Venga il Tuo Regno

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Avete mai fatto caso a come sia stretto il legame tra la facilità con cui ci si offende e l’incapacità di perdonare? Qua...
26/08/2026

Avete mai fatto caso a come sia stretto il legame tra la facilità con cui ci si offende e l’incapacità di perdonare? Quando una persona vive costantemente sul chi va là, pronta a vedere un attacco personale in ogni minima distrazione o parola detta male, finisce per sviluppare una strana memoria selettiva.
Se quella frase ricevuta o azioni o mancanza di considerazione viene fraintesa maldestramente, si attiva come una seconda personalità, una come immatura che lo porta a chiudersi con braccia dell'anima conserte.
Cancella magari in un attimo anni di bene ricevuto solo per fare spazio a un singolo momento di amarezza. Un po ricorda i bambini offesi e imbronciati se quando gli togli un giocattolo o li richiami all'ordine per loro protezione e cura.
L’offesa si pianta dentro e, alla fine, chi si offende sempre rischia di diventare un custode di rancori che a volte possono anche durare anni, si anni.
Più volte ho parlato con persone separate da familiari che non ricordano più il motivo della separazione. 🤔
Davanti a un torto, l'istinto ci grida subito di scendere in guerra 😡 . Vogliamo difendere la nostra giustizia, l'orgoglio, l'onore ferito. Ma se ci pensiamo bene, a che prezzo? Decidere di non entrare in quella guerra è, in realtà, la vittoria più bella che possiamo regalarci. Ed è una vittoria immediata.😃
Mentre una discussione per avere ragione si trascina dietro giorni, mesi o addirittura anni di malumori, pensieri fissi che tolgono il sonno e fegato amaro, fare un passo indietro spegne l'incendio all'istante. Ci risparmia una sofferenza inutile e lunghissima.
Scegliere la pace subito vale molto di più che pretendere una giustizia che arriva tardi e lascia solo macerie dentro di noi. 😢
Cristianamente, ma anche semplicemente a livello umano, passare sopra alle cattiverie o alle sbadataggini degli altri non significa essere deboli o farsi calpestare.
È un atto di enorme intelligenza e maturità. Significa accettare che siamo tutti un po' fragili, imperfetti e spesso un po' distratti. Significa decidere che gli spigoli degli altri non devono avvelenare la nostra giornata.
Il perdono non serve a fare un favore a chi ci ha ferito, ma a liberare il nostro cuore. Chi perdona fa un grande regalo a se stesso!
È il modo più pulito per smettere di essere perseguitati dal passato e ritrovare, finalmente, un po' di pace.
Pertanto, se conosci qualcuno con questa fragilità emotiva o magari ti rispecchi tu in una figura facile alla chiusura per offese, ti invito ad essere più forte di quanto sei, più matura di quanto sei sempre stata.
Nella vita ci sarà sempre qualcuno a cui non piacerai, senza conoscerti ovviamente perché le etichette da attaccare agli altri sono sempre gratis e molto abbondanti.
Ma questo non lo puoi evitare, le persone attorno non puoi cancellarle, ma le puoi sopportare.
Sopportiamoci allora un po tutti, ma con un animo sereno e senza malesseri per una parola o gesto frainteso.
Evita soprattutto di pesare ogni singola azione o parole che ti arriva, altrimenti sarai sempre sul banco di tribunali dell'anima, e sempre da vittima.
Da cristiani, l'esempio migliore e sempre quello di Gesù, che veniva insultato da quando era sveglio e anche mentre dormiva, e ovviamente da persone ignobili e cattive, ma questa era la loro scelta. Tu scegli di vivere senza il laccio dell'offesa e del del risentimento.
E se poi vuoi una frase più semplice da applicare alla vita di tutti i giorni, bene allora il mio consiglio è FREGATENE!!! 🤣🤣
Anche questo è cristianesimo.
Lascia scivolare ogni cosa discutibile che non ti serve e cerca sempre di vedere tutto con il senno di poi.
Pensa : ne vale la pena rovinarsi quel tempo ?
Risposta : NOOOOO
E voi cosa ne pensate?
Vi è mai capitato di scegliere la pace al posto di una guerra inutile?
Scrivetelo nei commenti sia che siate cristiani di fatto o semplici amici della pagina ❤️


