Parrocchia San Nicola di Bari di Castelnuovo Di Farfa

Parrocchia San Nicola di Bari di Castelnuovo Di Farfa La comunità parrocchiale di Castelnuovo di Farfa (RI), fa parte dell'unità pastorale De Nilo Nihil e della Diocesi di Sabina-Poggio Mirteto.

💍 PERCORSI DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO – ANNO PASTORALE 2026/2027.L’Ufficio per la Pastorale Familiare della Diocesi S...
09/09/2026

💍 PERCORSI DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO – ANNO PASTORALE 2026/2027.

L’Ufficio per la Pastorale Familiare della Diocesi Sabina propone i percorsi di preparazione al Matrimonio nelle diverse Vicarie del territorio.

Un cammino pensato per le coppie che desiderano prepararsi al Sacramento del Matrimonio, accompagnate da coppie di sposi e da un sacerdote.

📅 Sono già disponibili le date dei diversi percorsi.
Per informazioni, iscrizioni e scelta della data, consultate la locandina e contattate la segreteria ai recapiti indicati.

Invitiamo le coppie interessate a provvedere per tempo all’iscrizione e a rivolgersi al proprio parroco.

💒 Prepararsi al Matrimonio è anche prepararsi a vivere insieme una vocazione, una promessa e un cammino di fede.

Natività della Beata Vergine Maria — Martedì 8 settembre 2026.« Il bambino che è generato in Lei viene dallo Spirito San...
08/09/2026

Natività della Beata Vergine Maria — Martedì 8 settembre 2026.

« Il bambino che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo » (Mt 1,1-16.18-23).

🌻 MEDITAZIONE DEL GIORNO

Non siamo nati per caso !

Oggi celebriamo con gioia la Natività della Beata Vergine Maria.

Il Vangelo ci presenta la genealogia di Gesù, da Abramo fino a Giuseppe, lo sposo di Maria (Mt 1,1-16). Dietro questa lunga successione di nomi si rivela il grande mistero di ogni vita.

E quale storia umana! Giuda e Tamar, in una storia familiare segnata dal dramma e dall’inaspettato (Mt 1,3; Gn 38); Racab, la pr******ta di Gerico (Mt 1,5; Gs 2); Rut, la moabita, la straniera (Mt 1,5; Rt 1–4); Davide, il grande re, ma anche l’uomo dell’adulterio e dell’uccisione di Urìa (Mt 1,6; 2 Sam 11–12); Acaz e Manasse, segnati dall’infedeltà e dall’idolatria (Mt 1,9-10; 2 Re 16; 21).

Matteo avrebbe potuto scrivere una genealogia “asettica”. Ma ci mostra una storia reale, con le sue grandezze e le sue ferite, le sue fedeltà e le sue infedeltà, le sue fragilità, ma anche degli stranieri accolti e la possibilità di ricominciare.

Questa genealogia è quella di Gesù. Essa ripercorre la storia umana nella quale Dio compie il suo disegno di salvezza, fino a Maria, Colei che diventerà la Madre del Salvatore (Mt 1,16.18-23).

E questo ci riguarda profondamente.

Anche noi nasciamo in una storia che non abbiamo scelto, con le sue grandezze e le sue ferite. Ma Dio non aspetta una storia perfetta per compiere il suo disegno.

Ogni nascita porta una promessa, quella di far nascere qualcosa di nuovo, di bello e di grande: una parola che rialza, una presenza che consola, un gesto che riconcilia, una speranza che rinasce.

Come Maria ha accolto il disegno di Dio e ha donato Cristo al mondo, anche noi siamo chiamati ad accogliere ciò che Dio vuole far nascere attraverso la nostra vita (Lc 1,26-38).

E poiché accogliamo Gesù, sappiamo anche amare, riconoscere e onorare Colei che Egli stesso ha scelto come Sua Madre. Gesù L’ha amata e onorata: a Cana accoglie il suo intervento (Gv 2,1-11); ai piedi della croce si prende cura di Lei (Gv 19,25-27).

Allora, se amiamo veramente il Figlio, perché dovremmo sminuire Sua Madre?

Onorare Maria non significa metterLa al posto di Gesù. Significa riconoscere, con Gesù, il posto che Dio Le ha dato.

