Cittadini di fede Cristiana Evangelica di Catania

Cittadini di fede Cristiana Evangelica di Catania Cittadini di fede Cristiana Evangelica di Catania che aderiscono al movimento sulla valorizzazione d

𝐀𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐄𝐈 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐕𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐞 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚Prende forma il programma della prossima As...
09/04/2026

𝐀𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐄𝐈 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐕𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐞 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚
Prende forma il programma della prossima Assemblea Federale 2026 dell’Alleanza Evangelica Italiana che, come già comunicato dal 2025, si terrà a Roma presso la chiesa evangelica Alfa e Omega in Viale Giorgio de Chirico 73 sabato 16 maggio dalle ore 10:00.

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𝐀𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐄𝐈 𝟐𝟎𝟐𝟔: 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐕𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐞 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚
𝐼𝑙 16 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝑅𝑜𝑚𝑎 𝑖 𝑙𝑎𝑣𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐴𝑠𝑠𝑒𝑚𝑏𝑙𝑒𝑎 𝐹𝑒𝑑𝑒𝑟𝑎𝑙𝑒.

Roma (AEI), 1 aprile 2026 – Prende forma il programma della prossima Assemblea Federale 2026 dell’Alleanza Evangelica Italiana che, come già comunicato dal 2025, si terrà a Roma presso la chiesa evangelica Alfa e Omega in Viale Giorgio de Chirico 73 sabato 16 maggio dalle ore 10:00.

Il programma, ricco di momenti di riflessione, vedrà la partecipazione di leader evangelici in rappresentanza di diverse reti di chiese presenti sul territorio nazionale.

Durante la mattina, a seguito dei lavori assembleari, è prevista una meditazione del prof. Pietro Bolognesi dal titolo “Vangelo al centro” che precederà una tavola rotonda con i leader dei movimenti Assemblee di Dio, Chiese Elim in Italia, UCBC, Chiese di Dio.

Nel pomeriggio ci sarà prima un breve focus sulla formazione con la presentazione del Forum Enti di Formazione Evangelica in Italia (www.fefti.org), e poi un altro talk sul tema “Chiesa al centro” che vedrà la partecipazione di rappresentanti della Chiesa Apostolica in Italia, Nuova Pentecoste, Chiese Cerbi e Movimento di Losanna. I lavori si chiuderanno alle 16:15.

Per favorire la partecipazione, l’AEI desidera comunicare che saranno organizzati, a partire dalle ore 9:15, navette dalla stazione ferroviaria di Tor Sapienza (per coloro che arrivano a Roma alla Stazione FF.SS. Tiburtina) e dall’uscita Metro B “Ponte Mammolo” (per coloro che arrivano da Termini). È inoltre previsto un servizio per bambini per permettere alle famiglie di partecipare accompagnati dai propri figli. Per evitare spostamenti, il pranzo a buffet sarà accessibile nella struttura con una piccola quota di partecipazione.

Inoltre, invitiamo tutti coloro che desiderano servire a rendersi disponibili per i vari ambiti di supporto e organizzazione. Il servizio dei volontari è fondamentale per il buon svolgimento dell’evento e rappresenta un’opportunità preziosa per contribuire attivamente alla comunione fraterna e alla buona riuscita dell’assemblea.

https://www.alleanzaevangelica.org/index.php/news/9-attualita-italia/1551-Assemblea-Federale-AEI-2026

[Foto di Aaron Burden su Unsplash]

Doveva essere la definitiva chiusura di un caso increscioso ed inquietante. Invece, la sentenza della Corte Suprema finl...
09/04/2026

Doveva essere la definitiva chiusura di un caso increscioso ed inquietante. Invece, la sentenza della Corte Suprema finlandese che condanna Päivi Räsänen getta una luce sinistra sul futuro della libertà di parola e della libertà religiosa non solo in Finlandia, ma in tutta Europa.
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Doveva essere la definitiva chiusura di un caso increscioso ed inquietante. Invece, la sentenza della Corte Suprema finlandese che condanna Päivi Räsänen getta una luce sinistra sul futuro della libertà di parola e della libertà religiosa non solo in Finlandia, ma in tutta Europa. 