Che c'è un mondo devastato e sottosopra è evidente, non servirebbe neanche dirlo visti gli avvenimenti sociali e natural...
22/08/2026

Che c'è un mondo devastato e sottosopra è evidente, non servirebbe neanche dirlo visti gli avvenimenti sociali e naturali di questi ultimi anni. Chi è nato nel periodo degli anni 70, credo possa dire a gran voce che la vita è decisamente peggiorata in tutte le aree, da quella strettamente sociale, a quella naturale.
Ma perché siamo arrivati a questo?
L'uomo è una creatura meravigliosa, complessa, profonda, e fin dalla nascita va in cerca di alcune cose fondamentali per lui, per vivere. Le cose più ricercate sono l'amore, l'approvazione e le cerca dal primo giorno di vita. Il bimbo appena nato cerca l'amore così come lo può capite in quella stagione della vita, con carezze parole dolci e protezione. Crescendo resta uguale e inizia a formare l'identità che lo porta in cerca di conferme sulla sua persona; vuole sapere se è va bene così come è. Il problema è che famiglie che riescono a dare queste perle ai figli sono poche pertanto generazioni e generazioni di ragazzi crescono senza questi sentimenti strutturati nella propria identità e quindi andranno a cercarle altrove o a sostituirle con surrogati di plastica o ancor peggio, in strade che promettono tutto questo ma portano altrove e alla distruzione.
Perché tutto questo? Per la mancanza di un punto di riferimento nella vita, uno vero non uno legato alla moda del momento. Io credo che il primo e più importante punto di riferimento nella vita di una persona è la famiglia e in particolare il padre come leader che porta pesi importanti. Padre visto come figura matura che apre sempre strade nuove con la sua vita, non padre padrone che comanda o controlla. Questi enormi problemi che la famiglia sta vivendo in questi decenni però, hanno quasi del tutto distrutto questa figura, allontanando i figli dai genitori, e questo distacco a portato generazioni a cercare altri leader e guide nella propria vita.
Ci sono stati negli ultimi decenni diversi leader che sono stati presi come esempi da seguire, persone carismatiche che hanno trascinato f***e intere. Dal mondo della musica al cinema alla storia più vicina a noi come Martin Luther King, che ha combattuto per i diritti degli uomini, Marie Curie due volte premio nobel ed esempio di donna di scienza al pari di colleghi uomini, ma anche i due Giudici Falcone e Borsellino che con il grandissimo senso di libertà e amore istituzionale, hanno lottato per sradicare la mafia anche dalle istituzioni.
Come è andata la loro vita durante queste battaglie e che finale li ha raggiunti?
La storia la sapete è diventata pubblico dominio e le stesse persone che sono state usate per colpire questi leader meravigliosi, dopo si sono messi in mostra per innalzarli e commemorarli.
Che strana creatura l'uomo!
Ma la storia non è finita qui perché nel mondo è anche arrivato un altro grande leader, un'altro grande uomo che ha cambiato tutte le regole del gioco ed ha definitivamente chiuso la battaglia tra il bene e il male.
Il male ha perso, oggi possiamo dare una nuova speranza e alternativa alla nostra vita.
In che modo Gesù era un leader? Semplicemente diceva parole accompagnate da fatti. Il suo modo di insegnare andava dritto al cuore, lui diceva qualcosa ma era anche il primo a farla; Lui non insegnava cose che poi non faceva, nelle quali non credeva. Lui diceva ad esempio: c'è più gioia nel dare che nel ricevere infatti dava tempo energia fisica ed emotiva ad altri senza chiedere in cambio. Diceva ama il tuo prossimo e il tuo nemico, e così fece per i tre anni e mezzo e persino sulla Croce. Diceva di perdonare chi ti odia e di non fare vendette personali ma lanciare tutto a Dio, e nel momento più doloroso della Sua vita pregò per i Suoi nemici sulla Croce, chiedendo al Padre di non condannarli per questo peccato enorme, perché non sapevano cosa stessero facendo. Un leader non è un capo che comanda o uno semplicemente più forte, ma uno che apre strade nuove con la propria vita e testimonia con i fatti quello in cui crede. Era Lui che portava i suoi a servire e non uno voleva essere servito. Le sue mani erano sporche più di quelle dei suoi. Lui toccava i malati e Lui in prima persona che affrontava là resistenza del cuore degli uomini rischiando la vita del continuo.
L'esempio di vita di Gesù Cristo è ovviamente unico perché nessun altro uomo o donna potevano pagare per i nostri peccati ed essere mediatori tra noi e Dio Padre. Un leader non si circonda di adulatori per avere una atmosfera comoda attorno, piuttosto si ritrova circondato di critiche infondate e lanciate da gente che sguazza nei liquami del male, che non potendo e volendo sistemare le proprie vite, odiano chi cerca e può farlo nella vita degli altri. Un vero leader non cerca sorrisi di approvazione, ma cerca sorrisi di salvezza.
Ecco perché le persone scomode sono sempre meno e sempre attaccate da f***e inferocite che quando poi ritornano nelle loro case, hanno un inferno che le aspetta e forse nessuno che gradisce il loro ritorno. Odiare è facile, criticare ancora di più, ma guardare oltre la vita che ci siamo costruiti per difenderci, è da grandi, da uomini veri, da guerrieri, e soprattutto da cristiani che cercando la verità, non si fermano ad una vita schiava di sufficienza e vanno in cerca del grande amore, l'unico che li ha amati da sempre.
Se vuoi una guida pulita ma potente che non chiede null'altro in cambio, Gesù è il tuo massimo punto di riferimento. Non è religione, è un amico che ha dato la vita per te, tanto ti ama.
Se lo vuoi come Re del tuo cuore lo devi solo chiamare, in una stanza sola con Lui, chiamalo, chiedigli semplicemente ed una volta sola scusa per i tuoi errori, e poi invitalo ad entrare nella tua vita. Nessuna preghiera recitata a memoria, solo parole tue che escono dal tuo cuore. Digli "vieni Signore nella mia vita, ho bisogno di te, del Tuo amore, abbraccio, calore, presenza, protezione ed anche guarigione nel cuore e nel corpo" se stai male.
Non vuole essere supplicato, non sarebbe morto per te, vuole solo essere INVITATO con le tue parole che escono dal tuo cuore.
Lo cercherete e lo troverete.
👑✝️❤️

