12/09/2026
๐๐น ๐ญ๐ฎ ๐๐ฒ๐๐๐ฒ๐บ๐ฏ๐ฟ๐ฒ
๐๐ ๐ฆ๐๐ก๐ง๐๐ฆ๐ฆ๐๐ ๐ข ๐ก๐ข๐ ๐ ๐๐ ๐ ๐๐ฅ๐๐
ยซ๐๐๐ ๐ฅ๐๐ง๐๐๐ค๐ก๐, ๐ฃ๐๐ก๐ก๐ ๐๐ฃ๐๐ช๐จ๐ฉ๐๐, ๐ฃ๐๐ก๐ก๐ ๐ฅ๐๐ง๐ฅ๐ก๐๐จ๐จ๐๐ฉ๐ฬ, ๐๐ฃ๐ซ๐ค๐๐ ๐๐๐ง๐๐. ๐๐ฃ ๐จ๐ฬ ๐๐๐ก ๐ฃ๐ค๐ข๐ ๐ฃ๐ค๐ฃ ๐จ๐ ๐ฅ๐๐ง๐ฉ๐ ๐๐๐ก๐ก๐ ๐ฉ๐ช๐ ๐๐ค๐๐๐, ๐ฃ๐ค๐ฃ ๐จ๐ ๐ฅ๐๐ง๐ฉ๐ ๐๐๐ก ๐ฉ๐ช๐ค ๐๐ช๐ค๐ง๐ยป.
โ ๐๐๐ฃ ๐ฝ๐๐ง๐ฃ๐๐ง๐๐ค ๐๐ ๐พ๐๐๐๐ง๐๐ซ๐๐ก๐ก๐
Il 12 settembre la Chiesa celebra il ๐ฆ๐ฎ๐ป๐๐ถ๐๐๐ถ๐บ๐ผ ๐ก๐ผ๐บ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ, una memoria che ci invita a guardare con particolare amore alla Madre di Gesรน e a riscoprire la forza e la dolcezza del suo Nome.
Nel Vangelo di Luca il suo nome viene pronunciato dall'angelo al momento dell'Annunciazione: ยซNon temere, Mariaยป (Lc 1,30). ร un nome semplice, ma che per la fede cristiana รจ diventato uno dei nomi piรน amati e invocati nella storia della Chiesa.
Il nome di Maria รจ stato oggetto, fin dai primi secoli, di diverse interpretazioni. La sua etimologia non รจ certa e sono state proposte diverse spiegazioni. Per questo, piรน che cercare un unico significato, la tradizione cristiana ha guardato soprattutto alla persona che porta questo nome: ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ, ๐น๐ฎ ๐ ๐ฎ๐ฑ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐ถ๐ผ, ๐น๐ฎ ๐ฃ๐ถ๐ฒ๐ป๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ด๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ฎ, ๐น๐ฎ ๐ ๐ฎ๐ฑ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฅ๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐ป๐๐ผ๐ฟ๐ฒ.
๐๐ฎ ๐๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฎ ๐ณ๐ฒ๐๐๐ฎ
La devozione al Nome di Maria si sviluppรฒ particolarmente nel Medioevo e nel corso dei secoli ricevette numerose forme di approvazione e diffusione.
Nel 1513 papa Giulio II concesse alla diocesi sp****la di Cuenca la celebrazione della festa. Successivamente la devozione si diffuse in altre diocesi della Spagna, fino a raggiungere una dimensione molto piรน ampia.
Un momento decisivo arrivรฒ nel 1683.
Vienna era assediata dall'esercito ottomano e in tutta Europa si pregava per la sua liberazione. Il 12 settembre di quell'anno le forze cristiane guidate dal re di Polonia Giovanni III Sobieski e dall'imperatore Leopoldo I riuscirono a rompere l'assedio.
La vittoria venne vissuta dai cristiani dell'epoca anche come una grazia ottenuta per intercessione della Vergine Maria. Papa Innocenzo XI volle quindi estendere la celebrazione del Santissimo Nome di Maria alla Chiesa universale, legandola proprio a quella data.
