Parrocchia Santa Maria delle Grazie in Carruba di Ognina

Parrocchia Santa Maria delle Grazie in Carruba di Ognina Ad Jesum per Mariam (“A Gesù attraverso Maria”)

13/09/2026
LUNEDÌ 14 SETTEMBRE:  ESALTAZIONE della S. CROCECarissimi amici e amiche in Gesù e Maria, la Gloria del Signore sia, ogg...
13/09/2026

LUNEDÌ 14 SETTEMBRE: ESALTAZIONE della S. CROCE
Carissimi amici e amiche in Gesù e Maria, la Gloria del Signore sia, oggi, su tutti/e voi!

● oggi celebriamo la Croce Gloriosa di Gesù per ricordarci 2 realtà: l’Amore supremo di Cristo dando la vita per noi e la scelta della Morte sulla Croce come il modo con cui ci ha salvati in totale obbedienza alla Volontà del Padre.

+ Dal VANGELO SECONDO GIOVANNI (3,13-17): In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

✱ DIO HA TANTO AMATO IL MONDO DA DARE SUO FIGLIO: Gesù è il Dono d’Amore del Padre per ciascuno di noi. Un Dono di totale Amore se pensiamo che giunge fino a dare la Sua vita, per donarci la vita perché quella Morte in Croce è stata ‘necessaria’ per salvarci, per vincere il male, ogni male, e per dirci che Egli ha voluto condividere fino in fondo la sofferenza umana, per questo Gesù è credibile, perché ha condiviso tutto! “Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che io sono”, perché “quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me'…È l’ATTRATTIVA D’AMORE CHE EMANA DALLA CROCE!

● ATTIRERÒ TUTTI A ME: “Attirare” ha il significato di “sedurre” ("Tu mi hai sedotto ed io mi sono lasciato sedurre" - diceva il profeta Geremia)
«Oh!, felice colpa, che ci ha meritato un cosi grande Redentore» (si canta nel "Preconio Pasquale").

✱ NON PER CONDANNARE IL MONDO MA PER SALVARLO: c’è un Disegno d’Amore che gli uomini non hanno compreso, il Padre infatti vuole che TUTTI SIANO SALVATI, che TUTTI CONOSCANO L’AMORE, “perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”; questo Figlio che noi abbiamo rifiutato e crocifisso. Ma proprio in questo rifiuto da parte nostra, Dio ci ha manifestato la sua fedeltà e il suo Amore che non si ferma davanti alla durezza del nostro cuore.

Il Cristiano riconosce nella Croce Gloriosa di Gesù, la Salvezza operata per noi e il Suo Infinito Amore...

✱ COSA DICE ALLA NOSTRA VITA CONCRETAMENTE: anche oggi Gesù ci domanda di guardare alla Sua Croce, a Lui, perché “dalle Sue piaghe siamo stati guariti”. Guardare la Croce significa prendere consapevolezza del grande e infinito Amore con cui siamo stati amati, un Amore Totale di Gesù, fino a dare la vita per tutti noi.
Per questo diceva S. TERESA d’Avila:
“Guardate alla Croce e tutto vi verrà più facile”

● PENSIERI SPIRITUALI: «La Croce è il più profondo chinarsi di Dio sull'uomo e su ciò che l'uomo - specialmente nei momenti difficili e dolorosi, chiama il suo infelice destino. La Croce è come un TOCCO DELL'ETERNO AMORE sulle ferite più dolorose dell'esistenza terrena dell'uomo.» (GIOVANNI PAOLO II)

«Gesù Crocifisso dev'essere l'oggetto di ogni tua brama, di ogni tuo desiderio, di ogni tuo pensiero.» (Edith Stein)

*●● CANTO:* ♫ "Nostra Gloria è la Croce" ♫

Vi ricorderò e affiderò TUTTI/E al Signore nella Messa delle 19.00
OGNI BENE e UNA BUONA FESTA NEL SIGNORE CROCIFISSO e sotto la MATERNA INTERCESSIONE DI MARIA! (non dimenticate....un'Ave Maria anche per me!)
Con tanto affetto fraterno
-P. Santo di Gesù e Maria -

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

DOMENICA 13 SETTEMBRE(XXIV DEL TEMPO ORDINARIO)Carissimi amici e amiche in Gesù e Maria, la Misericordia del Signore sia...
13/09/2026

DOMENICA 13 SETTEMBRE
(XXIV DEL TEMPO ORDINARIO)
Carissimi amici e amiche in Gesù e Maria, la Misericordia del Signore sia, per tutta la giornata, su tutti/e voi!!