🙏 PREGHIERA

Maria, Madre di Gesù,
insegnaci ad amare Tuo Figlio come Lo hai amato Tu e ad accogliere con gioia Colei che Egli stesso ha voluto avere come Madre 📿
Amen.

✍🏽 Servo inutile 🐌

Iscriviti gratuitamente al nostro canale WhatsApp cliccando qui 👇🏽👇🏽👇🏽
https://whatsapp.com/channel/0029Vb7yduYIt5rv4SodPo0P/247

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A6 settembre 2026.«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e...
06/09/2026

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A
6 settembre 2026.

«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo…» (Matteo 18,15-20).

📖 MEDITAZIONE DEL GIORNO

La Parola di questa domenica ci ricorda che amare significa anche avere il coraggio di correggere. Non per giudicare, ma per custodire il fratello e aiutarlo a ritrovare la strada: «…e se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello» (Matteo 18,15).

LE TRE TAPPE DELLA CORREZIONE FRATERNA

1. Da solo: «Va’ e ammoniscilo fra te e lui solo»(Matteo 18,15). Con sincerità, discrezione e rispetto.

2. Con una o due persone: «Prendi ancora con te una o due persone» (Matteo 18,16). Non per giudicare, ma per cercare la verità e la riconciliazione.

3. Con la comunità: «Dillo alla comunità» (Matteo 18,17). Per offrire ancora al fratello una possibilità di conversione e di comunione.

Se non ascolta neppure la comunità, Gesù dice: «Sia per te come il pagano e il pubblicano» (Matteo 18,17). Questo non significa odiarlo, umiliarlo o parlarne male. Può essere necessario prendere le distanze dal male, ma senza chiudere il cuore: continuiamo a pregare per lui e per la sua conversione.

La metafora della sentinella di Ezechiele ci ricorda che siamo responsabili gli uni degli altri: tacere per comodità non è sempre amore (Ezechiele 33,1.7-9).

Però prima di parlare dobbiamo imparare ad ascoltare, come ce lo ricorda il salmista: «Ascoltate oggi la voce del Signore». Solo un cuore che ascolta Dio sa correggere con verità, misericordia e ca**tà (Salmo 94/95).

Come lo ribadisce proprio San Paolo: «La ca**tà non fa alcun male al prossimo». Perciò chiediamoci: correggo per amore o per giudicare? (Romani 13,8-10). Non si tratta di vincere una discussione, ma di non perdere un fratello.

E ciò vale anche per noi: saperci lasciare correggere è un atto di umiltà.

Gesù conclude poi con una grandissima promessa: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». E qualunque cosa chiederanno insieme, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà (Matteo 18,19-20).

❓ OGGI IL SIGNORE CI CHIEDE

So correggere senza umiliare?

So lasciarmi correggere con umiltà?

Davanti all’errore di un fratello, giudico o mi avvicino con amore?

🙏 PREGHIERA

Signore, insegnaci ad amare.
Donaci il coraggio di dire la verità senza durezza, la delicatezza di correggere senza condannare e l’umiltà di lasciarci correggere.

Fa’ di noi vere sentinelle gli uni per gli altri, capaci di custodire, perdonare e pregare anche per chi si allontana.

Perché la vera correzione fraterna è sempre, e prima di tutto, un atto di ca**tà.

Amen.

✍🏽 Servo inutile 🐌

https://whatsapp.com/channel/0029Vb7yduYIt5rv4SodPo0P/242

04/09/2026
📖 PAROLA DI DIO«Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze […] Poi entrò per vedere i commensali e, là, vide un u...
19/08/2026

📖 PAROLA DI DIO
«Tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze […] Poi entrò per vedere i commensali e, là, vide un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì » (Mt 22, 1-14).

🌿 MEDITAZIONE DEL GIORNO (Giovedì 20 agosto 2026).
Dio ci invita alla sua mensa. Il suo invito è gratuito, generoso e rivolto a tutti. Egli non guarda anzitutto al nostro passato, alle nostre debolezze o ai nostri meriti: ci chiama ad entrare nella gioia del suo Regno.

Ma il Vangelo ci sorprende con quest’uomo che entra al banchetto senza l’abito nuziale. Perché viene ripreso, se era stato invitato come gli altri? Perché rispondere alla chiamata di Dio non significa soltanto accettare l’invito: bisogna anche lasciare che questo invito trasformi la nostra vita.

