito di un cibo, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto.

Dal libro del Deuteronòmio
Dt 8,2-3.14b-16a
Mosè parlò al popolo dicendo:
«Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi.
Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.
Non dimenticare il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile; che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz'acqua; che ha fatto sgorgare per te l'acqua dalla roccia durissima; che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri».
Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 147

R. Loda il Signore, Gerusalemme.

Celebra il Signore, Gerusalemme,
loda il tuo Dio, Sion,
perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte,
in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. R.

Egli mette pace nei tuoi confini
e ti sazia con fiore di frumento.
Manda sulla terra il suo messaggio:
la sua parola corre veloce. R.

Annuncia a Giacobbe la sua parola,
i suoi decreti e i suoi giudizi a Israele.
Così non ha fatto con nessun’altra nazione,
non ha fatto conoscere loro i suoi giudizi. R.

Seconda Lettura
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 10,16-17
Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?
Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all'unico pane.
Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore,
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno. (Gv 6,51)

Alleluia.

Vangelo
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 6,51-58

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Parola del Signore.

Si dice il Credo.

Domenica 31 Maggio 2026SANTISSIMA TRINITÀ - SOLENNITÀ - ANNO AAntifonaSia benedetto Dio Padree l'unigenito Figlio di Dio...
31/05/2026

Domenica 31 Maggio 2026
SANTISSIMA TRINITÀ - SOLENNITÀ - ANNO A

Antifona
Sia benedetto Dio Padre
e l'unigenito Figlio di Dio
e lo Spirito Santo;
perché grande è il suo amore per noi.

Si dice il Gloria.

Colletta
O Dio Padre,
che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, Parola di verità,
e lo Spirito santificatore
per rivelare agli uomini il mistero ineffabile della tua vita,
fa’ che nella confessione della vera fede
riconosciamo la gloria della Trinità
e adoriamo l’unico Dio in tre persone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Oppure:

Padre fedele e misericordioso,
che ci hai rivelato il mistero della tua vita
donandoci il Figlio unigenito e lo Spirito di amore,
sostieni la nostra fede
e ispiraci sentimenti di pace e di speranza,
perché, amandoci come fratelli,
rendiamo gloria al tuo santo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura
Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso.

Dal libro dell'Èsodo
Es 34,4b-6.8-9
In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano.
Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà».
Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervíce, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa' di noi la tua eredità».
Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dn 3,52-56

R. A te la lode e la gloria nei secoli.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri. R.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo. R.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo, glorioso. R.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno. R.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi
e siedi sui cherubini. R.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo. R.

Seconda Lettura
La grazia di Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
2Cor 13,11-13
Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell'amore e della pace sarà con voi.
Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano.
La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
Parola di Dio.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
a Dio, che è, che era e che viene. (Cf. Ap 1,8)

Alleluia.


Vangelo
Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 3,16-18
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio».
Parola del Signore.

Si dice il Credo.

Si comunica che da lunedì 1 giugno 2026 la Messa pomeridiana sarà alle ore 19,00 anche nei giorni feriali.
30/05/2026

Si comunica che da lunedì 1 giugno 2026 la Messa pomeridiana sarà alle ore 19,00 anche nei giorni feriali.

24/05/2026
Domenica 24 Maggio 2026DOMENICA DI PENTECOSTE – MESSA DEL GIORNO – ANNO AAntifonaLo Spirito del Signore riempie l'univer...
24/05/2026

Domenica 24 Maggio 2026
DOMENICA DI PENTECOSTE – MESSA DEL GIORNO – ANNO A

Antifona
Lo Spirito del Signore riempie l'universo;
egli, che tutto abbraccia,
conosce ogni linguaggio. Alleluia. (Cf. Sap 1,7)

Oppure:

L'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori
per mezzo dello Spirito Santo che abita in noi. Alleluia. (Cf. Rm 5,5; 8,11)

Si dice il Gloria.

Colletta
O Dio, che nel mistero della Pentecoste
santifichi la tua Chiesa
in ogni popolo e nazione,
diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo,
e rinnova anche oggi nel cuore dei credenti
i prodigi che nella tua bontà
hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura
Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare.

Dagli Atti degli Apostoli
At 2,1-11
Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.
Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotàmia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frìgia e della Panfìlia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, Romani qui residenti, Giudei e prosèliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».
Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 103 (104)

R. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra.
Oppure:
R. Alleluia, alleluia, alleluia.

Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature. R.

Togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra. R.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.
A lui sia gradito il mio canto,
io gioirò nel Signore. R.

Seconda Lettura
Noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
1Cor 12,3b-7.12-13
Fratelli, nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l'azione dello Spirito Santo.
Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversi ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diverse attività, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune.
Come infatti il ​​corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo. Infatti noi tutti siamo stati battezzati mediante un solo Spirito in un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti siamo stati dissetati da un solo Spirito.
Parola di Dio.

SEQUENZA

Veni, Sancte Spíritus,
et emítte caélitus
lucis tuae rádium. Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Veni, pater páuperum,
veni, dator múnerum,
veni, lumen córdium. Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolátor óptime,
dulcis hospes ánimae,
dulce refrigérium. Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.

In labóre réquies,
in aestu tempéries,
in fletu solácium. Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O lux beatíssima,
reple cordis íntima
tuórum fidélium. O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Sine tuo númine,
nihil est in hómine,
nihil est innóxium. Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.

Lava quod est sórdidum,
riga quod est áridum,
sana quod est sáucium. Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.

Flecte quod est rígidum,
fove quod est frígidum,
rege quod est dévium. Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Da tuis fidélibus,
in te confidéntibus,
sacrum septenárium. Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano,
i tuoi santi doni.

Da virtútis méritum,
da salútis éxitum,
da perénne gáudium. Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.

Vieni, Santo Spirito,
riempi i cuori dei tuoi fedeli
e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

Alleluia.

Vangelo
Come il Padre ha mandato me anch'io mando voi.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,19-23
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Parola del Signore.

Si dice il Credo.

Indirizzo

Via Siena 1
Catania
95100

Telefono

+39095431949

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