nasce a Roma presso il Collegio Internazionale dei Frati Minori Conventuali, all’epoca sede della Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura”, per iniziativa del padre Massimiliano Kolbe (1894-1941), religioso del medesimo Ordine francescano dei Frati Minori Conventuali, martire di ca**tà ad Auschwitz, dichiarato beato da Paolo VI e santo da Giovanni Paolo II. Eretta a Pia Unione il 2 gennaio 1
922 dal Vicariato di Roma nella persona del cardinale Basilio Pompilj, la M.I. riceve nel corso della sua storia particolari attenzioni e speciali sollecitudini da parte dei pontefici. Con breve del 18 dicembre 1926, Pio XI concede indulgenze e privilegi, e il 23 aprile 1927 la eleva a Pia Unione Primaria con il breve Die XVIII mensis Decembris. Sotto l’altius moderamen del Ministro Generale dell’Ordine francescano dei Frati Minori Conventuali e in sintonia con il magistero ecclesiale, l’associazione cresce nel tempo e si diffonde in diverse nazioni. Il 16 ottobre 1997 il Pontificio Consiglio per i Laici decreta l’erezione della Milizia dell’Immacolata come associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio. Il padre Kolbe presenta la M.I. come «una visione globale di vita cattolica sotto forma nuova, consistente nel legame con l’Immacolata, nostra mediatrice universale presso Gesù». L’associazione mira a promuovere l’estensione del regno di Cristo nel mondo attraverso l’azione dell’Immacolata, stimolando tutti a porsi a servizio di lei nella sua missione di Madre della Chiesa. Fulcro della spiritualità e della formazione della M.I. è la consacrazione a Maria, che padre Kolbe intende come una «trasformazione in lei»: uno stile di vita cristiana che realizza le estreme conseguenze dell’amore.