Fai del bene in silenzio, per il semplice piacere di aiutare qualcuno o strappare un sorriso sincero a chi ne ha davvero...
21/08/2026

Fai del bene in silenzio, per il semplice piacere di aiutare qualcuno o strappare un sorriso sincero a chi ne ha davvero bisogno. Non farlo mai per ricevere un applauso, un "grazie" pubblico o per compiacere il giudizio degli altri. La vera generosità non cerca un pubblico, ma si sazia e nutre con la gratitudine invisibile del cuore.

Leggi con me in Matteo 25
34 Allora il re dirà a quelli della sua destra: “Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che vi è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. [35] Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; [36] fui n**o e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi”. [37] Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? [38] Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O n**o e ti abbiamo vestito? [39] Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?” [40] E il re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, lo avete fatto a me”. [41] Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli! [42] Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere; [43] fui straniero e non mi accoglieste; n**o e non mi vestiste; malato e in prigione, e non mi visitaste”. [44] Allora anche questi risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto aver fame, o sete, o essere straniero, o n**o, o ammalato, o in prigione, e non ti abbiamo assistito?” [45] Allora risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto non l’avete fatto a uno di questi minimi, non l’avete fatto neppure a me”. [46] Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna».

26/07/2026

Cos'è amore? Dov'è l'amore? Andiamo alla fonte per trovarlo!

A volte mi fermo a guardare dove sta andando questo mondo e provo solo una profonda amarezza. Sembra che abbiamo complet...
23/07/2026