L’abito nuziale rappresenta un cuore rinnovato, una vita che cerca di corrispondere all’amore ricevuto. Possiamo essere vicini a Dio esteriormente, partecipare alle celebrazioni, ascoltare la sua Parola, e tuttavia conservare un cuore chiuso al perdono, alla conversione e all’amore.

Oggi, la voce del Signore ci domanda: Siamo veramente rivestiti dell’amore, della misericordia e del perdono?

Non rifiutiamo l’invito di Dio. Ma soprattutto, non accogliamolo superficialmente. Lasciamo che la sua grazia cambi il nostro cuore, affinché la nostra vita diventi una vera risposta al suo amore.

🙏 PREGHIERA

Signore nostro Dio,
rivestici della tua grazia e trasforma i nostri cuori. Insegnaci a vivere nell’amore, nel perdono e nella misericordia.

Fa’ che non siamo soltanto invitati al tuo banchetto, ma che la nostra vita testimoni veramente il tuo amore.

Donaci di rispondere fedelmente al tuo invito e di portare ogni giorno l’abito dell’amore.

Amen.

✍🏽 Servo inutile 🐌

Ecco il nostro canale WhatsApp. Iscriviti gratuitamente e condividilo con gli altri 📲🙏🏽
👇🏽👇🏽👇🏽
https://whatsapp.com/channel/0029Vb7yduYIt5rv4SodPo0P/238

📖 « È più facile che un ca****lo passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli »(Matteo 19, 23-30...
18/08/2026

📖 « È più facile che un ca****lo passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli »(Matteo 19, 23-30).

🌿MEDITAZIONE DEL GIORNO

« CHI DUNQUE PUÒ ESSERE SALVATO? » (Mt 19,25).
Gesù non condanna il fatto di possedere ricchezze materiali. Ci mette in guardia dal pericolo di lasciare che queste ricchezze ci possiedano, fino ad occupare il posto di Dio nel nostro cuore.

Le ricchezze materiali sono mezzi, mai un fine. Ci sono affidate per vivere, condividere, servire e fare il bene, ma non devono mai diventare la nostra sicurezza ultima.

La vera domanda, dunque, non è: «Che cosa possediamo?», ma: «Che cosa possiede il nostro cuore?». Dio solo deve essere la nostra vera ricchezza. Un cuore libero sa ricevere con gratitudine, condividere con generosità e distaccarsi senza paura. E quando questo ci sembra impossibile, Gesù ci ricorda: « Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile ».

🙏🏼PREGHIERA

Signore nostro Dio,
libera il nostro cuore da ogni attaccamento che ci allontana da Te.

Insegnaci a considerare le nostre ricchezze materiali come doni da accogliere con gratitudine e da condividere con generosità.

Donaci un cuore libero, generoso e distaccato, affinché scegliamo sempre Te come la nostra vera ricchezza, il nostro unico necessario.
Amen.

✍🏽 Servo inutile 🐌

Ecco il nostro canale WhatsApp. Iscriviti gratuitamente e condividilo con gli altri! 📲🙏🏽
👇🏽👇🏽👇🏽
https://whatsapp.com/channel/0029Vb7yduYIt5rv4SodPo0P/232

XXª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO — 16 AGOSTO 2026📖 « Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri » (Matteo...
16/08/2026

XXª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO — 16 AGOSTO 2026

📖 « Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri » (Matteo 15, 21-28).

🌿 MEDITAZIONE DEL GIORNO

Avere fede significa insistere e non arrendersi mai, anche quando la risposta tarda ad arrivare e la soluzione sembra ancora lontana.

Avere fede non significa pretendere di avere la risposta a tutte le nostre domande, ma non arrendersi, anche quando le risposte sembrano negative. Significa continuare a credere quando Dio sembra tacere, continuare a sperare quando il cammino diventa difficile, continuare a bussare quando la porta sembra chiusa.

Questa fede perseverante ci apre anche al mistero di una salvezza che non conosce confini. Il profeta Isaia ci annuncia che la casa di Dio sarà «una casa di preghiera per tutti i popoli» (Isaia 56, 1.6-7). Il salmista fa risuonare la stessa universalità, invitando tutti i popoli a rendere grazie al Signore (Salmo 66 (67)).

