18/02/2026
Carissimi,
oggi – Mercoledì delle Ceneri – iniziamo il nostro itinerario quaresimale, che ci aiuterà a vivere più profondamente il mistero della Passione, Morte e Risurrezione del Signore.
Nella nostra Parrocchia, la S. Messa con l’imposizione delle ceneri sarà celebrata alle 19:00 (NON alle 18:30!).
Ricordiamo che il Mercoledì delle Ceneri – come il Venerdì Santo – è giorno di digiuno e di astinenza.
Queste pratiche nascono dalla consapevolezza cristiana che tutto l’uomo (quindi anche il suo corpo) deve essere coinvolto nell’impegno della conversione; inoltre, ci danno la capacità di comprendere meglio la povertà, e di aprirci alla generosità nei confronti di quei fratelli per i quali l’astinenza e il digiuno non sono una scelta, ma una necessità dettata dall’indigenza: togliere qualcosa alla nostra mensa, oltre ad essere un gesto penitenziale, deve servire a rendere più dignitosa la mensa dei poveri!
Naturalmente, è importante che l’astinenza e il digiuno siano vissuti con autenticità, per esempio evitando l’assurda contraddizione di sostituire la carne con un alimento ancora più ricercato e costoso (come oggi, solitamente, è il pesce!); inoltre, non bisogna limitarsi all’aspetto “alimentare” (minor consumo di cibo), ma prendere in considerazione anche altri aspetti della nostra vita: è possibile “digiunare” dal fumo, dall’alcol, da uno uso eccessivo di tv, videogiochi, “social”, spettacoli…
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Può esser utile ricordare alcune indicazioni che i Vescovi italiani ci hanno consegnato nella Nota pastorale “Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza” (n. 13):
« 1) La legge del digiuno "obbliga a fare un unico pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po' di cibo al mattino e alla sera.
2) La legge dell'astinenza proibisce l'uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande che, ad un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi.
3) Il digiuno e l'astinenza, nel senso sopra precisato, devono essere osservati il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo; sono consigliati il Sabato Santo sino alla Veglia pasquale.
4) L'astinenza deve essere osservata in tutti e singoli i venerdì di Quaresima, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità (come il 19 o il 25 marzo). In tutti gli altri venerdì dell'anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, si deve osservare l'astinenza oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di ca**tà.
5) Alla legge del digiuno sono tenuti tutti i maggiorenni fino al 60' anno iniziato; alla legge dell'astinenza coloro che hanno compiuto il 14° anno di età.
6) Dall'osservanza dell'obbligo della legge del digiuno e dell'astinenza può scusare una ragione giusta, come ad esempio la salute».
A tutti l’augurio di vivere intensamente il tempo di grazia che si è appena aperto, affinché la celebrazione della Pasqua segni anche il nostro passaggio dal peccato, dalla morte interiore e dalla tristezza alla gioia della vita nuova in Cristo!
Il parroco,
p. Dario Sangiorgio