30/10/2025

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06/05/2025

𝐏𝐚𝐩𝐚 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨: 𝐞𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐚̀, 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐝𝐨𝐬𝐬𝐢 𝐞 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨
𝑈𝑛𝑎 𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑜𝑛𝑠𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝐸𝑠𝑒𝑐𝑢𝑡𝑖𝑣𝑜 𝐹𝑒𝑑𝑒𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐴𝐸𝐼

Roma (AEI), 4 Maggio 2025 – La scomparsa di Papa Francesco segna la conclusione di una fase storica densa di sfide, tensioni e trasformazioni per la Chiesa cattolica e, più in generale, per l’intero panorama religioso. Primo pontefice gesuita e di origini latinoamericane, Jorge Mario Bergoglio ha rappresentato una figura in grado di imprimere una svolta significativa nel modo in cui il papato si confronta con la modernità. Il suo magistero si è contraddistinto per una costante oscillazione tra l’esigenza della tradizione dottrinale cattolica e l’apertura a istanze di rinnovamento sociale. Tuttavia, tale dinamismo, anziché colmare il divario tra il cattolicesimo romano e l’Evangelo biblico, sembra averne accentuato le distanze.

Bergoglio può essere considerato un interprete coerente delle istanze promosse dal Concilio Vaticano II. Eppure, proprio tale adesione mette in evidenza come le categorie conciliari costituiscano, a distanza di decenni, una cornice teologica che si mostra sempre più inconciliabile con le verità fondamentali della Scrittura, analogamente – pur con motivazioni differenti – a quanto avvenuto con le definizioni dogmatiche del Concilio di Trento.

“𝘔𝘪𝘴𝘦𝘳𝘪𝘤𝘰𝘳𝘥𝘪𝘢” 𝘱𝘢𝘴𝘵𝘰𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘵𝘦𝘯𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘪𝘳𝘳𝘪𝘴𝘰𝘭𝘵𝘦
L’aspetto più distintivo del pontificato di Francesco è stato l’accento posto sulla misericordia e sull’ascolto delle fragilità umane. L’immagine della “Chiesa ospedale da campo” ha saputo intercettare il disagio di una società lacerata da crisi morali, spirituali e culturali, offrendo una visione ecclesiale centrata sulla prossimità, sull’accoglienza e sull’attenzione alle periferie esistenziali. Tale impostazione pastorale ha valorizzato alcune istanze di giustizia e solidarietà, ma ha anche prodotto – in non pochi casi compromessi problematici ed una notevole ambiguità sul piano teologico.

L’enfasi sulla misericordia ha spesso offuscato la chiarezza dottrinale, generando un contesto in cui termini teologicamente densi come “conversione”, “missione” e “evangelo” appaiono utilizzati in modo disancorato rispetto al loro significato biblico originario. Il linguaggio adottato da Francesco, seppur ricco di riferimenti apparentemente evangelici, risulta fortemente intrecciato con una marcata devozione mariana e con elementi riconducibili alla teologia liberale, reinterpretati alla luce delle sensibilità contemporanee. Questa impostazione ha suscitato non poche riserve in quanti desiderano mantenere saldo il fondamento della fede cristiana: la salvezza per grazia, mediante la sola fede, nel Cristo crocifisso e risorto.

𝘛𝘳𝘢𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦, “𝘳𝘪𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢” 𝘦 𝘭𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘢𝘱𝘦𝘳𝘵𝘦
Nonostante le numerose iniziative di aggiornamento e i tentativi di riforma intrapresi nel corso del pontificato – spesso limitati a specifici ambiti della vita ecclesiale – le strutture portanti della Chiesa cattolica sono rimaste sostanzialmente immutate. Il papato, la sacramentalità, la mariologia, la gerarchia e il ruolo attribuito alla Tradizione continuano a rappresentare elementi centrali e non negoziabili dell’assetto romano.

Più che configurarsi come una riforma organica, il pontificato di Francesco ha promosso un processo di aggiornamento selettivo, nel quale alcune tematiche a carattere socio-politico hanno assunto una posizione prioritaria nel discorso ecclesiale, mentre le fondamenta teologiche sono state lasciate inalterate, se non ulteriormente distanziate dalla verità dell’Evangelo. In questo contesto, si conferma la storica abilità del cattolicesimo romano nel mantenere in equilibrio – talvolta in modo ambiguo – elementi apparentemente antitetici: rinnovamento e conservazione, apertura e identità, accoglienza e ortodossia. Questa capacità di sintesi ha caratterizzato anche il magistero di Francesco, generando una dialettica che può essere letta tanto come segno di vitalità quanto come espressione di ambivalenza sistemica.

