01/09/2026
𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'"𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞": 𝐥’𝐀𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐩𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞
Un nuovo anno pastorale non comincia semplicemente con un programma da realizzare. Comincia ritrovandosi, riconoscendosi parte di una stessa missione e scegliendo ancora una volta di camminare insieme.
È stato questo il cuore dell’Assemblea ispettoriale del 30 agosto 2026 presso la sede ispettoriale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che ha riunito una rappresentanza significativa della Comunità educante: Figlie di Maria Ausiliatrice, laici e laiche, giovani. Una giornata di incontro, ascolto e condivisione, segnata in modo particolare dall’accoglienza di sr Lidia Strzelczyk, Consigliera Generale Visitatrice, da parte dell’intera comunità ispettoriale.
A sr Lidia è stato affidato anche il primo passo della riflessione della giornata. Con il suo intervento sull’essere profezia di una Comunità educante, ha offerto uno sguardo capace di riportare al centro non soltanto ciò che siamo chiamati a fare, ma soprattutto il modo in cui desideriamo esserci: gli uni accanto agli altri, nella diversità delle vocazioni, dei ruoli e delle responsabilità.
Essere Comunità educante significa infatti riconoscere che la missione non appartiene a qualcuno soltanto. Nasce dall’incontro, cresce nella corresponsabilità, prende forma quando FMA, laici, laiche e giovani imparano a leggere insieme la realtà, ad ascoltarsi e a cercare strade possibili per accompagnare la vita.
La mattinata è proseguita con la presentazione, a cura dell'Ispettrice sr Angela Maria Maccioni, delle Linee programmatiche ispettoriali, chiamate a orientare il cammino del nuovo anno. Non indicazioni da applicare semplicemente, ma prospettive attorno alle quali generare pensiero, confronto e scelte condivise nelle diverse realtà educative.
Nel pomeriggio, il lavoro è diventato ancora più concreto grazie ai laboratori guidati da Rosa Linda Romano e Stefano Di Maria di Facilitabile. Attraverso alcune tecniche di facilitazione, i partecipanti hanno potuto sperimentare modalità utili per avviare processi di coinvolgimento efficaci, capaci di dare voce alle persone e di costruire partecipazione attorno ai temi della proposta pastorale.
Una giornata, quindi, non soltanto per “dare inizio” a un nuovo anno, ma per scegliere come viverlo.
Con una convinzione: i processi educativi più fecondi nascono quando nessuno resta spettatore e ciascuno può portare la propria voce, la propria esperienza, il proprio sguardo.
È da qui che riparte il cammino: dalla fiducia nelle persone, dalla forza delle relazioni e dal desiderio di essere, insieme, una presenza capace di generare vita e speranza tra i giovani.