+ Dal VANGELO SECONDO MATTEO (Mt 18,21-35): In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

✱✱ SIGNORE, QUANTE VOLTE DEVO PERDONARE…?: per Pietro perdonare 7 volte (7 indica la perfezione) è il massimo, egli rimane però ancora sulla QUANTITÀ...cioè il “quante volte”, nonostante la sua generosità ancora mette dei limiti al perdono. La legge rabbinica concedeva un massimo di tre volte per il perdono. Ebbene Pietro pensa di esagerare, raddoppia, e dice: “«Fino a sette volte?»” Quindi Pietro vuole sapere delle regole precise, vuole sapere il limite del perdono. Gesù gli risponde: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette». Gesù nella sua risposta si richiama ad una famosa espressione contenuta nel libro della Genesi da parte di uno dei discendenti di Caino, un uomo molto bellicoso, Lamek, che si vantava di aver ucciso un uomo per una sola scalfitura.
● Genesi 4,23-24: "Lamec disse alle mogli: «Ada e Zilla, ascoltate la mia voce; mogli di Lamec, porgete l’orecchio al mio dire: Ho ucciso un uomo per una mia scalfittura e un ragazzo per un mio livido. Sette volte sarà vendicato Caino ma Lamec settantasette»."

✱✱ NON SETTE MA FINO A SETTANTA VOLTE SETTE…IL PERDONO ILLIMITATO: Gesù interviene e corregge Pietro, facendoci comprendere fino a che punto giunga l'Infinita Misericordia di Dio verso di noi. È bene specificare quindi che Gesù, con l’espressione “settanta volte sette”, non sta indicando solo la quantità del perdono (illimitato), ma la sua qualità (incondizionato). Per Gesù, infatti, perdonare non è un fatto di QUANTITÀ ma di QUALITÀ: non importa QUANTE VOLTE ma COME si perdona, cioè sempre, con un atteggiamento di misericordia. E soprattutto, per Gesù, la Misericordia e l'Amore sono senza limiti: "settanta volte sette" significa infatti perdonare "senza misura", allo stesso modo con cui agisce Dio verso tutti noi. Perché la misura dell'Amore di Dio è nel non avere misura. Settanta volte sette significa infatti, infinite volte...come Dio agisce verso di noi.
Per spiegare perciò tale Misericordia, racconta una chiarissima parabola sul perdono.

✱✱ LA PARABOLA = PERDONARE COME DIO CI PERDONA: in questa parabola Dio non solo PERDONA ma CONDONA,
● CONDONARE é molto più che PERDONARE...significa infatti, che Dio toglie totalmente e definitivamente il debito (peccati, errori...) e desidera che, pian piano, impariamo anche noi ad usare Misericordia come Lui.
Certo, è difficile perdonare, ancora di più perdonare sempre, però ognuno di noi è chiamato a interrogarsi e a migliorarsi attraverso 2 PERCORSI CONCRETI:
1) L'ESPERIENZA QUOTIDIANA DELLA VITA: tutti facciamo esperienza della difficoltà di perdonare, soprattutto certe persone, certe situazioni, che ci hanno ferito. Però ci accorgiamo anche che il non perdono, il rancore o l'odio, sono sempre una "morte interiore", ci fanno stare male dentro e sentiamo la necessità di togliere questo 'peso' dal nostro cuore. Per riuscire, bisogna cominciare da piccoli gesti quotidiani, come anche nel pregare per chi ci ha fatto del male...
2) L'ESPERIENZA DELLA MISERICORDIA DI DIO: ma soprattutto, attraverso il cammino di fede e la preghiera, insistentemente dobbiamo domandare a Dio:
● che ci renda capaci di saper perdonare e dimenticare
● che ci faccia fare esperienza della Sua Misericordia, perché sentendoci amati nonostante i nostri difetti e fragilità, impariamo pian piano ad essere misericordiosi COME LUI. Infatti, sappiamo perdonare se facciamo esperienza del perdono di Dio.
● Però, noi non siamo ‘CAPACI’ di perdonare ma siamo ‘RESI CAPACI’ da Dio, di perdonare.