𝘋𝘪𝘢𝘭𝘰𝘨𝘰, 𝘧𝘳𝘢𝘵𝘦𝘳𝘯𝘪𝘵𝘢̀ 𝘦 𝘪𝘭 𝘳𝘪𝘴𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦𝘵𝘪𝘤𝘢
Questa storica attitudine della Chiesa cattolica alla mediazione e alla sintesi tra istanze diverse ha favorito un’attenzione significativa nei confronti della figura di Papa Francesco anche in ambiti non cattolici. In particolare, la sua marcata sensibilità sociale, l’uso di un lessico prossimo alla Scrittura, una comunicazione empatica e la capacità di intercettare tematiche di respiro universale hanno suscitato interesse, fascino e talvolta autentico apprezzamento tra numerosi osservatori esterni.

Eppure, la nozione di fraternità umana proposta da Francesco, fondata su una comune figliolanza divina, stride profondamente con la teologia della Bibbia e svuota il Vangelo della sua centralità salvifica per ridurre la missione cristiana a un mero messaggio etico-sociale privo di forza redentiva.

Ne deriva una forma di universalismo umanitario che finisce per smarrire la radicalità dell’annuncio cristocentrico: “In nessun altro vi è salvezza” (Atti 4:12).

𝘓𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘥𝘪𝘵𝘢̀ 𝘥𝘦𝘭 𝘳𝘪𝘧𝘦𝘳𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘣𝘪𝘣𝘭𝘪𝘤𝘰 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘣𝘶𝘴𝘴𝘰𝘭𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘧𝘶𝘵𝘶𝘳𝘰
L’eredità di Papa Francesco si presenta, dunque, come un patrimonio articolato e complesso, che ha sollevato molte obiezioni e fornito poche risposte utili.

In una fase attraversata da profondi mutamenti, il suo pontificato può rappresentare un invito a ripensare il rapporto tra fede, istituzione e società, senza eludere le tensioni costitutive della modernità. Tuttavia, la solidità dell’approccio biblico – fondato sull’ascolto costante della Parola e sulla centralità del Vangelo – si conferma come criterio affidabile e necessario per orientarsi tra le diverse proposte e sensibilità.

Con rispetto e chiarezza, questa prospettiva rimane una bussola preziosa per affrontare le sfide dell’epoca attuale, aiutando a discernere tra ciò che è essenziale e ciò che rischia di essere effimero nel cammino del cristianesimo.

Il pontificato di Francesco ha sicuramente aperto spazi di riflessione e di dialogo, ma ha anche accentuato le ambiguità dottrinali insite nella visione cattolica romana (e sul senso del pontificato stesso). Per il mondo evangelico, ciò rappresenta un ulteriore stimolo a riaffermare la centralità di Gesù Cristo e del suo Evangelo, l’autorità sufficiente della Scrittura e la necessità di una testimonianza cristiana che non sacrifichi la verità sull’altare del consenso.

IN APPENDICE

Alcune prese di posizione AEI ed articoli di Ideaitalia prodotte durante il magistero di papa Bergoglio (vedi link sul sito all'articolo https://www.alleanzaevangelica.org/index.php/news/9-attualita-italia/1494-papa-francesco-eredita-paradossi-e-limiti-di-un-pontificato ) :

1) 2013, “Linguaggio evangelico, devozione mariana, teologia liberale”
2) 2014, “Evangelici Italiani sul cattolicesimo contemporaneo”
3) 2020, “Fratelli tutti”: l’universalismo cattolico che fa a pugni con l’evangelo
4) 2020, Rosari, umanesimo, indulgenze: che messaggio sta dando il cattolicesimo romano?
5) Sull’accordo del 2018 tra la Repubblica Popolare Cinese e il Vaticano, rinnovato nel 2020 nel 2022 e nel 2024

