Parrocchia San Michele Arcangelo Catania

Parrocchia San Michele Arcangelo Catania Questa è la pagina storica della parrocchia San Michele Arcangelo in San Nullo, Catania, non gestita dal Parroco.

La pagina ufficiale la trovate con il seguente link:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100063094488636 La nascita della Parrocchia: nel 1965 un gruppo di Sannullesi, insistendo presso la Curia, ottenne che l'Arcivescovo Guido Bentivoglio incaricasse il sacerdote Giuseppe Di Bella, già vice parroco di Cibali, di cercare un locale da adibire a chiesa. Tutti collaborarono affettuosamente a tal

e ricerca e, come prima sede, scelsero un garage, avendo solo questo a disposizione. La notte di Natale del 1965 si celebrò la prima Messa. Il 23 gennaio 1966 l'Arcivescovo,alla presenza di altre autorità, costituì ufficialmente la Parrocchia. Il 22 Novembre 2020
Solennità di Cristo Re,
L' Arcivescovo Mons. Salvatore Gristina,
ha nominato don Aristide Raimondi,
nuovo parroco della Parrocchia San Michele Arcangelo.

ORARI FUNZIONI RELIGIOSE E UFFICIO
25/04/2026

ORARI FUNZIONI RELIGIOSE E UFFICIO

29/03/2026

Celebrazioni - Domenica delle Palme: Sabato 28 m. ore 18,00 Domenica 29 ore 10,00 e ore 18,00.
Tutte le Messe inizieranno con il rito delle Benedizione delle Palme e degli ulivi.

Chi di voi è già andato in parrocchia può ammirare il bellissimo presepio che i parrocchiani hanno realizzato. Lavoro in...
18/12/2025

Chi di voi è già andato in parrocchia può ammirare il bellissimo presepio che i parrocchiani hanno realizzato.
Lavoro iniziato già in estate con tanta passione, creatività, emozioni e tanta fede nell’animo e nel corpo per rilasciare manufatti incredibilmente realistici per la precisione e i dettagli, da fare invidia ai presepi conclamati realizzati da altri.
Un grande plauso e abbraccio a questi parrocchiani volenterosi e volontari di espressioni di fede e devozione, di cultura e tradizione.
Il presente si trova nel giardino parrocchiale sotto gli ulivi, adiacente l’ingresso della chiesa.
Andate ad ammirare questa meravigliosa opera.

Purtroppo ieri Mimmo Bandieramonte ci ha lasciato per raggiungere la sua amata moglie Graziella Lo Castro nella casa di ...
18/12/2025

Purtroppo ieri Mimmo Bandieramonte ci ha lasciato per raggiungere la sua amata moglie Graziella Lo Castro nella casa di Nostro Signore.
Mimmo e Graziella ci lasciano tantissimi ricordi belli di vita parrocchiale e insieme hanno dato contributi di amore e fraternità a tutti noi parrocchiani, esempi di generosità e disponibilità.
Pilastri fondati di questa comunità.
I funerali saranno celebrati oggi alle ore 12:00 presso la Chiesa San Michele Arcangelo.
Lucio Caccamo

09/12/2025

Ore 16:00 si inizia in via Sebastiano Catania altezza 142 con il primo Altarino Votivo per proseguire in via Vito Maria Amico, via San Nullo, accompagnando i fedeli con la classica zampogna per le feste natalizie

Stasera dopo la Santa Messa seguirà premiazione torneo carte estivo e a seguire serata di karaoke, potete prenotarvi per...
27/09/2025

Stasera dopo la Santa Messa seguirà premiazione torneo carte estivo e a seguire serata di karaoke, potete prenotarvi per cantare la vostra canzone del cuore, vi aspettiamo.

Serata di musica, di ballo, di stare insieme con allegria in parrocchia
26/09/2025

Serata di musica, di ballo, di stare insieme con allegria in parrocchia

A volte pensoChe l’amore per l’amore Ci fa persone migliore Ho trovato sul web questa storia. Dopo 21 anni di matrimonio...
29/08/2025

A volte penso
Che l’amore per l’amore
Ci fa persone migliore

Ho trovato sul web questa storia.
Dopo 21 anni di matrimonio, mia moglie un giorno mi prese da parte. Mi guardò con dolcezza e mi disse che c’era qualcosa che desiderava da me: voleva che passassi una serata con un’altra donna. Che la portassi a cena e poi magari al cinema.

“Ti amo,” mi disse, “ma so che anche lei ti ama. E voglio che le dedichi un po’ del tuo tempo.”

Quell’altra donna era mia madre. Viveva da sola da 19 anni, da quando mio padre era venuto a mancare. Tra il lavoro, la vita di tutti i giorni e i miei tre figli, la andavo a trovare solo ogni tanto.

Quella stessa sera l’ho chiamata. Le ho chiesto se le andava di uscire a cena con me.
“Sta succedendo qualcosa?” mi ha chiesto, sorpresa.
“No, niente di particolare,” ho risposto. “È solo che... mi piacerebbe passare un po’ di tempo con te. Solo io e te.”

