Chiesa San Biagio in S. Agata alla Fornace

Chiesa San Biagio in S. Agata alla Fornace La Chiesa di S. Biagio sorge sul luogo in cui secondo la tradizione S.Agata subì il martirio dei carboni ardenti. dei sette dolori a scopo di mutuo soccorso.

Biagio sorge sul luogo in cui secondo la tradizione S. Agata subì l'ultimo martirio , quello dei carboni ardenti ecco perchè a questa chiesa venne dato l'appellativo di S.Agata alla Calcara o Fornace, (in dialetto a carcaredda). Non si conosce la data di origine di questa Chiesa. Distrutta dal terremoto del 1693 fu riedificata dal Vescovo Andrea Riggio che vi incorporò la filiale di S.Biagio istituendovi nel 1710 la Confraternita dei Preti Secolari sotto il titolo di Maria S.S.

Santissima Trinità   I  A   Solennità 31.5.2026Es 34,4b-6.8-9; Dn 3,52-56; 2Cor 13,11-13; Gv 3,16-18….perché il mondo si...
31/05/2026

Santissima Trinità I A Solennità 31.5.2026
Es 34,4b-6.8-9; Dn 3,52-56; 2Cor 13,11-13; Gv 3,16-18
….perché il mondo si salvi……
Dio non ha mandato il figlio nel mondo per condannato il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui. Non può condannare il mondo è opera sua ma ha fatto di tutto perché il mondo sia salvato. Non può condannare la sua opera anche se la sua opera si comporta male poiché l’ ha fornito di libertà e quindi di poter decidere anche di mettersi contro di lui. Per non essere condannati bisogna credere in lui, in Gesù cristo. La condanna dipende dalla mancanza di fede in Gesù, figlio di Dio. La fede nel figlio comporta quello che dice Paolo ai Corinzi: “ Fratelli siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi”. Conclude questa breve esortazione con la benedizione trinitaria: “La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito santo siano con tutti voi”. Se pensiamo a questa benedizione possiamo dedurre che noi siamo, col battesimo, immersi nella ss Trinità. E noi non siamo concepibili senza la ss Trinità. Rinvigoriamo il nostro battesimo e viviamo nella gioia dell’amore di Dio, collaboriamo alla salvezza del mondo per cui è venuto Gesù Cristo.

Domenica di Pentecoste   /   A     Solennità              24.5.2026At 2,1-11; Sal 103/104; 1Cor 12,3b—7.12-13; Gv 20,192...
24/05/2026

Domenica di Pentecoste / A Solennità 24.5.2026
At 2,1-11; Sal 103/104; 1Cor 12,3b—7.12-13; Gv 20,1923
…soffiò e disse: Ricevete lo Spirito santo
Gesù deve tornare al padre ma deve lasciare chi deve seguire e perpetuare la sua opera di salvezza. Aveva preparato dodici persone perché andassero in tutto il mondo. Da soli non avrebbero potuto far nulla o quasi avevano bisogno di una assistenza divina che desse loro la forza, il coraggio di affrontare tutte le peripezie, che avrebbe incontrato lungo la strada. Prima di “soffiare lo Spirito santo” si mostra ai discepoli così come era per farsi riconoscere e non pensassero ad un fantasma: i discepoli gioirono al vedere il Signore. Con questa gioia nel cuore ricevono lo Spirito santo che li aiuterà ad affrontare il mondo intero. Con lo Spirito trovano la parola adatta per farsi riconoscere nel giorno i di Pentecoste ebraica. Sono presenti, infatti, di ogni nazione, la novità è che tutti capiscono nella loro lingua ciò che dicono delle meraviglie di Dio e delle sue grandi opere. Tutto quello che noi cristiani facciamo e diciamo lo possiamo fare “sotto l’azione dello Spirito santo”. Dobbiamo essere consapevoli e coscienti che in noi c’è Dio ed il suo Spirito che agiscono e noi agiamo sotto il loro influsso: Fratelli, nessuno può dire: “Gesù è il Signore, se non sotto l’azione dello Spirito santo. Vi sono molti doni di Dio in ciascuno di noi ma dobbiamo ricordarci che uno solo è il Signore da cui provengono questi doni che sono dati non per noi ma per l’utilità comune. Non dobbiamo perdere il senso del “comune” per Dio è il Dio di tutti ed opera per tutti. Non egoismo ma utilità di tutti. Oggi forse questa “utilità” si sta perdendo per il troppo egoismo e per il cattivo esempio dei potentati.

17 Maggio 2026 Cresime Adulti.Ieri dopo un percorso di preparazione , ricordando l’ Ascensione del Signore in cielo , è ...
18/05/2026

17 Maggio 2026 Cresime Adulti.
Ieri dopo un percorso di preparazione , ricordando l’ Ascensione del Signore in cielo , è stato impartito il sacramento della confermazione ad un gruppo di adulti .