I giornali italiani alla prova della WWList
Sveglia sulla persecuzione in Cina
Rinnovato l’accordo tra Vaticano e regime: cresce la persecuzione in Cina

Più in generale sul Cattolicesimo Romano:
1999, “Orientamenti evangelici per pensare il cattolicesimo”

[Foto di Coronel G su Unsplash]

27/03/2025
21/03/2025
03/02/2025

“𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐫𝐞𝐥𝐢𝐠𝐢𝐨𝐬𝐚 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚, 𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐬𝐞, 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐞 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀"
𝑆𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑖𝑛𝑒𝑎 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑖𝑛 𝑆𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜

Roma (AEI), 1 febbraio 2025 – Si delinea il programma della conferenza che si terrà il 13 febbraio 2025 in Senato presso la sala ISMA dal titolo “Libertà Religiosa In Italia: tra intese, culti ammessi e criticità” organizzata dall’Alleanza Evangelica Italiana con il supporto del sen. Lucio Malan.

Una prima sessione, con l’obbiettivo di delineare i quadri normativi di riferimento in Europa e in Italia, vedrà i contributi del l Prof. Manlio Miele, Ordinario di Diritto Ecclesiastico e Canonico presso la Scuola di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Padova, e dell'Avv. Prof. Barbara Randazzo, Ordinario di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale presso l'Università degli Studi di Milano "La Statale".

Seguirà poi un panel cui parteciperanno i senatori Graziano Delrio e Lucio Malan e il presidente AEI: l’obiettivo è quello di tracciare una traiettoria della libertà religiosa in Italia a nell’Italia repubblicana ed offrire alcune piste per affrontare le sfide attuali e colmare i ritardi.

Sarà poi il prof. Giuseppe Rizza, sovrintendente scolastico della provincia autonoma di Trento, a declinare i temi del pluralismo e dell’identità nel mondo della scuola.

Nella tavola conclusiva, incentrata sull’esercizio della libertà religiosa in Italia, si confronteranno esperienze, battaglie, successi e difficoltà sostenute da numerose comunità di fede.

È la prima volta in assoluto che una compagine così variegata di confessioni religiose sia stata convocata per iniziativa dell’Alleanza Evangelica. Vi prenderanno parte rappresentanti delle comunità ebraiche, musulmani, Indù, Baha’i, della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, ortodossi orientali ed altri, oltre che rappresentanti dell’evangelismo italiano.

Tutto ciò sarà reso possibile nell’AEI per il generoso sostegno e gli stimoli provenienti dai membri della base sociale in connubio con l’impegno collettivo della leadership del consiglio esecutivo federale e della commissione Libertà Religiosa.

Per informazioni si prega di scrivere a: [email protected]

https://alleanzaevangelica.org/index.php/news/9-attualita-italia/1476-liberta-religiosa-in-italia-tra-intese-culti-ammessi-e-criticita

03/02/2025

𝐄𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐫𝐞𝐠𝐡𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐥𝐥𝐞𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐄𝐯𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐜𝐚
𝐴𝑝𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑓𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑜𝑠𝑖 𝑖𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎 𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎

Roma (AEI), 1 febbraio 2025 – Positivi e numerosi gli echi della Settimana Internazionale di Preghiera (SIP) dell’Alleanza Evangelica tenuta dal 12 al 19 gennaio in molte località e in cui sono state coinvolte numerose chiese evangeliche di diversa estrazione e denominazione. Vale la pena ricordare che la SIP non ha nulla a che vedere con la «Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani» (SPUC) patrocinata dal Consiglio Ecumenico delle Chiese e dalla Chiesa cattolica. Le due iniziative hanno visioni dell’unità cristiana profondamente diverse e non devono essere confuse. La Settimana dell’Alleanza Evangelica si basa sull’unità tra i nati di nuovi, quella ecumenica sull’unità tra i battezzati delle chiese.

