01/10/2022
Saluto del nuovo parroco Don Gaetano Costa alla Comunità di San Vito, Macari e Castelluzzo
Carissimi parrocchiani, vi saluto fraternamente nel Signore; da domani sarò il vostro parroco.
Vengo a voi con una certa trepidazione, perché conosco i miei limiti, e comunque vengo con il desiderio di amare e servire questa Comunità e vengo con la speranza che insieme potremo continuare l’opera che Dio ci affida.
In questo tempo ho elaborato questo pensiero dentro di me perché diventi una convinzione forte e vera: “San Vito deve diventare la mia casa, la mia famiglia, il paese deve diventare luogo di relazioni significative, luogo di comunione dove insieme si cresce e si matura per una vita serena perché vera”.
Le vostre aspettative sono tante e anche diverse… mi chiedo: sarò in grado di rispondere? Trovo coraggio nell’aver già sperimentato che dove non arriviamo per i nostri limiti, inizia l’aiuto del Signore che ha disposto i tempi e i modi della mia presenza tra voi e per voi, sarà Lui che porterà a compimento secondo la sua volontà l'opera che ha iniziato.
Mi sento spinto a ricordarvi alcune parole che la Chiesa in questo ultimo periodo ha messo particolarmente in evidenza perché diventino modalità del vivere ecclesiale e stili di vita che devono abitare in tutte le persone che hanno a cuore il bene della propria Comunità: sinodalità, comunione, corresponsabilità. Avremo modo di rifletterci insieme.
Nella vita della fede non esiste la delega, non esiste l’autonomia, il lavorare da liberi professionisti… certo ognuno ha il suo compito ma per il bene comune e chi non ha questa finalità prima o dopo si renderà conto del suo fallimento.
Confido nella vostra disponibilità di aiuto per poter svolgere il mio servizio di parroco e insieme a voi far crescere, sempre più la nostra comunità, come “casa e scuola di comunione”.
Carissimi, diamoci la mano, impegnati a diventare veri discepoli di Cristo scoprendo la bellezza e la sicurezza di avere davanti Lui, unica nostra guida che ci aiuta a trovare i pascoli più rigogliosi a nostro favore. Quando avessimo la disgrazia di dimenticarLo come guida rischiamo sempre di ingannarci e di illuderci riguardo a una strada migliore, e soccombiamo nella tentazione di essere noi i protagonisti.
Mi affido alla vostra preghiera e umanamente alla vostra simpatia perché possa iniziare e portare il peso del mio servizio nella serenità.
Vi Saluto cordialmente tutti e non vedo l’ora di incontrarvi domani alla celebrazione Eucaristica delle ore 19.00 durante la quale il Vescovo mi presenterà a voi come nuovo Amministratore Parrocchiale.
Vostro Padre Gaetano