San Paolo, da parte sua, ci ricorda che Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare misericordia verso tutti (Romani 11, 13-15.29-32).

Avere fede, dunque, non significa soltanto sperare di ricevere il pane dei figli seduti a tavola; significa anche sapersi saziare delle briciole che cadono dalla tavola, con l’umile fiducia della Cananea: «I cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni.» (Matteo 15, 27)

Da stranieri, pagani o persino “cani”, solo Dio sa fare di noi figli e figlie del Regno, salvati non per i nostri meriti, ma per il suo amore e la sua misericordia.

Non smettiamo dunque mai di credere. Perché, a volte, dietro una porta che sembra chiusa, Dio sta semplicemente facendo crescere la nostra fede.

✍🏽 Servo inutile 🐌

Iscriviti gratuitamente al nostro canale WhatsAap
👇🏽👇🏽👇🏽
https://whatsapp.com/channel/0029Vb7yduYIt5rv4SodPo0P/229

🩸 SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE, MARTIRE DELLA CARITÀ 🔥 Padre Massimiliano Maria Kolbe è quell’eroico frate francescano c...
14/08/2026

🩸 SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE, MARTIRE DELLA CARITÀ 🔥

Padre Massimiliano Maria Kolbe è quell’eroico frate francescano conventuale che, deportato ad Auschwitz, portava il numero di matricola 16670. Arrivato nel campo il 28 maggio 1941, fu assegnato al blocco 14, dove, nonostante le sofferenze, continuò ad aiutare e sostenere i suoi compagni di prigionia.

Nel luglio del 1941, dopo la fuga di un prigioniero, i nazisti decisero, come rappresaglia, di condannare dieci detenuti del blocco 14 a morire di fame e di sete nel «bunker della fame» del blocco 11.

Tra gli uomini scelti vi era Franciszek Gajowniczek, sergente dell’esercito polacco e padre di famiglia. Quando seppe della sua condanna, gridò disperatamente: «La mia povera moglie! I miei poveri figli! Che ne sarà di loro?»

Udendo quelle parole, Padre Kolbe uscì dalle file e si fece avanti. Non era stato scelto. Chiese di prendere il posto di quell’uomo. Interrogato sulla sua identità, rispose secondo la testimonianza tradizionalmente riportata: «Sono un sacerdote cattolico polacco; vorrei prendere il suo posto, perché lui ha una moglie e dei figli». La sua richiesta fu accettata.

Nel bunker della fame, Kolbe sostenne i suoi compagni attraverso la preghiera, gli inni e i salmi. Mentre gli altri morivano uno dopo l’altro, egli rimase vivo fino alla fine. Dopo tre settimane senza cibo né acqua, fu infine ucciso con un’iniezione letale di fenolo, il 14 agosto 1941, all’età di 47 anni.

Il suo sacrificio permise a Gajowniczek di sopravvivere. Il 10 ottobre 1982, egli era presente a Roma quando Giovanni Paolo II canonizzò colui che aveva donato la propria vita per lui. Nel proclamarlo santo, Giovanni Paolo II lo presentò come un modello per il nostro tempo e come «patrono del nostro difficile secolo». Una vita donata per un uomo che non voleva lasciare morire. Un sacerdote che ha fatto dell’amore un atto concreto, fino al sacrificio supremo.

Oggi, 14 agosto, commemoriamo proprio il giorno del suo martirio.

San Massimiliano Maria Kolbe,
martire della ca**tà,
prega per noi 🌹🔥🩸🙏

Fonti 👉🏽 https://whatsapp.com/channel/0029Vb7yduYIt5rv4SodPo0P/225

Indirizzo

Piazza Della Chiesa N1
Castelnuovo Di Farfa
02031

Orario di apertura

Lunedì 17:30 - 18:45
Martedì 17:30 - 18:45
Mercoledì 17:30 - 18:44
Giovedì 17:30 - 18:45
Venerdì 17:30 - 18:45
Sabato 17:30 - 18:45
Domenica 10:15 - 11:45

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Parrocchia San Nicola di Bari di Castelnuovo Di Farfa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi