Ecovillaggi Organici CATTOLICI

Ecovillaggi Organici CATTOLICI Quando l'Amore supera i vincoli di sangue, nasce una CELLULA SOCIALE superiore alla coppia o alla famiglia: la COMUNITA'.

Indirizzo

Catania
95125

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CRONISTORIA

2009 - Conobbi una donna, laica, sessant’enne (con un passato - poi abbandonato - nel RnS), in un piccolo gruppetto di preghiera da lei presieduto, titolato alla Divina Misericordia della Kowalska. Ci riunivamo alle 3 del pomeriggio del venerdì. Il suo modello di preghiera pubblica non era esaltato come sovente capita presso il RnS, ma più dolce, composto, e tuttavia attento, profondo e penetrante. Lei fu per me il mio primo e buon esempio di fede e di libera e spontanea preghiera condivisa (fu anche l’ultimo, non ricevendone altri di uguale peso da preti, frati e suore varie).

2013 - Conobbi su internet il concetto di permacultura, e nello stesso anno cominciai a frequentare i Gruppi di Mutuo-Aiuto siciliani. Cominciai a sognare, con quella donna, una comunità cattolica integrata ai processi ecologici di ultima generazione, quindi l’ecovillaggio cattolico come modo per dare al povero qualcosa di più di mistiche preghiere e fuggevoli spiccioli.

2014 - La donna non se la sentii di perseverare con me - di carattere troppo complesso per lei - e ritornai solo. Pubblicai un sito, qualche ebook, e promossi l’idea associativa sul web, ma rimanevo solo. Nel frattempo continuavano le mie esperienze di apprendimento col gruppo di permacultura della mia regione, in cui infine rilevai, con grande tristezza, una mancanza interna cronica, quasi congenita al movimento della permacultura, di cattolici.

2018 - Aspetto ancora cattolici interessati o vicini alla permacultura, disposti ad investire soldi concreti sia nell’acquisto di terra, sia su una nuova teoria del lavoro rurale, più snello e leggero per tutti, ma anche su Cristo come pietra angolare di un modo più misericordioso e pragmatico di organizzare i rapporti umani, su modello delle PRIME comunità cristiane (At 4, 32). In esse il fondo primario (agricolo, edilizio) non apparteneva più a una o più famiglie possidenti, ma sotto l’azione dello Spirito Santo veniva da queste ceduto a “tutti” i cristiani trasferendone la proprietà, tramite atto notarile, ad un ente giuridico collettivo chiamato “Chiesa”. Oggi la permacultura organica, ai fini della costituzione di un ecovillaggio e di una rete di ecovillaggi, non propone il medesimo antico tentativo di transito da una civiltà individualista ad una civiltà cooperativista, giacchè così facendo la redistribuzione della ricchezza non è stata sistemicamente operata e non è bene che 1 ente nazionale supremo gestisca da solo infiniti beni locali! Presupposta dunque l’esistenza di un fondo (agricolo, edilizio) da parte di un isolato e bendisposto proprietario, in permacultura organica si ritiene più opportuno trasferirne la proprietà non ad una associazione nazionale ma ad un ENTE STRETTAMENTE LOCALE A NUMERO CHIUSO, di modo che la responsabilità di gestione del fondo ricada direttamente su 1 dato gruppo di famiglie ivi residenti che si autorganizzano liberamente per sfruttare appieno nonchè democraticamente le risorse locali (stanze, terreni, officine). Questa non sarà tanto una “associazione” quanto una “fondazione” che se di tipo O.N.L.U.S, non avrà il lucro ed il profitto come finalità superiore ed incombente su tutte le cose, persone e piante del luogo, ma la “UTILITA’ SOCIALE” (lo Stato usa certificare la conformità dello statuto ad alcuni standard, prima di far rientrare la fondazione in tale speciale categoria giuridica, fonte di particolari benefici fiscali). Un ecovillaggio organico cattolico non ha uno statuto diverso da un ecovillaggio organico ateo o pagano o induista, ma cambiando le persone (cattoliche), è prevedibile cambieranno anche le giornate interne all’ecovillaggio, nelle quali probabilmente verrà allestito uno spazio per la preghiera comunitaria e la messa, tuttavia qui messe e preghiere non saranno mai obblighi conventuali! Il cas-statuto redatto in permacultura organica, disciplina non tanto etiche e comportamenti quanto il tenore degli scambi materiali in relazione ai beni donati dai Fondatori alla comunità locale. Tali beni, come puro atto ed effetto di Liberalità Spirituale, non possono e non devono essere oggetto di vendita, appropriazione o speculazione da parte di pochi, poichè essi sono stati donati ANCHE e soprattutto per i poveri! Il cas-statuto, perciò, sancisce l’obbligo dell’accoglienza conformemente alle camere libere disponibili, e l’obbligo della OSPITALITA’ GRATUITA (o a pagamento organico - in tempo, competenza, prodotti) sia per i residenti che per gli ospiti.