Sacramento Ritrovato, chiesa affidata ai missionari vincenziani, si trova nei pressi della stazione centrale, via Sei Aprile Catania, fronte passeggiata che costeggia la linea ferrata. Tel. 095532042
Sante Messe: Feriali ore 7.30 e 18.00 (compreso sabato e prefestivi)
Festivi ore 8.30 - 10.30 - 19.00
CENNI STORICI:
Il 28 maggio del 1796 nella Chiesa San Francesco Borgia di Via Crociferi, che momen
taneamente sostituiva nelle pratiche di culto la cattedrale (temporaneamente chiusa per il rifacimento della cupola ed altri lavori) si celebrarono solennemente le Quarantore. Sacramento venne esposto in un ostensorio d'oro massiccio, che fece gola a due malviventi. Questi, finite le celebrazioni del primo giorno, si nascosero tra i banchi del Senato, rimanendo all'interno della chiesa; di notte poi forzarono il tabernacolo e si impossessarono dell' ostensorio con il SS. Sacramento, aspettando l'apertura della chiesa per allontanarsi con il loro empio bottino. Scoperto il furto, ne fu subito avvisato il vescovo Mons. Corrado Maria Deodato di Moncada; il quale superato il primo smarrimento, dispose che fossero sguinzagliate nella città e nei vicini casali delle persone fidate per individuarne i colpevoli. La Provvidenza volle che quello stesso giorno nell'"Osteria di l'Oghiu", vicino al Castello Ursino fossero visti due individui sospetti ed ubriachi. Furono perciò arrestati e condotti nelle vicine prigioni del Castello Svevo, ma del Sacramento rubato non si sapeva ancora nulla. Il 30 maggio, un popolano, servo del principe Arconte, chiese di essere rinchiuso nella stessa prigione, come se anch'egli fosse stato incolpato dello stesso furto. Egli, messo insieme ai sospetti, riuscì a farsi dire da uno di essi dove era stata nascosta l'Ostia Consacrata. Fu così ritrovata la refurtiva e con gioia di tutto il popolo. Se ne fece interprete il vescovo, che, a piedi scalzi in segno di penitenza, seguito dal clero, dai religiosi, dai nobili, dai magistrati e da una gran folla di popolo, si recò sul posto per adorare e riparare. Fu un avvenimento di grande emozione e gioia, ma soprattutto di fede. Il sentimento popolare volle che nel luogo del ritrovamento fosse costruita una chiesa a memoria perenne dell' accaduto. L'ubicazione di questa prima chiesa, dedicata soprattutto al culto eucaristico e alla riparazione delle offese fatte a Dio non coincide con quella dell' attuale parrocchia, perché 1'edificio sacro si trovava un po' più a nord della colonna che regge la statua di Sant'Agata dell'attuale piazza dei Martiri, quasi all'inizio con Via VI Aprile, in direzione della stradina "Signor Ritrovato, il cui nome appunto attesta resistenza di questo primo luogo di culto. Successivamente il comune di Catania, con un provvedimento, che dette luogo a lunghe polemiche, stabilì nel 1886 di abbattere questa chiesa, per costruire lungo la scogliera un ampio piazzale ed allargare la strada che portava alla stazione ferroviaria. In cambio però nel 1890 furono iniziati i lavori per la costruzione di una nuova Chiesa del Santissimo Sacramento Ritrovato (l'attuale parrocchia), duecento metri più a nord. Per volere del Cardinale Dusmet la nuova chiesa fu affidata ai padri Vincenziani. Il 30 maggio del 1957 per volere dell' arcivescovo Monsignor Guido Luigi Bentivoglio la chiesa divenne parrocchia.