A volte mi fermo a guardare dove sta andando questo mondo e provo solo una profonda amarezza. Sembra che abbiamo completamente capovolto la scala dei valori.
Oggi si dà priorità alle cose sbagliate, alle apparenze, agli atteggiamenti arroganti, dimenticando le basi della convivenza: il rispetto per gli altri e la tutela delle persone oneste, che dovrebbero sempre ve**re prima di tutto. Invece chi rispetta le regole sembra quasi un fesso, un debole, uno sbagliato.
Persino la terra sotto i nostri piedi sembra ribellarsi a questo caos: tra terremoti continui e un clima completamente impazzito, pare che niente sia più lo stesso e che tutto stia andando fuori controllo. Mi fa male al cuore vedere in che condizioni sono costrette a lavorare le nostre forze dell’ordine.
Donne e uomini che rischiano la vita ogni giorno per difenderci, lasciati spesso soli a gestire i disagi di una società sommersa dalla delinquenza e dalla disperazione.
Meriterebbero tutele, rispetto e vicinanza, invece di essere lasciati in prima linea a subire i danni di un mondo che ha perso la bussola. E poi, da cristiano, la ferita è ancora più profonda.
Vedo continuamente divisioni, fazioni e barriere proprio tra chi dice di credere. Ci si scontra per le etichette, dimenticando che il cristianesimo non è una questione di essere cattolici o evangelici. Il cristianesimo è un sentimento profondo che deve trasformarsi in uno stile di vita quotidiano. Com’è possibile che chi ha sperimentato davvero l’amore di Gesù, quell'amore che unisce e guarisce, passi il tempo a creare muri e mai ponti? Dovremmo essere luce e unione, e invece ci dividiamo su tutto.C’è bisogno di fermarsi e tornare alle cose che contano davvero.
Un po' di sana umanità, onestà e fede vissuta nei fatti, non a parole.

Solo il Suo grande amore può darci la forza per resistere, l'amore di Gesù. ✝️👑❤️
03/07/2026

Solo il Suo grande amore può darci la forza per resistere, l'amore di Gesù. ✝️👑❤️

Un tabellone di scacchi appoggiato su una cassa di legno, le pedine ben schierate e, sullo sfondo, le macerie fumanti di...
27/05/2026

Un tabellone di scacchi appoggiato su una cassa di legno, le pedine ben schierate e, sullo sfondo, le macerie fumanti di una città distrutta dai carri armati. Sopra questa immagine potente spicca una frase che scuote profondamente le coscienze: "Che strano gioco la guerra. L'unico modo per vincere è NON GIOCARE".
Questa celebre massima, nata nel cinema degli anni '80 dal film WarGame, fotografa alla perfezione la follia dei conflitti globali, ma si adatta in modo sorprendente anche a tutte quelle micro-guerre che ogni giorno decidiamo, purtroppo, di combattere nelle nostre vite private.
Se guardiamo alla storia e alla cronaca recente, ci accorgiamo che le guerre tra nazioni scoppiano quasi sempre per gli stessi, tragici motivi, radicati nella cecità e nell'illusione del potere. La sete di dominio, l'orgoglio nazionalistico, l'avidità economica e la totale incapacità di riconoscere l'altro come un fratello spingono i potenti della Terra ad armare gli eserciti. Si inizia a sparare pensando sempre di ottenere una vittoria rapida e gloriosa, ma la storia insegna con severità che la guerra è, e rimane sempre, il fallimento più grande dell'umanità. Le sue conseguenze negative sono devastanti e lasciano ferite destinate a sanguinare per intere generazioni, a partire dalla tragica perdita di vite innocenti, dove civili, anziani e bambini pagano il prezzo più alto. A questo si aggiungono la distruzione materiale di intere città e l'azzeramento di patrimoni culturali, ma soprattutto la nascita di un odio generazionale, un rancore profondo che rende il percorso verso una pace futura incredibilmente lungo e doloroso.