✱ COSA DICE ALLA NOSTRA VITA CONCRETAMENTE: solo se facciamo esperienza della Misericordia e del Perdono di Dio, impariamo e siamo resi capaci dalla Grazia, a saper avere Misericordia e a Perdonare. Perdonare non é una semplice 'buona azione', ma é entrare nell'Amore di Dio, é entrare nel Cuore di Dio per fare nostro il Suo stesso Amore. Il Perdono cristiano va oltre, perché va al Cuore di Dio e al cuore dell'altro/a. Gesù Crocifisso é la 'misura senza misura' dell'Infinito Amore Perdonante del Padre.

● PENSIERI SPIRITUALI: «L'amore di Dio è senza limiti; il nostro amore no. Qualsiasi relazione si stabilisce, nell'amicizia, nel matrimonio, nella comunità, nella chiesa, sarà sempre esposta alla frustrazione e alla delusione. Il perdono diventa così la parola dell'amore divino in ambito umano. Il perdono è il cemento della vita comunitaria.» (Henry NOUWEN)

«Come sembra difficile tante volte perdonare! Eppure, il perdono è lo strumento posto nelle nostre fragili mani per raggiungere la serenità del cuore. Lasciar cadere il rancore, la rabbia, la violenza e la vendetta è condizione necessaria per vivere felici» (FRANCESCO)

●● CANTO: ♫ "Tempo di Ricominciare" ♫

Vi ricorderò e affiderò TUTTI/E al Signore nelle Messe delle 10.00 e 19.00
Ogni Bene e Una Buona Domenica BENEDETTA DAL SIGNORE e sotto la POTENTE INTERCESSIONE MATERNA DI MARIA (non dimenticate....un' Ave Maria anche per me!)
Con tanto affetto fraterno
- P. Santo di Gesù e Maria -

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

SABATO 12 SETTEMBRECarissimi amici e amiche in Gesù e Maria, Cristo 'Roccia' della nostra vita, benedica tutti/e voi! ● ...
12/09/2026

SABATO 12 SETTEMBRE
Carissimi amici e amiche in Gesù e Maria, Cristo 'Roccia' della nostra vita, benedica tutti/e voi!

● nel Vangelo di oggi Gesù ci indica se stesso come la 'ROCCIA', su cui dobbiamo costruire la nostra vita:

+ Dal VANGELO SECONDO LUCA (Lc 6,43-49): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d'altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda. Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico? Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene. Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».

✱ OGNI ALBERO SI RICONOSCE DAL SUO FRUTTO: come sempre Gesù, per farci comprendere misteri elevati, usa immagini e parole semplici perché tutti possano comprendere. Infatti, come un albero lo riconosciamo dai frutti buoni o cattivi, così l'uomo lo riconosciamo dai 'frutti' del suo cuore, infatti spesso diciamo "Quella persona ha un cuore buono...", perché il cuore rappresenta la 'sede' delle scelte, dei sentimenti, il 'luogo' da dove nascono la nostra bontà o la nostra cattiveria: «L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male», perché LA BOCCA PARLA DALLA PIENEZZA DEL CUORE».

✱ NON CHI DICE "SIGNORE, SIGNORE...MA CHI FÀ": Gesù perentoriamente ci dice che la fede non è 'dire' ma 'fare', non basta invocare il Signore per sentirsi cristiani, bisogna che mettiamo in pratica le Sue Parole. Altrimenti viviamo una fede 'svuotata' di opere concrete, viviamo una fede che 'dice e non fa’, una fede 'di parole'...

