12/08/2026
12 agosto 1943 – Castiglione di Sicilia ricorda
Ci sono pagine della storia che non possono essere dimenticate. Il 12 agosto 1943, a Castiglione di Sicilia, sedici civili innocenti furono trucidati dalla violenza e dall’irrazionalità del male, vittime dell’eccidio compiuto dai soldati tedeschi.
Ogni anno la nostra comunità ritorna a quel giorno. Lo fa con la memoria, perché dimenticare significherebbe tradire quelle vite spezzate. Lo fa con la preghiera, affidando a Dio le vittime e le ferite che la storia ha lasciato. Ma lo fa anche rinnovando un impegno: costruire la pace.
Quest’anno questo momento è stato reso ancora più significativo dalla presenza di S.E.R. Mons. Guglielmo Giombanco, Vescovo di Patti, che ringraziamo per aver condiviso con la nostra comunità la memoria e la preghiera. Con le sue parole ci ha incoraggiati e spronati a vivere e costruire una pace “disarmata e disarmante”, capace di partire dal cuore dell’uomo e di tradursi in gesti concreti di riconciliazione e fraternità.
Ricordare, infatti, non significa riaprire le ferite o alimentare rancori. Ricordiamo perché ciò che è accaduto non accada mai più. Ricordiamo perché anche da una pagina segnata dalla violenza possa nascere una scelta nuova di fraternità, di riconciliazione e di pace.
In un tempo nel quale troppe guerre continuano a mietere vittime innocenti, la memoria di quel 12 agosto parla ancora alle nostre coscienze: la pace non si costruisce con altra violenza, ma disarmando anzitutto le parole, i cuori e le relazioni.
Affidandoci alla Madonna della Catena, Patrona di Castiglione di Sicilia, chiediamo che ci renda uomini e donne capaci di spezzare le catene dell’odio e della vendetta e di scegliere, ogni giorno, gesti e parole disarmati.
Perché la memoria diventi preghiera.
La preghiera diventi impegno.
E l’impegno diventi pace.