𝗗𝗶𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮
Gli incontri istituzionali promossi dall'Alleanza Evangelica Italiana rappresentano ogni anno un'importante e apprezzata occasione di comunione. Anche in Sicilia, il primo appuntamento dell'anno ha dato avvio alla Settimana Internazionale di Preghiera (SIP), coinvolgendo diverse comunità evangeliche del territorio regionale. Le chiese partecipanti si sono unite in preghiera e intercessione, seguendo i temi proposti dall'AEI e creando così una profonda comunione spirituale. In particolare, desideriamo segnalare le comunità che hanno ospitato gli incontri, come già evidenziato nei comunicati ufficiali e sul sito dell'AEI: • Domenica 12 – Chiesa Cristiana Evangelica "Gesù Cristo è il Signore", Mascalucia (CT) • Lunedì 13 – Chiesa Cristiana Evangelica "Jeshua Nissi", Catania • Martedì 14 – Chiesa Cristiana Evangelica "Vivo Vangelo", Belpasso (CT) • Mercoledì 15 (mattina) – Chiesa Cristiana Evangelica "Jeshua Nissi", Catania • Mercoledì 15 (sera) – Chiesa Cristiana Evangelica "Stupenda Grazia", Catania • Mercoledì 15 (sera) – Chiesa Cristiana Evangelica "Nuovi Orizzonti", Acireale (CT) • Giovedì 16 – Chiesa Cristiana Evangelica "Shalom", Carlentini (SR) • Sabato 18 – Chiesa Biblica Cristiana, Misterbianco (CT) L'incontro conclusivo, svoltosi a Misterbianco, ha visto la partecipazione di pastori e membri provenienti da dieci chiese evangeliche dell'area metropolitana di Catania. Questo momento è stato particolarmente significativo: la varietà delle espressioni liturgiche presenti ha messo in risalto la bellezza dell’unità della Chiesa evangelica, rafforzando il senso di comunione tra i partecipanti. Il tema della SIP, "Combattere strenuamente per la fede", è stato sentito in modo particolare, poiché attualizzato alla realtà odierna. Ha suscitato una profonda riflessione sulla lotta quotidiana che ogni credente è chiamato ad affrontare, stimolando un’intensa invocazione a Dio. Al termine della settimana di preghiera, diversi pastori hanno esortato a proseguire su questa linea, sottolineando la necessità di maggiore intercessione, amore e soprattutto umiltà, affinché l’unità della Chiesa possa essere vissuta concretamente. L'AEI, rinnovando la propria disponibilità a sostenere queste iniziative, ha incoraggiato i presenti a promuovere incontri di preghiera all'interno delle proprie comunità. L’invito, accolto con entusiasmo, è stato quello di rafforzare la comunione fraterna e di insistere sull’unità della Chiesa, in accordo con il desiderio espresso da Gesù in Giovanni 17. (Salvo Bonaccorsi)

𝗗𝗶𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗮𝗻𝗶𝗮
Anche quest’anno il Distretto Campania ha apprezzato l’appuntamento istituzionale annuale della SIP. Gli incontri di preghiera hanno echeggiato il testo biblico della lettera di Giuda ed erano attinenti al tema: “combattere per la fede una volta e per sempre donata ai santi”. Le varie Comunità aderenti all’iniziativa sono state le seguenti: Chiesa Evangelica Battista Riformata di Monte di Procida (NA), Chiesa Evangelica Casa del Vangelo di Quarto (NA), Chiesa Evangelica dei Campi Flegrei Napoli, Chiesa Evangelica Campagna (SA). (Antonio Racca)

𝗗𝗶𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 (𝗔𝗯𝗿𝘂𝘇𝘇𝗼)
Anche quest’anno la SIP è stata una bella occasione per ritrovarsi in riunioni intercomunitarie. Quattro gli appuntamenti condivisi: domenica 12 il pomeriggio presso il Centro Cristiano il Buon Samaritano di Città Sant’Angelo (PE), mercoledì 15 ad Isola del Gran Sasso (TE), giovedì 16 presso la Chiesa CERBI di Chieti Scalo ed infine domenica 19 alle 17.00 alla Chiesa Evangelica Soli Deo Gloria di Villaraspa di Spoltore (PE). Nei giorni precedenti sono stati incoraggiati gli scambi di visita per pregare insieme e la risposta è stata positiva, in particolare il giovedì erano rappresentate sette chiese locali e la partecipazione attiva alla preghiera è stata di grande benedizione. Le testimonianze dei partecipanti sono state positive e il tema della SIP (Combattere strenuamente per la fede) di sprone per l’anno nuovo che la chiesa si prepara a vivere. Preghiamo che gli appuntamenti AEI continuino a scandire sempre più il calendario annuale delle chiese evangeliche per cogliere l’opportunità di ritrovarsi in comunione per glorificare Dio insieme. (Carine Francq)