✱ COSTRUIRE sulla 'ROCCIA' (Cristo) o sulla 'TERRA' (sabbia): e per ultimo Gesù ci dice concretamente che non possiamo fare a meno di Lui, che la nostra vita deve essere fondata su Lui, Egli è la ROCCIA (stabilità) su cui dobbiamo poggiare tutto, la nostra vita, il nostro cuore, ogni nostra decisione e azione. Perché chi costruisce su Lui rimane stabile sempre, anche di fronte alle tante 'burrasche' della vita, mentre soccombe e crolla chi costruisce sulla SABBIA, su niente. È un'indicazione molto attuale: se guardiamo all'umanità oggi, è disorientata, senza speranza...perché ha smarrito Dio, perché sta costruendo su valori falsi e su false attese. Finché l'uomo non ritornerà a Dio, non potrà mai essere felice!

✱ COSA DICE ALLA NOSTRA VITA CONCRETAMENTE:
Signore, Roccia stabile e sicura,
insegnaci a costruire la nostra vita su di Te,
perché tutto acquisti significato, valore,
perché la nostra quotidianità sia vissuta in Te,
perché Tu solo sai dare un Senso alla nostra vita,
perché Tu solo "hai parole di vita eterna".
Come Maria, Tua e nostra Madre,
fa’ che sappiamo accogliere nel nostro 'grembo'
Te, Parola di Vita, Parola per la Vita!

● PENSIERI SPIRITUALI: «Il tempo galoppa, la vita sfugge tra le mani. Ma può sfuggire come sabbia oppure come una semente.» (Tomas MERTON)
*(la SABBIA si disperde sterilmente
la SEMENTE rimane e porta frutto)

«Siate prudenti e saggi, edificate la vostra vita sul fondamento saldo che è Cristo. Allora sarete beati e la vostra gioia contagerà gli altri» (Benedetto XVI)

●● CANTO: ♫ "La Casa sulla Roccia" ♫

Vi ricorderò e affiderò TUTTI/E al Signore nella Messa delle 19.00
OGNI BENE e UN BUON SABATO NEL SIGNORE e sotto la PROTEZIONE e la GUIDA MATERNA DI MARIA (non dimenticate....un'Ave Maria anche per me!)
Con tanto affetto fraterno
- P. Santo di Gesù e Maria -

Gen Rosso La Casa sulla roccia

VENERDÌ 11 SETTEMBRECarissimi amici e amiche in Gesù e Maria, una buona giornata, benedetta dal Signore, a tutte/i voi! ...
10/09/2026

VENERDÌ 11 SETTEMBRE
Carissimi amici e amiche in Gesù e Maria, una buona giornata, benedetta dal Signore, a tutte/i voi!

● nel Vangelo di oggi Gesù ci indica di non giudicare…

+ Dal VANGELO SECONDO LUCA (Lc 6,39-42): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro. Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello».

✱✱ PUÒ FORSE UN CIECO GUIDARE UN ALTRO CIECO?: Gesù ci conosce molto bene, conosce bene le nostre ‘presunzioni’, spesso abbiamo la pretesa di ‘fare da maestri’ agli altri, di volerli condurre secondo i nostri criteri e il nostro modo di vedere, ma Gesù ci mette in guardia con molto realismo:«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?»

✱✱ PERCHÉ GUARDI LA PAGLIUZZA DEL TUO FRATELLO e NON TI ACCORGI DELLA TRAVE CHE È NEL TUO OCCHIO?: poi Gesù va più in profondità e ci invita ad un sano discernimento
«Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio?»
Tutto il significato e la gravità del giudizio sta nella sproporzione che c’è tra la PAGLIUZZA (un nonnulla) e la TRAVE (una cosa grande), tra quello che ingigantiamo negli altri e ciò sminuiamo in noi. Gesù, invece, invita a fare esattamente il contrario….