Ascensione del Signore    /   A       17.5.2026At q,q-11; Sal 46/47; Ef 1,17-23; Mt 28,16-20A me è stato dato ogni poter...
17/05/2026

Ascensione del Signore / A 17.5.2026
At q,q-11; Sal 46/47; Ef 1,17-23; Mt 28,16-20
A me è stato dato ogni potere…
Gesù si incarna per volontà del Padre e per opera dello Spirito santo sceglie dodici persone per realizzare la sua attività salvifica sulla terra. San Paolo afferma che il Dio del Signore nostro Gesù Cristo il padre della gloria ci dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui. Per potere conoscere il padre e per potere conoscere il figlio in maniera adeguata dobbiamo ricevere lo Spirito santo, lo stesso spirito che ha guidato Gesù nella sua attività. Questa presenza ci deve far comprendere a quale speranza siamo stati chiamati e il tesoro di gloria che racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi, che crediamo, secondo l’efficacia della sua forza e del suo vigore. Il padre ha realizzato tutto questo quando lo ha risuscitato dai morti e lo fece sedere alla sua destra. Tutto infatti ha messo sotto i suoi piedi e lo ha dato alla chiesa come capo su tutte le cose. Essa è il corpo di lui, la pienezza di colui che è il perfetto compimento di t***e le cose. Per questo motivo ha detto agli apostoli di andare in tutto il mondo e rendere discepoli tutti popoli attraverso il battesimo nel nome del padre , del figlio e dello Spirito santo e lui Gesù sarà con noi fino alla fine dei secoli.

Festa con i ragazzi della catechesi - Santa Messa - Benedizione delle mamme 9 maggio 2026
10/05/2026

Festa con i ragazzi della catechesi - Santa Messa - Benedizione delle mamme
9 maggio 2026

6 Dom di Pasqua  /  A  10.5.2026At 8,5-8.14-17; Sal 65/66; 1Pt 3,15-18; Gv 14,15-21Chi accoglie i miei comandamenti…..Fi...
10/05/2026

6 Dom di Pasqua / A 10.5.2026
At 8,5-8.14-17; Sal 65/66; 1Pt 3,15-18; Gv 14,15-21
Chi accoglie i miei comandamenti…..
Filippo predica in una città della Samaria il Cristo e le f***e erano attente alle sue parole sentendolo parlare e vedendo i segni che egli compiva. Non parla di altro se non di Gesù Cristo. Era stato chiamato da Dio per questa missione e non peraltro: Parla di Gesù, delle sue opere e dei suoi comandamenti. Le f***e erano attente ed unanimi nell’ascoltarlo. Oggi forse la gente non ascolta o perché non parliamo di Gesù o perché forse parliamo di noi stessi e quindi la gente non ha che ascoltare. I segni che lui faceva erano consoni alla sua missione: guarire i malati, dare la vista ai ciechi, scacciare i demoni, guarire i paralitici e gli storpi. Oggi nessuno di noi ha il dono di Dio di fare miracoli, ma possiamo prenderci cura dei malati, dei diseredati, degli ultimi, di quelli che oggi la società considera “scarto”. Pietro e Giovanni vanno a verificare e dopo la verifica danno lo Spirito santo. Tutti noi siamo stati battezzati e forse anche cresimati e abbiamo ricevuto lo Spirito Santo. Ma quale rapporto abbiamo con lo Spirito santo? Forse nessuno. Gesù ce lo ha dato e ha detto “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede… Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi sarà in voi. Ciò che manca a noi è la vera fede nello Spirito della verità perché siamo distratti o forse perché non crediamo seriamente alle parole di Gesù. Vogliamo rivedere la nostra fede per sapere se siamo veri seguaci di Gesù?.

5 Dom  di Pasqua    /   A   3.5.2026At 6,1-7; Sal 32/33; 1Pt 2,4-9; Gv 14,6Non è giusto che noi lasciamo la parola di Di...
03/05/2026

5 Dom di Pasqua / A 3.5.2026
At 6,1-7; Sal 32/33; 1Pt 2,4-9; Gv 14,6
Non è giusto che noi lasciamo la parola di Dio…
Le difficoltà per la chiesa nascente cominciano ad evidenziarsi man mano che il numero dei credenti cresce. Gli apostoli inviati a diffondere la parola di Dio non possono più reggere il servizio alle mense . Sono costretti a scegliere tra la diffusione della parola di Dio e il servizio alle mense. Naturalmente scelgono la diffusione della parola di Dio e scelgono degli uomini probati per il servizio alle mense. Il problema si pone anche oggi nella nostra chiesa dove spesso si preferisce lo status quo e non far nulla per la diffusione della la parola di Dio. I sacerdoti spesso sono impiegati a svolgere delle mansioni diverse dalla diffusione della parola di Dio. E’ bene che anche oggi ci si ponga il problema. Pietro ci ricorda che noi siamo pietre vive costruite per un edificio spirituale. Dobbiamo essere pietre vive e non pietre morte. Anche noi come Cristo possiamo essere rifiutati, ma ciò non deve essere per la nostra inerzia e il nostro borghesismo. Gesù ci ricorda che dobbiamo avere fede in Dio ed in lui. Per questo non dobbiamo turbarci perché se anche saremo rifiutati c’è sempre lui che non ci abbandona, non lasciamoci intimorire dalle difficoltà. Il Padre compie le sue opere tramite Gesù. La nostra fede deve essere verso il Padre e verso Gesù che ci ha dato lo Spirito Santo.