𝗗𝗶𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼-𝗡𝗼𝗿𝗱
È incoraggiante constatare come la celebrazione della Settimana di Preghiera in Emilia-Romagna sia cresciuta anche quest'anno, registrando la partecipazione di nuove chiese. Le chiese "Fonte di Vita" e "Vita Nuova" di Modena, la Chiesa Evangelica di Reggio Emilia e la chiesa CERBI di Formigine (MO) hanno ospitato incontri aperti a cui hanno preso parte credenti provenienti da altre chiese della città di Modena. Nella chiesa di Vicolo Mariscotti a Bologna, nella chiesa CERBI di Ferrara e nella chiesa "La Piazza" di Budrio (BO) la Settimana di Preghiera è stata celebrata nell'ambito del culto delle domeniche 12 e 19 gennaio ed è proseguita con incontri nelle case. Le testimonianze raccolte dai membri di chiesa che hanno preso parte agli incontri e si sono confrontati con le meditazioni sulla lettera di Giuda hanno trasmesso l'entusiasmo e l'arricchimento ricevuto, anche attraverso la condivisione spontanea dell'evento sui social network. Il desiderio di vivere quell'unità in cui "tutto il corpo, ben fornito e congiunto insieme mediante le giunture e i legamenti, progredisce nella crescita voluta da Dio" e di consolidare la comunione e la crescita sperimentate in questa settimana sono stati un grande incoraggiamento per le chiese in questa regione: "combattere strenuamente" richiede la costanza nella preghiera e - come ricordava la dispensa - unirsi in preghiera questa settimana, per mantenersi fedeli insieme nel combattimento della fede è il modo migliore per cominciare l’anno! (Enrico Calanchi)

𝗗𝗶𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗡𝗼𝗿𝗱-𝗢𝘃𝗲𝘀𝘁
Nel Distretto Nord-Ovest, la SIP ha visto una buona partecipazione grazie a circa una ventina di incontri organizzati presso le chiese evangeliche nelle province di Torino, Savona, Genova, Alessandria, Milano, Varese, Como, Bergamo e Brescia. In particolare, all’incontro serale di mercoledì 15 gennaio presso Gospel House di Venaria (To) (missione SPM Zurigo CH), erano presenti circa cento credenti di diverse chiese evangeliche torinesi e diversi pastori. A Milano, venerdì 17 presso la Chiesa di Dio “Eben Ezer” ha ospitato per la prima volta l’evento: il pastore Bianchini ha invocato il Signore affinchè possiamo discernere spiritualmente a cominciare da noi stessi. Nella chiesa evangelica BalsamoXlaCittà di Cinisello sono stati organizzati due eventi partcipati da fratelli e sorelle di altre chiese. In particolare sabato, sempre a BalsamoXlaCittà, la SIP si è svolta come fase conclusiva di un evento organizzato dall’Alleanza Cristiana & Missionaria sul tema della Missione verso la Diaspora di background islamico: è stata anche un’occasione per condividere il mandato dell’AEI a diversi missionari presenti in Nord Italia. La domenica, nella chiesa ADI di Lurate Caccivio (CO) con la presenza del presidente AEI Ciccone e Carine Francq, è stato possibile dedicare il tempo di preghiera condividendo il tema del giorno “L’AMEN de combattimento: Alleati sotto un solo Signore”. e nel pomeriggio, hanno fatto visita alla Chiesa Punto Luce di San Giuliano Milanese. Anche alcune opere missionarie si sono avvalse del materiale SIP per la preghiera nel proprio ambito. Casa Della Bibbia nel corso della settimana ha seguito il programma di preghiera con i propri collaboratori. Compassion ha organizzato giovedì un apposito incontro telematico con i volontari presenti in Italia, Spagna e Portogallo sulla base del materiale SIP. Alla conclusione degli eventi sono state fatte molte domande su AEI , struttura, organizzazione e progetti. (Siro Marangoni)