✱✱ TOGLI PRIMA…e allora POTRAI TOGLIERE…: Gesù distingue bene e con chiarezza il GIUDIZIO dalla CORREZIONE
- il GIUDIZIO amplifica e mette in risalto i limiti dell’altro per umiliarlo
- la CORREZIONE pur mettendo in risalto i limiti, ha come obiettivo il bene dell’altro: un genitore, pur dicendo i limiti del figlio, non lo fa per giudicarlo ma per educarlo, per il suo bene.

N.B.: Gesù non dice di lasciare il fratello nell'errore ma di correggerlo con carità e dopo aver guardato i nostri limiti, questo ci aiuterà ad essere più misericordiosi verso l’altro. Infatti dice: «Ipocrita! Togli PRIMA la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene (POI) per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello»

SULLA “TRAVE” DELLA CROCE, CRISTO HA GUARDATO E PERDONATO I NOSTRI PECCATI COME FOSSERO “PAGLIUZZE”

✱ COSA DICE ALLA NOSTRA VITA CONCRETAMENTE: Gesù invita a non giudicare ma a correggere, perché il giudizio ‘uccide’ mentre la correzione vuole ‘il bene’ dell’altro. Non possiamo né dobbiamo giudicare il prossimo, perché solo Dio conosce le profondità del cuore di ogni persona umana. Guardiamo prima dentro di noi per scoprire la nostra fragilità umana e come Dio ci ami e ci usi Misericordia così come siamo; e allora saremo capaci di correggere con Misericordia il nostro prossimo, sapendo che Dio ama anche lui così com'è, nella sua fragilità.

● PENSIERO SPIRITUALE: «Cosa direste di un uomo che coltivasse il campo del vicino e lasciasse il proprio da coltivare? Ebbene, ecco quello che fate. Frugate di continuo nella' coscienza degli altri e lasciate incolta la vostra.» (santo CURATO d’ARS)

● CANTO: ♫ "ETERNA CARITÀ" ♫

Vi ricorderò e affiderò TUTTI/E al Signore nella Messa delle 19.00
Ogni Bene e una Buona Giornata BENEDETTA DAL SIGNORE, sotto la POTENTE INTERCESSIONE MATERNA DI MARIA (non dimenticate....un' Ave Maria anche per me!)
Con tanto affetto fraterno
___P. Santo di Gesù e Maria___

VIDEO NON UFFICIALE - Canto della Comunità Gesù Risorto del 2008 da...

GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE Carissimi amici e amiche in Gesù e Maria, buon fine settimana nel Signore a tutti/e voi!!● nel Vang...
09/09/2026

GIOVEDÌ 10 SETTEMBRE
Carissimi amici e amiche in Gesù e Maria, buon fine settimana nel Signore a tutti/e voi!!

● nel Vangelo di oggi Gesù ci insegna ad amare e a perdonare anche i 'nemici'...

+ Dal VANGELO SECONDO LUCA (Lc 6,27-38): In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro. Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi. Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

✱ FU DETTO...MA IO VI DICO: come i rabbini (maestri) del suo tempo, Gesù a volte usa pronunciare dei 'DETTI', cioè frasi incisive, spesso paradossali, per indicare come deve vivere il credente. Ma in Gesù c'è una 'Novità', non dice, infatti, "FU DETTO" ma "IO VI DICO", parlando così non a nome di altri ma in prima persona, perché Lui è la Parola in Persona, la Parola Definitiva del Padre. Quel Padre che confermerà tutto ciò nella Trasfigurazione, dicendo «Questi è il MIO FIGLIO...ASCOLTATELO». Perché finora ci aveva parlato attraverso i Profeti, ora ci parla DEFINITIVAMENTE attraverso Suo Figlio. La Parola di Gesù, adesso, è un'Autorità Unica che bisogna ascoltare!