Questa mattina nella Domenica del Buon Pastore , la prima messa del novello sacerdote Don Clovis Kasongo Mukenga , in qu...
26/04/2026

Questa mattina nella Domenica del Buon Pastore , la prima messa del novello sacerdote Don Clovis Kasongo Mukenga , in questa nostra comunità che ha servito e dove per tanti anni ha compiuto il cammino di discernimento e preparazione al sacramento del sacerdozio.

4 Dom di Pasqua    /   A                 26.4.2026At 2,14a.36-41; Sal 22/23; 1 Pt 2,20b-25; Gv 10,1-10…le pecore ascolta...
26/04/2026

4 Dom di Pasqua / A 26.4.2026
At 2,14a.36-41; Sal 22/23; 1 Pt 2,20b-25; Gv 10,1-10
…le pecore ascoltano la sua voce…
Pietro predica nel giorno di Pentecoste dichiarando, apertamente, alla casa d’Israele : “ Che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso”. Dio costituisce Gesù “Signore e Messia (Cristo)”, quel Gesù che loro hanno crocifisso. Non solo viene riconosciuto Gesù come Signore e Messia ma come salvatore. Alla domanda cosa dobbiamo fare, la risposta è: “Convertitevi e ciascuno di Voi si faccia Battezzare”. Per essere salvati bisogna avere il perdono dei peccati che si ottiene col battesimo e si ottiene anche la riconciliazione con Dio. In altri termini per vivere la nostra vita liberamente è necessaria l’unione con Dio. Siamo strettamente uniti a Dio perché ci crea e perché ci ama, e perché ci ha dato il suo Spirito. Non siamo liberi se siamo separati d Dio. Non essere uniti a Dio ci può sembrare libertà in effetti però siamo dipendenti da altro che non è Dio: orgoglio, superbia, odio, facile arricchimento a scapito dei più deboli. Siamo ancora liberi quando volontariamente accettiamo la sofferenza che è connaturato alla nostra vita. Anche questa è una forma di unione con Dio, che ha voluto per il suo figlio la sofferenza per salvarci. Pietro ci ricorda che se la sofferenza viene dal bene che facciamo e si sopporta con pazienza, cioè con amore, è gradita a Dio. Poiché Gesù ha patito il dolore e la sofferenza per ciascuno di noi e noi dobbiamo seguire le sue orme. Questa è la vita del pastore, che non è ladro, ma vive per le sue pecore conoscendole una per una e condividendo la loro vita. Siamo tutti pastori in forza del battesimo e tutti dobbiamo vivere per le pecore.

II Dom di Pasqua  “ o della divina misericordia)   / A  12.4.2026At 2,42-47; Sal 117/118; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31Ogni gio...
12/04/2026

II Dom di Pasqua “ o della divina misericordia) / A 12.4.2026
At 2,42-47; Sal 117/118; 1Pt 1,3-9; Gv 20,19-31
Ogni giorno erano perseveranti insieme
Sarà stata la gioia dell’inizio il vedere questi seguaci di Cristo che ogni giorno si riunivano per stare insieme e per istruirsi. L’istruzione degli apostoli era inevitabile, alla quale si univano lo spezzare il pane e le preghiere. Notano ancora gli Atti che “essi prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore”. Ciò vuol dire che erano tutti insieme ricchi e poveri . I ricchi condividevano con i poveri quello che avevano. Questa comunione suscitava il favore nel popolo e insieme la lode a Dio. L’unione senza differenze, mettendo insieme ciò che si possedeva, faceva si che fossero uniti e compatti. Pietro interpreta questo come la rigenerazione. L’essere nati nuovamente nell’amore e nella piena misericordia divina . Frutto della risurrezione di Cristo. La quale insegna che ogni giorno noi siamo rigenerati cambiando la nostra vita unendoci agli altri. Da qui nasce una speranza viva ed una eredità che non si corrompe e non marcisce perché l’azione dello Spirito Santo ci sostiene. Questa azione è invisibile, ma efficace. Tommaso non aveva ancora capito questo se per credere ha bisogno di vedere e toccare con mano. L’azione di Dio è invisibile, si può vedere dal nostro comportamento e dalla nostra fede.

Indirizzo

Piazza Stesicoro
Catania
95100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
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