𝗗𝗶𝘀𝘁𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗡𝗼𝗿𝗱-𝗘𝘀𝘁
Durante la settimana dal 12 al 19 gennaio, la nostra vita di chiesa (Padova) è stata diversa dal solito. Lo svolgimento di tutti i nostri incontri è stato infatti modificato, in modo da poter rispondere all’invito dell’Alleanza Evangelica Europea (AEE) di partecipare alla Settimana internazionale di preghiera. Gli incontri ordinari della nostra chiesa (due culti di adorazione, la consueta preghiera del mercoledì nelle case e lo studio biblico del venerdì) sono stati in qualche modo riadattati, per integrare le proposte dell’AEE con la nostra vita di chiesa. Nei restanti giorni sono stati organizzati incontri spontanei nelle famiglie. Ci sono diversi motivi per cui anche quest’anno non abbiamo voluto rinunciare all’appuntamento, il cui tema è stato “Combattere strenuamente per la fede nel 2025”. (Sergio De Blasi)

https://alleanzaevangelica.org/index.php/news/9-attualita-italia/1478-echi-dalla-settimana-internazionale-di-preghiera-dell-alleanza-evangelica

[Foto di Yanin Diaz su Unsplash]

08/11/2024

𝐑𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐥’𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐕𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐦𝐞: 𝐜𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐞𝐜𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐂𝐢𝐧𝐚
𝑁𝑜𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑑𝑖 𝑣𝑒𝑠𝑐𝑜𝑣𝑖 𝑐𝑎𝑡𝑡𝑜𝑙𝑖𝑐𝑖 “𝑐𝑜𝑛𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎𝑡𝑎” 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑙𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑖 4 𝑎𝑛𝑛𝑖

Roma (AEI), 29 ottobre 2024 – È stato rinnovato per ulteriori quattro anni l’accordo Vaticano-Cina sottoscritto la prima volta nel settembre 2018 e voluto fortemente da papa Bergoglio e dal segretario di Stato Pietro Parolin. Se le precedenti proroghe - del 2020 e del 2022 – avevano avuto un orizzonte biennale, la nuova estensione indica un nuovo livello di fiducia tra le due parti. Tuttavia, il contenuto dell’accordo continua a rimanere riservato seppure è noto che il suo punto principale riguarda la nomina dei vescovi cattolici sistematicamente concordata con la Repubblica Popolare Cinese.

Tutto ciò costituisce una pessima notizia per la persecuzione religiosa nel paese asiatico, perché questo genere di precedenti “concordatari” permette al regime di aumentare la pressione verso le comunità di fede ad essi estranee.

L’accordo è stato pesantemente contestato anche da numerosi cattolici cinesi della cosiddetta chiesa “sotterranea” cui ha dato voce, in particolare, il cardinale Zen. Per il contesto cattolico romano un recente rapporto* redatto dall'Hudson Institute documenta le strazianti esperienze dei vescovi approvati dal Vaticano che hanno subito detenzione senza un giusto processo, sorveglianza, indagini di polizia ed espulsioni dalle loro diocesi per essersi rifiutati di sottomettersi all'Associazione patriottica cattolica cinese (CPCA), emanazione del Partito Comunista Cinese.

Ma cosa è successo e succede alle altre confessioni con questo compromesso tra regime e chiesa cattolica romana? Sono i dati quantitativi a rivelarcelo ben più di qualsiasi considerazione. Come certificato dai rapporti World Watch List** della ONG Porte Aperte che stila la classifica dei paesi con maggiore persecuzione religiosa, la Repubblica Popolare Cinese nei 6 anni dell’accordo sino-vaticano in vigore, è passata dalla posizione 43° del 2018 alla 19° del 2024. Il rapporto si basa su un indicatore composito che somma coefficienti relativi a diversi livelli/contesti di persecuzione (privato, famiglia, comunità, nazione, chiesa, violenza). Il punteggio totalizzato per la Cina nel periodo in esame di tale indicatore va da 57 a punti 78 punti.

*https://s3.amazonaws.com/media.hudson.org/Ten+Persecuted+Catholic+Bishops+in+China+-+Nina+Shea+(2).pdf

** https://www.porteaperteitalia.org/world-watch-list/2024/

https://www.alleanzaevangelica.org/index.php/47-ideaitalia/1456-ideaitalia-ns-viii-18

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