✱ FATE DEL BENE, BENEDITE; PREGATE PER I ‘NEMICI’: lo confermano queste affermazioni 'forti' e 'impegnative' che solo Gesù, il Figlio di Dio, può dire con certezza e autorità.
Ma come si può "amare e pregare" per chi ci ha fatto del male!?
Umanamente e razionalmente siamo portati a odiare, avere risentimenti o portare un certo rancore, a ribellarci, ma soprattutto, anche se tentiamo di perdonare ci rimangono molte 'ferite' interiori. Sono queste le più difficili da 'rimarginare', anche perché ritornano continuamente.
E allora, come fare? Possibile che Gesù indichi cose superiori alle nostre capacità!?
Gesù, allora, ci dà delle indicazioni importanti…

✱ PERCIÒ CHE VOLETE CHE GLI UOMINI FACCIANO A VOI, COSÌ ANCHE VOI FATELO A LORO: ci dà una prima e importante indicazione, molto concreta: se non ami le 'ferite' dentro di te, non procurarle agli altri; se non vuoi che gli altri ti giudichino, ti procurano ingiustizie, sii tu per primo a non farle agli altri....

✱ SIATE MISERICORDIOSI COME IL PADRE VOSTRO CELESTE: la seconda indicazione è ancora più 'concreta' e incisiva…se facciamo l'esperienza della Misericordia del Padre, impareremo, alla scuola di questa Misericordia, a essere misericordiosi, a vedere nell'altro un 'poveraccio' come me da aiutare e da amare, pregando per lui perchè il Signore converta il suo cuore. E' vero, non è facile, ma Gesù non ci dà mai dei 'pesi' e delle indicazioni più grandi di noi e superiori alle nostre forze, ma:

1) innanzitutto, vuole dirci che la fede cristiana richiede un 'di più', non si può accontentare di amare o voler bene solo 'alcuni' ma deve aprirsi pian piano a 'tutti', amici e nemici: «Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pagani, coloro che sono lontani da Dio?»

2) Gesù ci dice anche che la fede cristiana deve sempre più assimilarsi a Dio: se Dio è Amore Infinito, Amore Disinteressato e Totale...fino a dare la vita per noi, pian piano dobbiamo 'avvicinarci' e far diventare nostro l'Amore di Dio, imparare cioè a passare dal nostro amore umano limitato all'Amore Infinito, perché la fede cristiana, come i Santi hanno ben capito, è un Cammino di Perfezione: «SIATE MISERICORDIOSI COME IL PADRE VOSTRO CELESTE»...il 'modello' a cui dobbiamo tendere è l'Amore del Padre!

3) dobbiamo prendere coscienza che siamo persone AMATE DALLA MISERICORDIA, persone che fanno
giorno per giorno esperienza della Misericordia di Dio che ci ama così come siamo, con tutti i nostri limiti e peccati, allora, come dice concretamente S. TERESA: «Quando un'anima si unisce così intimamente alla stessa Misericordia, alla cui Luce riconosce il suo nulla e vede quanto ne sia stata perdonata, non posso credere che non sappia anch'essa perdonare chi l'ha offesa»

4) ma soprattutto Gesù ci vuole dire chiaramente che TUTTO É POSSIBILE CON LUI: diventare 'perfetti', 'amare con lo stesso Amore di Dio' amici e nemici non è uno 'sforzo' né una 'capacità' della nostra sola volontà (non riusciremmo mai), ma è un cammino interiore di fiducia e abbandono in Dio, da cui riceviamo Forza. Gesù, infatti, ci vuole dire che tutto il cammino cristiano è un essere DOCILI ALLA SUA GRAZIA.

✱ COSA DICE ALLA NOSTRA VITA CONCRETAMENTE:se è difficile perdonare e pregare, soprattutto per chi ci ha fatto del male, se tutto ciò ha lasciato delle profonde 'ferite' nel nostro cuore e spesso riemergono, dobbiamo intensificare la preghiera chiedendo a Gesù di guarire queste 'ferite', dobbiamo fare spazio alla Grazia perché agisca in noi e attraverso noi. Siamo chiamati a riconoscere che da soli rimaniamo deboli e impotenti e che invece, se facciamo entrare Gesù nella nostra vita, tutto ci sarà possibile, perché «TUTTO POSSIAMO IN COLUI CHE CI DA LA FORZA»

