18/03/2026
Donna, perché piangi? Chi cerchi?
Le parole di Gesù per l'amica Maria Maddalena, le parole di chi aveva vinto la Sua battaglia ma non aveva smesso di pensare agli altri, a chi soffre.
È domenica mattina, è l'alba, Gesù Cristo è risorto dai morti, la morte non l’ha potuto trattenere, il sepolcro è vuoto, le fasce che lo avvolgevano sono a terra, il sudario piegato e posto altrove come segno che da lì Gesù non sarebbe mai più passato. Il sole deve ancora sorgere, la tomba era chiusa, una grande pietra bloccava il Re della Gloria dentro, fuori i soldati messi di guardia a custodire il corpo di un uomo che anche da morto faceva paura agli ipocriti, assassini, religiosi che lo avevano accusato ingiustamente per gelosia. Quando ecco, all'improvviso sfolgora una grande luce nelle tenebre, due angeli appaiono dal nulla e spostano la pietra. I soldati quasi muoiono di terrore ma non è questo che vuole il Signore, anche per loro il Re dei re aveva dato la vita. La luce va via, il sole ancora non si scorge, ma ecco che arrivano delle persone con lo sguardo basso, triste, sono in lutto da tre giorni perché l'uomo più delicato, profondo e amorevole del mondo, gli era stato tolto per l'odio di una congregazione di persone che parlavano di Dio, ma non lo avevano mai conosciuto. Le donne guardano il sepolcro, la pietra è tolta, nessuno accanto, lo sguardo va dentro, Lui non c'è, il corpo di Gesù Cristo non c'è più. Le fasce cadute, il sudario posato, qualcuno ha preso il corpo del nostro amato pensarono le donne, ma nessuna traccia, nessun nei paraggi. Andiamo ad avvisare gli apostoli, loro sapranno cosa fare, ed ecco che Maria scappa di fretta a chiedere aiuto a chi doveva essere più capace di lei, più “santo” di lei per trovare quel corpo martoriato, ma non è così che andrà. Tutti scappano di fretta e furia al sepolcro, Giovanni arriva il primo ma guarda da fuori, non entra a differenza di Pietro che entra subito e realizza che il suo grande amico e maestro, non è più lì.
C'è qualcosa che la bibbia non dice dei due Apostoli perché non è stata mai fatta; i due realizzano che Gesù non è presente e non commentano sul perché, perché che loro dovevano sapere bene. Fin dai primi giorni Gesù aveva detto loro che sarebbe morto e risorto dopo tre giorni, ma gli apostoli non realizzano, non avevano capito che la morte stava per perdere ogni potere e che il Re di gloria sarebbe tornato a vivere. Confusi, dice la bibbia che andarono a casa, lasciando le donne e Maria Maddalena lì, disperate a piangere. Gli apostoli non avevano una spiegazione, non erano stati capaci di consolare le donne spiegando i fatti. Quante volte abbiamo creduto che altri potevano darci delle spiegazioni, altri più quotati di noi, ma non sono stati in grado.
Ma uno dei due qualcosa l'aveva capita, Giovanni dopo essere entrato nel sepolcro, “credette” ma tenne per lui la spiegazione. Quando entri in un luogo dove la presenza di Dio è stata forte dirompente, è come se l'ambiente si saturasse del profumo di Dio, la presenza di Dio.
Ecco che ancora una volta le donne restano sole, sconfortante, disperate e senza più nessuno che potesse aiutarle, ma il Signore le aveva già viste.
In un primo momento sembra che tutto finisca così ma non per Maria Maddalena, lei fa qualcosa di irrazionale: guarda nuovamente dentro il sepolcro, perché?
Non c'erano finestre o altre entrate nel sepolcro, ma lei guarda di nuovo, ma questa volta succede qualcosa. Perché guarda di nuovo? Perché ca contro l'evidenza e le circostanze? La risposta è l'amore, l'amore che non si dà pace, l'amore che non si rassegna, l'amore che va contro la ragione e le circostanze, ecco chi era Maria Maddalena e cosa fa un cuore che ama. Il sepolcro non è più vuoto, adesso due angeli sono seduti sul posto dove giaceva il corpo di Gesù.
Gli angeli allora prendono la parola e cercano di consolare Maria e le chiedono il perché delle sue lacrime e finalmente Maria adesso spiega il reale problema del suo cuore, del suo dolore. Lei risponde: hanno preso il corpo del mio Signore e non so dove lo hanno messo. Maria era lì insieme alle altre donne perché doveva ungere il corpo di Gesù con una mistura di aloe e mirra, usanza di quei tempi e luoghi.
Sembra tutto scontato in questo passo ma la bibbia non è un libro che racconta storie ma da insegnamenti e racchiude tesori in profondità come ci insegna la parabola del tesoro nascosto, bisogna scavare e guardare con gli occhi di chi la ispirata.
La bibbia è il pensiero di Dio che serve a mostrarci la Sua volontà per il nostro bene.
Maria era andata al sepolcro per servire un Gesù morto, per servire il corpo di Gesù morto. Era andata lì per prendersi cura di qualcosa che non aveva vita, qualcosa che non serviva più alla vita di Maria, mi seguite?
Gli angeli avevano cercato di spiegare a Maria l’errore che stava facendo quando gli dissero:” perché cerchi il Vivente tra i morti ?”.
Maria stava cercando e servendo un’opera morta, qualcosa che non era nella volontà di Dio per lei.
Non avendo capito il messaggio dei due angeli, che sono figura di due veri figli di Dio che si muovono in verità, il Signore cerca ancora di raggiungere sua figlia Maria e liberarla da quella bugia e renderla libera, e manda Gesù Cristo appena resuscitato.