Dall’altra parte del telefono, un lungo silenzio. Poi la sua voce, emozionata: “Mi piacerebbe davvero tanto.”

Il venerdì seguente sono andato a prenderla. Ero un po’ nervoso, era da tanto che non uscivamo insieme, solo noi due. Lei si era fatta bella, con i capelli in ordine e lo stesso vestito che aveva indossato per l’ultimo anniversario di matrimonio con papà. Quando è salita in macchina, il suo sorriso era quello di una ragazzina.
“Alle mie amiche ho detto che uscivo con mio figlio stasera… erano tutte curiose. Vogliono sapere tutto!”

Abbiamo scelto un ristorantino semplice, intimo. Mi ha preso sottobraccio come se fossimo a un gran galà.
Seduti al tavolo, ho letto io il menù: lei ormai faticava a leggere le scritte troppo piccole. Quando ho alzato lo sguardo, l’ho trovata lì, che mi osservava con un’espressione piena di dolcezza.
“Quando eri piccolo, ero io che ti leggevo il menù…”
“Allora è giusto che adesso tocchi a me,” ho risposto.

Abbiamo cenato chiacchierando, niente di straordinario, solo noi, le nostre vite, i ricordi. Parlammo così tanto che ci dimenticammo del film. Ma non importava. Quella serata era già perfetta così.

Quando la riaccompagnai a casa, mi disse: “Voglio farlo di nuovo. Ma la prossima volta… lascia che sia io a invitarti.”
Sorrisi. “Promesso.”

Tornato a casa, mia moglie mi chiese: “Com’è andata?”
“Meglio di quanto potessi immaginare.”

Ma quella seconda uscita non ci fu mai. Pochi giorni dopo, mia madre morì all’improvviso per un problema al cuore.

Qualche settimana dopo, ricevetti una busta. Dentro c’era la ricevuta di quel ristorante. Aveva già pagato per due. Allegata, una piccola nota scritta di suo pugno:
“Non sapevo se ci sarebbe stata una prossima volta, così ho pagato in anticipo. È per te e tua moglie. Quella serata ha significato molto per me. Ti amo, figlio mio.”

Quel giorno ho capito davvero quanto contino le piccole cose.
Quanto sia importante dire “ti amo”, e trovare il tempo per chi ci ama.
Perché niente al mondo è più prezioso di questo.

- Dal Web

Questa mattina in autobus sale una coppia di giovani ragazzi con sindrome di Down. Li ho visti più volte, sono fidanzati...
02/08/2025

Questa mattina in autobus sale una coppia di giovani ragazzi con sindrome di Down. Li ho visti più volte, sono fidanzati. Scherzano e amoreggiano tutte le volte che li incontro. Lui che le soffia tra i capelli, lei che gli tira un orecchio, il tutto con grande complicità e intesa. È successo anche stamani. Scena bellissima. Lui con tutta la tenerezza e l’amore del mondo le prende il volto tra le mani, le dice in continuazione: “Bella, quanto sei bella!” e le bacia delicatamente guance e fronte sorridendo.
Mi emozionano e mi fanno stare bene. Dentro di me penso: “Viva l’amore, in tutti i suoi colori, forme e dimensioni. Sempre!”
Poi mi giro intorno e vedo ragazzi e adulti sghignazzare trovando la scena divertente o comunque da deridere.
Rimango basito, ma mi ricordo subito dopo che al peggio non c’è mai fine. È vero che la madre dei cretini è sempre incinta.
Ma sapete una cosa? A quei ragazzi di quello che stava facendo la gente non gliene fregava niente. Si bastavano nella loro favola d’amore e non avevano bisogno di altro.
Cosa auguro ai “senza cuore”? Nessuna disgrazia, solo di trovare qualcuno che li ami anche solo un millesimo di quanto quel ragazzo ama la sua compagna.
Perché il bene c’è. Esiste. E potrà trionfare solo se ognuno di noi ne mette un po’ in circolo."

Davide e Marie, giovane coppia con sindrome di Down.

Questa storia è un inno alla purezza dell’amore, quello autentico, libero da sovrastrutture e pregiudizi. Davide e Marie, nella loro dolcezza e spontaneità, ci ricordano cosa significa amare davvero: guardarsi negli occhi e bastarsi, nonostante tutto, incuranti del giudizio degli altri.

Il loro amore è sincero, diretto, disarmante. Un gesto semplice come una carezza o un “quanto sei bella” può contenere più verità di mille parole vuote pronunciate altrove. E la loro capacità di essere felici, nonostante gli sguardi storti e le risate cattive, è un esempio gigantesco di forza e di umanità.

Chi deride, chi sghignazza, non sta solo mancando di rispetto: si sta anche perdendo il miracolo dell’amore vero. E forse non l’ha mai conosciuto.

Quella scena sull’autobus è molto più di un momento tenero: è un atto rivoluzionario. Perché l’amore, in tutte le sue forme, è sempre una lezione — per chi sa guardare con il cuore.

Indirizzo

Via OTA 7/VIA SEB. CATANIA 201
Catania
95123

Telefono

+393338502204

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