Tuttavia, se i telegiornali ci mostrano quotidianamente l'orrore delle bombe, esiste un altro tipo di conflitto altrettanto distruttivo che si consuma nel silenzio delle nostre giornate: sono le guerre invisibili del nostro quotidiano, che nascono tra gli uomini per l'incapacità di dominare la lingua e l'orgoglio. Pensiamo innanzitutto alle guerre di parole: quante volte un'amicizia storica, un legame di sangue o un grande amore si sono frantumati per una frase di troppo? Parole affilate come spade, dette con l'unico scopo di ferire, critiche velenose o risposte d'impulso che sarebbe stato decisamente meglio non pronunciare. Questo clima di scontro si trasferisce purtroppo anche all'interno delle mura domestiche, dove i conflitti in famiglia trasformano le case in vere e proprie trincee. Si assiste così a guerre fredde tra genitori e figli, fatte di silenzi punitivi, porte sbarrate e incomprensioni dolorose, in cui nessuno vuole fare il primo passo verso l'altro per la paura infondata di mostrarsi debole. Questa stessa dinamica si ritrova immancabilmente nella giungla del lavoro, dove negli uffici e nelle fabbriche si consumano battaglie quotidiane a causa di capi scorretti e leader egocentrici che abusano del proprio potere, generando ambienti tossici dove l'armonia viene sacrificata sull'altare del profitto o dell'ambizione personale. In ognuno di questi contesti, l'errore umano è esattamente lo stesso della geopolitica: ci si illude che vincere un dibattito infuocato o sottomettere l'avversario possa regalare la felicità.
Davanti a questa catena apparentemente ininterrotta di violenza e orgoglio, si erge luminosa la figura di Gesù, il vero e unico Maestro del disarmo, che ha proposto al mondo la rivoluzione del perdono. Gesù non ha mai risposto al male con il male. Persino nel momento drammatico del suo arresto nel Getsemani, quando Pietro impugnò la spada per difenderlo, Egli lo fermò con fermezza dicendo che tutti quelli che prendono la spada, di spada moriranno. Ci ha mostrato, con l'esempio della sua stessa vita, che il vero coraggio non sta nel colpire duro, ma nell'avere la forza interiore di abbassare le mani. Sulla croce, mentre veniva insultato e torturato, non ha invocato la vendetta divina, ma ha pregato il Padre di perdonarli, perché non sapevano quello che stavano facendo.
La via cristiana ci insegna allora che il miglior modo di vivere non è vincere le dispute a tutti i costi, ma saper perdonare. Il perdono non è affatto un segno di debolezza o di sottomissione; al contrario, rappresenta il più alto atto di potere spirituale a disposizione dell'essere umano, perché significa spezzare volontariamente la catena del male. Quando decidi di non rispondere a un insulto, quando trovi la forza di riabbracciare un figlio che ha sbagliato o scegli di non ricambiare la scorrettezza di un superiore, stai applicando la regola d'oro impressa in quella fotografia: stai rifiutando di giocare a un gioco in cui, alla fine, perdono tutti.
Per giungere a una conclusione, proprio come quel ramo d'ulivo appoggiato sul tabellone degli scacchi nell'immagine, la pace è un'opzione sempre possibile e vicina, che richiede però un profondo atto di umiltà. Finché cercheremo ostinatamente di avere l'ultima parola, di vincere ogni discussione quotidiana e di vendicare ogni singolo torto subito, rimarremo inevitabilmente prigionieri delle nostre stesse guerre. Il perdono cristiano è l'unica vera via d'uscita, quel superamento dell'orgoglio capace di guarire i cuori, risanare le famiglie e che, se applicato su larga scala, potrebbe persino svuotare gli arsenali del mondo. Per vivere davvero e assaporare la serenità, l'unica soluzione è imparare a deporre le armi, smettendo di partecipare al gioco della distruzione per iniziare, finalmente, a camminare da fratelli.