Lei è talmente concentrata sul suo pensiero che la delusone disperazione e panico non le permettono di riconoscere la persona di Gesù in piedi a pochi passi da lei anche quando Gesù le parla.
Gesù non esce dal piano di Dio che gli angeli avevano iniziato con le parole, e anche Lui chiede il perché di tanto pianto, e qui Maria manifesta tutta la sua volontà dicendo: se sei stato tu a togliere il corpo del mio signore dimmi dove lo hai posto ed io andrò a prenderlo.
Adesso spero che il reale pensiero di Dio in questo passaggio sia più chiaro, adesso è più che evidente che Maria non aveva realizzato che aveva avuto a che fare con il Signore della vita e che ogni Sua parola si sarebbe realizzata come anche la resurrezione.
Adesso la storia di Maria entra nel vivo della nostra vita, è un esempio meraviglioso di chi sta vivendo nella propria realtà di tutti i giorni, sta vivendo per un’opera morta, qualcosa che non è la volontà di Dio ma è una propria scelta, un fraintendimento della volontà di Dio o ancor peggio, qualcosa contro la Sua scelta che è destinato a morire e che vita in se e mai ne avrà.
Parla di chi sta scegliendo il corso della propria vita non ascoltando il consiglio di Dio, e sta vivendo male ogni giorno tra lacrime disperazione false speranze deluse ogni volta. Spesso le donne si trovano a vivere relazioni sentimentali malate corrotte sbagliate, opere morte, relazioni che stanno in piedi solo per l’impegno di loro ma non degli uomini. Donne che per non restare sole e per paura della solitudine, stanno portando avanti relazioni morte solo sulle loro spalle, contro ogni logica, contro ogni speranza e contro a volte anche la volontà di quell’uomo. Maria diceva: lo andrò a prendere io con le mie forze e lo riporterò qui! Adesso ti è chiaro cosa racconta questo passo biblico, di chi parla? Parla di me e di te quando contro la scelta e volontà di Dio ci sforziamo di fare andare le cose come noi vogliamo o come noi abbiamo capito e frainteso. Ma gli esempi sono molteplici: c’è chi insiste a vivere per il riconoscimento nel lavoro, c’è chi cerca a tutti costi riconoscimento in famiglia, c’è chi insiste farsi piacere la chiesa che frequenta nonostante sente esserci qualcosa che non va, c’è chi insiste a non cambiare carattere, c’è chi insite a non perdonare perché vuole chiesta scusa, e così via.
Ma ecco che arriva anche nella vita di Maria chi toglie ogni dubbio, chi non sopporta vedere un figlio piangere e disperarsi dietro a bugie, ecco che nella vita si presenta Gesù.
Lui va dritto al punto e con due frasi mostra il problema di Maria e con una sola parola la guarisce. Le due frasi che servono a riflettere sono: perché piangi e chi cerchi? La seconda è semplicemente meravigliosa, CHI CERCHI?
Oggi questa frase pensa che Gesù la sta dicendo a te; chi cerchi? Cerchi ancora di fare funzionare quella situazione morta? Cerchi ancora il riconoscimento nel lavoro, nella famiglia, nelle amicizie? Cerchi la ricchezza perché ti metterà serenità cerchi di farti piacere un posto corrotto che non ha più la presenza di Dio, cerchi di cambiare glia altri anziché cambiare tu, chi cerchi? Dalla tua risposta dipenderà il resto della tua vita.
Ecco che Gesù va alla cura, va dritto alla guarigione dell’anima e della mente che non aveva capito. Non le impone le mani o le fa un trattato spirituale o psicologico, niente di questo, va dritto all’identità di Maria che a causa del dolore si era smarrita. Gesù la chiama per nome, Gesù richiama la vecchia Maria a tornare in se e nel sentirsi chiamare per nome, Maria ritorna in se e subito, subito riconosce la voce le sembianza del suo amato Signore. È come se Gesù le avesse detto: Maria torna in te, apri gli occhi!
Come un lampo che rischiara tutto, l’identità di Maria ritorna, la sua vista spirituale si riattiva e vede ciò che era già accanto a se ma non lo scorgeva. Questo ci insegna che Gesù è spesso accanto a noi, a pochi passi, ma non lo riconosciamo e non sentiamo la Sua voce come Sua.
Allora perché questa storia nella bibbia? Perché la bibbia è il nostro libretto di buona salute e buona vita per darci un avvenire ed una speranza.
Da questa storia impariamo che:
• non sempre realizziamo ciò che il Signore ci dice
• abbiamo servito alle nostre opere morte
• abbiamo forzato la mano restando nel dolore perché eravamo nel posto sbagliato con l’attitudine sbagliata
• abbiamo perso di vista il Signore nonostante fosse a pochi passi da noi a causa del dolore e della nostra scelta
• Dio vede la perseveranza di Maria e agisce, manda prima i Suoi servi (gli angeli sono un’immagine) credenti liberi a liberarci parlando
• poi manda Gesù Cristo come ultima possibilità.
• Maria rientra in se dopo aver sentito la dolce voce di Gesù, e come primo segno della guarigione, si fermano le lacrime. Smetti di distruggerti la vita, di sprecare giorni anni dietro a progetti opere morte.
• La gioia è una scelta frutto della libertà e la libertà è la scelta di persone coraggiose che scelgono ogni giorno chi deve dirigere i propri passi.
• La libertà è solo frutto della verità che entra nella tua vita e puoi conoscerla solo se ti metti in gioco: conoscerete la verità e la verità vi farà liberi!
Gesù sta per ritornare, come vuoi essere trovata?
Libera e felice!
Past. Michele Bisicchia