15/06/2026
COMUNICAZIONE
In questi giorni è stato lasciato un cane all’interno dell’oratorio parrocchiale, quasi ricavandogli lì una dimora.
Desidero chiarire subito una cosa: non si tratta di mancanza di amore verso gli animali. Al contrario, proprio perché gli animali vanno rispettati, devono essere custoditi in luoghi adatti, sicuri e dignitosi, con persone che se ne assumano chiaramente la responsabilità, anche della loro salute.
L’oratorio parrocchiale, però, non può essere il luogo dove tenere stabilmente un cane. È uno spazio aperto a tutti, anche a persone o bambini che possono avere paura degli animali, allergie o particolari esigenze. Per motivi di sicurezza, igiene e rispetto verso tutti, il cane lì non può rimanere.
Mi dispiace anche che tutto questo sia stato fatto senza avvisare e senza chiedere alcuna autorizzazione. Nessuno può decidere autonomamente di lasciare un animale dentro uno spazio parrocchiale aperto alla comunità.
Nutrire un cane o volergli bene non basta: serve una persona responsabile, un luogo idoneo, cure adeguate, vaccini, e una sistemazione stabile. Lasciarlo all’oratorio, al caldo, al sole e senza una reale custodia, non è una soluzione giusta né per il cane né per la comunità. Il cane non è un giocattolo!
Per questo chiedo, con senso di responsabilità e senza alcuna polemica, che chi può adottarlo o prendersene seriamente cura si faccia avanti al più presto.
Diversamente, sarò costretto mio malgrado a rivolgermi alle autorità competenti, come è doveroso fare in una situazione del genere. Il mio desiderio non è certo quello di vedere il cane finire in un canile, ma trovare per lui una sistemazione dignitosa e corretta.
L’oratorio deve rimanere un luogo accogliente per tutti. E anche il cane merita un luogo adatto, non una sistemazione improvvisata e non autorizzata.
Grazie a chi vorrà aiutare concretamente, con responsabilità e buon senso.
Don Orazio