Venga il Tuo Regno

A distanza di quasi un anno è solo peggiorato tutto. A distanza di un anno, le due figure più influenti nel pianeta, lo ...
08/04/2026

A distanza di quasi un anno è solo peggiorato tutto. A distanza di un anno, le due figure più influenti nel pianeta, lo stanno solo portando al collasso. C'è poco da aggiungere alle azioni del presidente americano, e c'è molto da dire su quello israeliano che torno a ribadire, non rappresenta il popolo ebraico. Tutto il male scatenato su Gaza è solo frutto della mente di un uomo, non del popolo ebraico ma del loro purtroppo presidente. Il mondo è sull'orlo di una crisi energetica, si cercano accordi compromessi, si fanno minacce e bluff, piovono le bombe e partono missili, ma il meccanismo è ormai avviato, e a parer mio, il presidente israeliano farà di tutto perché pace non ne regni più da nessuna parte, Europa compresa. Allora quel popolo sarà ancora di più odiato e perseguitato e sempre a causa di un solo uomo che senza pietà ne cuore, continua a portare morte in nazioni già travagliate da crisi e regimi dittatoriali.
Il mondo e la vita, come l'abbiamo sempre conosciuta, si contrarranno quando il petrolio sarà più prezioso dell'acqua e inizierà a mancare, e ancora una volta gli occhi saranno tutti puntati su quella piccola nazione con un piccolo popolo divenuto stato dal '48, e non saranno occhi d'amore. Tutto questo sarà solo storia e chiacchiere, ma racchiude qualcosa di meraviglioso, perché ogni cosa che sta accadendo era già scritta da un bel po' di tempo, in un libro vivo che sembra essere scritto da un giornalista di questi tempi. I tempi sono difficilissimi ma sono i tempi in cui il Re dei re, il Signore Gesù Cristo ritornerà tra di noi per la seconda ed ultima volta. Questi sono gli ultimi tempi con avvenimenti dolorosi che il mondo deve passare in attesa che il Salvatore del mondo, ucciso dal suo stesso popolo accecato, ritorni nuovamente tra di noi, a prendere e portare via coloro che lo hanno amato seguito, non a parole ma con loro vita e testimonianza. Il presidente americano dichiara una fede evangelica, la sacerdotessa che ha accanto ministro di culto guida un'opera ricchissima basata sula ipergrazia, e sono entrambi un pessimo esempio di cristianesimo distorto e perverso. Avete fatto della casa di Dio un mercato solo per arricchirvi, adesso prendete monete, dopo pagate per sempre. L'uomo scorda troppo velocemente che non è immortale su questa terra, e ogni opera, azione sarà giudicata da chi non è corruttibile. Quanti vangeli alterati oggi arrivano alle orecchie di tutti, ma allora che fare per avere la verità?
Gesù ha detto che le Sue pecore conoscono la Sua voce e lo seguono, e non vanno dietro al mercenario. Se cerchi la verità per essere un giorno salvato, chiuditi nella tua stanza in silenzio, e chiedi con tutto il cuore un incontro con il tuo Signore Gesù Cristo, digli che vuoi incontrarlo e poi seguirlo, e Lui verrà a casa tua e ti incontrerà. Sono gli ultimi anni della pazienza di Dio, cerca una relazione viva e vera adesso con Gesù Cristo, dopo non ci sarà più tempo.
Lui dice: mi cercherete e mi troverete.

É agghiacciante, vedere in un mondo che si dichiara civilizzato, piovere odio e distruzione su altre nazioni. Agghiacciante, dopo pochi decenni da una guerra mondiale, vederne un'altra basata su niente.
Agghiacciante, vedere un presidente di una nazione importante che ha vissuto l'olocausto, provocarne uno quasi simile ma su basi ideologiche diverse.
Sappiamo tutti cosa è successo il 7 Ottobre, ma non si risponde all'odio con l'odio, alla morte con la distruzione, non è quello che insegna neanche la sua fede. Lui è fuori controllo ed è il solo responsabile di migliaia di morti che volevano vivere la loro vita e fare le loro scelte.
Lui non rappresenta assolutamente quel paese e quel popolo che non lo appoggia più da tempo.
Lui non rappresenta più il presidente di una nazione che voleva essere Stato e lo è da pochi decenni.
Lui è il solo responsabile di tutti i morti, bambini, madri anziani e uomini che non hanno avuto la possibilità di vivere le loro scelte.
Un popolo che era stato odiato da un dittatore ma che ora è guidato da uno simile.
Non è Israele o gli israeliti la fonte del dolore per quei popoli massacrati, ma solo il loro presidente fuori controllo.
Il popolo ebraico non centra nulla con queste scelte folli e molti stanno già andando via dalla loro nazione.
Duemila anni fa, hanno avuto un grande insegnante, che dando la propria vita sulla croce, ha mostrato come si combatte l'odio scellerato della gente che non ti accetta, ma quell'esempio non lo hanno capito, hanno preferito ucciderlo.
Adesso, se chiedi alla gente cosa pensano di Israele, vedi solo risposte di sdegno e critica, ed è solo il frutto dell'opera di questo presidente.
La parola di Dio dice esattamente che negli ultimi tempi di questo mondo, tutte le nazioni cercheranno di distruggere Israele con odio, ed oggi sembra che si sia manifestato l'attore principale che porterà a tutto questo. Da cristiano prego per Israele e per la fine di tutte le guerre, ma sono senza parole per l'operato di questo presidente.

21/03/2026

Amare è qualcosa che non viene semplice o naturale, è un sentimento troppo profondo e nobile per noi. Solo andando alla fonte dell'amore possiamo capirlo e riceverlo, e poi perdonare che ci ha fatto del male e ha imprigionato il nostro cuore.

Indirizzo

Catania
95125

Orario di apertura

Giovedì 17:45 - 20:00
Domenica 17:45 - 20:00

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