In seguito la celebrazione ebbe diverse vicende nel calendario liturgico. San Pio X la riportรฒ al 12 settembre; dopo la riforma liturgica del 1969 fu tolta dal calendario romano universale, rimanendo perรฒ presente come Messa votiva. Nel 2002, con la terza edizione del Messale Romano, san Giovanni Paolo II la reinserรฌ come ๐บ๐ฒ๐บ๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ณ๐ฎ๐ฐ๐ผ๐น๐๐ฎ๐๐ถ๐๐ฎ.
๐๐น ๐ก๐ผ๐บ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฎ ๐ฅ๐ผ๐บ๐ฎ
A Roma esiste un luogo che conserva in modo particolare la memoria di questa devozione: la ๐ฐ๐ต๐ถ๐ฒ๐๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐ฆ๐ฎ๐ป๐๐ถ๐๐๐ถ๐บ๐ผ ๐ก๐ผ๐บ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฎ๐น ๐๐ผ๐ฟ๐ผ ๐ง๐ฟ๐ฎ๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ.
La sua storia รจ direttamente legata alla diffusione della festa dopo la vittoria di Vienna. L'Arciconfraternita del Santissimo Nome di Maria, nata alla fine del Seicento, ebbe inizialmente sede nella chiesa di San Bernardo al Foro Traiano. Quando quello spazio divenne insufficiente, si decise di costruire una nuova chiesa.
I lavori iniziarono nel 1736 su progetto dell'architetto francese Antoine Dรฉrizet e proseguirono con Mauro Fontana e Agostino Masucci. La chiesa fu consacrata nel 1741 e completata negli anni successivi.
All'interno, la pianta ellittica, i marmi policromi e la grande cupola raccontano attraverso immagini e decorazioni la vita della Vergine. Sull'altare maggiore รจ custodita un'antica immagine della ๐ ๐ฎ๐ฑ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐ถ๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ถ๐น ๐๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ป๐ผ, venerata nella chiesa fin dal Settecento.
Quella chiesa, nata in un tempo segnato dalle guerre, oggi ha un significato ancora piรน bello: essere un luogo di preghiera alla Vergine Maria nel cuore di Roma, proprio accanto alla Colonna Traiana.
๐๐ป๐๐ผ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ถ๐น ๐ก๐ผ๐บ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ
Il Nome di Maria non รจ per noi una semplice parola.
ร un nome che da secoli viene pronunciato nelle case, nelle chiese, nei santuari e nei momenti piรน difficili della vita. ร il nome di una Madre alla quale affidare le nostre paure, le nostre preoccupazioni, le nostre famiglie e tutto ciรฒ che portiamo nel cuore.
San Bernardo, nella sua celebre esortazione mariana, invita a guardare a Maria nelle difficoltร : se arrivano le prove, se siamo confusi, se ci sembra di non sapere quale strada prendere, ๐ด๐๐ฎ๐ฟ๐ฑ๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐ฎ ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ ๐ฒ ๐ถ๐ป๐๐ผ๐ฐ๐ต๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐ถ๐น ๐๐๐ผ ๐ก๐ผ๐บ๐ฒ.
Oggi, 12 settembre, possiamo quindi rivolgerci a Lei con una preghiera semplice:
๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ, ๐ ๐ฎ๐ฑ๐ฟ๐ฒ ๐ป๐ผ๐๐๐ฟ๐ฎ,
๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐ฎ๐ด๐ป๐ฎ๐ฐ๐ถ ๐ป๐ฒ๐น ๐ฐ๐ฎ๐บ๐บ๐ถ๐ป๐ผ,
๐ฝ๐ฟ๐ผ๐๐ฒ๐ด๐ด๐ถ ๐ฐ๐ต๐ถ ๐๐ผ๐ณ๐ณ๐ฟ๐ฒ,
๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ผ๐น๐ฎ ๐ฐ๐ต๐ถ ๐ฝ๐ถ๐ฎ๐ป๐ด๐ฒ,
๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ๐ฟ๐ฑ๐ฎ๐ฐ๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ด๐๐ฎ๐ฟ๐ฑ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ ๐ง๐๐ผ ๐๐ถ๐ด๐น๐ถ๐ผ
๐ฒ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ด๐ป๐ฎ๐ฐ๐ถ ๐ฎ ๐ณ๐ถ๐ฑ๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐๐๐ถ.