●● PENSIERI SPIRITUALI: «Se hai qualcosa contro qualcuno, perdonagli. Se vieni a ricevere il perdono delle tue colpe, vada da sé che anche tu debba perdonare chi ti ha offeso. Come potresti dire al Signore: “Perdonami le molte mie colpe”, se tu stesso non hai perdonato le poche del tuo confratello?» (S. CIRILLO)

«La vita ha senso solo se si ama. Nulla ha senso al di fuori dell'amore.» (Annalena Tonelli)

●● CANTO: ♫ "AMARE SIGNIFICA" ♫

Vi ricorderò e affiderò TUTTI/E al Signore nella Messa delle 19.00
OGNI BENE e UN BUONA GIORNATA BENEDETTA DAL SIGNORE, sotto la POTENTE INTERCESSIONE MATERNA DI MARIA (non dimenticate....un' Ave Maria anche per me!)
Con tanto affetto fraterno
___P. Santo di Gesù e Maria___

Provided to YouTube by Believe SASAmare Significa · Giuseppe Cion...

MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRECarissimi amici e amiche in Gesù e Maria, la Gioia del Signore sia su tutti/e voi!● nel Vangelo di ...
08/09/2026

MERCOLEDÌ 9 SETTEMBRE
Carissimi amici e amiche in Gesù e Maria, la Gioia del Signore sia su tutti/e voi!

● nel Vangelo di oggi Gesù ci parla della vera Beatitudine-Felicità:

+ Dal VANGELO SECONDO LUCA (Lc 6,20-26):In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «BEATI voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. BEATI voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. BEATI voi, che ora piangete, perché riderete. BEATI voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma GUAI a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. GUAI a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. GUAI a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. GUAI, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

✱✱ BEATI VOI...: quello di Gesù è un discorso sconvolgente e 'rivoluzionario': come può essere 'beato' chi soffre, chi è povero...!? Per Gesù non è beata la povertà o la sofferenza in se stessa, ma è beato chi vive tutto ciò confidando in Dio che può tutto, la sua beatitudine-felicità sarà nella ricompensa che Dio gli darà! Beati voi, poveri, perché vostro è il Regno dei Cieli!". A loro Gesù promette: “Il Regno è vostro!” Non è una promessa fatta per il futuro. Il verbo è presente. Il Regno appartiene già a loro. Loro sono beati fin da ora.

✱ BEATI I POVERI IN SPIRITO: Non riguarda solo una povertà ‘materiale’ ma soprattutto ‘spirituale’, la povertà di spirito è prima di tutto un atteggiamento interiore. Povero in spirito è l’ANAWIM: chi si affida e dipende totalmente da Dio, chi confida. solamente in Lui, con fiducia totale. L’Anawim, la povera per eccellenza è Maria: “Ha guardato all’UMILTA' (povertà-piccolezza) della sua serva…ma GRANDI COSE ha fatto in me l'Onnipotente!”

● La seconda beatitudine parla di "afflitti" o "piangenti", di quanti attendono che Dio venga ad asciugare le loro lacrime: solo Dio conosce il loro cuore, ascolta il loro grida e viene in soccorso.

● La terza beatitudine dice "Beati voi che ora piangete, perché riderete": la vita presente, spesso, comporta sofferenze, tristezza, lacrime, prove…che Dio ha visto, ascoltato, atteso, saranno ricompensate grandemente. Esse fanno parte della vita, del cammino spirituale, ma hanno un grande valore davanti a Dio e saranno ricompensate. “In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».”
“La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nella tristezza; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia.”

● Nella quarta beatitudine Gesù è molto esplicito: "beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo.” La dignità offesa sulla terra con odio, calunnie, disprezzo, non passeranno inosservate e Dio le muterà in Felicità-Beatitudine: “Le sofferenze del tempo presente (che durano per breve tempo), non sono paragonabili alla gloria futura (che sarà per sempre)”

✱✱ GUAI A VOI...: Dopo le quattro beatitudini a favore dei poveri e degli esclusi, seguono quattro ‘minacce’ o maledizioni contro i ricchi e coloro a cui tutto va bene e sono elogiati da tutti. Le quattro ‘minacce’ hanno la stessa forma letteraria identica alle quattro beatitudini. La prima è al presente. La seconda e la terza hanno una parte al presente ed un’altra al futuro. E la quarta si riferisce completamente al futuro.
Gesù critica duramente e direttamente i ricchi, cioè coloro che vivono egoisticamente sfruttando gli altri, che vivono con indifferenza e ripiegati su se stessi. Sono sazi di se stessi, ma vuoti, poveri dentro:
Voi ricchi, avete già ricevuto la consolazione! Siete già sazi, ma avrete fame! Ora state ridendo, ma sarete afflitti e piangerete!
Segno che per Gesù la povertà non è una fatalità,un ‘incidente di percorso’, ma conseguenza della ricchezza disordinata ed egoistica: basta guardare al nostro mondo, dove la povertà è chiaramente causata dallo sfruttamento e dalle ingiustizie dei ricchi e potenti…ma Il male che l'uomo arreca ad altri uomini, Dio lo volgerà in bene!

✱✱ LA VOSTRA RICOMPENSA È GRANDE NEI CIELI...: non è facile vivere le Beatitudini, ma se la mèta è UNA GRANDE RICOMPENSA e la mèta è il PREMIO che Dio ci darà PER SEMPRE, allora siamo incoraggiati a perseverare fiduciosi.

✱ COSA DICE ALLA NOSTRA VITA CONCRETAMENTE: è difficile entrare in questa 'logica' e in questo linguaggio di Gesù, ma sappiamo dai Santi e da persone che concretamente vivono sulla loro pelle l'esperienza della povertà, sofferenza e ingiustizia, offrendole e vivendole totalmente per il Signore, come siano nella pace interiore e come vivano di una Gioia e Speranza che solo la Fede sa donare...Vivere le Beatitudini significa FIDARSI di Dio nonostante la concretezza delle sofferenze che viviamo, significa sentire di essere 'più vicini' a Cristo che non ha scelto per sé la ricchezza e il successo, ma la povertà, l'incomprensione e l'ingiustizia, fino a morire, eppure risorgendo ha vinto ogni male dell'uomo e del mondo e ci rende partecipi della Sua Vittoria se crediamo in Lui. Non è facile ma se proviamo ci accorgiamo, già ora, che ciò che Gesù promette nel Vangelo, si realizza oggi, la fede non è illusione, è fiducia, è certezza...GIÀ ORA!!

● PENSIERI SPIRITUALI: «Che cosa ha trovato Gesù nella povertà per amarla tanto e preferirla alle ricchezze? O sbaglia Gesù Cristo o si sbaglia il mondo.» (S. BERNARDO)

«Le Beatitudini sono promesse in cui risplende la nuova immagine del mondo e dell’uomo che Gesù inaugura, e in cui ‘si invertono i valori’. Quando l’uomo cammina con Gesù, allora vive con criteri nuovi» (Benedetto XVI)

●● CANTO: ♫ “Beatitudini" ♫

Vi ricorderò e affiderò TUTTI/E al Signore nella Messa delle 19.00
Ogni Bene e Una Buona Giornata Benedetta dal SIGNORE e sotto la Potente Intercessione Materna di MARIA (non dimenticate....un' Ave Maria anche per me!)
Con tanto affetto fraterno
___P. Santo di Gesù e Maria___

La folla seguiva Gesù e voleva godere." Vi dico io chi è beato", di...

Indirizzo

Via Messina N. 715
Catania
95126

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 19:30
Martedì 17:00 - 19:30
Mercoledì 17:00 - 19:30
Giovedì 17:00 - 19:30
Venerdì 17:00 - 19:30
Sabato 17:00 - 19:30
Domenica 10:00 - 20:15

Telefono

+393516262666

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parrocchia Santa Maria delle Grazie in Carruba di Ognina pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Parrocchia Santa Maria delle Grazie in Carruba di Ognina:

Condividi