๐ฆ๐ฎ๐ป๐๐ถ๐๐๐ถ๐บ๐ผ ๐ก๐ผ๐บ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ,
๐๐ถ๐ฎ ๐๐ฒ๐บ๐ฝ๐ฟ๐ฒ ๐ฏ๐ฒ๐ป๐ฒ๐ฑ๐ฒ๐๐๐ผ ๐ฒ ๐ถ๐ป๐๐ผ๐ฐ๐ฎ๐๐ผ.
๐ท ๐โ๐๐ก๐ง๐๐๐ ๐ ๐๐๐ข๐ก๐ก๐ ๐๐ข๐ก ๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ก๐ข ๐๐๐ ๐๐ข๐ฅ๐ข ๐ง๐ฅ๐๐๐๐ก๐ข
Nel cuore di Roma, nella chiesa del Santissimo Nome di Maria al Foro Traiano, sopra lโaltare maggiore, รจ custodita unโantica immagine della Madonna con il Bambino, davanti alla quale da secoli i fedeli si fermano a pregare.
Si tratta di una tavola medievale della cosiddetta Scuola Romana, la cui datazione รจ stata indicata tra il XII e il XIV secolo a seconda delle diverse fonti e degli studi. Lโimmagine รจ conosciuta anche come Madonna del Foro.
La sua storia รจ ancora piรน antica della chiesa che oggi la custodisce.
Secondo la tradizione, lโimmagine apparteneva al tesoro del Sancta Sanctorum, lโantica ca****la papale presso il Laterano, uno dei luoghi piรน venerati della Roma cristiana. Nel Quattrocento, per concessione di papa Eugenio IV, lโimmagine venne trasferita nella vicina chiesa di San Bernardo, presso la Colonna Traiana.
Era allora una piccola chiesa, precedente allโattuale Santissimo Nome di Maria.
Lโantica Madonna divenne ben presto il centro della devozione dei fedeli e alla sua intercessione furono attribuite numerose grazie e guarigioni. La sua venerazione era cosรฌ grande che lโimmagine venne solennemente incoronata dal Capitolo Vaticano lโ8 settembre 1703, quando si trovava ancora nella chiesa di San Bernardo.
Intanto, alla fine del Seicento, era nata a Roma la devozione al Santissimo Nome di Maria, legata alla vittoria cristiana nella battaglia di Vienna del 1683. La Congregazione del Santissimo Nome di Maria si trasferรฌ nel 1694 proprio nella chiesa di San Bernardo, ma ben presto si sentรฌ la necessitร di costruire un edificio piรน grande.
Nel 1736 iniziarono cosรฌ i lavori della nuova chiesa, progettata dallโarchitetto francese Antoine Dรฉrizet e successivamente completata e decorata da Mauro Fontana e Agostino Masucci.
Lโantica immagine della Madonna non venne perรฒ abbandonata.
Il 9 settembre 1741, con una solenne processione, la Madonna con il Bambino venne trasferita dalla chiesa di San Bernardo alla nuova chiesa del Santissimo Nome di Maria, dove ancora oggi รจ custodita.
Pochi anni dopo, nel 1748, la vecchia chiesa di San Bernardo venne demolita. Lโimmagine mariana, invece, รจ rimasta: la stessa Madonna che i romani avevano venerato nella piccola chiesa presso la Colonna Traiana continuรฒ ad essere venerata nella nuova chiesa.
Oggi la troviamo al centro della grande Gloria dellโaltare maggiore, circondata da angeli, marmi e stucchi settecenteschi. La decorazione, realizzata nel XVIII secolo, รจ imponente, ma al centro rimane sempre Lei: lโantica immagine della Madre con il Bambino.
ร bello pensare che, passando davanti a quella stessa immagine, hanno pregato generazioni di romani e di pellegrini.
Sono cambiate le strade, sono cambiati gli edifici e la cittร intorno a lei, ma la preghiera davanti a Maria continua ancora oggi.
Una piccola immagine, custodita nel cuore di una grande cittร , che porta con sรฉ piรน di cinque secoli di storia, devozione e preghiera.